Objet du Conseil n. 2735 du 24 septembre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 24 SETTEMBRE 1997
OGGETTO N. 2735/X Problemi di rapporti tra gli amministratori e i dipendenti dell'Azienda Tecdis di Châtillon. (Interpellanza)
Interpellanza Venuto a conoscenza di problemi di rapporti tra gli amministratori e i dipendenti dell'azienda TECDIS di Châtillon;
Verificato che alla richiesta da parte dell'azienda di poter far svolgere lavoro festivo l'Ufficio del Lavoro dava risposta negativa, non sussistendo a termini di legge i presupposti che tale lavoro venisse concesso;
Avendo l'azienda concordato con alcune (non tutte) componenti sindacali un accordo in tal senso;
Informato che i lavoratori che si fossero opposti a tale iniziativa (lavoratori in formazione lavoro) avrebbero subito minacce pesanti, anche di eventuale licenziamento;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l'Assessore competente per sapere:
1) Se, e in che misura, la Regione ha elargito contributi alla suddetta Tecdis;
2) Se è a conoscenza di intimidazioni da parte dell'azienda nei confronti dei lavoratori;
3) Come intende comportarsi riguardo ad aziende come la Tecdis che non rispettano le leggi e le normative che regolano il lavoro nel nostro paese.
F.to: Chiarello
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Essendo abbastanza preoccupati per le condizioni nel mondo del lavoro e avendo avuto delle lamentele dai dipendenti di questa ditta, ho ritenuto opportuno fare queste domande all'Assessore.
Voglio fare notare che la Tecdis ha chiesto ai lavoratori di lavorare la domenica, rivolgendosi come da legge all'Ufficio del lavoro, questo ha valutato le varie leggi esistenti in questo Stato, ottenute anche con le lotte dei lavoratori - e uno Stato democratico si fa le leggi democratiche - ed ha riscontrato che non era previsto come lavorazione il lavoro alla domenica. Nonostante tutto quest'Azienda ha fatto lavorare la domenica, ma questo non basta, mi risulta che persone assunte in formazione lavoro sarebbero state fatte lavorare per più di 48 ore consecutive, il che non è ammesso dalle leggi del nostro Stato, finché le leggi contano.
Se in fabbriche moderne come la Tecdis, che è una delle più grosse realtà di questa Regione, per produrre utile - a patto che si produca utile, non so come hanno chiuso i bilanci della Tecdis di questi ultimi anni - bisogna trasgredire le leggi ed arrivare ai livelli dell'Albania, dove si fa lavorare quanto si vuole, dico subito che a questo gioco non ci sto.
L'Assessore ha detto nel corso di un'intervista rilasciata ad un giornale che non è tenuto a vigilare sulle aziende, ritengo invece che il lavoro dell'amministratore sia quello di vigilare su cosa succede in questa Regione tanto più che adesso, dopo aver avuto la risposta di quanti soldi sono stati erogati alla Tecdis - se sono stati erogati -, vedremo che la politica serve non a vigilare, ma a dare dei soldi.
Vorrei sottolineare che l'assunzione in contratto di formazione lavoro vuole dire formazione e lavoro; vorrei sapere dall'Assessore se risulta che l'azienda abbia fatto formazione. Grazie.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.
Mafrica (GV-PDS-SV) Io non preciso rispetto a quello che scrivono i giornali perché rispondo direttamente in Consiglio al Consigliere Chiarello, il modo in cui i giornali interpretano quello che si dice è sempre opinabile.
Rispondo immediatamente invece al merito della questione. La vigilanza dell'Assessore, dell'Assessorato, della Giunta, della Regione sulle attività industriali in Valle d'Aosta credo sia tale da non avere confronto in nessun'altra Regione. Qui noi conosciamo i bilanci, conosciamo il numero degli addetti, seguiamo la formazione, verifichiamo con controlli puntuali che la formazione sia fatta, siamo a conoscenza di realtà grosse e anche di realtà piccole, della situazione finanziaria e la vigilanza principale è quella che il lavoro ci sia, cioè che le aziende possano avere le condizioni per essere competitive sui mercati.
