Objet du Conseil n. 3195 du 13 mars 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3195/IX Situazione del tronco autostradale tra Morgex e Courmayeur e collegamento Morgex - Le Fayet. (Interpellanze)
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand.
Interpellanza Appreso che nelle scorse settimane sono stati notificati a numerosi abitanti della Valdigne avvisi per l'occupazione urgente di terreni dove dovrebbe passare l'Autostrada del Monte Bianco;
Rilevato che tali provvedimenti hanno suscitato preoccupazioni e proteste in numerose località ed in particolare nella frazione di Entrèves, nel Comune di Courmayeur;
Ricordato che l'attuale progetto di autostrada del Monte Bianco non ha definito la soluzione che si intende dare al tratto che va da Entrèves all'imbocco del Tunnel;
Rilevato che questa situazione penalizza gravemente tutti gli abitanti di Entrèves;
Evidenziata l'assurdità di avviare l'occupazione dei terreni e di procedere alle gare d'appalto per i lavori del tronco autostradale Morgex-Courmayeur, in assenza di un progetto definito in tutte le sue parti ed in assenza di studi e progetti in corso di elaborazione per un collegamento diretto fra Pré-Saint-Didier e Le Fayet,attraverso un tunnel ferroviario o stradale;
Rilevato che contro il progetto del tronco Morgex-Courmayeur è stato presentato ricorso al T.A.R. del Lazio da abitanti di Entrèves e da associazioni ambientaliste;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
a Giunta regionale per sapere:
1) se non ritiene opportuno invitare la R.A.V. a sospender l'occupazione dei terreni e le procedure per le gare di appalto al fine di definire un progetto organico di intervento compatibile con la tutela dell'importante patrimonio ambientale rappresentato dalla Valdigne e, in particolare, dalle zone a ridosso del Monte Bianco;
2) se non ritiene necessario sottoporre il progetto esecutivo del tronco autostradale Morgex-Courmayeur ad una procedura di valutazione dell'impatto ambientale;
3) quale risposta intende dare al disagio ed alla protesta degli abitanti di Entrèves e di altre località della Valdigne penalizzate dal progetto autostradale;
4) qual è l'elenco completo, con nomi e residenza, delle persone a cui è stato inviato l'avviso per l'occupazione urgente dei terreni per le opere relative al tronco autostradale Morgex-Courmayeur.
PrésidentJe donne lecture de l'interpellation des conseillers Rollandin, Vallet, Voyat, Faval, Louvin et Viérin.
Interpellation A plusieurs reprises il a été question dans cette assemblée d'une étude sur la faisabilité d'une liaison directe entre Morgex et Le Fayet;
Rappelant que les communications sur pneu et sur rail ont une importance capitale dans notre Région;
Etant donné que la Savoie a soulevé plus d'une fois la question de l'étude d'une liaison par tunnel entre Morgex et Le Fayet;
les soussignés conseillers régionaux
interpellent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) s'il est question de dresser une étude de pré-faisabilité d'une liaison Morgex-Le Fayet;
2) si, dans l'attente du résultat de cette étude, le Gouvernement valdôtain a l'intention de reporter toute décision concernant la poursuite de la construction de l'autoroute entre Morgex et Entrèves.
PresidenteLa parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA)Nelle scorse settimane sono stati notificati da numerosi abitanti della Valdigne, e nell'interpellanza chiediamo anche di avere dati riguardanti il numero di persone interessate, degli avvisi per l'occupazione urgente dei terreni, dove dovrebbe passare l'autostrada del Monte Bianco tronco Morgex-Courmayeur. L'arrivo di questi avvisi ha creato preoccupazione in diverse località della Valdigne, in particolare tra gli abitanti della frazione di Entrèves di Courmayeur, fra gli abitanti di Pallesieux, di Verrand frazione di Pré-Saint-Didier e anche fra gli amministratori del Comune di Morgex.
In particolare, la situazione più delicata è sicuramente quella di Entrèves, dove l'attuale progetto prevede che termini il tronco autostradale Morgex-Courmayeur, immettendosi, tramite uno svincolo nell'attuale strada statale per poi percorrere lungo la stessa gli ultimi ottocento metri che separano Entrèves dall'imbocco del tunnel. Chiaramente, l'attuale soluzione determinerebbe una situazione molto pesante per la frazione di Entrèves, perché tutto il traffico si riverserebbe in prossimità della frazione. La creazione dell'autostrada, oltretutto, comporterebbe un aumento del traffico soprattutto di Tir, di mezzi per trasporto merci, con delle conseguenze molto negative per le condizioni di vita degli abitanti della frazione e per le attività economiche e turistiche della stessa.
