Objet du Conseil n. 166 du 21 octobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 166/XI Disegno di legge: "Modificazioni alla legge regionale 1° settembre 1997, n. 29 (Norme in materia di servizio di trasporto pubblico di linea)".
Articolo 1 (Modificazioni all'articolo 9 della legge regionale 1° settembre 1997, n. 29)
1. Il comma 2 dell'articolo 9 della legge regionale 1° settembre 1997, n. 29 (Norme in materia di servizio di trasporto pubblico di linea) è abrogato.
Articolo 2 (Modificazioni all'articolo 68 della legge regionale 1° settembre 1997, n. 29)
1. Al comma 1 dell'articolo 68 della l.r. 29/1997 le parole "31 dicembre 1998" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 1999".
2. Al comma 2 dell'articolo 68 della l.r. 29/1997 le parole "31 dicembre 1998" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 1999".
3. Al comma 3 dell'articolo 68 della l.r. 29/1997 le parole "31 dicembre 1998" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 1999".
Articolo 3 (Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma 3, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Président Collègues conseillers, ce texte - dont nous avions renvoyé l'examen lors de la dernière session du Conseil - a été examiné par la IVème Commission qui a reformulé le projet de loi en question. Nous discutons par conséquence sur le nouveau texte qui vous a déjà été transmis. La parole au rapporteur, Conseiller Cerise.
Cerise (UV) L'article 68, "Dispositions transitoires", de la loi régionale n° 29/97, portant "Dispositions en matière de service de transport public régulier", prévoit au premier alinéa que la validité du plan de déplacement urbain et non urbain relatif à la période 1er septembre 1995-31 août 1998 soit prorogée jusqu'au 31 décembre 1998; au deuxième alinéa que les concessions régionales pour les services réguliers délivrés conformément au plan de déplacement urbain et non urbain relatif à la période 1er septembre 1995 - 31 août 1998 soient prorogées jusqu'au 31 décembre 1998; au troisième alinéa que les tarifs préférentiels et les tickets gratuits accordés aux sens de la loi régionale n° 62/91 restent en vigueur jusqu'à l'adoption des actes du ressort du Gouvernement régional portant application de l'article 24 de la loi en question et en tout état de cause jusqu'au 31 décembre 1998.
A l'heure actuelle la Région a mis en oeuvre les procédures complexes de révision du plan de déplacement urbain et non urbain. Toutefois, du fait de l'inertie de la gestion politique précédente et de la quantité considérable des démarches nécessaires, il y a lieu de prévoir que le nouveau plan de déplacement urbain et non urbain ne sera pas prêt avant la fin de 1999 d'où la nécessité de proroger jusqu'à cette date le délai visé aux premier et deuxième alinéas de l'article 68 de la loi en question.
Etant donné qu'au cours de la législature précédente l'Assessorat chargé des transports n'a pas réussi à assurer l'entrée en fonction du système intégré de gestion tarifaire et du centre de gestion dudit système intégré, visés respectivement aux articles 20 et 21 de la loi régionale n° 29, il s'avère impossible de passer du régime de gratuité totale pour certaines catégories d'usagers, personnes âgées, non voyants, sourds-muets et cetera, sanctionnées par la loi régionale n° 62/91, à la réduction de 90 pour cent prévue par la loi régionale n° 29. Il revient donc au nouvel Assessorat du tourisme, des sports, du commerce et des transports de mettre en oeuvre les instruments susmentionnés, ce qui devrait avoir lieu avant le 31 décembre 1999.
Le troisième alinéa de l'article 2 de ce projet de loi propose donc de proroger jusqu'à ladite date le régime de gratuité prévu par la loi régionale n° 62.
Le nouveau plan de déplacement urbain et non urbain, dont l'approbation est prévue au cours de l'année 1999, est déjà en cours d'élaboration suivant la procédure visée à l'article 6 de la loi régionale n° 29 qui par ailleurs prévoit pour ledit plan une validité de 10 ans. Il en va de même de la validité des concessions aux termes de l'article 9, premier alinéa, de la loi régionale n° 29. Il s'avère donc nécessaire d'abroger le deuxième alinéa de l'article 9 qui exclut la possibilité jusqu'au 31 décembre 2001 de délivrer des concessions d'une durée supérieure à 4 ans. Ces dispositions avaient été prévues en raison de la phase de transition nécessaire pour l'introduction progressive des procédures et des modalités de détermination des concessionnaires prévues par l'article 10.
L'article 1er du projet de loi n° 4 propose l'abrogation du deuxième alinéa de l'article 9 de la loi en objet qui n'a plus aucune raison d'être étant donné que la période de transition s'est écoulée et qu'il est possible de procéder à la détermination des concessionnaires aux sens de l'article 10 de la loi régionale n° 29.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Abbiamo ascoltato la relazione, avrei gradito di sentire nel merito anche l'Assessore competente, probabilmente lo potrò fare dopo il mio intervento.
