Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2734 du 24 septembre 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 24 SETTEMBRE 1997

OGGETTO N. 2734/X Piani regionali di interventi sociosanitari nei confronti dei fenomeni di alcoldipendenza e tossicodipendenza. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto della disponibilità economica prevista nel bilancio regionale finalizzata alle iniziative di recupero sociale e di intervento sanitario nei confronti dei cittadini valdostani alcooldipendenti o tossicodipendenti, equiparata all'entità del fenomeno così com'è descritto dallo screening annuale dei servizi sociali nonché della disponibilità prevista nel piano di politica del lavoro a sostegno delle fasce deboli;

Visto che i piani di recupero sociale e sanitario dei soggetti alcooldipendenti e tossicodipendenti costituiscono una tappa di primaria importanza per una società qual è quella valdostana, che mira ad occuparsi attivamente dei soggetti più deboli o comunque più colpiti da problematiche sociali all'interno della comunità;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per sapere:

1) come intende procedere per attuare celermente i piani di intervento sociosanitario finalizzati al recupero ad una vita dignitosa dei cittadini valdostani afflitti da problematiche sociali quali la dipendenza da sostanze stupefacenti;

2) a quali risultati è giunto il progetto di prevenzione dall'uso di droghe e dall'abuso di alcool, messo in atto negli ambienti scolastici, denominato "Progetto Arianna";

3) quale somma prevede di spendere l'Amministrazione nel futuro più prossimo al fine di arginare il fenomeno della tossicodipendenza e dell'alcooldipendenza in Valle d'Aosta.

F.to: Lanièce - Dujany - Parisi - Marguerettaz - Aloisi

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Les lignes directrices de la politique régionale en matière de toxicomanie et de dépendance à l'égard de l'alcool, prévues aux points 6.2.3 et 6.3.1 du plan socio-sanitaire régional, ont été formulées de façon à garantir à la Communauté valdôtaine un niveau des services socio-sanitaires convenable, bien que cela entraîne des déséquilibres du point de vue économique vu le nombre réduit des sujets concernés.

Les dispositifs mis en place devraient permettre d'assurer la couverture des coûts nécessaires à l'effectuation des services avec le maximum d'efficacité et le minimum de gaspillage des ressources.

En même temps, pour la sauvegarde de l'autonomie des coopératives qui seront appelées à gérer ces services, il a été jugé indispensable de laisser à celles-ci une marge de manoeuvre suffisante pour qu'elles puissent élargir le marché, introduire les innovations et cetera, ce qui leur permettra d'optimiser les coûts de gestion et de réaliser des investissements.

Les services régionaux compétents ont formulé une proposition d'intervention qui a été adoptée par le Gouvernement valdôtain et a été ajoutée au plan socio-sanitaire régionale. Cette proposition prévoit:

1) la détermination des besoins réels à l'échelon régional pour chaque service. Cette opération a consisté tout d'abord dans l'analyse des données relatives à la moyenne des résidents en Vallée d'Aoste ayant bénéficié des différents services pendant les deux ou trois dernières années, et ensuite dans la consultation des responsables des services compétents;

2) le calcul des dépenses nécessaires à la couverture des coûts relatifs aux places établies au préalable pour chaque structure, compte tenu des limites posées par les dispositions en vigueur, ainsi que des données sur les coûts obtenus à partir des budgets et des pièces déposées à l'Assessorat;

3) la couverture de la totalité des dépenses visées au point b), même lorsque le nombre d'usagers est inférieur au seuil établi. Par exemple, si les places fixées par une certaine structure sont au nombre de dix et la dépense nécessaire à la couverture des coûts y afférents s'élèvent à X lires, la somme de X lires sera versée même si les usagers effectifs ne sont que huit. Cela a été proposé puisque, au-dessus d'un certain nombre d'usagers, les coûts de gestion sont fixes et ne varient pas en fonction du nombre des bénéficiaires;

4) la couverture des dépenses relatives aux places ne faisant pas l'objet de convention, jusqu'à la limite des places disponibles dans la structure, par les sommes versées à titre de pension suivant les paramètres établis par l'USL. Les coopératives ont en tout cas la faculté de passer des conventions envers d'autres sujets extérieurs au Val d'Aoste, en vue de l'occupation de ces places.

