Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2736 du 24 septembre 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 24 SETTEMBRE 1997

OGGETTO N. 2736/X Interventi per migliorare il servizio fornito dalla Biblioteca regionale di Aosta, sezione ragazzi. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che è interesse degli istanti migliorare il servizio fornito dalla Biblioteca regionale di Aosta sezione ragazzi eliminando una serie di disservizi e disfunzioni che qui di seguito vengono elencati:

1) l'area di ingresso alla sezione ragazzi appare incustodita e tale status ha già determinato furti e/o sostituzioni involontarie di indumenti appesi con conseguenti lamentele dei genitori dei minori avanzate nei confronti del personale dipendente;

2) i servizi igienici risultano incustoditi e vengono, a volte, utilizzati come area di gioco dai ragazzi e, nelle giornate di maggior affluenza, essi appaiono impresentabili al pubblico;

3) al piano terreno, è bene evidenziare l'insufficiente protezione della ringhiera (h. 1,10 cm. circa) posta nel corridoio d'accesso ai piani superiori dalla quale è visibile il muro romano sottostante, così come le balaustre poste lungo le scale che uniscono i 3 semipiani costituiscono fonte di pericolo e di insicurezza per l'utente giovane;

4) inoltre, sempre al piano terreno la pedana dell'area "dell'antitaccheggio" è stata mal collocata cosicché la medesima ha già causato un incidente, in data 17 aprile 1997, ad un bambino dell'asilo nido di Via Brocherel; quest'ultimo, infatti, inciampando sul bordino della pedana si è ferito in viso cadendo a terra; soccorso dall'operatrice che denunciava tale situazione ai propri superiori non ne seguivano, peraltro, azioni concrete di eliminazione del suddetto pericolo;

5) al 1° semipiano nei vani sottoscala, con esposizione di parte di muro romano, appaiono esposte pietre sporgenti e ruvide che creano pericolo per i ragazzi che intravedono in esse un elemento di attrazione così da determinare una difficoltà di controllo degli utenti da parte degli operatori; inoltre, nello stesso semipiano vi è un anello con pezzo di ferro dai chiodi sporgenti che costituisce pericolo per l'incolumità dei minori;

6) nel contempo, le finestre del 1° semipiano si presentano facilmente apribili ed alla portata dei bambini e tale situazione determina un potenziale pericolo, così come la facile accessibilità, anche da parte degli utenti, ai quadri dell'impianto elettrico posti al piano terreno e 2° sempiano ed alle chiavi dei locali e dei servizi crea condizioni di possibile pericolo;

7) l'impianto di riscaldamento della fonoteca e della sala-teatro non appare funzionante nel periodo invernale a causa di proprie disfunzioni;

8) l'allarme e le aperture di sicurezza non funzionano per cui sono state addirittura disattivate, né il personale è mai stato addestrato a tale compito, né ad una qualunque emergenza;

Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) se é a conoscenza delle disfunzioni sopraesposte e quale azione abbia posto in essere per eliminarle, nonché a chi risultino da addebitare tali disservizi ed, inoltre, quali azioni abbia intrapreso nei confronti dei responsabili (costruttore, eccetera...);

2) chi è il responsabile della sicurezza dell'intera Biblioteca regionale di Aosta ed a quale addestramento abbia sottoposto il proprio personale per far fronte ad una qualunque emergenza;

3) se gli strumenti di lavoro presenti nella Biblioteca rispondano positivamente alla normativa sulla prevenzione infortuni;

4) chi è il responsabile della Biblioteca regionale ragazzi di Aosta e quali accorgimenti e controlli abbia posto in essere per garantire la sicurezza personale dei minori, il controllo dell'accesso degli adulti (se in particolare risultino registrate ed identificate le persone presenti fra i minori, nonché i minori stessi) così da regolamentare l'utenza del settore ragazzi come avveniva nella Biblioteca Obélix.

F.to: Dujany

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.

