Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 262 du 30 novembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 30 NOVEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 262/XI Disegno di legge: "Gestione dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale, maturati al 31 dicembre 1997, tramite fondo pensione". (Approvazione di ordine del giorno)

Articolo 1 (Finalità)

1. La Regione, sulla base di quanto disposto dai commi 10 e 11 dell'articolo 5 della legge regionale 17 dicembre 1997, n. 41 (Legge finanziaria per gli anni 1998/2000) ed in attuazione del Testo concordato tra le Organizzazioni sindacali e l'Agenzia regionale per le relazioni sindacali per la regolamentazione del fondo di previdenza complementare integrativa dei dipendenti regionali, riconosce al "Fondo cessazione servizio" un credito pari ai diritti maturati dai dipendenti al 31 dicembre 1997, maggiorati del tasso di rivalutazione monetaria, per un ammontare complessivo valutato in lire 120 miliardi.

Articolo 2 (Modalità)

1. La Giunta regionale è autorizzata a trasferire al "Fondo cessazione servizio" l'importo dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale, istituiti con legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 (Norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione) e, relativamente al personale della Casa da gioco di Saint-Vincent, con deliberazione del Consiglio regionale n. 335 del 24 novembre 1967 (Norme regolamentari sull'ordinamento dei servizi di controllo regionale sulla gestione appaltata della Casa da gioco di Saint-Vincent e sullo stato giuridico ed economico del personale regionale addetto ai servizi stessi), sulla base di un piano di rientro che riconosca, sulle quote di credito non ancora rimborsate, un tasso di rivalutazione monetaria pari al tasso annuo di rendimento del T.F.R. dell'anno di riferimento.

2. Il piano di rientro prevede il trasferimento di lire 20 miliardi annui per il 1998, 1999 e 2000 ed il versamento di quote annuali a copertura del debito residuo da estinguere entro l'anno 2003.

Articolo 3 (Disposizioni finanziarie)

1. L'onere di lire 120 miliardi derivante dalla presente legge grava sul capitolo di nuova istituzione 39050 (Trasferimento al Fondo cessazione servizio dell'importo dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale maturati al 31.12.1997).

2. Alla copertura dell'onere di lire 20 miliardi per l'anno 1998 si provvede mediante l'utilizzo dello stanziamento iscritto al capitolo 69000 (Fondo globale per il finanziamento di spese correnti) del bilancio della Regione per l'anno 1998 e pluriennale 1998/2000 a valere sullo specifico accantonamento previsto al punto A.2 (Gestione tramite fondi pensione a base territoriale regionale dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale maturati al 31.12.1997) dell'allegato n. 1 ai bilanci medesimi.

3. Alla copertura dell'onere di lire 20 miliardi annui per gli anni 1999 e 2000 si provvede:

a) quanto a lire 19 miliardi 100 milioni mediante l'utilizzo degli stanziamenti iscritti al capitolo 69000 (Fondo globale per il finanziamento di spese correnti) del bilancio pluriennale della Regione 1998/2000 a valere sullo specifico accantonamento previsto al punto A.2 (Gestione tramite fondi pensione a base territoriale regionale dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale maturati al 31.12.1997);

b) quanto a lire 900 milioni mediante l'utilizzo degli stanziamenti iscritti al capitolo 69020 (Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento) del bilancio pluriennale della Regione 1998/2000 a valere sull'accantonamento previsto al punto C.1 (Attuazione del piano territoriale paesistico) dell'allegato n. 1 al bilancio medesimo.

4. A decorrere dall'anno 2001 l'onere annuo a carico della Regione è determinato con la legge di bilancio.

Articolo 4 (Variazioni di bilancio)

1. Alla parte spesa del bilancio della Regione sono apportate le seguenti variazioni in termini di competenza:

a) in diminuzione:

cap. 69000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti"

anno 1998 lire 20.000.000.000

anno 1999 lire 19.100.000.000

anno 2000 lire 19.100.000.000

cap. 69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento"

anno 1999 lire 900.000.000

anno 2000 lire 900.000.000;

b) in aumento:

programma regionale: 1.2.1.

Codificazione: 1.1.1.6.2.1.1.1.

Cap. 39050 (di nuova istituzione) "Trasferimento al Fondo cessazione servizio dell'importo dei trattamenti di fine rapporto del personale regionale maturati al 31.12.1997"

anno 1998 lire 20.000.000.000

anno 1999 lire 20.000.000.000

anno 2000 lire 20.000.000.000.