Problemi di tipo analogo si riscontrano, poi, nelle frazioni di Pré-Saint-Didier che vengono a trovarsi in prossimità degli ingressi in galleria: in particolare, la frazione di Pallessieux e di Verrand. Il Comune di Morgex è, invece, da tempo che sottolinea la necessità di abbassare il viadotto di Montbardon che attraversa per quasi un chilometro la valle al di sopra di Morgex all'altezza di circa 70 metri.
Sicuramente, a nostro avviso, si tratta di un progetto che è da rivedere, in quanto inadeguato, incompleto perché non propone alcuna soluzione per l'ultimo tratto ed è un progetto che non è mai stato sottoposto ad una procedura di valutazione dell'impatto ambientale, nonostante esista una direttiva CEE che, fin dal 1985, ne preveda l'obbligo per i tronchi autostradali.
E' un progetto ormai vecchio di una decina di anni che non tiene assolutamente conto delle prospettive nuove che sono emerse in questi ultimi anni, soprattutto su pressione delle comunità della valle di Chamonix; sul versante francese, infatti, spingono in direzione di soluzioni diverse. Il ragionamento, cioè, che viene fatto dalle comunità francesi è questo: se l'autostrada del Monte Bianco arriverà fino a Courmayeur, la conseguenza inevitabile sarà poi il raddoppio del tunnel stradale all'attuale altezza con forte penalizzazione, evidentemente, delle zone di Courmayeur e di Chamonix, che si troverebbero, pur essendo zone di grande valore naturalistico ed ambientalistico, con il turismo come risorsa fondamentale, a dover far fronte ad un notevole aumento dell'intensità del traffico sia di vetture sia, soprattutto, di merci.
Di conseguenza, le comunità della valle di Chamonix chiedono di studiare una soluzione diversa, cioè una galleria di base tra Le Fayet al fondo della valle di Chamonix e Pré-Saint-Didier, galleria che potrebbe essere, tenendo conto delle soluzioni proposte di tipo stradale o di tipo ferroviario. Ovviamente, noi riteniamo che la soluzione migliore sia una soluzione di tipo ferroviario, comunque ambedue sono sicuramente incompatibili con la prosecuzione e la realizzazione dell'attuale progetto con il tronco Morgex-Courmayeur.
Credo che tutti questi elementi avrebbero dovuto portare ad una maggiore cautela da parte della Regione e da parte della RAV, cautela che sembra non esserci stata, visto che la RAV continua a ripetere che il progetto, non può essere modificato e visto che il Presidente della Giunta ha firmato un decreto sulla cui base sono stati mandati gli avvisi per l'occupazione d'urgenza dei terreni con accertamenti sulla consistenza degli stessi. Proprio dal 7 aprile, il giorno successivo alle elezioni, incominceranno tali accertamenti che poi si protrarranno per circa quindici giorni e che dovrebbero avere come conseguenza l'occupazione dei terreni relativamente al progetto contestato e messo in discussione.
Ha detto in precedenza il Presidente della Giunta che c'è stato un incontro fra la Presidenza della Giunta e gli amministratori della Valdigne: egli ha parlato di una commissione che sarebbe composta esclusivamente da tecnici. Noi vogliamo, con questa interpellanza, avere delle informazioni più precise rispetto a questo argomento. Intanto, chiediamo se, vista la situazione, viste le prese di posizione da parte dei comuni, degli abitanti delle zone non sia il caso di ridiscutere la questione. Tra l'altro è stato presentato al TAR del Lazio un ricorso da parte degli abitanti di Entrèves e da parte di associazioni ambientaliste e mi risulta che, nei prossimi giorni, sarà depositato un ulteriore ricorso da parte di numerosi abitanti di Entrèves, avverso ai decreti di occupazione d'urgenza dei terreni.
Esiste, quindi, una contestazione anche in sede di Tribunale amministrativo; esistono richieste degli amministratori; noi chiediamo se la Regione non ritenga opportuno invitare la RAV a soprassedere alle occupazioni d'urgenza dei terreni e alle procedure già avviate per le gare di appalto per l'aggiudicazione dei lavori. Tutto questo, infatti, ci sembrerebbe oltretutto, in contrasto con la decisione di istituire una commissione per rivedere i punti critici del progetto.
In secondo luogo, noi chiediamo se la Giunta regionale non ritenga che sia effettivamente arrivato il momento di sottoporre ad una vera e propria procedura di valutazione dell'impatto ambientale il tronco autostradale Morgex-Courmayeur e in che modo, comunque, intenda dare una risposta alle richieste e alle forti proteste che vengono da parte degli amministratori e degli abitanti della Valdigne.