Pour conclure, le plan socio-sanitaire régional, adopté par la loi régionale n° 13 du 6 avril 1997, a défini les structures concernées et le nombre des places dans chacune de celles-ci, tandis que la loi régionale n° 28 du premier septembre 1997, publiée dans le Bulletin officiel n° 41 du 8 septembre dernier, autorise une dépense de 850 millions de lires en vue de la couverture des coûts y afférents.

Pour ce qui est du point concernant le projet Arianna, je vous renvoie au rapport n° 5 du mois d'avril 1996, déjà transmis à tous les conseillers à cette époque-là.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (Aut) Prendiamo atto della risposta dell'Assessore.

Con quest'interrogazione i sottoscritti hanno voluto mettere ancora una volta in evidenza il problema della tossicodipendenza e dell'alcoldipendenza, problema che purtroppo non trova ancora una soluzione ottimale in Valle d'Aosta, tenuto conto di vari aspetti, in primo luogo la difficoltà di intervenire. Ma soprattutto constatiamo che ancora una volta in Valle d'Aosta, come anche in altre regioni, le persone che hanno vissuto questa realtà - i tossicodipendenti in modo particolare - trovano enorme difficoltà nel poter continuare una vita dignitosa, una volta superata questa brutta esperienza. Questo perché esistono delle grosse difficoltà nel mondo del lavoro soprattutto per chi in passato ha avuto queste esperienze traumatiche.

Secondo noi sarebbe opportuno, tenuto conto che nel bilancio di previsione regionale vi sono diverse centinaia di milioni previsti per interventi assistenziali in favore di queste persone che hanno avuto delle dipendenze sia da alcol che da droga, cercare di utilizzare queste somme per permettere a queste persone di avere un futuro anche lavorativo, cercando di utilizzare quanto previsto nel piano della politica del lavoro: ad esempio un provvedimento preso qualche mese fa che riguardava quella somma messa a disposizione delle cooperative per fare dei lavori socialmente utili. Sarebbe opportuno cercare di utilizzare queste forme di interventi per aiutare le persone che purtroppo hanno vissuto questa bruttissima esperienza ma che vogliono, una volta che ne sono usciti, continuare a vivere e vogliono poter lavorare. Questa sarebbe un'iniziativa lodevole da parte di noi amministratori, e parlo di noi amministratori coinvolgendo in questo tutti quanti i politici; è una questione di umanità e di correttezza, è una questione di mettere - come diciamo sempre tutti - l'uomo "al centro" della politica. Mai come adesso bisogna cercare di aiutare le persone che si trovano ai margini della società, ed è per questo motivo che abbiamo sollevato questo problema.

Poiché, come l'Assessore giustamente ci ha spiegato, ci sono delle direttrici del piano socio-sanitario regionale che riguardano questi problemi, cosa che del resto sapevamo già, chiediamo di cercare di tenere conto sempre che si devono utilizzare tutti gli strumenti a disposizione dell'Amministrazione regionale per dare un futuro a queste persone, che purtroppo hanno vissuto un'esperienza così traumatica come la dipendenza da sostanze illegali. Penso che questo sia un compito che spetta ad un qualsiasi amministratore, sia di maggioranza che di minoranza, e che sia necessario tenerne conto e affrontarlo al più presto.

Invito l'Assessore a seguire quanto da noi sollevato, e a cercare insieme a tutta la Giunta di portare avanti le iniziative anche nell'ambito della politica del lavoro, che possano permettere a queste persone di avere un futuro anche lavorativo in Valle d'Aosta.