Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 948 du 19 octobre 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 948/X - Salvaguardia dell'occupazione in riferimento alla ristrutturazione aziendale della Sip-Telecom. (Interpellanza)

Interpellanza - Richiamata l'interpellanza prot. n. 26/93 discussa nella seduta pomeridiana del Consiglio regionale il 6 ottobre 1993 inerente le azioni che la Giunta regionale avrebbe intrapreso per impedire la diminuzione dei posti di lavoro e i trasferimenti del personale;

Preso atto che, nella risposta, il Presidente della Giunta, riferendo di un incontro con il sig. Ferro, dichiarava che, all'epoca, non vi erano progetti definiti e che la riorganizzazione della SIP era prevista per il mese di agosto 1994;

Venuti a conoscenza che, proprio in questo periodo, la SIP?TELECOM sta procedendo alla ristrutturazione aziendale;

Fatte proprie le preoccupazioni dei dipendenti valdostani che, tramite le organizzazioni sindacali, esprimono i propri timori per una contrazione occupazionale nella nostra regione che potrebbe verificarsi con il trasferimento di alcuni servizi in altre regioni quali il "servizio 12" e i settori che si occupano della rete;

Evidenziato che negli ultimi due anni i dipendenti SIP in Valle d'Aosta sono passati da 239 a circa 200 unità;

Rammentato che l'Amministrazione regionale sta erogando alla SIP diversi contributi per l'innovazione tecnologica della rete di telecomunicazione, per la realizzazione del Centralino del Servizio "118" e per la realizzazione del centralino dell'Amministrazione stessa, che, si stima, complessivamente supereranno i 10 miliardi di lire;

i sottoscritti Consiglieri regionali

interpellano

la Presidenza della Giunta per conoscere:

1) di quali elementi è a conoscenza in merito alla ristrutturazione aziendale della SIP­TELECOM;

2) quali iniziative ha intrapreso o intende intraprendere per la salvaguardia occupazionale nella nostra regione dei dipendenti SIP.

F.to: Marguerettaz - Collé

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (PpVA) - La nostra regione, da alcuni anni, sembra voler investire numerose risorse, grossi investimenti, in quello che è il discorso generale della telecomunicazione. Sono a testimonianza gli investimenti finanziari fatti dall'Amministrazione regionale con la SIP-TELECOM per la realizzazione di diversi servizi, che vanno da Valle d'Aosta Cablata, che vanno dal centralino del "118", che vanno allo stesso centralino dell'Amministrazione. Un investimento sostanziale dal punto di vista degli esborsi, perché parliamo di oltre 10 miliardi di investimenti.

Un altro aspetto della volontà della nostra regione di investire in questo settore, si ha dall'istituzione della scuola per le telecomunicazioni, che ormai da alcuni anni viene presentata come un fiore all'occhiello di questa nostra regione.

Quest'interpellanza nasce riprendendo un dibattito che si è svolto in questo Consiglio circa un anno fa, a seguito di un'interpellanza presentata da un collega, il quale si diceva preoccupato, già allora, dello stato occupazionale dei Valdostani dipendenti SIP. All'epoca il Presidente della Giunta rispose che si era incontrato con il dr. Ferro, che era responsabile del personale a livello di dirigenza nazionale, e questi lo aveva rassicurato dicendo che non era all'epoca in previsione alcuna ristrutturazione dell'azienda in generale SIP e che il tutto sarebbe avvenuto da lì ad un anno. Ora un anno è trascorso, e siamo venuti a conoscenza che proprio in questo periodo la SIP-TELECOM sta procedendo a questa ristrutturazione aziendale.

Abbiamo saputo delle preoccupazioni da parte dei dipendenti SIP in Valle d'Aosta, che credo fondate, perché se andiamo a vedere il trend che ha seguito questa azienda nella nostra regione c'è effettivamente da preoccuparsi. Dal 1992 ad oggi, quindi nel giro di due anni, la filiale della SIP della nostra regione ha visto alcuni servizi trasferiti in quel di Torino, quali i servizi generali, quale il servizio di amministrazione del personale, quale il servizio clienti business, che era il "181"; ha visto un servizio soppresso così come tante altre realtà - credo questo generalizzato in tutte le altre regioni - che era stata la soppressione dello sportello per il pagamento delle bollette, ed ora sembra che altri servizi, finora presenti nella nostra regione, vengano decentrati (o forse è meglio dire accentrati) in quel di Torino. Potrebbero essere a quanto pare il servizio "12" e i servizi di progettazione e di installazione della rete.