Dujany (Aut) La presente interpellanza si colloca nell'esigenza di fornire un contributo al miglioramento del servizio della Biblioteca regionale di Aosta, in particolare della biblioteca ragazzi. Sono state evidenziate punto per punto - e non starò qui a riprenderle - tutta una serie di disfunzioni e di pericoli che caratterizzano questa struttura pubblica, che non hanno finora trovato soluzione nonostante gli operatori abbiano da tempo informato i responsabili di questo stato di cose.

In particolare, questi disservizi attengono ad una mancanza di controllo per quel che riguarda la sezione ragazzi che appare in parte incustodita; abbiamo una presenza ormai giornaliera di croati, privi di minori, che hanno scambiato la biblioteca ragazzi come dormitorio diurno o come sala giochi in quanto si allettano al gioco ai minicomputer e tutto questo avviene senza che vi sia un minimo controllo senza che i responsabili individuino in qualche modo una possibilità di controllare questo fenomeno.

Accanto a questo nell'interpellanza si individuano pure una serie di insufficienze tecniche costruttive o di cattiva esecuzione ed è lasciato il tutto alla valutazione dell'Assessore, situazioni che comunque hanno già creato pericolo o rischiano di creare pericolo. È già avvenuto nell'aprile scorso un incidente ad un bambino dell'Asilo nido di via Brocherel, che si è ferito nell'ambito della struttura per cui bisognerebbe eliminare tutta questa serie di situazioni di pericolo.

Abbiamo ancora evidenziato una serie di carenze di servizi per quel che riguarda le aperture di sicurezza che non funzionano, l'allarme che è disattivato, la mancata preparazione del personale di fronte a situazioni di allarme e di pericolo o di fronte ad un'emergenza.

Infine si chiede all'Assessore se è a conoscenza di tutte queste disfunzioni di servizi, se siano già stati individuati i responsabili di questo stato di cose, chi sia il responsabile della sicurezza dell'intera Biblioteca, quale addestramento abbia sottoposto il personale, quali siano gli strumenti di lavoro presenti nella Biblioteca che rispondono positivamente alla normativa sulla prevenzione infortuni e poi se il regolamento di utenza, che già caratterizzava la Biblioteca Obélix, si intende adottarlo anche per la biblioteca ragazzi di Aosta, oppure se si intende andare avanti come oggi nella totale mancanza di individuazione degli utenti e nella presenza nella biblioteca ragazzi di tutta una serie di persone che nulla hanno a che vedere con l'esigenza di fruizione del servizio offerto.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'istruzione e cultura, Louvin.

Louvin (UV) Il y a certainement un grand mérite à s'occuper dans le détail de la qualité des services qui sont octroyés dans cette Région et je me réjouis de voir que les conseillers ont cette grande attention à l'égard de nos structures et de nos activités.

Il y a cependant une chose que je ne partage absolument pas et c'est une attitude extrêmement négative, une volonté déterminée de trouver des côtés négatifs même là où ces côtés n'existent pas ou d'amplifier des petits problèmes de fonctionnement, en allant créer même une sensibilité aiguë, voire une crainte sur des structures qui agissent d'une façon extrêmement sûre et efficace.

Je tiens à le dire non pas pour défendre comme si c'était ma propre créature la Bibliothèque, mais avec la pleine conviction que nous avons là la structure la meilleure, la plus performante et j'ajouterais la plus sûre de toute l'Administration régionale. Et cela non pas simplement pour des raisons d'ordre chronologique, elle a été inaugurée il y a à peine un an, mais pour sa conception moderne et fonctionnelle.

Au-delà de cette considération, je vous fais, Monsieur Dujany, quelques remarques d'ordre général sur les problèmes de la sécurité de l'immeuble, quitte à vous donner des réponses ponctuelles à vos questions.

D'abord il s'agit de préciser que cet immeuble a eu toutes les autorisations nécessaires au moment de l'ouverture, "l'agibilità" ayant fait suite à des vérifications ponctuelles, et ayant également eu lieu encore tout dernièrement une visite globale de l'immeuble de la part du Responsable du service de protection - Responsable qui a été nommé à l'intérieur des services de l'Administration régionale - et de la part du médecin chargé de l'Administration régionale pour ce qui est de la sécurité. Tout cela a donné lieu à un procès verbal dans lequel aucune remarque de sécurité n'a été mise en évidence.