Anche l'Assessore chiedendo il rinvio la volta scorsa ha capito che non si poteva modificare solo un comma di quell'articolo, ma che andavano modificati tutti quanti, altrimenti non sarebbe rimasto in piedi il discorso complessivo venendo a mancare altre cose collaterali.
Volevo chiedere all'Assessore almeno due o tre cose. Questo è un rinvio cosiddetto tecnico, ma se andiamo a rivederci la discussione di questo piano di bacino di traffico, dobbiamo fare due considerazioni: la prima è nel merito, la seconda è che questa maggioranza ha fallito nei tempi.
Entrando nel merito, questo si è dimostrato un piano, come avevamo detto allora, che non ha certo riordinato la materia dei trasporti pubblici. All'epoca si disse - è a verbale - che questa legge avrebbe portato a breve ad un riordino complessivo nel discorso dei trasporti per quanto riguardava le autolinee, i treni, impianti a fune e via dicendo. Non mi pare che oggi le cose stiano così perché alcuni problemi esistono ancora.
Sui tempi volevo chiedere all'Assessore se quest'anno di proroga è sufficiente per evitare di ritrovarci qui fra dieci mesi a rifare un'altra proroga proprio perché se noi andiamo a fare due conti, vediamo che ci vogliono ancora 5-6 mesi per eventualmente ritoccare il piano di bacino di traffico, che doveva essere eventualmente fatto entro quest'anno, ai quali vanno aggiunti i tempi necessari ad indire le gare di appalto - sapendo che i tempi della Pubblica Amministrazione, soprattutto quella regionale, sono molto lunghi - e ancora i mesi occorrenti per fare gli appalti con la relativa aggiudicazione.
Visto che si disse che si sarebbe modificato all'aspetto della gratuità per passare dalla gratuità totale, come è adesso, alla gratuità al 90 o 80 percento a seconda dei casi, ebbene per mettere in piedi la gratuità parziale bisogna dotare chi gestirà le autolinee e i mezzi di trasporto di apparecchiature elettroniche, quindi anche lì bisognerà fare gli appalti, ma è chiaro che chi parteciperà all'appalto non potrà fare questo a scatola chiusa, ma dovrà prima venire in possesso della concessione e poi fare l'investimento. Non si può pretendere che uno faccia gli investimenti prima.
Chiedo solo all'Assessore tecnicamente se quest'anno di tempo è veramente sufficiente per fare questo, altrimenti mi sembra che qui ci si prenda in giro.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Il disegno di legge in esame con cui si modificano alcune norme della legge regionale n. 29/97 dimostra chiaramente che il problema dei trasporti pubblici in Valle d'Aosta viene sottovalutato dal Governo regionale.
In particolare, questo disegno di legge è stato proposto in una prima versione con un semplice emendamento, relativo alla proroga della gratuità, di cui all'articolo 1 poi sono stati inseriti altri emendamenti per i quali è stato sì necessario un rinvio ed un esame in Commissione, ma che hanno una portata sostanziale di notevole rilievo.
Le vicende che hanno portato alla ribalta le passate gestioni dei trasporti pubblici da parte delle Giunte regionali nel periodo che va dal 1982 al 1993 sembrano avere insegnato ben poco eppure la Giunta Viérin si è premurata a presentare denunce e a costituirsi parte civile anche nei confronti degli attuali concessionari di servizi di trasporto pubblico poi però ci pare di vedere che scivoli con una stessa leggerezza sullo stesso terreno del piano di bacino di traffico e delle concessioni come evidenzia questo disegno di legge con le relative proroghe.
Infatti l'articolo 2 proroga di un ulteriore anno gli adempimenti connessi al nuovo piano di bacino di traffico che deve sostituire quello triennale che è già stato prorogato al 31 dicembre 1998. La questione delle proroghe reiterate l'abbiamo già vista in Commissione. Non ci si può oggi venire a dire, come abbiamo dovuto ascoltare o leggere sui media, che la colpa è di un ex Assessore ai trasporti che non si sarebbe attivato in tempo perché quest'ex Assessore ai trasporti faceva parte della stessa Giunta regionale che oggi è presieduta dallo stesso Presidente e di questa compagine governativa faceva parte anche lo stesso Assessore Lavoyer con un incarico differente però, la sua responsabilità collegiale nell'organismo di Giunta c'era e c'era tutta. Ma il servizio trasporti era diretto da dirigenti e, come abbiamo visto dalle delibere, erano state affidate delle consulenze, degli incarichi anche particolarmente onerosi, cito la Soges di Torino, la Prof.ssa Vittadini dell'Università di Venezia che pare essere stata la vera mente del piano del bacino di traffico oggi oggetto di proroga, fior di esperti e di collaboratori esterni. E a partire dal primo luglio, data di insediamento della Giunta e quindi anche dell'Assessore, risultavano a disposizione numerosi dirigenti e consulenti e sono già passati alcuni mesi.