Infine, chiediamo di conoscere, con l'interpellanza, qual è l'elenco completo delle persone a cui è stato mandato l'avviso per l'occupazione d'urgenza dei terreni per opere relative al tronco autostradale Morgex-Courmayeur.
PrésidentDemande la parole le Conseiller Rollandin, il en a la faculté.
Rollandin (UV)Je crois que le thème de l'autoroute et surtout du dernier tronçon de cette autoroute, concernant la partie de Morgex à Entrèves, mérite une attention supplémentaire.
Les considérations qui on été faites de la part du collègue Riccarand vont mettre l'accent sur des aspects concernant les choix du tracé et les conséquences qu'ils ont sur le territoire d'Entrèves et surtout sur les choix futurs; ce sont les mêmes soucis qui nous ont amenés à présenter cette interpellation que je essaie de résumer pour l'intérêt que nous avons à soumettre encore une fois ce thème à votre attention.
Je crois qu'il est nécessaire rappeler que nous avons soutenu l'intérêt et l'importance de l'autoroute et au moment où on avait demandé que la solution autoroutière puisse être acceptée, on avait fait un effort pour examiner, avec les collectivités locales, le tracé qui allait déranger le moins possible les terrains et par conséquence, qui avait l'impact le plus réduit possible.
Je crois tout de même qu'il est à souligner que la solution relative à la possibilité de relier Morgex avec Le Fayet a été soumise à l'attention des collectivités locales de la Valdigne comme des collectivités locales savoyardes dans ces derniers temps, compte tenu que au moment où on avait examiné le projet du tronçon qui allait de la sortie de l'autoroute jusqu'à Entrèves, personne n'a parlé de cette solution et, je crois, alors que c'est correct, comme on a déjà fait pour d'autres problèmes concernant ce tracé, au moins, d'avoir la possibilité d'examiner si le projet est faisable, si la solution est possible; il faut tenir compte d'un aspect que j'estime important: c'est que à maintes reprises les collègues et les syndics de la Valdigne ont eut des contactes avec les maires de la Savoie qui ont souscrit, qui ont poussé pour étudier ensemble une solution alternative.
Sans doute, là se posent deux problèmes: le problème concernant la voie routière et surtout le problème concernant le chemin de fer; et là peut être il y a une différence entre ce que Riccarand vient de dire et cette interpellation qu'on a voulu nous soumettre, car de notre part, en soulignant encore l'exigence de soutenir les transports par chemin de fer, mais, en même temps, en étant très réalistes et en sachant que la possibilité de faire passer les marchandises de la voie routière à la voie ferré sera encore très longue, je crois qu'il est important, au moins au moment donné, d'examiner la faisabilité d'un projet de liaison Morgex-Le Fayet qui soit routier ou par chemin de fer.
Moi j'avais entendu, il y a huit mois, à son temps, monsieur Mafrica qui avait dit, dans cette salle, que l'intention du Gouvernement était d'examiner, ou mieux encore, et j'ai voulu relire dans le procès verbal ce que j'avais noté au moment de ses affirmations, on avait dit: "La Junte reste disponible à présenter un projet qui nous dise si la solution de la liaison Morgex-Le Fayet est possible ou non" et Mafrica, à son temps, avait même dit qu'on aurait présenté ces résultats au mois de septembre/octobre.
On avait même présenté une ébauche de projet pour financier cette charge, après on n'a rien fait à ce sujet, tandis que pour d'autres projets nous avons examiner, il y a quinze jours, dans cette salle, les lois spécifiques. Je me rapporte au projet de loi pour l'étude du chemin de fer du Grand Saint Bernard, pour l'étude du chemin de fer pour la liaison de la Valdigne etc., mais, attention, là on présente un problème qui pose la double question: on est arrivé par autoroute finalement à Morgex et dans quelques temps on espère que ce dernier tronçon puisse démarrer.
Je considère correcte la question relative au chemin de fer, mais je me demande pourquoi on ne veut pas faire au moins un effort pour présenter une solution concernant la liaison même routière entre Morgex et Le Fayet. J'essaie de donner quelques justifications à cette sollicitation et je crois que les thèmes sont trois: la première possibilité c'est que finalement on éviterait les difficultés du tracé actuel, voir la question Montbardon, que je crois est à l'attention de toute la collectivité locale. Déjà, en ce moment, on avait malheureusement dû accepter ce tracé, compte tenu que les techniciens nous avaient dit que c'était l'unique tracé possible, comme on nous avait dit pour Gressan, Avise, Arvier et après on avait vu que, au contraire, on pouvait déplacer, modifier. L'autre thème c'est la question d'Entrèves, la sortie et le fameux parcours à hélice qui devrait relier la sortie d'Entrèves avec l'entrée du tunnel; le problème, encore plus important, c'est la question du doublement du tunnel du Mont Blanc.
