Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2541 du 7 mai 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 7 MAGGIO 1997

OGGETTO N. 2541/X Situazione relativa al finanziamento erogato dalla Regione per la realizzazione di una struttura alberghiera in Aosta. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

che, con apposita "leggina", la Regione ha finanziato, nel 1991, la costruzione di tre grosse strutture alberghiere, rispettivamente in Aosta, Ayas e Gressoney St-Jean;

che gli incentivi finanziari sono stati erogati a favore di tre diverse società ed erano finalizzati "al potenziamento e alla qualificazione dell'attività alberghiera" in Valle d'Aosta;

che l'iniziativa avente sede in Aosta (Hôstellerie du Cheval blanc), prevista come struttura di alta qualità ricettizia, ha cessato l'attività da oltre due anni e l'edificio alberghiero giace tuttora abbandonato a sé stesso;

che la vicenda è ora nelle more delle procedure concorsuali;

che, come si evince dai documenti agli atti, l'Amministrazione regionale era consapevole sin dal momento in cui vennero accese le linee creditizie della "necessità del sostegno pubblico per far fronte ai debiti contratti";

tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l'Assessore competente per conoscere:

a) a quale punto si trova la procedura concorsuale e quali sono le aspettative della Regione nel recupero dei propri crediti;

b) se sono state ipotizzate formule di riutilizzo della struttura in oggetto e, in caso affermativo, quali sono.

F.to: Tibaldi

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (Ind) Con questa interpellanza si vuole riproporre un problema di scelta turistico-alberghiera che è stato fatto alcuni anni fa e che ha avuto come epilogo una situazione spiacevole, e per un'impresa da una parte, e per quelle che erano le aspettative della stessa Regione nell'indirizzo di politica turistica che aveva dato all'epoca.

Mi riferisco in particolare ad una "leggina", l'ho definita leggina perché questa non si può definire legge, in quanto non aveva i caratteri della generalità e astrattezza che normalmente una legge deve avere. Era una "leggina" perché appunto specifica e concreta, mirata più a soddisfare esigenze di carattere particolare riferite a certe società, piuttosto che a dare un indirizzo chiaro e preciso in materia di politica turistica.

La leggina è la n. 36/91 che, malgrado il titolo: "Concessioni di incentivi per il potenziamento e la qualificazione della ricettività alberghiera", è servita in realtà ad erogare finanziamenti anche cospicui per la realizzazione di alcune megastrutture alberghiere. Fra queste una: l'Hôstellerie du Cheval blanc, che è stata inaugurata nell'estate ?93 e purtroppo, un anno dopo, ha dovuto chiudere i battenti.

Sin dal momento in cui questa legge venne approvata nel ?91, c'erano dei forti dubbi, delle forti perplessità su quella che era l'efficacia di un provvedimento come quello che è stato adottato, tant'è che nell'interpellanza mi sono permesso di riportare virgolettata una parte significativa, come l'Assessore avrà potuto notare, cioè che dai documenti agli atti l'Amministrazione regionale era consapevole, sin dal momento in cui vennero accese le linee creditizie, della necessità del sostegno pubblico per far fronte ai debiti contratti.

Il problema è un altro, anche perché sulla base di queste affermazioni un po' azzardate si sapeva fin dall'inizio che non c'era una ragionevole convinzione di poter restituire il capitale prestato.

Questa ragionevole convinzione è stata espressa da più consiglieri in quella seduta del Consiglio regionale, ma si è concretizzata poco dopo con le vicende che tutti quanti abbiamo visto.

Alla luce di quello che è successo, e quindi di fronte al fatto che sappiamo, lo ripeto, di uno spiacevole evento per una società, ma di una altrettanto spiacevole e inidonea iniziativa adottata dalla Regione, sarebbe opportuno - e l'interpellanza ha una funzione squisitamente cognitiva - sapere a che punto si trova ora la situazione concorsuale. Sappiamo che è stato attivato un procedimento, sappiamo anche che la Regione tramite la Finaosta vanta dei crediti e deve quindi recuperare del denaro che è stato prestato.