Vero è che il Dirigente del servizio dei trasporti è stato dirottato ad altro incarico, ma è proprio questa Giunta che lo ha trasferito, quindi ha in una certa maniera smembrato la struttura che provvedeva a queste cose nonostante la scadenza importante che era già stata prefissata al 31 dicembre 1998. In altre parole, ci pare di capire che il trasferimento del Dirigente poteva essere differito e non arrivare oggi in Consiglio e far gravare sull'organo politico-legislativo questi difetti che in realtà sono imputabili esclusivamente alla Giunta Viérin.
Oltretutto le norme transitorie, l'articolo 68, proprio perché sono norme transitorie non possono essere modificate con la leggerezza di cui dicevo perché è una contraddizione in termini e penso che l'Assessore possa convenire su questo. Sono norme transitorie, sono norme cioè che servono a regolamentare una fase determinata della procedura che viene messa in essere dalla legge e soprattutto le previsioni delle date indicate dalla medesima - cioè in prima applicazione - non possono essere cambiate perché in applicazioni successive alla prima non sarebbero più norme transitorie e quindi, a nostro avviso, questa procedura viola il principio di buon andamento e di imparzialità della Pubblica Amministrazione.
La conseguenza più grave però di questa proroga relativa alla norma transitoria, in particolare il comma 2 dell'articolo 68, è che anche le concessioni vengono prorogate di un anno così favoriscono i concessionari beneficiati attualmente a scapito di un'eventuale e futura possibile concorrenza. Si tratta qui di una palese violazione dei principi di concorrenza, di imparzialità, di trasparenza, di procedure di appalto, di principi che paradossalmente sono contenuti nella stessa legge istitutiva del piano di bacino di traffico, in particolare l'articolo 10.
In questo modo si aggira un principio di individuazione del concessionario a partire dalla scadenza della concessione previsto dall'appalto sia pure in forma ristretta ai sensi di quell'articolo 10 di cui vi dicevo prima che viene sostituito con una proroga non prevista all'atto delle procedure di gara e di assegnazione. Significa a nostro avviso favorire per legge i concessionari, per l'individuazione dei quali la legge sempre in quest'articolo 10 - che non viene contestualmente modificato, ma rimane tal quale - continua a prevedere la procedura ristretta di appalto e questa è, secondo noi, la conseguenza più grave di queste proroghe che vengono proposte come se nulla fosse.
Per quanto riguarda poi la modificazione dell'articolo 9, in forza della quale il Consiglio regionale è chiamato oggi a cancellare il comma 2 che vieta nella fase transitoria il rilascio di concessioni che abbiano una durata superiore ai 4 anni, siamo in presenza di un'altra anomalia che va a cozzare di nuovo contro i principi di buon andamento e di imparzialità della Pubblica Amministrazione perché con quest'abrogazione - e l'Assessore penso che ne sia reso conto - si vanno a cancellare le condizioni che erano presenti nel bando di gara di appalto quando le concessioni attuali sono state rilasciate. In quelle concessioni c'era la durata sulla quale oggi si interviene per prorogarla in fase transitoria "ex lege".
Un'altra conseguenza che è stata rilevata è che per legge una concessione poteva essere rilasciata ai sensi di questo comma 2 di cui si chiede oggi l'abrogazione fino a 4 anni e ora anche a partire dal 31 dicembre 2001 e comunque sempre nella fase di transizione potrà avere una durata decennale, una durata massima, cioè secondo quello che dovrebbe essere un regime di ordinarietà e non di transitorietà. E tutto questo sempre in presenza di quella norma di cui all'articolo 10 che è già di per sé discutibile ed è una norma che, a nostro avviso, viola i principi stabiliti dalle stesse direttive comunitarie in materia.
Quindi intervenire senza alcuna giustificazione sulla durata delle concessioni, togliendo di fatto con l'abrogazione del comma 2 una limitazione prudente in fase di transizione nei confronti di chi è attualmente concessionario, sembra offrire il fianco a dei rilievi di varia natura e ciò malgrado anche l'Amministrazione regionale si sia, come dicevo prima, costituita in giudizio nei confronti di tutti i concessionari.
Una misura di prudenza a nostro avviso ci induce a stare molto attenti ad emendare con questa leggerezza la legge n. 29/97 con questo taglia e cuci che non ha alcuna giustificazione sostanziale a meno che l'Assessore sia in grado di darci delle indicazioni, degli approfondimenti e delle illustrazioni differenti, condizioni che sono state assunte in fase di transizione in materia così delicata come è quella degli appalti a procedura ristretta.