Je crois que, à ce sujet, dernièrement, surtout le maire de Chamonix a présenté des instances pour soutenir qu'on pouvait tranquillement prévoir une étude relative à cette nouvelle solution que d'après ses techniciens, on nous a dit possible.
On pourrait nous dire, mais attention, qu'on va retarder la question autoroutière, qu'on va peut-être empêcher une solution définitive pour ce qui est de l'embranchement de Morgex - Entrèves, mais, à propos de temps, j'estime que ce serait très important mettre ensemble les deux devis, d'un côté le temps nécessaire pour réaliser, pas seulement l'embranchement dont on a déjà parlé entre Morgex et Entrèves, mais aussi le tronçon de Entrèves à la porte du tunnel et par la suite le doublement de ce-dernier qui sera indispensable si le trafic mantient les pourcentages actuels.
Alors si on met à côté ces trois problèmes et d'autre part on considère la possibilité de réaliser aussi un tunnel routier au delà de celui ferroviaire, chose possible, vu les dernières expériences de la Manche qui nous donnent des solutions techniquement très appréciables et même dans des temps respectables, des temps possibles; je crois que en ce cas on devrait faire un effort pour considérer toutes les possibilités. Voilà les tracas de notre groupe, soucis qui ne sont pas liés aujourd'hui à changer d'avis par rapport à l'importance d'avoir aujourd'hui une autoroute qui donne une solution qui était l'unique par rapport aux transports.
Tout en souhaitant, que, petit à petit, on puisse déplacer ce thème sur le chemin de fer; mais je crois que, pour l'instant, le problème est là. Voilà la raison pour laquelle on a présenté cette interpellation, compte tenu que on n'a plus eu des réponses à propos de cet avant projet de la liaison Morgex-Le Fayet. On attend des réponses.
Presidente Voglio solo ricordare al Consiglio che, secondo gli impegni che si erano presi questa mattina, bisognerebbe concludere le interpellanze e la discussione sulle ratifiche delle deliberazioni di Giunta entro le ore 11.30, ma ci sono ancora cinque interpellanze e le ratifiche. Senza voler assolutamente limitare il dibattito, cerchiamo, però, di essere un po' più concisi. Grazie.
Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
Bondaz (DC)Cogliendo il richiamo del Presidente del Consiglio, cercherò di essere il più rapido possibile pur cercando di dare delle risposte tecnicamente valide. Al di là delle polemiche più o meno pretestuose sul fatto: " Siamo d'accordo, non siamo d'accordo", perché una volta si è d'accordo un'altra non si è più d'accordo, oppure si dice: "Siamo d'accordo, però bisognerebbe vedere, sospendiamo". O riteniamo che il discorso dell'autostrada sia un discorso urgente e indefettibile per quanto riguarda la nostra Regione e allora si va avanti in una certa maniera; se, viceversa, si vuole bloccare l'autostrada, si vogliono creare delle zeppe come si suol dire, scusate l'espressione, allora il discorso è di un altro tipo e la maggioranza non ci sta.
Io risponderò, evitando di ripetere quello che ho già detto nelle comunicazioni e riconfermo in questo momento la mia volontà di dare delle risposte ai punti della interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand e a quella presentata dal gruppo unionista, limitatamente al punto due, perché al punto uno risponderà l'assessore competente.
La procedura espropriativa è stata avviata nei termini di legge, con gli avvisi inviati ai proprietari per l'accesso dei tecnici nelle aree, ai fini di operare accertamenti sui terreni interessati, ma per il momento non è previsto alcun intervento sullo stato attuale dei terreni, in attesa della definizione dei lavori della commissione tecnica e amministrativa che è stata costituita, come poc'anzi vi avevo detto.
Punto due: come è noto la procedura di via, introdotta nell'ordinamento statale con la legge 349 dell'8 luglio 1986, è divenuta operante solo con l'emanazione del PCM n. 377 del 10 agosto 1988 che all'art 2 comma 1 punto E cita espressamente i progetti di massima delle autostrade e delle vie di rapida comunicazione e del PCM del 27 ottobre 1988.
Pertanto, il progetto di massima dell'autostrada traforo del Monte Bianco - Aosta, approvato con decreto ministeriale 2343 del 31 marzo 1988, dopo l'acquisizione di tutte le prescritte autorizzazioni in sede regionale, non deve essere sottoposta a discipline di via ai sensi degli articolo 2 e 7 del PCM 377/88; su questo punto si è espresso il Consiglio di Stato con sentenza n. 721/90 che ha ribadito la non assoggettabilità del progetto autostradale Aosta-Monte Bianco all'obbligo delle procedure di via.