Articolo 5 (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Président La parole au Conseiller rapporteur Praduroux.

Praduroux (UV) L'articolo 5 della legge regionale 17 dicembre 1997, n. 41 ("Legge finanziaria per il triennio 1998-2000"), che contiene disposizioni per il personale regionale, dispone, ai commi 10 e 11, l'abrogazione, a far data dal 1° gennaio 1998, degli articoli 189 e 213 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 e del disposto di cui all'articolo 21 della deliberazione consiliare n. 335 del 24 novembre 1967 relativamente al personale della Casa da gioco, che avevano istituito l'indennità di cessazione del rapporto d'impiego, che costituiva una seconda liquidazione in aggiunta alla principale denominata premio di servizio ed erogato dall'INPDAP. Tali disposizioni fanno salve le posizioni individuali acquisite al 31 dicembre 1997 da ciascun dipendente regionale che, nei casi di cessazione dal servizio successive a tale data, conserva il titolo alla liquidazione dell'indennità sopra citata maturata al 31 dicembre 1997, maggiorata della rivalutazione monetaria.

Le organizzazioni sindacali che, con la dichiarazione congiunta n. 1 ai contratti collettivi regionali di lavoro, del personale con qualifica dirigenziale e del personale appartenente ai livelli, sottoscritti in data 9 settembre 1996, si erano impegnate ad assumere le necessarie iniziative per la costituzione e la regolamentazione di fondi di previdenza complementare, hanno comunicato il loro assenso al riconoscimento dell'indennità in questione quale fondo preesistente al decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, recante la disciplina delle forme pensionistiche complementari, al fine di garantire per il "Fondo cessazione servizio-FCS" una struttura ed una architettura di fondo di previdenza integrativa per i lavoratori regionali. Tale intervento ha consentito al Fondo cessazione servizio di continuare ad essere operativo, al fine di garantire la continuità delle prestazioni previdenziali a favore dei dipendenti regionali.

La Regione ha segnalato alla Commissione di Vigilanza in seno al Ministro del Tesoro sui Fondi Pensione l'esistenza della forma di previdenza a favore dei propri dipendenti istituita con la legge regionale n. 3/1956 e ne ha richiesto l'iscrizione all'Albo dei vecchi fondi - ante legge n. 124/1993 - inviando la documentazione richiesta; la Commissione ha ufficializzato la domanda di riconoscimento del fondo con l'attribuzione del numero identificativo del fondo.

Attualmente sono in corso le azioni necessarie per adeguare il Fondo cessazione servizio alle normative in materia di fondi pensione al fine di poter usufruire dei trattamenti di favore previsti per i vecchi fondi.

A tal fine è stato sottoscritto il 10 luglio 1998 tra le Organizzazioni sindacali e l'Agenzia regionale per le relazioni sindacali, a ciò autorizzata dalla Giunta regionale, un testo concordato per la regolamentazione del fondo per la definizione delle regole fondamentali di funzionamento dello stesso, con l'allegata proposta di statuto.

Il testo contrattuale prevede il ripristino della ritenuta dell'1 percento a carico dell'Amministrazione regionale e l'1 percento a carico del dipendente, con decorrenza retroattiva al 1° gennaio 1998 a favore del fondo stesso.

È stata inoltre prevista l'istituzione di un consiglio di amministrazione provvisorio paritetico fra le parti, Regione e Organizzazioni sindacali; in attesa dell'operatività del fondo l'amministrazione garantisce la liquidazione dei trattamenti spettanti. Alla cessazione del servizio il dipendente potrà optare fra l'erogazione della prestazione in capitale, che a seconda della data di iscrizione al fondo potrà essere al 100 percento per l'iscritto entro il 28 gennaio 1993, o al 50 percento se iscritto successivamente a tale data di quanto maturato, o in rendita vitalizia integrativa alla pensione obbligatoria.

Le parti negoziali si sono impegnate nel citato accordo del 10 luglio 1998 a prevedere l'anticipo sulla liquidazione in oggetto, per acquisto della prima casa o per interventi sanitari.

Uno degli adempimenti fondamentali per garantire l'operatività del fondo è la costituzione di un patrimonio separato.