Pour ce qui est de la nature de cette structure, il y a une équivoque de fond dans l'interpellation sur laquelle je voudrais être précis. La bibliothèque n'est pas un endroit de répression et de contrôle, la bibliothèque n'est pas une école dans laquelle on est obligé d'aller; la bibliothèque c'est un endroit ouvert, c'est un endroit dans lequel on a le droit d'entrer et où la surveillance n'est pas une surveillance aussi pointue qu'on semble le demander dans l'interpellation.

Il peut y avoir des personnes que l'on n'a pas extrêmement plaisir de voir, mais si ces personnes ne dépassent pas le cadre de légalité et de bonne conduite, elles ont le droit d'y entrer et personne n'a le droit d'interférer outre mesure avec la liberté des usagers. C'est un problème de conception: cette structure n'est pas une structure répressive.

Pour ce qui est du détail de vos questions très pointues, je vous dis d'abord, Monsieur le Conseiller, à propos de l'entrée, qu'elle n'est pas surveillée parce qu'elle n'a pas été conçue comme un endroit surveillé. Elle se trouve en deçà de la barrière de contrôle personnalisée et le fait qu'elle n'est pas contrôlée est dûment indiqué dès le début par des pancartes très claires. Donc c'est sous la responsabilité de l'usager lui-même que ces locaux sont affectés à l'usage d'entrepôt. C'est un choix précis qui a été fait et accepté au moment de la création de l'immeuble.

Vous vous inquiétez, Monsieur le Conseiller, des toilettes. Nous estimons qu'en delà des contrôles, qui sont régulièrement effectués la journée par le personnel, une attention plus marquée sur les toilettes dépasserait là aussi les limites de ce qu'est un endroit librement accessible. Nous estimons donc que les niveaux des contrôles actuels sont largement compatibles avec le besoin de sécurité.

Nous avons vérifié, quant à balustrade, dont la hauteur vous me précisez qu'elle est de 1 mètre 10, que la loi prévoit qu'elle doit être d'au moins 1 mètre; nous avons fait vérifier par la Commission compétente la régularité de cette structure.

L'estrade, dont vous signalez au point 4 de votre interpellation qu'elle serait mal placée, elle ne peut être placée autrement puisqu'elle cache les câbles électriques. Donc nous estimons qu'elle n'est pas dangereuse, et qu'elle est donc dans un état de fonctionnement correct.

Puisque vous faites état d'un accident, Monsieur Dujany, quand on entend qu'il y a eu un accident à la Bibliothèque, tout le monde a un sursaut; un petit fils, paraît-il, a eu le 17 du mois d'avril un petit accident, il est tombé et il a cogné le nez. Il n'y a pas eu de suites légales. Je vous signale que des centaines de situations de ce genre se produisent dans nos lieux publics chaque année, ne faisons pas là non plus d'une situation particulière qui s'est créée à un moment donné et d'une façon tout à fait accidentelle, un cas pour mettre en évidence je ne sais pas quel manque de sécurité de l'immeuble.

L'enceinte romaine: vous n'êtes pas sans savoir qu'il y a eu quelques ennuis de nature judiciaire au sujet de la Bibliothèque régionale, vous devriez avoir eu des échos des événements qui ont empêché à un moment donné d'intervenir d'une façon très massive sur l'immeuble. A la suite de ces actions judiciaires l'aménagement du site a été fait conformément à la situation archéologique de l'immeuble et des modifications pourraient à la rigueur être mises à l'étude. Nous avons chargé de cela la direction de la sauvegarde du patrimoine culturel, en même temps qu'elle a été chargée d'indiquer la façon dont on pourrait rendre vivables les salles en bas de la Bibliothèque.

Pour ce qui est des fenêtres, le problème que vous signalez est un problème réel, il a déjà été soulevé, les poignées seront en effet enlevées dès que possible.