Questo è il principale nostro impegno, oltre a che ovviamente vengano rispettate tutte le leggi e che ognuno abbia la sua parte nei rapporti per ciò che gli compete perché l'azienda è una realtà che è in rapporto con la Regione, ma è anche in rapporto con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali, quindi il lavoro in quest'insieme di rapporti è attento e tiene conto delle esigenze di ognuno.
In merito alla vicenda che riguarda la Tecdis ricordava bene Chiarello che qui siamo di fronte alla seconda azienda valdostana per numero di addetti in questo momento, è un'azienda che opera ormai da dieci anni, è entrata nella realtà industriale valdostana dopo la chiusura della Montefibre e, occupando 250-300 persone - oggi sono 331 -, ha dato una risposta al lavoro nella zona di Châtillon.
Quest'Azienda ha avuto finanziamenti prevalentemente nella fase storica del suo insediamento quando il Gruppo giapponese SEIKO ha deciso di avviare un'attività con i cristalli liquidi, un'attività tecnologica nuova che richiedeva ingenti spese per gli investimenti e per la formazione. I finanziamenti sono i seguenti: nel ?90 è stato concesso un finanziamento di 15 miliardi che è stato restituito per 4,9 miliardi; nel giugno ?97 è stato concesso un finanziamento di 2,8 miliardi sempre per investimenti su macchine ed attrezzature.
La Tecdis ha usufruito fino al ?95 della legge regionale 86/92 sulla ricerca, ricevendo in base a tale legge contributi per 2,763 miliardi.
La formazione prevalentemente fino al ?95 è stata finanziata complessivamente per 11,3 miliardi. Ho citato il ?95 perché bisogna ricordare la trasformazione avvenuta nella gestione di quest'Azienda. Fino alla fine del ?94 l'Azienda era interamente controllata dalla SEIKO; dalla fine del ?94 ad oggi è entrata una nuova gestione che ha preso una situazione in cui con la SEIKO si avevano fatturati di 20-25 miliardi e perdite annue di 15-20 miliardi, quindi era una situazione alquanto pesante.
Con la nuova gestione il fatturato del ?96 è arrivato a quasi 75 miliardi e la trasformazione non è avvenuta solo nella proprietà, ma anche nelle commesse. All'inizio le commesse erano totalmente SEIKO, gradualmente la nuova gestione ha cercato di avere altre commesse - lo voglio sottolineare perché è un aspetto importante rispetto alla questione su cui interveniva Chiarello - e oggi le commesse esterne alla SEIKO sono prevalenti rispetto a quelle della rete SEIKO quindi, è stata man mano cercata una nuova rete commerciale con commesse non SEIKO.
È importante, come dicevo, questa vicenda delle commesse perché quest'episodio che credo si possa definire come circoscritto nel tempo, tale da meritare sì una valutazione attenta tenendo conto però che è legato ad una situazione particolare, ha avuto origine con una commessa importante e di prova della Philips. La Philips ha chiesto alla Tecdis nel mese di luglio di consegnarle entro la fine di quello stesso mese un determinato quantitativo di prodotti.
L'Azienda nel mese di luglio si è trovata nella necessità di rispettare questa commessa perché era la premessa ad ulteriori ordinazioni dalla Philips. Ha quindi chiesto all'Ispettorato del lavoro se era possibile fare il lavoro domenicale, ma per questo tipo di settore, mentre per altri è previsto il lavoro domenicale, non ha avuto l'autorizzazione. Ha cercato un rapporto con le organizzazioni sindacali per avere una deroga e per tre domeniche due organizzazioni sindacali su tre hanno sottoscritto un accordo perché si potesse lavorare il 13, il 20 e il 27 luglio.