Ancora sembra che la stessa azienda nella nostra regione sia intenzionata a smantellare una serie - direi abbastanza significativa - di cabine telefoniche, ad indicare non una volontà di rilancio dell'azienda, ma di contenimento, anche per quanto concerne il servizio all'utenza.

Da tutta questa situazione in questi due anni non poteva che derivare una contrazione occupazionale: citiamo nell'interpellanza che gli occupati SIP nella nostra regione sono passati da circa 240 a 200 unità a fine 1994. Contrazione occupazionale dovuta non a licenziamenti, ma a trasferimenti in altre sedi e a prepensionamenti incentivati.

Per contro, in questi due anni la SIP non ha proceduto a nessuna assunzione di personale.

Qui un'osservazione va fatta sull'investimento che la Regione sta facendo per quanto concerne la scuola delle telecomunicazioni. Gli studenti che frequentano questa scuola, per certi aspetti avvenieristica o comunque che sembra seguire un trend positivo per quanto concerne l'occupazione, nella nostra regione questi studenti possono avere solo due sbocchi occupazionali: l'uno è dato dalla SIP, l'altro è dato dalla RAI, altra azienda che di questi tempi non naviga in buone acque.

Per quanto concerne la difesa occupazionale dei dipendenti SIP nella nostra regione, va ancora una volta sottolineata, per un servizio pubblico così importante, la particolarità della nostra regione, e quindi così come per altri servizi viene chiesto e viene salvaguardato il bilinguismo, cioè la conoscenza della lingua francese per il personale.

Credo che anche per quanto concerne questo servizio pubblico così importante sarebbe significativo che alcuni di quei servizi, purtroppo già trasferiti, rimanessero, proprio per la specificità della nostra regione, all'interno dei nostri confini.

L'interpellanza vuol sapere cosa vuol fare l'Amministrazione regionale di fronte a questa situazione.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Les questions soulevées par M. Marguerettaz peuvent être réduites essentiellement à deux. Tout d'abord quel est l'état actuel du processus de restructuration de SIP en TELECOM; deuxième, quelles sont les conséquences de ce procès de restructuration sur les effectifs au Val d'Aoste de cette société et quelles sont les initiatives que le Gouvernement a entreprises ou qu'il envisage d'entreprendre pour maintenir la situation actuelle, sinon la renforcer.

Sur le premier problème, depuis l'examen au cours de la séance du Conseil du 6 octobre 1993, la transformation de la société à savoir le passage de SIP à TELECOM, a eu lieu dans les délais prévus, tandis que la restructuration de l'entreprise au niveau opérationnel est encore en cours de réalisation. A l'heure actuelle les axes de la nouvelle organisation ont été établis notamment pour ce qui est des divisions et des secteurs, ainsi que leurs compétences et leurs directeurs, jusqu'à ce que l'on appelle le troisième niveau organisationnel.

Pour ce qui est de cette première phase générale de restructuration, il faut signaler quant à la Vallée d'Aoste le renforcement de la présence de TELECOM, de SIP, au niveau de la représentation. En effet il y a eu une transformation: le bureau social, structure présente jusqu'à aujourd'hui, sera transformé en un véritable secteur territorial des relations extérieures, relevant directement de la direction générale, dans le but d'intensifier les rapports avec la Région et les autres organes des collectivités locales existant au Val d'Aoste.

Pour ce qui est, par contre, de la partie restante de l'organisation de l'entreprise, nous devons attendre la définition et la mise en place du projet relatif à la microstructure, qui est actuellement en cours d'élaboration et de concertation avec les organisations syndicales à l'échelon national, et qui permettra par ailleurs de mettre au point les aspects relatifs au personnel.

Nous suivons donc avec attention cette phase de mise en place de la microstructure, afin de pouvoir intervenir en accord avec les organisations syndicales locales en faveur de la sauvegarde des emplois de l'ancienne SIP dans notre région.

Pour ce qui est du deuxième aspect de la question, nous avons rencontré les organisations syndicales, et sur la base de cette rencontre nous avons sollicité une nouvelle réunion avec M. Ferro, réunion qui a eu lieu à la fin septembre à Rome, juste avant la première réunion avec les organisations syndicales, où le plan général a été présenté. Au cours de cette réunion, nous avons à nouveau sollicité des interventions particulières pour ce qui est de notre région, pour éviter que dans la définition opérationnelle de la structure TELECOM, il y ait une perte de compétences et de responsabilité de la part de l'ancienne SIP.