Se non ci saranno delle delucidazioni sufficientemente chiare da parte dell'Assessore, il nostro voto non potrà che essere contrario.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Prima di entrare nel dettaglio della normativa che ci viene proposta ed esprimere alcune opinioni e soprattutto rivolgere una domanda all'Assessore competente oppure al relatore, volevo fare un breve cenno al recente passato in questa materia anche perché ho sentito dei cenni francamente polemici. È una polemica che non raccolgo, ma vorrei fare delle osservazioni pacate con il medesimo tono di pacatezza usato dal Consigliere Tibaldi, il cui intervento ho molto apprezzato.
La materia dei trasporti pubblici in Valle d'Aosta ha subito una fase di estrema difficoltà amministrativa per un periodo assai lungo che è andato dal 1982 al 1993. In questo lungo lasso di tempo ci si è avvalsi di concessioni provvisorie di durata annuale con dei contributi dati dall'Amministrazione regionale di carattere discrezionale, diciamo così, e senza un'adeguata attenzione tant'è che, a tacere d'altro, ciò ha comportato tutta una serie di problemi contabili che sono ancora oggi all'attenzione non solo della magistratura contabile e di quella penale, ma anche proprio dell'Amministrazione regionale perché a quanto mi risulta non si è ancora riusciti dopo anni a mettere la parola fine a quest'annosa vicenda di carattere contabile.
Il piano di traffico e la legge del 1994 hanno costituito il primo punto fermo relativo ad un'opera di razionalizzazione, di disciplina di tutta questa normativa attraverso uno sforzo apprezzabilissimo perché veniva in un momento che non è esagerato definire di caos totale nell'amministrazione del trasporto pubblico in Valle d'Aosta.
La normativa vigente necessita, in base alla legge che oggi viene emendata, di un aggiornamento perché non si tratta di fare un piano nuovo, e qui richiamo la vostra attenzione perché, quando si parla dei tempi, bisogna chiarire che non si tratta di fare un piano nuovo. Un piano già esiste ed è costato una grande fatica. Si tratta invece di fare un aggiornamento tenendo conto di quello che c'è già.
Perché credo che non sia stata fatta dal precedente Assessore una bozza di aggiornamento? Mi sembra per una ragione banale che nessuno ha saputo cogliere nella sua correttezza: perché si andava alle elezioni, perché ci sarebbe stata una nuova amministrazione, perché l'Assessore che notoriamente è una persona corretta non se l'è sentita di presentare un piano che avrebbe discusso un altro Consiglio, che avrebbe visto forse un altro Assessore. Questo è il motivo.
Oggi un motivo di correttezza istituzionale viene visto come un motivo di negligenza ed è un'osservazione che mi sento totalmente di rigettare. Quindi, questi cenni polemici sulla negligenza di un Assessorato di cui si potrà dire di tutto, ma non che non ha lavorato, che non è stato puntuale, che non ha dato il suo contributo fino in fondo a razionalizzare e ad organizzare questa materia, vanno assolutamente respinti.
Dopodiché anche se non me ne intendo di trasporti, posso benissimo capire che se un aggiornamento lo avesse fatto - tanto per essere chiari - l'Assessore Riccarand che aveva la materia in mano, gli sarebbero stati sufficienti sei mesi per arrivare all'aggiornamento di questo piano. In sei mesi, infatti, si potevano fare le consultazioni, si poteva fare la bozza e si poteva portare in Consiglio e questa era la sua idea se fosse stato ancora lui l'Assessore. Non è più lui l'Assessore, c'è un nuovo Assessore, e quindi ci sono dei problemi oggettivi nel cambio di chi sta alle redini del servizio e dell'Assessore stesso. A questo dato obiettivo si è aggiunto un altro dato dello spostamento del dirigente, il fatto che smembrando un Assessorato, vi sono delle conseguenze inevitabili. Non lo dico con polemica, è così: è chiaro che se si arriva al 21 ottobre, non si può approvare il piano del bacino di traffico entro la data del 31 dicembre 1998 perché bisogna ancora cominciare a fare le consultazioni, a fare una bozza eccetera.
Potrei dire che si sono persi tre mesi e mezzo, non direi niente di strano, però posso comprendere che oggi sia necessaria una proroga. Credo anche, non spetta a me rassicurare il Consigliere Viérin, che una proroga di un anno e due mesi sia ultra ampia per poter fare - se lo si vuole fare - un nuovo piano di bacino di traffico. Se le ragioni sono queste, parto seguendo il filo logico del relatore, dall'articolo 2, secondo me si potrebbe fare meglio senza dover impiegare tutto questo tempo. Comunque, il termine ha una sua logica.
Ha una sua logica condivisibile il comma 3, quello relativo alle agevolazioni, dove c'è l'esigenza di avere un termine più lungo e questo ancora una volta non per negligenza come qualcuno ha detto.