Punto 3: alla popolazione delle località della Valdigne, purtroppo dobbiamo chiedere di avere pazienza e di comprendere che la realizzazione di un'opera di così grande dimensione necessariamente comporta dei disagi, ma che i vantaggi, una volta completata l'autostrada, saranno tali da compensare largamente le momentanee ristrettezze e quella che, attualmente, è considerata dall'interpellante una penalizzazione, si trasformerà, a nostro giudizio, in un privilegio.
Punto 4: A seguito dell'approvazione del progetto esecutivo del tronco Morgex-Monte Bianco con decreto ministeriale 930 del 30 maggio 1991 e le conseguenti emanazioni dei decreti del Presidente della Giunta regionale, è stato dato avvio alla procedura di esproprio nei termini di legge. Come previsto dalla normativa in materia, gli avvisi, riguardanti i terreni soggetti alla procedura sopraccitata, sono pubblicati nei comuni di Courmayeur, Pré-Saint-Didier e Morgex e contestualmente notificati ai singoli proprietari. In ogni caso non ho nessuna pregiudiziale nel fare avere l'elenco delle ditte espropriate al consigliere interpellante, tra le quali c'è anche quella del Presidente della Giunta.
Al punto 2 dell'interpellanza del Consigliere, rispondo che le decisioni sono già state prese, restano solo da perfezionare gli aspetti tecnici, secondo i risultati dei lavori del Comitato misto tecnico Regione, RAV e comuni della Valdigne, come già fatto presente rispondendo poc'anzi all'interpellanza n. 12.
Non mi pare sia possibile fermare i lavori di completamento dell'autostrada,senza ulteriormente aumentare i disagi delle popolazioni interessate. Per quanto riguarda, poi, il problema della definizione dell'autostrada tra lo sbocco di Entrèves e l'avvio verso il traforo, ci sono, a mio avviso, due ipotesi differenziate che sicuramente i signori consiglieri conosceranno una che riguarda la cosiddetta elicoidale di cui s'è parlato molto spesso, l'altra, che è stata prospettata dai comuni interessati, è una modifica dell'attuale tracciato della statale 26 e, quindi, un raddoppio di questa perché abbia dei requisiti di carattere autostradale. Le due ipotesi sono allo studio tecnico; la decisione non è ancora stata presa e, comunque, verrà definita in accordo soprattutto con il Comune di Courmayeur, perché, come è ovvio, esso è particolarmente interessato a questa risoluzione o meglio alla risoluzione migliore per quanto riguarda la situazione della collettività di Courmayeur.
E certo che l'arrivo ad Entrèves, in piazzale Val Veny, tanto per intenderci, potrà creare, se non si troveranno delle soluzioni, se non si arriverà ad una definizione immediata e più rapida possibile di questa ultima parte, delle difficoltà pur tenendo conto che il "concentrico" cittadino, chiamiamolo così, di Entrèves è interessato per la vicinanza e non per il passaggio o cose di questo genere, perché, come giustamente diceva qualcuno che mi ha preceduto, Entrèves è abbastanza distante dalle zone relative alle due soluzioni attuali che sono allo studio; ma questo non toglie che il raccordo dovrà essere fatto in termini tecnici estremamente validi per ridurre, per quanto possibile, l'impatto che potrebbe venire da questa soluzione, così come dovrà essere studiato l'impatto che dovrà esserci alla fine dell'autostrada, a Morgex, perché è chiaro che anche lì ci saranno delle soluzioni che debbono essere valutate.
Per quanto è a mia conoscenza, sembra che la parte in entrata dell'autostrada verrà ampiamente allargata per dare la possibilità di un inserimento più semplice, più facile, ovviando, evidentemente, a possibili eventuali ingorghi.
Torno a ribadire che nessuno dei sindaci, almeno nella riunione già svoltasi, ha messo in discussione la necessità che l'autostrada venga ridefinita; da parte dei sindaci c'è stata richiesta alla Giun-ta regionale di valutare quelli che sono alcuni dubbi, forse anche molto leciti, che i comuni hanno sui quei quattro punti che ho cita-to poc'anzi. Questa commissione tecnica è stata concordata proprio a questo scopo: per valutare la possibilità di apportare modifiche tecniche o delle variazioni in corso d'opera sul tracciato, perché è ovvio che le proposte dei comuni debbono avere una giustificazione dal punto di vista tecnico. Se c'è questa è evidente che l'Ammini-strazione regionale sarà la prima a schierarsi in aiuto delle amministrazioni e anche nella RAV, dove siamo rappresentati con un pacchetto azionario di non poca importanza, ma con questo voglio dire che noi oggi, non possiamo affermare che si sceglierà una soluzione o un'altra, perché, tecnicamente, non lo sappiamo.