In prospettiva - ed è il secondo quesito che ha soprattutto una funzione di prospettiva - vorremmo sapere se sono già state ipotizzate formule di riutilizzo di questa struttura, anche perché alla luce di questa esperienza sarebbe interessante sapere se saremo destinati a continuare a vedere questa sgradevole visione di un edificio che avrebbe avuto tutti i requisiti per essere veramente la punta di diamante del turismo aostano come si invocava in quel provvedimento, mentre adesso giace abbandonata a sé stessa e quindi proprio all'ingresso di una città che avremmo o avrebbero voluto far diventare il "Carrefour d'Europe".

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Agnesod.

Agnesod (UV) Per quanto riguarda la scelta di indirizzo rispetto a leggi speciali, a "leggine" come diceva il Consigliere giustamente, perché non risolvono il problema, ma creano poi queste situazioni, devo dire che la Giunta e la maggioranza hanno deciso di rinunciare a questi tipi di provvedimenti; soprattutto in questo settore, tenendo conto della delicatezza dello stesso, deve esserci al contrario una valutazione ponderata ed equilibrata degli investimenti, occorre procedere a delle valutazioni senza superficialità, ma con chiarezza e con realismo.

Dobbiamo affrontare un problema che è un'eredità che ci siamo trovati, questa legge è stata fin dall'inizio poco accettata - come diceva Tibaldi - dal Consiglio stesso; il mio gruppo, per dovere di verità, espresse tutte le sue perplessità già allora in occasione del dibattito consiliare su questo provvedimento, tant'è che questa è stata una legge approvata ed è entrata in vigore, per cui adesso ci troviamo con una situazione di questo tipo.

Però è una situazione che riguarda innanzitutto un immobile non di proprietà regionale, quindi un immobile su cui la Regione ha contribuito attraverso un intervento finanziario di una certa consistenza, che si trova in una situazione fallimentare. C'è il curatore fallimentare che cura la realizzazione del fallimento attraverso quelle che sono le normative attualmente in vigore.

Per quanto è a nostra conoscenza delle trattative finalizzate alla vendita e poste in essere dal curatore fallimentare non sono state formalizzate alcune trattative; ci sono stati degli interessamenti da parte di una società alberghiera con sede in Milano e da parte dell'Associazione Servizi Interbancari.

Quali sono le aspettative della Regione? Sono quelle del recupero dei propri crediti. Però queste aspettative sono sicuramente legate alla conclusione della trattativa e alla vendita dell'immobile.

In questo momento la situazione è la seguente: il contratto di mutuo fra Finaosta e Alga è stato stipulato in data 8 novembre 1993 per 2,2 miliardi, complessivamente la Regione ha investito 6,5 miliardi su una spesa ammessa di 9,3 miliardi; sentenza dichiarativa di fallimento della società Alga in data 26 aprile 1994; credito con Finaosta ammesso al passivo in via chirografaria, quindi non privilegiata, di 2,261 miliardi; il valore della perizia è di 12 miliardi complessivi, il fabbricato 10 miliardi, il parcheggio 330 milioni, le attrezzature 1,67 miliardi, su cui esiste un leasing perfezionato con la Roma Leasing per le attrezzature consegnate di 1,75 miliardi meno le rate pagate di 624 milioni.

Questo è il quadro attuale riferito a questo immobile. L'iniziativa è stata finanziata in funzione di quanto previsto da questa legge, che autorizzava la Giunta a concedere contributi in conto interesse relativi a mutui a tasso ordinario, da contrarsi con gli istituti di credito autorizzati in favore di 3 società: la Alga di Aosta, che è oggetto dell'interpellanza, la Valle d?Ayas Servizi S.p.A. di Ayas e Sesto Grado di Gressoney-Saint-Jean per la realizzazione di tre complessi alberghieri nei rispettivi comuni.

A tutt'oggi è stato autorizzato dalla Giunta regionale il finanziamento alla società Alga di Aosta per la costruzione dell'albergo Hôstellerie du Cheval blanc, per un importo di 6,5 miliardi. Il suddetto importo di mutuo è stato erogato dalla Federbanca di Torino.