Si può affermare tutto, relatore, abbia pazienza, però informiamoci un attimo perché non è per negligenza dell'Assessore, neanche un po': è stato fatto un appalto con esito negativo e - attenzione - non dall'Assessore, ma dal CED che dipende dalla Presidenza della Giunta. Quindi, quando è stata fatta l'osservazione all'Assessore, questa andava fatta - ma io non la faccio perché non è colpa sua - alla Presidenza della Giunta.
Vado all'articolo 1, che concettualmente viene dopo, e che riguarda l'abrogazione dell'articolo 9, 2° comma. Qui dico la verità c'è una cosa che non ho capito dal punto di vista della logica legislativa e chiedo dei lumi all'Assessore in proposito.
Facendo la scelta di abolire il periodo transitorio - questa è una vostra scelta politica che non condivido, ma che può avere un senso - per passare subito a regime, credo che ci saranno delle difficoltà.
Voi ritenete che non ci siano delle difficoltà, sarete bravi, è una scelta politica, rispettabile ma, personalmente, non la condivido. Non capisco perché se si abroga questo secondo comma dell'articolo 9, poi contestualmente non si abrogano gli articoli 11 e 12 che prevedono la procedura. Allora, o c'è - come è già successo l'altra volta - un clamoroso errore di tecnica legislativa, c'è una clamorosa dimenticanza per cui occorre porvi rimedio oppure - ma non voglio fare della dietrologia - il motivo è qualche altro e in quel caso mi piacerebbe saperlo.
Si dà atto che, dalle ore 17,10 presiede il Vicepresidente La Torre.
Presidente La parola al Consigliere Cerise.
Cerise (UV) Eh no, Consigliere Curtaz, mi dispiace, ma io non ci sto. A me questo tipo di moralismo un po' unto e filisteo non mi sta mica bene perché non mi sta bene che quando voi fate le conferenze stampa diciate: "Il piano di bacino di traffico approvato nella scorsa legislatura scade il 31 dicembre 1998, il suo rinnovo ed aggiornamento richiede una preventiva consultazione degli enti locali e un'indagine presso gli utenti per apportare le opportune migliorie; non si sta facendo nulla". Questo lo avete detto voi, non io.
E ancora: "La concessione per i servizi di autolinea scade come il piano di bacino di traffico il 31 dicembre 1998, il rinnovo deve avvenire sulla base di gare e di procedure negoziate dopo l'approvazione del nuovo bacino di traffico, i tempi sono quindi stretti, c'è da chiedersi cosa stia aspettando la Giunta per muoversi".
Sono arrivato qua dentro tre mesi fa e il buon ricordo che ho del suo Assessore all'ambiente o meglio dei trasporti è quello di aver mandato in giro per la Valle d'Aosta una locomotiva puzzolente, inquinante ed anche incendiaria dal momento che tutte le volte che passava dovevo mandare i forestali a spegnere gli incendi. Capito?
Allora mi trovo a portare come primo atto qui dentro il rinvio di scadenze perché non si sono rispettati i tempi.
Non è che quando voi dite che ci sono dei ritardi a carico degli altri allora questa è politica e quando io dico che i ritardi sono colpa vostra allora diventa polemica. Non è polemica, è una dichiarazione politica, secondo me l'Assessorato dei trasporti precedente è stato inefficiente almeno per quanto riguarda quest'episodio altrimenti, non saremmo qua a chiedere una proroga. Distinti saluti.
Presidente La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Volevo intervenire per fatto personale ma, dopo aver sentito le parole del Consigliere Cerise, penso che queste si commentino da sole, sulle modalità del mio intervento, sulle aggettivazioni che non ho usato né nei suoi confronti, né nei confronti di chiunque altro perché non ho l'abitudine di usare le parole che lui ha usato nei confronti degli altri quindi, non ho altri commenti da fare.
Presidente Se nessuno chiede la parola, chiudo la discussione generale. La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Nei limiti del possibile cercherò di riportare i termini della discussione sull'oggetto di proposta di approvazione al Consiglio perché mi pare che alcune osservazioni sollevate da coloro che sono intervenuti siano corrette, mentre altre mi sembravano più mirate a sfruttare quest'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
Per quanto attiene le osservazioni fatte dal Vicepresidente Viérin e ribadite dal Consigliere Tibaldi, non è che ci siamo dimenticati o volevamo fare un emendamento, è che erano partiti due provvedimenti legislativi di deroga riferiti allo stesso articolo della legge e su suggerimento dell'Ufficio legislativo ci è stato chiesto nel Consiglio precedente di unificare la discussione dell'argomento quindi, non c'era l'intenzione di inserire un emendamento che andasse a stravolgere o nascondesse delle volontà politiche particolari.