Abbiamo dato questa possibilità ai comuni e quindi alla Regione stessa di valutare le proposte che sono state avanzate dai comuni in termini di liceità, cosa che è stata richiesta dai comuni stessi. I comuni saranno, pertanto, interessati a dare un avvio a queste discussioni tant'è che so che i sindaci, con un rappresentante e l'ing. Maione e l'ing. Leoni, che è stato indicato dalle comunità locali, avranno un incontro già lunedì per cercare di definire ed esplicitare bene ai nostri tecnici le esigenze delle comunità locali. Questo sarà fatto prima delle elezioni. Dopo non accetterò polemiche del genere a livello tappetino.
Io credo che l'Amministrazione debba portare avanti una certa soluzione: potrà anche sbagliare, forse potrà fare delle cose giuste, ma è necessario che l'Amministrazione vada avanti e questo è il nostro intendimento. L'autostrada, secondo noi, deve essere definita, i sindaci infatti non hanno chiesto la sospensione della costruzione dell'autostrada, ma hanno chiesto di ricercare solu-zioni tecnicamente più accettabili. Questo è quello che noi voglia-mo fare. Non è intendimento nostro prendere in giro il Consiglio regionale e mi stupisce che qualche Consigliere regionale abbia fatto una affermazione del genere. Qua non stiamo a prendere in giro nessuno né il Consiglio regionale né soprattutto le comunità locali. Se poi qualcuno crede che questo comportamento sia una presa in giro, se ne deve assumere tutte le responsabilità. Noi respingiamo questa accusa in modo categorico.
Si dà atto che dalle ore 10.35 presiede il Vicepresidente Stévenin.
PresidenteChiede la parola l'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti Limonet, ne ha facoltà.
Limonet (DC) Per rispondere al primo punto della interpellanza, vorrei, come ho già fatto nella riunione del Consiglio regionale, ricordare che, proprio per soddisfare le diverse risoluzioni approvate in questo Consiglio, e le indicazioni che abbiamo recepito dall'Alta Savoia, si era affrontato, con deliberazione della Giunta del 31 dicembre 1991, una bozza di convenzione con la società Italeco del gruppo IRI, per l'elaborazione di uno studio di fattibilità concernente il collegamento ferroviario fra Morgex e Le Fayet; quindi, lo studio di fattibilità del collegamento è già oggetto della legge regionale approvata, appunto, nello scorso Consiglio regionale; lo stesso studio fornirà una approfondita analisi relativa alle soluzioni progettuali del nuovo collegamento anche in considerazione dell'inserimento nel sistema ferroviario nazionale ed interna-zionale, all'impatto ambientale, alla situazione geomorfologica dei siti, ai flussi del traffico, all'utilizzazione dell'alta velocità, alle domande di trasporto e ai modelli di esercizio.
Infatti vista la nota in data 13 giugno 1991prot. n. 2422, con la quale l'ing. Luciano Berarducci, amministratore delegato della Italeco, ha indicato la propria disponibilità a realizzare uno studio di fattibilità per il collegamento ferroviario tra la Valle d'Aosta e la valle di Annemasse in Francia, si è stabilito che lo studio doveva essere effettuato in tre fasi distinte, alla fine di ognuna delle quali la Regione potrà valutare se è conveniente o meno proseguire detto progetto.
La prima fase del suddetto studio dovrà vertere sull'analisi di convenienza e prefattibilità, dovrà quindi comprendere: l'analisi della domanda di trasporto, l'analisi dell'offerta di trasporto, le previsioni della domanda, le previsioni dell'offerta, gli scenari della rete, la valutazione dei flussi di merce, passeggeri captabili dal nuovo collegamento, le ipotesi relative all'esercizio del nuovo traforo, l'individuazione e la progettazione a livello preliminare di una soluzione tracciata e relativa stima dei costi, l'evidenziazione delle problematiche emergenti a livello idrogeologico ambientale, la valutazione della redditività economica.
La deliberazione vale solo per questa fase di studio, mentre per le due fasi successive, se l'opera sarà ritenuta conveniente, naturalmente, si dovrà adottare un'altra deliberazione. Il tempo previsto per avere questo studio è di circa sei mesi per un costo di circa ottocento milioni.
Credo che non si possano considerare altre soluzioni, le quali prevederebbero, secondo me, una rimessa in discussione del tutto con tempi molto lunghi, che, naturalmente, andrebbero a ricadere sulle immediate esigenze della popolazione locale.
