Objet du Conseil n. 555 du 7 avril 1999 - Verbale
OGGETTO N. 555/XI - INTERVENTI PER FAVORIRE LA PACE E PER AFFRONTARE L'EMERGENZA UMANITARIA IN KOSOVO. (Approvazione di risoluzione)
Il Presidente LOUVIN propone di procedere alla discussione congiunta delle risoluzioni, presentate dai Consiglieri BENEFORTI, CURTAZ e Secondina SQUARZINO e dai Consiglieri FIOU, MARTIN e COTTINO, iscritte in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso ai punti 30.6 e 30.7 (oggetto n. 548/XI).
Illustra il Consigliere Secondina SQUARZINO.
Intervengono i Consiglieri CERISE e BENEFORTI.
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Si dà atto che dalle ore 20,09 presiede il Vicepresidente LA TORRE.
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Intervengono i Consiglieri CURTAZ, LATTANZI e COTTINO.
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Si dà atto che dalle ore 20,28 presiede il Presidente LOUVIN.
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Interviene il Consigliere FIOU.
Replica il Presidente della Giunta regionale Dino VIÉRIN.
Successivamente, il Presidente LOUVIN pone in votazione il nuovo testo della risoluzione, concordato dai Capigruppo.
IL CONSIGLIO
- ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventotto);
APPROVA
la sottoriportata:
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
Nell'esprimere la più grande e forte preoccupazione per la grave situazione determinata nel Kosovo dal dittatore serbo Milosevic;
RITIENE che il genocidio che si sta perpetrando a danno della comunità albanese debba cessare, così come deve cessare la tragedia dell'esodo biblico che colpisce in particolare donne, anziani e bambini;
NEL RITENERE urgente ogni forma di sostegno e di intervento umanitario per alleviare le atroci sofferenze di migliaia di profughi in disperata fuga dal Kosovo;
AUSPICA che cessino immediatamente le azioni di pulizia etnica, in modo da permettere ai profughi il rientro nella loro patria, e quindi l'intervento militare della Nato per aprire di nuovo la via del dialogo e della trattativa;
CONSIDERATO l'interesse dell'Italia affinché la profonda e prolungata crisi nell'area dei Balcani sia risolta al più presto;
RITIENE più che mai necessario che la politica torni ad essere protagonista ed a gestire la drammatica situazione, affinché si realizzi la pace;
RITIENE altresì necessario che l'Italia si adoperi affinché l'Unione Europea maturi una posizione unitaria e una forte azione comune nei Balcani;
CHIEDE il rispetto e l'applicazione integrale della Carta delle Nazioni unite, del Diritto internazionale dei diritti umani della Costituzione che impegna il nostro paese e tutte le sue istituzioni ad operare per la pace e la giustizia nel mondo;
CHIEDE infine all'Unione Europea e al Presidente incaricato della Commissione Europea, l'immediata convocazione di una Conferenza internazionale sui Balcani che affronti le numerose crisi aperte e definisca un progetto di integrazione e sicurezza comune.
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
RIBADISCE
la propria convinta aspirazione alla pace e alla cooperazione fra i popoli, alla libertà e dignità di ogni persona e ogni comunità;
IMPEGNA
la Giunta regionale a mettere in atto gli interventi necessari per affrontare l'emergenza umanitaria, in attesa che i profughi e i deportati possano rientrare nella propria terra in libertà e in sicurezza.
INVITA
i Parlamentari valdostani a concordare con il Governo le necessarie iniziative per realizzare a pieno le aspirazioni alla pace e alla cooperazione fra i popoli.
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