Per quanto attiene il problema più generale del piano di bacino di traffico, intanto non c'è la volontà di fare un altro piano di bacino di traffico, cioè di stravolgere il piano di bacino esistente; in questo senso rispondo anche indirettamente all'osservazione del Consigliere Tibaldi che non è vero che nella legislatura precedente non si è fatto niente e non si è messo ordine nella materia perché il piano di bacino di traffico è un piano che condividiamo, la legge prevede la revisione di questo piano ed è quanto andremo a fare noi con nessuna volontà di stravolgere il piano di bacino di traffico esistente. Quindi rifiutiamo paragoni in situazioni di gestione del settore dei trasporti precedenti con quelle della precedente legislatura.
Detto questo, non entro nel merito delle colpe dell'Assessore precedente, in una conferenza stampa ho risposto ad alcune affermazioni dell'Assessore Riccarand, però - e in questo senso condivido la prima parte dell'intervento del Consigliere Curtaz che è un intervento corretto nella sua prima parte - ritengo anch'io che sia stato per un motivo di correttezza proprio perché la scadenza elettorale andava a metà dell'anno in corso che era la data a cui faceva riferimento la scadenza prevista dalla legge e oggettivamente per poter impostare una modifica del piano di bacino di traffico ci vogliono come minimo 12 mesi.
La prima fase è quella della consultazione con gli enti locali per la quale occorrono circa 6 mesi, poi la Giunta approva il piano di bacino di traffico dopodiché questo va in discussione nelle commissioni e in seguito in Consiglio e solo successivamente si possono espletare le formule della gara di appalto quindi, l'Assessore precedente avrebbe dovuto iniziare queste procedure a metà del 1997 per arrivare a modificare il piano entro la scadenza elettorale altrimenti, ci saremmo trovati nella condizione che, a fine legislatura, veniva approvato dalla Giunta il piano di bacino di traffico e poi il Consiglio, che doveva essere eletto, doveva andare ad approvare queste norme.
Condivido meno la parte dell'intervento del Consigliere Curtaz dove dice che l'Assessore era uno che aveva la materia bene in mano se non si fosse smembrato l'Assessorato, se il Dirigente non fosse stato trasferito, e qui rispondo a quello che diceva Tibaldi, perché il Servizio trasporti ha sempre avuto il suo dirigente, non aveva il dirigente specifico, ma aveva il coordinatore che faceva funzione di dirigente.
Questo per dire che non condivido che il piano si poteva fare in 6 mesi; è un'affermazione assolutamente non corretta proprio per quanto ho detto prima ed infatti la previsione di un anno di proroga va appunto nella direzione di rispettare la tempistica di 6 mesi per le consultazioni e per poter dare la possibilità alla Giunta di approvare, altri 3 mesi sono calcolati per l'esame nelle commissioni e per l'approvazione da parte del Consiglio e resta il tempo utile per poter effettuare le gare di appalto.
Quindi la Giunta e anche il sottoscritto si assumono tutte le proprie responsabilità, non è nel nostro stile di andare a scaricare le responsabilità su colleghi di Giunta o su coloro che hanno retto il dicastero precedentemente.
Non penso che la proroga vada nella direzione di creare situazioni di illegittimità o mezze parole che possono essere interpretate in modo non corretto, espresse dal Consigliere Tibaldi, che vanno nella direzione di favorire gli attuali concessionari perché la proroga la diamo alle stesse condizioni degli attuali contenuti della gara di appalto con l'eventuale aggiornamento ISTAT previsto dalla legge stessa.
Non credo che questo sia vantaggioso per i concessionari, sono senz'altro convinto che comunque dal punto di vista dell'esborso finanziario questa proroga è favorevole e vantaggiosa per l'Amministrazione regionale.
Penso di avere con serenità risposto alle osservazioni fatte, mi pare che dalla relazione che è stata fatta dal relatore, dalla relazione allegata ai provvedimenti, le motivazioni emergano in modo sufficientemente chiaro.
Se si vuole cogliere questo provvedimento per creare delle polemiche o spostare la discussione su altri fronti che sono più di tipo politico che non tecnico, a questo tipo di dibattito non partecipo ed invito il Consiglio ad approvare il disegno di legge.
Presidente Si passa alla votazione articolo per articolo. Voteremo in particolare il nuovo testo che è quello aggiornato dalla IV Commissione. Sull'articolo 1 chi chiede la parola? La parola al Consigliere Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore Lavoyer per avere risposto a buona parte delle mie osservazioni in senso pacato, tranquillo e anche favorevole sulle mie osservazioni "unte e farisaiche", però mi pare che si sia dimenticato di rispondere ad una delle osservazioni finali che avevo fatto a proposito dell'incoerenza legislativa fra la richiesta di abrogazione dell'articolo 9, comma 2, e il mantenimento in legge degli articoli 11 e 12 che si occupano delle procedure rispetto alla fase transitoria.