Quant au système de chauffage je ne sais pas quelle mesure vous avez prise; vous devez avoir été souvent à la Bibliothèque pour connaître dans le détail ce fonctionnement. Il sera sans doute réglé en automne, avant la saison d'hiver, par les responsables de l'entretien, comme cela est prévu.

Enfin, nous avons confirmation que les issues de secours fonctionnent parfaitement et qu'elles n'ont pas été désactivées comme vous l'indiquez.

J'espère vous avoir rassuré au sujet du fonctionnement de cette structure; elle n'est pas parfaite, mais certainement c'est une structure qui marche dans laquelle il peut y avoir aussi quelques petits accidents et quand il y a 1200 personnes par jour qui jouissent d'un immeuble il est certain que quelque chose peut se produire, mais la vie de la Bibliothèque est une vie extrêmement sûre et correcte dans son fonctionnement.

Vous avez introduit un élément ultérieur que je n'avais pas retrouvé dans votre interpellation, c'est-à-dire la question du règlement. Je vous signale que dans la séance de lundi dernier le Gouvernement régional a pris en considération le nouveau règlement pour la Bibliothèque régionale qui sera soumis aussitôt à l'attention et à l'approbation de ce Conseil et nous aurons donc l'occasion à ce moment-là de discuter des problèmes généraux de fonctionnement de la Bibliothèque.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Dujany.

Dujany (Aut) Prendo atto con piacere relativamente a quest'ultima problematica - che comunque faceva parte dell'interpellanza - che è in corso di predisposizione il regolamento per l'utenza ragazzi.

Per quel che riguarda le altre problematiche, su alcune delle quali l'Assessore fa riferimento alle finalità di carattere generale, condivido pienamente che la biblioteca sia concepita come un luogo aperto e non come un luogo chiuso, ma questo non deve significare a mio parere che non intervengano forme di controllo.

In particolare, al di là della concezione dell'area ingresso concepita al di fuori di ogni controllo, nel momento in cui genitori e personale evidenziano furti, sostituzioni involontarie di indumenti appesi e quindi una serie di disservizi, mi parrebbe doveroso da parte dell'Amministrazione intervenire perché questi fatti non più si verifichino.

Quando, relativamente ai servizi igienici, si evidenzia l'impossibilità in alcuni momenti di utilizzo degli stessi per lo stato indecoroso in cui si presentano al pubblico, quest'aspetto dovrebbe di per sé far muovere l'Assessore nel senso di eliminare questo stato di insufficienze e di disfunzioni. Così come relativamente al pericolo che sussiste nell'ambito della struttura e che ha già causato un incidente ad un bambino dell'asilo nido, mi pare poco produttivo l'indicare che la media degli incidenti è talmente bassa che in qualche modo non si ritiene opportuno intervenire poiché sarebbe invece opportuno farlo. Tra l'altro le soluzioni tecniche richieste sono abbastanza semplici e tutto questo potrebbe essere facilmente superato.

Anche la stessa presenza nell'area ragazzi di personale adulto, di croati, di persone che non hanno alcuna finalità di utilizzare i servizi - e questo avviene esclusivamente nell'area ragazzi e non invece nell'area adulti proprio perché nell'area adulti c'è un maggior controllo -, fa sì che, se è pur vero che si tratta di una struttura aperta al pubblico, non possa comunque confondersi l'esigenza di un minore con la presenza di persone che nulla hanno a che fare con l'utilizzazione di quest'importante servizio. E così relativamente ad alcuni altri aspetti concreti.

Non ho evidenziato, per esempio, che al terzo semipiano vi sono anche lì una serie di aspetti da risolvere, è già intervenuta un'équipe dell'Assessorato dei lavori pubblici che ha riconosciuto l'esigenza di risolvere, sennonché al di là di una visita dei competenti tecnici non si è poi rilevato nessun altro tipo di intervento. Anche sotto questo profilo avevo evitato nell'interpellanza di accennare anche a quest'aspetto perché il riconoscimento del bisogno di intervento a seguito della visita dei tecnici era già stato riconosciuto ma, visto che a seguito di questa visita non ne è derivato alcun aspetto di miglioramento qualitativo interno, ritorno anche qui sull'argomento.