PresidenteLa parola al Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA)Io ho ascoltato le risposte del Presidente della Giunta e dell'Assessore dell'Ambiente e devo rilevare che c'è una sproporzione fra le preoccupazioni e le richieste degli abitanti della Valdigne e le risposte della Giunta regionale. Nel senso che le preoccupazioni degli abitanti della Valdigne non sono legate al disagio dei cantieri, cioè al fatto di dire, dovremo subire dai quattro, cinque, sei anni di cantieri per costruire l'autostrada Morgex-Courmayeur, ma sono preoccupazioni, rispetto alle quali potrebbe valere il discorso della pazienza che faceva il Presidente della Giunta. In realtà, le preoccupazioni sono diverse, di carattere strategico cioè che con quel tipo di arteria e con il flusso di traffico che determinerà l'autostrada fino a Courmayeur e, con ipotesi del tutto probabile, a quel punto di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco, venga a determinarsi un danno ambientale ed economico pesante per la Valdigne ed in particolare alla zona direi più pregiata, che è Courmayeur: questa è la preoccupazione di fondo che muove gli abitanti della Valdigne e che li ha spinti a sollecitare, a loro volta, gli amministratori, perché prendessero determinate posizioni.
Dice il Presidente della Giunta che nessun Sindaco ha chiesto esplicitamente di non andare avanti con i lavori e, certo, la posizione dei sindaci sarà stata sicuramente diplomatica, però, la richiesta degli abitanti di Entrèves, di Pallesieux, di Verrand e di molte altre zone è di esaminare possibilità alternative al tronco autostradale Morgex-Courmayeur ed in particolare di esaminare a fondo la possibilità di un collegamento diretto tra Le Fayet e Pré-Saint-Didier o fra Le Fayet e Morgex e, quindi, essi richiedono non soltanto una commissione tecnica che può studiare ed esaminare qualche variante in corso d'opera, c'è un metro in più in qua un metro meno in là, modifiche che non cambiano assolutamente niente, ma un esame a fondo della filosofia e delle conseguenze di questa opera.
Ora, io trovo contraddittorio il comportamento della Giunta regionale, perché da una parte dice: "Ma noi l'autostrada non la vogliamo rimettere in discussione, deve andare avanti così, deve andare avanti in fretta perché questa è la soluzione migliore"; dall'altra, però, dice contemporaneamente: "Abbiamo dato un incarico, con deliberazione del 31 dicembre 1991 ad una società del gruppo IRI per studiare un collegamento ferroviario fra Morgex e Le Fayet."
Ora questa, secondo me, è una cosa giusta, però dobbiamo renderci conto che le due proposte sono alternative; non è che possiamo pensare di fare decine di buchi attraverso le montagne e di andare con l'autostrada fino a Courmayeur e di conseguenza, poi, raddoppiare il tunnel e di fare una galleria ferroviaria più in basso. Sono due scelte diverse: o si fa la scelta di un tunnel di base cioè una galleria in basso o si fa la scelta di una galleria in alto; non è che ci siano tante alternative possibili.
Siccome sappiamo e il Presidente francese Mitterand lo ha detto esplicitamente più volte, che le autorità governative francesi spingono per l'eventuale raddoppio del tunnel del Monte Bianco, mentre le comunità della valle del Larme, le comunità della valle di Chamonix sono fermamente contrarie, e sappiamo che si è costituito un Comitato per la difesa del sito del Monte Bianco nella valle di Chamonix, con settemila aderenti con una capacità di mobilitazione non indifferente, allora evidentemente, anche da parte nostra, si tratta di creare le condizioni perché una soluzione di base possa realizzarsi per evitare di penalizzare tutta la Valdigne ed in particolare Courmayeur.
Quindi, a noi sembra che la soluzione di nominare questa commissione tecnica per apportare marginali modifiche al tracciato che comunque non si vuole mettere in discussione, non risolve nessun problema e, anzi, si tratta semplicemente di una perdita di tempo oltre che una perdita di denaro.
Ci sembra, invece, che il problema di fondo sia esaminare fino in fondo le possibilità alternative esistenti. Fra l'altro mi risulta, come mi è stato detto, in quanto non ho potuto esaminare gli studi del piano paesistico che sono stati depositati, ma che all' interno dello stesso piano siano indicate e ventilate delle possibilità alternative rispetto al tronco Morgex-Courmayeur, e allora, come si concilia il fatto, che, da una parte, la Giunta regionale dice: "Andiamo avanti come se niente fosse" e dall'altra affida l'incarico per un tunnel ferroviario e dall'altra ancora abbiamo un piano paesistico che propone delle alternative, rispetto a quella soluzione. Mi sembra che il quadro non sia assolutamente chiaro e non dia una risposta convincente e soddisfacente alle esigenze della popolazione della Valdigne.