Francamente non vengono dati dei motivi e se manca questa risposta, che venga da parte di chiunque della Giunta, non riesco a formarmi un convincimento agli effetti del voto perché non so qual è la ragione tecnica che ha impedito questa triplice abrogazione.
Presidente La parola al Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Il mio intervento sarà per dichiarazione di voto e lo faccio a nome degli Autonomisti subito all'articolo 1 che è in votazione.
Il nostro voto sarà di astensione come lo è stato quando abbiamo esaminato nel 1997 il disegno di legge del piano. Volevo inoltre ribadire quanto espresso all'inizio e cioè l'Assessore ha confermato i dubbi che avevo esternato poc'anzi che questi 12 mesi per la proroga non siano sufficienti perché se l'Assessore mi dice che ci vogliono 12 mesi per andare a fare una modifica al piano di bacino di traffico, mi chiedo dove prendiamo l'altro tempo per realizzare tutta la procedura degli appalti. Se andiamo a gennaio, febbraio, marzo del 2000, mi chiedo cosa faremo in quei mesi: faremo probabilmente un'altra proroga in attesa dell'entrata in esecuzione delle procedure di appalto perché non ci sono altre tecniche e ribadisco che le procedure di appalto sono lunghe come l'Assessore potrà confermare.
Quindi, se Curtaz ha esternato un problema di incompatibilità con altri articoli rispetto all'abrogazione che facciamo, questa è un'altra cosa che può essere incompatibile cioè non si può parlare di 12 mesi per la definizione senza tener conto della necessità del tempo per entrare a regime anche perché ci sono varie procedure da fare quando il tutto è stato definito. Su tale aspetto non ho avuto alcuna risposta da parte dell'Assessore.
Sul discorso delle responsabilità dell'ex Assessore Riccarand, non voglio entrare nel merito della questione però, certamente quello che ha voluto affrontare lo ha affrontato anche con lauti incarichi a professionisti e così via. Per esempio, il PTP è stato portato dall'Assessore Riccarand al limite della legislatura senza porsi il problema di cosa ne pensava chi veniva dopo. Quindi il Consigliere Carlo Curtaz, ha intavolato un discorso politico. Infatti il concetto qual è? Se per il PTP non c'è stato tale concetto, non posso accettare la buona fede dell'Assessore Riccarand perché allora, doveva rinviare per lo stesso motivo anche il PTP alla successiva legislatura quindi, anche lui se è vera la dichiarazione del Consigliere Curtaz, ha utilizzato due pesi e due misure.
Si dà atto che, dalle ore 17,27, presiede il Presidente Louvin.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per dichiarare il voto favorevole e poi per rispondere alle osservazioni fatte da Curtaz ed indirettamente anche a quelle del Vicepresidente Viérin, nel senso che la modalità della predisposizione legislativa chiaramente non è stata fatta dall'Assessore. In base a quest'osservazione abbiamo sentito gli uffici che hanno predisposto l'articolato e loro dicono che l'articolato così come è predisposto è corretto.
Rispondo indirettamente anche a Viérin perché una cosa è la scelta politica, altra cosa è la decisione tecnica anche della tempistica perché, nel momento in cui vengo in Consiglio ed affermo che i tempi necessari per fare queste procedure, tenuto conto di un anno, sono obiettivamente realistiche è perché a monte ho una relazione scritta dai funzionari, relazione che al limite ti farò pervenire, dove definiscono la tempistica delle procedure tale da portare ragionevolmente a concludere queste procedure fino all'aggiudicazione. È chiaro che se abbiamo indicato questo limite temporale, è perché gli uffici dirigenti hanno predisposto una relazione che dava il percorso alla Giunta regionale per poi assumere delle decisioni politiche.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Qu'il y ait du retard c'est indubitable; nous ne serons pas là à présenter ce projet de loi s'il n'y avait pas du retard; un retard qui est dû à plusieurs facteurs: la fin de législature, la période électorale, le changement de responsable du secteur, le processus de réorganisation de l'Administration régionale.
Néanmoins, il s'agit aujourd'hui de proroger la validité d'un plan qui existe déjà pour sa mise à jour et donc la comparaison avec la période 1992-1993 ne tient pas, vu que dans la période 1992-1993 il n'y avait pas de plan approuvé. Aujourd'hui nous avons un plan et il s'agit simplement de le mettre à jour, compte tenu de sa période de validité. A cet effet, nous n'acceptons pas ces remarques de "buon andamento ed imparzialità" qui sont dues à des raisons qui n'ont rien à voir avec ce que nous discutons aujourd'hui. Il s'agit d'autres intérêts, d'autres positions politiques que nous ne partageons pas vu qu'il y a utilisation pour des finalités diverses de la discussion politique. Et je m'étonne que ces remarques soient faites par les représentants d'une force politique qui ailleurs, mais non pas au Val d'Aoste, contestent ces procédures et ces méthodes.