L'Azienda ha fatto lavorare, violando dal punto di vista amministrativo il rispetto del riposo domenicale, e ha ricevuto in questo senso due visite dell'Ispettorato del lavoro e la contestazione di addebiti per la violazione delle norme sul lavoro domenicale. Se il procedimento amministrativo andrà fino in fondo, dovrà pagare per questa violazione una multa. C'è quindi da dire che l'Azienda aveva questo problema della commessa, le organizzazioni sindacali che hanno ritenuto di sottoscrivere l'accordo hanno valutato questa situazione e l'Azienda ha valutato in quell'occasione che era più importante completare questo tipo di impegno che adeguarsi strettamente alle indicazioni ricevute dall'Ispettorato del lavoro. Questi sono i fatti.
Il Consigliere Chiarello chiede qual è l'atteggiamento dell'Assessorato su questi problemi. Noi abbiamo sempre chiesto e chiediamo nelle convenzioni che firmiamo con le aziende di rispettare la normativa del lavoro; in questo caso l'azienda non l'ha rispettata e questo fatto viene contestato all'Azienda stessa.
Non ho invece elementi sufficienti per dire se nel momento della convinzione al lavoro domenicale ci siano state forzature o meno, su questo punto mi riservo di approfondire il discorso perché, come Chiarello può pensare, è sempre molto delicato.
L'osservazione che faccio è che c'è stata una violazione che è stata in qualche modo contestata dagli organi preposti all'Azienda. Nei rapporti che abbiamo con l'Azienda questo punto è stato e verrà sottolineato e si ribadirà la richiesta di rispetto delle normative comunque, il contesto in cui ci si trovava deve essere tenuto presente per poter auspicare che in futuro non si verifichino più situazioni di violazioni di queste normative.
Mi pare che dal punto di vista dell'andamento dell'Azienda questa sostituzione dei clienti stia operando bene e che possa, se la cosa andrà come sta andando in questi mesi in cui gli ordinativi sono notevoli e il lavoro è importante, portare ad un'organizzazione stabile con il numero di addetti necessari, un'organizzazione che presenti sul mercato nei tempi dovuti i prodotti e consenta il definitivo consolidamento di quest'Azienda che ha dato una risposta, che ha avuto vicende complesse e che è in una fase delicata, ma con prospettive che sembrano positive.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Io le ho parlato di due sanzioni non di una, lei mi ha risposto su una sola, Assessore: anche per la vicenda dei giovani in formazione lavoro è in corso una sanzione dell'Ufficio del lavoro.
Allora su questa linea, Assessore, tutte le aziende hanno questi alti e bassi, tutte faranno lavorare il sabato e la domenica, anche se non verrà concesso, perché sulla linea che bisogna essere competitivi tutto è permesso.
Io invece ritengo che le leggi vadano rispettate fra l'altro, c'è già una flessibilità e sono state ottenute dalle aziende in questi ultimi periodi delle concessioni che hanno strappato ai lavoratori.
Un'ultima cosa volevo segnalare perché ho letto sul giornale che ci sarebbero 40 o 60 assunzioni. C'è stato un fatto un po' strano che mi ha fatto pensare: mentre nelle assunzioni in formazione lavoro ci sono state delle risoluzioni di contratto nel tempo, una cosa normale, quattro risoluzioni sono state fatte il giorno prima della scadenza del contratto, probabilmente consensualmente però, mi permetta di pensare un po' come mai un giorno prima che scada il contratto quattro persone se ne vanno da quest'Azienda.
Volevo ricordare all'Assessore che facendo i conti, la Comunità valdostana ha partecipato in quest'Azienda per 27,7 miliardi; in una prossima interpellanza chiederò all'Assessore quanto utile ha prodotto in questi sette anni l'Azienda Tecdis. Grazie.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.
Mafrica (GV-PDS-SV) Ho dimenticato di dare un dato che ha citato Chiarello. Dal 1° gennaio ?97 al momento attuale ci sono state 40 nuove assunzioni; sono nel frattempo giunti a scadenza vari corsi di formazione lavoro per 53 persone, di cui qualificati ed assunti 49 e 4 non confermati.
Per quello che mi scrive l'Azienda, i non confermati sono uno a gennaio, uno ad aprile, uno a giugno e uno a settembre.