Il disegno di legge dà attuazione a quest'esigenza riconoscendo, all'articolo 1, il credito che il fondo vanta nei confronti della Regione, dato dall'importo dell'indennità per cessazione del rapporto d'impiego di tutti i dipendenti regionali alla data del 31 dicembre 1997, stimato in lire 100 miliardi, maggiorato della rivalutazione monetaria, pari al tasso annuo di rendimento del T.F.R. dell'anno di riferimento, da riconoscere sulle quote di credito non ancora rimborsate.

Il debito complessivo, valutato in lire 120 miliardi - il tasso di rivalutazione ipotizzato è del 3,5 percento - viene onorato dalla Regione - articolo 2 - sulla base di un piano di rientro che prevede il trasferimento di lire 20 miliardi annui per gli anni 1998, 1999 e 2000 ed il versamento di quote annuali a copertura del debito residuo da estinguersi entro il 2003, come previsto nel testo concordato tra le Organizzazioni sindacali e l'Agenzia regionale per le relazioni sindacali.

Il successivo articolo 3 individua le modalità di copertura della spesa sia sul bilancio triennale 1998-2000, sia per il periodo successivo, mentre all'articolo 4 si apportano le variazioni di bilancio necessarie per la concreta attuazione della legge. La configurazione del Fondo cessazione servizio come fondo pensione complementare rappresenta un'innovativa prestazione previdenziale per i dipendenti regionali, che potranno costituirsi una pensione integrativa a quella obbligatoria erogata dall'INPDAP e destinata a diventare sempre più esigua, grazie anche al contributo dell'ente Regione quale datore di lavoro.

La Regione, d'altro canto, ha realizzato in questo modo il secondo pilastro della previdenza, previsto dalla legge di riforma delle pensioni del 1995, legge n. 335/95, realizzando in via contrattuale la previdenza complementare per i suoi dipendenti.

Risulta peraltro che proprio nella nostra regione si sia realizzata la prima forma previdenziale complementare nell'ambito del pubblico impiego.

Ringrazio per l'attenzione.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Ringrazio il collega per la relazione.

Volevamo chiedere un chiarimento all'Assessore, se era possibile averlo in aula, perché oggi creiamo la risorsa per andare a costituire questo fondo previdenziale integrativo, e fin qui tutto chiaro: questa delibera, prettamente finanziaria, stabilirà delle risorse.

Si parla di un testo concordato con le Organizzazioni sindacali, testo che noi non abbiamo avuto in visione nel senso che non è stato allegato alla delibera e del quale vorremmo conoscere il contenuto, nel senso che come dato tecnico, per avere una valutazione della delibera, visto che si parla di 120 miliardi, sarebbe importante capire questo fondo chi lo andrà a gestire, quali saranno i criteri per la gestione, quando si parla di fondo di cosa si parla e di chi si parla, quali sono gli enti che sono preposti o che verranno individuati e con quali criteri.

Crediamo che questo testo concordato sarebbe stato opportuno averlo allegato alla legge, giusto per avere un'idea un po' più precisa.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Non ho capito se il Presidente voleva chiudere la discussione generale prima che fosse aperta.

Il nostro gruppo ha chiesto dei chiarimenti in merito al provvedimento, perciò prima di chiudere la discussione se l'Assessore vuol dare i chiarimenti e poi cortesemente aprire la discussione.

Président Ce n'est pas de mon intention de la fermer brutalement, mais je ne peux obliger personne à intervenir.

La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Penso che sia veramente imbarazzante sedersi a discutere un disegno di legge che impegna l'Amministrazione regionale per qualcosa come 120 miliardi, perché mi sembra che queste siano le cifre in gioco, con una relazione che io definisco di buona volontà da parte del Consigliere che ha illustrato il provvedimento, ma che sicuramente non sarebbe sufficiente nemmeno per una delibera di 120.000 lire, perché non entra in meccanismi che riteniamo essenziali per capire come questo provvedimento verrà gestito.

Ora, la discussione generale la possiamo fare, ma prima vorremmo, perlomeno il nostro gruppo, non so gli altri gruppi di minoranza (anche perché la procedura d'inversione dell'ordine del giorno del disegno di legge regionale n. 11 è stata concordata poc'anzi in riunione dei Capigruppo), che su questo che è un argomento rilevante per l'entità delle cifre in gioco - pensate che discuteremo per quattro giorni del bilancio regionale, 2.000 miliardi disponibili, qui stiamo discutendo di 120 miliardi, sono comunque sempre somme significative - l'Assessore avesse la bontà di darci dei dati tecnici. Fra l'altro questo Fondo cessazione servizio, così come indicato nella legge, non si capisce se sia un fondo inteso come voce di bilancio, ma non penso, o se abbia una sua entità come immaginiamo. Ci saranno degli attori protagonisti.

Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.

Agnesod (UV) Per quanto riguarda il fondo, il 23 novembre è stato costituito il Fondo pensione per lavoratori dipendenti. L'accordo è stato siglato la settimana scorsa da tutte le parti interessate, cioè dalle organizzazioni dei datori di lavoro, dalle Organizzazioni sindacali, dagli Enti locali, da tutto il mondo socioeconomico valdostano, e dal sottoscritto. Mi posso prendere l'impegno di inviare ai Consiglieri lo statuto del Fondo pensioni e l'atto costitutivo che è stato fatto. Però c'è da dire…

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

….sono state coinvolte tutte…

Viérin D. (fuori microfono) … ne parliamo da un anno e mezzo…

Agnesod (UV) …questa è una cosa che trova difficoltà ad essere recepita proprio perché è un argomento di cui si è discusso parecchie volte in Commissione. Già in precedenza era stato costituito il Fondo pensione lavoratori autonomi e quindi con l'istituzione del Fondo pensione lavoratori dipendenti la Regione in questo momento ha avviato un sistema di pensione integrativa in tutti i settori. Noi mettiamo in questo fondo lavoratori dipendenti 100 miliardi, distribuiti su più anni, perché ovviamente non possiamo andare ad incidere troppo in un unico anno, tenendo conto di quante sono le quantità corrispondenti alle indennità spettanti a tutti i lavoratori regionali alla data del 31 dicembre 1997, e sono 100 miliardi più la rivalutazione del 3,5 percento annuale, che porta a 120 miliardi.

Per quanto riguarda l'accordo per la regolamentazione del fondo di previdenza complementare, sottoscritto tra le organizzazioni sindacali il 10 luglio 1998 presso la sede dell'ARRS (Agenzia regionale per le relazioni sindacali), fornirò ai Consiglieri che lo vorranno questo documento, che nient'altro fa che riprendere quello che c'è in legge, precisando quello che è stato detto nella relazione del relatore.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Cercherò di esprimermi con tutta la buona fede che uno possa mettere sul campo della comunicazione. È veramente difficile, Presidente del Consiglio mi appello a lei: abbiamo sentito dalla relazione dell'Assessore che non più tardi di 7 giorni fa è stato approvato l'atto di costituzione di questo fondo, questo testo concordato.

Ora, mi rendo conto che il Presidente della Giunta abbia voglia di mandare avanti le cose e lo capisco, probabilmente dal punto di vista suo farei la stessa cosa, però gli chiedo di mettersi un attimo nei nostri panni. Dobbiamo alzare la manina per approvare una cosa da 120 miliardi senza sapere, al di là dello spostamento del denaro, cosa andranno a fare questi soldi, per quale finalità, e la semplice battuta "è un anno e mezzo che se ne parla" mi sembra un po' poco, cioè ho capito che sui giornali qualcuno di noi avrebbe potuto prendere qualche informazione, ma non vorrei che avesse ragione l'Assessore Vicquéry che bisogna avere un parente in ogni posto per avere delle documentazioni.

Credo che veramente un consigliere che oggi è chiamato ad alzare la manina su 120 miliardi, come minimo abbia diritto di avere la documentazione, oltre che la relazione concettuale, con i riferimenti agli ultimi accordi. Fra l'altro in questa relazione non c'è neanche il riferimento al 23 novembre, perché avete chiesto voi giustamente la corsia di emergenza per questo provvedimento, ma diventa veramente difficile.

Non siamo nelle condizioni tecniche di poter procedere a una valutazione e vorrei vedere con quale consapevolezza tecnica anche gli altri consiglieri regionali, al di là della fiducia al Presidente della Giunta, alzano la manina su questa cosa qua. Il 23 novembre è stato siglato l'accordo, ufficialmente lo sa probabilmente la stampa, lo sapranno i Sindacati, lo sapranno tutte le forze che avete contattato, ma i Consiglieri regionali ufficialmente non sanno nulla, a meno che qualcuno non abbia qualche parente da qualche parte. Se vogliamo fare la "politica dei parenti" è un discorso, se vogliamo fare la politica degli atti ufficiali, come Consiglieri regionali - io parlo per il mio gruppo - non abbiamo gli strumenti per poter valutare l'indirizzo di questa spesa, la concretezza di questo provvedimento, la giustezza di questo provvedimento.