Per quanto riguarda il punto b) dell'interpellanza, si sottolinea che l'immobile alberghiero è gravato da vincolo di destinazione ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 36/91 - quindi di questa stessa legge -, che non consente possibilità alcuna di mutamento di destinazione dell'edificio per il periodo corrispondente alla durata originaria del mutuo, cioè 15 anni, pertanto fino al 2008. A ciò si aggiunga che un ulteriore vincolo di destinazione alberghiera di natura urbanistica è stato apposto sull'immobile dal Comune di Aosta, nel momento in cui è stata rilasciata la concessione edilizia. È un vincolo di durata ventennale, che arriva pertanto fino al 2010.

Alla luce delle precisazioni fornite si sottolinea come la possibilità di un eventuale riutilizzo della struttura a fini diversi da quelli a cui è destinata prima della scadenza dei vincoli sopra menzionati, sia praticamente nulla.

In conclusione la risposta che mi sento di dare all'interpellanza è quella che dobbiamo seguire l'iter procedurale di un immobile che non è di nostra proprietà, che si trova in stato fallimentare, che è curato da un curatore fallimentare; al termine di questa procedura vedremo quello che sarà possibile come Finaosta recuperare, essendo iscritti fra i creditori non privilegiati.

Purtroppo in base alle normative attuali e alla situazione attuale delle leggi non ci è consentito di fare altri interventi su questo immobile; non possiamo fare diversamente, se non attendere che la procedura del fallimento sia conclusa augurandosi che questo avvenga nel più breve tempo possibile.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (Ind) Non so quanto questo attendismo, che è stato proclamato dall'Assessore, possa essere proficuo per la nostra regione, a maggior ragione se parla di vincolo di destinazione che è stato apposto, ma esistendo una determinata situazione potrebbe essere anche tolto.

Le aspettative non solo delle migliori, Assessore, bisogna aspettare sino al 2010 che venga estinto il mutuo o che venga terminata la procedura concorsuale, per cui il nostro futuro è quello di vedere questa struttura, che giace abbandonata a sé stessa e che diventa obsoleta restando però inutilizzata.

(... interruzione dell'Assessore Agnesod, fuori microfono...)

... Sì, può continuare ad essere una struttura ricettiva alberghiera, ma penso che di fronte al fatto che la Regione ha aperto linee di credito tramite la sua finanziaria, sia anche doveroso attivarsi, senza attendere il 2010, per trovare un pool di imprenditori o di albergatori che siano in grado di ridare vita a questa struttura. La proclamazione dell'attendismo mi sembra proprio la classica "non risposta", la classica "non volontà" di dare una risposta politica e non solo politica a un problema che per determinati eventi è sorto e ha provocato quello che è accaduto.

Non mi posso ritenere certo soddisfatto come interpellante della risposta data, ma penso che anche lo stesso Assessore in fondo non possa ritenersi soddisfatto di ciò che ha detto, perché dire che attendiamo è una "non risposta".

Mi permetto di fare una piccola puntualizzazione. È vero che la leggina il suo gruppo non l'ha votata e si è astenuto perché allora era all'opposizione, però l'erogazione del mutuo è avvenuta nel ?93, quando l'Assessore al turismo era comunque un unionista. Cercare di dissociarsi da una politica turistica di un certo tipo...

Viérin D. (fuori microfono)... le leggi si applicano...

Tibaldi (Ind) ... le leggi si applicano fino a un certo punto, non è che l'amministratore è obbligato ad applicare una legge, quindi è bene quando si dà un'informazione...

(... vivaci proteste dai banchi della maggioranza...)

... Presidente, non è che si è obbligati ad applicarle alla lettera, quando si vuole si possono anche modificare. Voi avete dato esempio che prima di applicare una legge in questa legislatura, siete anche riusciti a modificarla quando volevate.

Per completezza d'informazione, mi permetto di aggiungere che nel ?93 l'Assessore era un unionista.