Nous avons également présenté le problème lié à la mobilité du personnel, et surtout au fait qu'il y a une réduction réelle du nombre des effectifs, parce que, en plus des mesures adoptées pour favoriser la mise à la retraite, il n'y a plus eu des remplacements au sein de la même structure.

Le tout pour éviter qu'il y ait une centralisation sur Turin, parce qu'il faut que l'on tienne en considération la spécificité des exigences du service téléphonique au Val d'Aoste, par exemple le problème du bilinguisme lié au service "12", et surtout pour ce qui est de la gestion et de la planification des interventions qui doivent être décidées, compte tenu des réseaux existant ici à Aoste, et de pouvoir garder une gestion budgétaire autonome. S'il n'y a pas cette gestion budgétaire autonome, au delà de la reconnaissance du point de vue d'un rapport direct entre la structure valdôtaine et la direction centrale, c'est sur la base des compétences qui lui sont attribuées qu'on pourra vérifier s'il y a effectivement une considération d'une autonomie opérationnelle de cette structure, en fonction de sa présence au sein d'une région à statut spécial et en considération des spécificités.

Surtout, et c'est un thème que nous avons également mis en évidence à M. Ferro, il y aurait contradiction de ce point de vue, quant aux actions qui sont envisagées, qui ont déjà été effectuées par l'Administration régionale, en renforçant un secteur important de la formation de nos jeunes, s'il n'y avait pas par la suite des possibilités d'emploi, non seulement en tant que structure, mais nous avons à cet égard également sollicité une disponibilité de la STET pour ce qui est du secteur de la recherche. L'on pourrait prévoir à Aoste une structure STET qui s'occupe du problème de la recherche, compte tenu et de la formation spécifique de nos jeunes, et surtout compte tenu des solutions originales qu'on pourrait donner en partant de la réalité valdôtaine dans le secteur des télécommunications, en tenant compte des différents acteurs et des problèmes y afférents.

Je peux donc conclure en confirmant l'attention et surtout l'intérêt avec lequel nous suivons ce problème, et dès que nous aurons de la part de M. Ferro, qui s'est engagé dans ce sens, des réponses aux questions, de concert avec les Organisations syndicales, que nous lui avons posées, je suis disponible pour tenir au courant M. Marguerettaz de la teneur de ces mêmes réponses et des décisions.

Nous avons au cours de ces rencontres demandé également la présence de nos Parlementaires, de façon qu'également eux puissent suivre les mesures qui seront proposées et qui concerneront directement donc l'activité de la structure d'Aoste de TELECOM.

Si dà atto che, dalle ore 11,02, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (PpVA) - Ringrazio il Presidente della Giunta. Svolgo alcune considerazioni sulle risposte fornite.

Innanzitutto una soddisfazione perché tutte le problematiche inerenti la ristrutturazione aziendale di SIP-TELECOM sono costantemente tenute sotto controllo da questa amministrazione. Due sottolineature sulle cose dette; la prima riguarda il discorso dell'autonomia gestionale dal punto di vista economico di SIP-TELECOM nella nostra regione, preoccupazione giusta ma che va in un certo senso controbilanciata e fortemente controbilanciata, così come dicevo nelle premesse, con gli investimenti che questa Amministrazione regionale ha fatto nei confronti di SIP-TELECOM. Questa è la carta più decisiva in mano all'Amministrazione regionale per queste trattative. Insomma, credo che oltre 10 miliardi di investimenti, in una regione così piccola dal punto di vista territoriale come la nostra, siano oltremodo significativi.

Credo sia opportuno richiedere la presenza dei Parlamentari nel corso di questi incontri con i dirigenti nazionali, in particolare dell'Onorevole Caveri, che fa parte della commissione per le telecomunicazioni e quindi è bene a conoscenza delle problematiche in materia.

Un'unica preoccupazione finale che mi è stata sollevata in questi incontri avuti con i rappresentanti sindacali riguarda proprio l'interlocutore scelto: il dr. Ferro è diventato l'interlocutore dell'Amministrazione regionale per tali questioni; già lo scorso anno ci fu l'incontro con questo medesimo responsabile del personale. Il Presidente mi ha detto che anche quest'anno vi è stato un ulteriore incontro; pertanto vorrei qui sottolineare una preoccupazione, dicendo che il dr. Ferro probabilmente non è l'interlocutore migliore, senza nulla togliere alla persona, ma per il ruolo che egli riveste all'interno dell'azienda SIP.

Credo che con gli investimenti che questa Regione fa su SIP-TELECOM, un incontro anche con l'amministratore delegato, dr. Chirichigno, potrebbe essere quanto mai opportuno.