Quindi mi appello al Presidente del Consiglio per poter avere la documentazione e poterla valutare. Mi dispiace di dover dire questa cosa il 30 novembre, perché in riunione dei Capigruppo avete chiesto l'urgenza di questo provvedimento. Però qui il problema non è nostro, è della Giunta che arriva all'ultimo giorno con un provvedimento che scade, senza tutti i dati e tutti i supporti tecnici. Perdonatemi, ma è difficilino; se così rimangono le cose, se non ci sono ulteriori documenti allegati a questa delibera, non parteciperemo al voto di questa legge.

Président Pour ce qui concerne cette Présidence, je me borne à remarquer que l'accord en question a été signé le 10 juillet, il en a été donné une très large publicité.

Je pense qu'au niveau de la presse, au niveau des organes du Conseil, il n'y a aucune difficulté à acquérir les documents en question. Le projet de loi que nous discutons maintenant a été délibéré par le Gouvernement régional, il y a 40 jours, donc ce n'est pas un texte qui arrive en toute dernière minute. Il a été examiné per les commissions du Conseil, c'est là normalement que sont demandés les documents à l'appui éventuellement nécessaires pour son examen; la date du 23 novembre qui a été évoquée par l'Assesseur concerne la signature de la constitution officielle du fonds et non pas l'accord avec les Organisations syndicales, qui est le texte que vous évoquez.

De toutes façons, le Président du Gouvernement me paraît disposer de ce texte et je le prie de le mettre à la disposition des collègues conseillers qui le souhaitent. Il sera reproduit dans le nombre d'exemplaires qu'il sera nécessaire. S'il faut quelques minutes de temps pour que les collègues puissent l'examiner, je pense que nous pourrons le faire.

Est-ce que les collègues de l'opposition souhaitent avoir 5 minutes de suspension pour l'examen de ce document?

Le Conseil est suspendu pendant 5 minutes.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle 16,39 alle 17,07.

Président Nous reprenons les travaux.

La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Proprio nell'intento di dare un contributo costruttivo ai lavori di oggi, presenteremo un ordine del giorno allegato al disegno di legge, nel quale chiediamo, visto i tempi brevi di analisi dei documenti che abbiamo avuto, di concentrarci su due aspetti. Il primo, visto che questa legge dà inizio ai fondi e alla successiva immediata gestione di questi fondi, chiediamo che il consiglio di amministrazione provvisorio, che evidentemente avrà durata sei mesi, arrivi a determinare fin da subito una gestione in gara di appalto. Il secondo, chiediamo che l'Assessore si impegni a relazionare sull'iter a cui questa legge darà avvio, quindi che la commissione possa essere di fatto istituita…

(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

…perché, Presidente: lei dice che è già tutto scritto nella legge?

Leggo l'ordine del giorno: "Premesso che con il disegno di legge regionale n. 11 si riconosce un credito pari ai diritti maturati dai dipendenti al 31 dicembre 1997 e si dà effettiva operatività al Fondo stesso; condividendo i principi ispiratori costitutivi del fondo stesso; constatata la necessità di attivare in tempi brevi detto provvedimento e verificato il carattere provvisorio del Comitato di amministrazione del fondo; impegna la Giunta ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure di appalto di gestione delle risorse che con codesta legge vengono istituite e a relazionare tale iter nella competente commissione consiliare.".

Credo che non si chieda niente di trascendentale, perché questo già dovrebbe essere l'iter, ma non avendo noi avuto modo di analizzare queste procedure, se c'è l'impegno da parte del Presidente o dell'Assessore a noi basta e avanza…

(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

…ma visto che nella commissione della settimana scorsa dell'accordo fra le parti non se n'è parlato perché, Presidente, di questo stiamo parlando, di questo accordo non si è parlato ma si è parlato della legge e basta, si è parlato della legge e non dell'accordo che stabilisce poi i criteri di questa legge.

Président Si personne ne s'inscrit ultérieurement, je ferme la discussion générale.