Il s'agit également de renouveler les concessions en cours. A cet égard, je crois qu'il y a eu concertation entre l'Assesseur et les actuels concessionnaires. L'assesseur a souligné que si on devait accueillir les requêtes des concessionnaires, on aurait pas dû procéder à les renouveler, vu qu'ils s'attendent - au cours de la négociation qui s'effectuera après la mise à jour du plan - des modifications en positif pour eux.
Quant à l'abolition du 2ème alinéa de l'article 9, problèmes d'harmonisation concernant les prévisions de la loi actuelle, mis à part les articles 11 et 12 auxquels M. Curtaz faisait référence, nous estimons qu'il n'y a pas contradiction, mais la constatation qu'il n'y a plus la nécessité d'une ultérieure période de transition et que l'on peut donc passer directement à ce qui est prévu par l'article 10 de la loi. En d'autres termes, que nous n'avons plus besoin de solliciter une phase ultérieure de transition.
Enfin, pour ce qui est du système intégré de tarification, c'est vrai, il y a eu un appel d'offres, qui a été annulé lundi par ce Gouvernement, en raison entre autres des contradictions existant avec les consignes de la loi qui est entrée en vigueur au mois de septembre '97, après que l'appel d'offres avait été lancé. La loi susdite ne met pas entièrement à la charge de l'Administration régionale les coûts du système de tarification intégrée, mais prévoit une participation mixte des région-sociétés concessionnaires, même pour ce qui est de la gestion du centre de services.
C'est la raison pour laquelle il était également nécessaire de proroger le régime actuel, étant donné la nécessité de disposer de ce système intégré pour pouvoir adopter des bonifications jusqu'à 90 pour cent prévues pour certains usagers.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Sono dispiaciuto che non sia stato chiarito definitivamente il fatto che gli articoli 11 e 12 rimangono in vigore perché da una semplice e banale lettura mi sembra che facciano riferimento proprio all'ipotesi del 2° comma dell'articolo 9 che andiamo ad abrogare.
Voglio dire una cosa che mi preoccupa ben più della probabile - questa sì - negligenza o degli uffici legislativi o di chi in Assessorato o in Commissione doveva rilevare questa contraddizione perché se si tratta solo di un errore, di una dimenticanza, di una mancanza di coordinamento fra le cose, è pur sempre una cosa grave, ma che fa ritenere una buona fede nella vicenda. Io però ho una preoccupazione, ma non voglio aprire una polemica sia ben chiaro: che se noi manteniamo, come mi sembra che succederà, gli articoli 11 e 12, rischiamo di vanificare l'impostazione generale di questa normativa che è quella di passare subito a regime con la gara.
Lo dico come dubbio. Non vorrei che si mantenessero gli articoli 11 e 12 per dire che passiamo a regime per i dieci anni, ma che lo facciamo a trattativa privata. È questo il rischio e allora bisogna avere il coraggio da parte della Giunta di proporre un emendamento oppure qualche altra cosa - adesso tecnicamente non so neanche come sia possibile - per abrogare queste norme, altrimenti c'è il rischio di andare a scontrarsi con un'interpretazione pericolosa che ho appena delineato perché gli articoli 11 e 12 sono proprio quelli che prevedono la trattativa privata e che qui parlano di procedura negoziata che ha una sua logica se è per un tot di anni nella disciplina transitoria, ma se eliminiamo il comma 2° dell'articolo 9 e non eliminiamo questa cosa qua, io questa preoccupazione la manifesto.
E per questo motivo, che mi sembra grossolano, e perché personalmente penso che fosse equilibrata la normativa del 1997 che prevedeva una fase transitoria, annuncio il voto contrario del nostro Gruppo.
Président Je soumets au vote l'article 1er du texte prédisposé par la IVème Commission:
Conseillers présents: 33
Votants: 28
Pour: 22
Contre: 6
Abstentions: 5 (Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
Collègues conseillers, je profite de cette courte pause pour vous rappeler que vous êtes vivement invités à éteindre vos téléphones portables qui portent sérieusement atteinte au mécanisme d'enregistrement de séance. Par conséquent, veillez s'il vous plaît à ce qu'ils soient éteints.
Je soumets au vote l'article 2:
Conseillers présents: 33
Votants: 25
Pour: 22
Contre: 3
Abstentions: 8 (Beneforti, Collé, Comé, Curtaz, Lanièce, Marguerettaz, Squarzino Secondina, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote l'article 3:
Conseillers présents: 34
Votants: 26
Pour: 23
Contre: 3
Abstentions: 8 (Beneforti, Collé, Comé, Curtaz, Lanièce, Marguerettaz, Squarzino Secondina, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
Je soumets au vote le projet de loi dans son ensemble:
Conseillers présents: 34
Votants: 29
Pour: 23
Contre: 6
Abstentions: 5 (Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