Président Le Conseiller Rollandin a demandé la parole, il en a la faculté.
Rollandin (UV)On vient d'apprendre que l'expert Luciano Berarducci a donné sa disponibilité, au prix de 800 millions, pour un avant -projet sur la possibilité de la liaison ferroviaire entre Morgex et Le Fayet. Je crois que là aussi il faudrait être plus clairs.
Si j'ai bien compris, l'Italeco, qu' on n'a pas encore chargé de cette étude, a seulement donné sa disponibilité, car cette proposition, qui a été présentée au mois de décembre, n'a pas eu de conséquences et alors on est encore dans l'attente de prévoir une possibilité de démarrer avec ce avant projet et,ce que je me demande, est si par hasard, il n'y a pas à niveau local quelqu'un qui était à même de faire ce avant-projet.
Là c'est une question à laquelle, je crois, on aura jamais de réponses.
Mais la chose la plus étonnante c'est qu'on veut nous faire dire que nous avons demandé "di bloccare l'autostrada". Moi j'estime alors que quelqu'un n'a pas lu l'interpellation ou autrement on veut nous faire dire, quant même, des choses que jamais personne n'a dit. Le problème c'est et j'ai rappelé les dates que, au mois de juillet 1991, on avait donné la disponibilité pour faire une étude de faisabilité et que l'Assesseur Mafrica avait dit qu'il pouvait être achevé dans trois mois, pour savoir si il y avait la possibilité ou non de faire ce tunnel de liaison entre Morgex et Le Fayet.
Par la suite, on devait évaluer si cette liaison peut être non seulement ferroviaire, mais aussi routière; je crois que c'est dans l'intérêt de la collectivité, et un petit rappel pour Limonet, si j'ai bien compris, on a présenté en toute Italie la possibilité, la disponibilité du Gouvernement d'aller en avant avec l'espace Mont Blanc, et, à ce que je sais, les perplexités d'avoir un espace Mont Blanc avec la sortie de cette autoroute qui est encore à étudier comme liaison avec le tunnel du Mont Blanc. Je crois que c'est un problème qui est là sur le tapis, qui n'a pas encore eu des solutions.
On a entendu ce matin qu'on doit encore choisir s'il y aura la solution élicoïdale ou bien s'il y aura la possibilité de doubler la liaison actuelle de Entrèves de la sortie du Motel Agip pour nous entendre, jusque au tunnel du Mont Blanc.
Notre position n'est pas de bloquer tout court l'autoroute. Au contraire, notre position est responsable. On soutient que, si par hasard, comte tenu de cette nouvelle proposition, ce tunnel routier et ferroviaire entre Morgex et Le Fayet est possible, il nous donnerait la possibilité de finalement avoir la solution, avant tout pour les poids lourds et en outre pour le trafic, solution que, je crois, toute la communauté se souhaite pour la zone de la Valdigne et, au contraire, on nous dit tranquillement que là rien n'est prévu et, par conséquent, on vient de nous dire que, au contraire, on a présenté cette commission et nous voulons souligner à nouveau que c'est un piège, "è un trucco", pour gagner du temps jusqu'après le six du mois d'avril.
Et je crois que les gens de la communauté l'ont très bien compris, car tout le monde sait déjà que rien ne se passera, que tout sera exactement comme aujourd'hui. L'unique résultat sera que quelques techniciens aura eu la possibilité de présenter une expertise en plus.
Rien ne se passera, au contraire s'il y avait la disponibilité que à son temps monsieur Mafrica avait donné et que, dans un débat publique, avait souligné à nouveau, alors finalement, on aurait la possibilité de évaluer les deux aspects.
Après, si on choisit, quant même, la première solution, on sait que, tout de même, l'autre n'était pas possible, par exemple ou, autrement, je crois que dans les années à venir, compte tenu des travaux qui sont encore à réaliser et qui dépasseront les six/sept années, contre un travail qui au maximum pourrait être de dix ans, je crois qu'il faudrait faire une évaluation sérieuse qui n'est pas polémique, qui n'est pas contre l'autoroute, mais qui, au contraire, est au profit d'une liaison rationnelle de l'existant, ce que on ne veut pas, et alors on ne peut pas soutenir que, tout de même, on est sensible aux exigences de la collectivité.
Ce n'est pas vrai, c'est le contraire: les faits sont là pour démentir cette proposition et, par conséquence, je crois que le moins qu'on puisse faire se sera de faire prendre les positions nécessaires à fin qui il y ait la possibilité d'insister au moins sur cette possibilité de connaître. Si on ne veut même pas présenter ce projet, voilà et ça je crois que c'est une responsabilité très grave de ce Gouvernement.