Comme le Règlement le prévoit, l'ordre du jour doit être examiné avant le projet de loi en question, par conséquent si quelqu'un souhaite intervenir soit pour l'illustration de l'ordre du jour, soit pour des considérations sur ce même texte qui a été souscrit par les collègues Conseillers de l'opposition, je reconnais la signature du Conseiller Lanièce et je suppose qu'il s'agit des Conseillers Lattanzi, Frassy, Tibaldi et Curtaz.

Je donne la lecture de l'ordre du jour:

Ordine del giorno Premesso che con il disegno di legge regionale n. 11 si riconosce a F.C.S. un credito pari ai diritti maturati dai dipendenti al 31.12.97 e si dà effettiva operatività al fondo stesso;

Condividendo i principi ispiratori costitutivi del F.C.S.;

Constatata la necessità di attivare in tempi brevi detto provvedimento;

Verificato il carattere provvisorio del Comitato di amministrazione del fondo;

Impegna

la Giunta ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure di appalto di gestione delle risorse che con codesta legge vengono istituite e a relazionare tale iter nella competente commissione consiliare.

F.to: Lattanzi - Lanièce - Comé - Collé - Curtaz - Frassy

La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Je pense qu'il est nécessaire d'apporter quelques précisions quant à l'ordre du jour qui a été présenté.

Nous partageons la requête formulée de rapporter en commission, afin d'approfondir tous les aspects qui sont liés à la constitution, au fonctionnement et à la gestion de ce fonds de prévoyance. Par contre, il nous paraît que la requête, par laquelle l'on sollicite "la Giunta ad attivare nel più breve tempo possibile le procedure di appalto di gestione delle risorse che con codesta legge vengono istituite", est en contradiction avec ce qui a été déjà prévu par la loi n° 22/97, portant mesures visant à promouvoir et à soutenir les fonds de pension régionale complémentaire.

En effet, en vertu de l'article 3 de cette loi, la Région est autorisée soit à participer sous le profil administratif et comptable à la constitution, à la mise en place et au fonctionnement des fonds de pension par des moyens et des structures appropriées, comportant le cas échéant l'institution d'organismes spéciaux aux termes des dispositions de droit commun, soit en particulier à constituer, en collaboration au besoin avec les établissements de crédit locaux, seuls ou associés, et les professionnels du secteur, une société de services et de conseil en vue de la gestion administrative et comptable des fonds. Le Gouvernement est autorisé à souscrire des parts du capital de ladite société de services et de conseil. La Région doit détenir, directement ou par l'intermédiaire de sociétés ou d'organismes qu'elle contrôle, la majorité des actions de la société susmentionnée.

Nous avons donc déjà donné application à cette disposition de loi et nous avons déjà pourvu à constituer en application de la loi par délibération du 1er décembre 1997 "una società di servizi e consulenza per la gestione amministrativa e contabile dei fondi territoriali, denominata Centro Servizi Valle d'Aosta. Approvazione della procedura per la scelta del partner tecnico e costituzione della commissione di valutazione".

L'avis public a été publié, nous avons pourvu à constituer la société de services. C'est pour cette raison que, si ceux qui ont présenté cet ordre du jour acceptent d'éliminer cette partie, nous pouvons l'accepter, en prenant l'engagement d'approfondir en commission tous les aspects qui nécessitent des éclaircissements. Par contre nous ne pouvons pas nous engager à faire quelque chose qui non seulement a été prévue par une loi, mais que nous avons déjà faite! D'ailleurs je crois que M. Beneforti connaît le problème et sait que cette requête est une requête que nous estimons dépassée.

La référence au caractère provisoire du Comité d'administration de ce fonds, est par ailleurs un aspect distinct. Nous avons nommé un comité provisoire, parce qu'au moment de la constitution il fallait qu'il y ait un organe de fonctionnement. Ce comité est défini provisoire, parce que successivement il y aura les élections et donc ce seront les employés de l'Administration régionale - parce que nous parlons ici du fonds de retraite des employés de l'Administration régionale - qui éliront directement leurs représentants.

Dans cette phase transitoire ce sont les organisations syndicales qui ont désigné ces représentants. C'est pour cette raison que nous avons défini ce comité comme provisoire, avec l'engagement dans les six mois à venir de pourvoir aux élections afin de nommer les représentants définitifs du Comité d'administration de ce fonds. Mais il ne faut pas confondre le Comité d'administration, avec la société de gestion, qui a déjà été constituée et qui donnera son apport pour la gestion de tous les fonds: celui des employés de l'Administration régionale, mais également celui qui a été constitué par tous les professionnels, par les catégories socio-professionnelles, donc par ceux qui exercent une profession libérale.

L'acte de constitution de ce fonds a vu la participation de 45 délégués, représentant toutes les catégories des travailleurs valdôtains, faisant aussi participer à ce fonds quelque 34.000 résidants avec les représentants des collectivités locales, des syndics, des présidents des communautés de montagne, des industriels, des artisans, des ingénieurs, des médecins, des dirigeants de l'Administration régionale, de la Fédération régionale des coopératives, des sociétés de remontée mécanique, Confartigianato, Facom, Ascom, les agents d'assurance, CGIL, associazioni di categoria, CISL, SAVT et UIL.

Si ceux qui ont présenté l'ordre du jour acceptent d'éliminer les mots "verificato il carattere provvisorio del comitato di amministrazione" et "impegna la Giunta a relazionare nella competente commissione consiliare", nous pouvons accepter l'ordre du jour qui a été présenté.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Per quanto riguarda il discorso "verificato il carattere provvisorio…", non c'è nessun problema ad abrogarlo. Però in sede di riunione di minoranza, quando abbiamo messo "impegna la Giunta ad attivare nel più breve tempo possibile", volevamo mettere una data che sarebbe stato un punto di riferimento per la gestione privatistica di questo fondo.

Adesso ho saputo - io adesso l'ho saputo, poi uno può dire che lo ha detto a tutto il mondo da un anno e mezzo - che il gestore è già stato istituito, cioè si è creato un comitato di gestione, che è cosa diversa - sono d'accordo - in termini di chiarezza con il Comitato di amministrazione e che entro sei mesi verrà eletto in sede corretta e trasparente; il Comitato provvisorio entro sei mesi avrà le sue elezioni e va bene. Quanto al Comitato di gestione, Presidente, lei ha letto la legge ma anche in quella legge non ci sono dei tempi e io apprendo qui, poi gli altri consiglieri facciano quello che vogliono, che il Comitato di gestione è già stato costituito. Vorrei farle una domanda, poi lei mi risponde e poi andiamo a casa…

(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

… io non avevo capito, ma se qualcuno me lo spiega io poi alzo la manina su 120 miliardi, se non me lo spiega non alzo la manina, poi possiamo fare quello che si vuole.

Il Comitato di gestione mi sa dire quando è stata istituita la gara di appalto e quando ha vinto la gestione di questo fondo? Secondo, è stato costituito e lei, Presidente, ha citato una serie di istituti, ma è stato costituito con quale provvedimento?

Ecco perché chiediamo che venga messo "in commissione", perché vengano messi in condizione i Consiglieri di poter avere le informazioni su chi gestirà e come si è arrivati a questa scelta di gestione o come si arriverà a una gestione in gara di appalto. C'è stata una gara di appalto, Presidente? Ha vinto?

(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)

… quindi emendando il "verificato il carattere provvisorio…", lei accetta di venire in commissione a relazionare su questo?

Président Si je puis me permettre, la proposition du Président Viérin consiste à gommer "verificato il carattere provvisorio del Comitato di amministrazione del fondo"…

Lattanzi (FI) … abrogato, va bene…

Presidente … "impegna la Giunta a relazionare in merito all'iter successivo nella competente commissione consiliare".

Lattanzi (FI) Va bene.

Président Merci.

La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) A nome del mio gruppo aderisco alla proposta del Presidente, che il nostro gruppo voterà.

Président Je soumets au vote l'ordre du jour dans le texte ainsi amendé:

Ordine del giorno Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Premesso che con il disegno di legge regionale n. 11 si riconosce a F.C.S. un credito pari ai diritti maturati dai dipendenti al 31.12.97, e si dà effettiva operatività al fondo stesso;

Condividendo i principi ispiratori costitutivi del F.C.S.;

Constatata la necessità di attivare in tempi brevi detto provvedimento;

Impegna

la Giunta a relazionare in merito al successivo iter nella competente Commissione consiliare.

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote l'article 2:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote l'article 3:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote l'article 4:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote l'article 5:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.

Je soumets au vote le projet de loi dans sa globalité:

Conseillers présents et votants: 31

Pour: 31

Le Conseil approuve à l'unanimité.