Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3037 du 22 janvier 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3037/IX Studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo presidio dell'U.S.L. della Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza del Consigliere Riccarand.

Interpellanza Premesso che il 25 luglio 1991, il Consiglio regionale ha approvato una legge per il "Finanziamento di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo presidio dell'USL della Valle d'Aosta;

Ricordato che lo studio di fattibilità deve comportare il confronto fra l'ipotesi di un'unica sede ospedaliera attraverso l'ampliamento dell'attuale struttura di viale Ginevra e l'ipotesi di una sede completamente nuova; Ricordato altresì che tale legge prevedeva che lo studio di fattibilità dovesse essere sottoposto all'esame del Consiglio entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge;

Rilevato che però nessuna notizia si è avuta in merito all'applicazione della legge e che è invece proseguita la progettazione esecutiva, per la riorganizzazione dell'ospedale sull'attuale sede, affidata allo studio 3GV con deliberazione della Giunta regionale n. 10828 del 24.11.1989;

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo verde Alternativo interpella l'Assessore regionale alla Sanità e Assistenza sociale per sapere:

1) se è stato affidato l'incarico per lo studio di fattibilità previsto dalla legge regionale 5 settembre 1991;

2) se verrà rispettata la scadenza dei 6 mesi, per la presentazione in Consiglio dello studio, previsto dalla legge regionale;

3) che cosa si intende fare rispetto ai problemi di riorganizzazione o trasferimento dell'ospedale regionale.

Presidente L'interpellante intende parlare? La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Questa interpellanza è stata presentata dal nostro gruppo dopo che abbiamo constatato che la legge approvata dal Consiglio regionale il 25 luglio 1991 - legge che è stata oggetto di una discussione vivace in Consiglio regionale - per il finanziamento di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo ospedale, in pratica poi non ci risulta abbia avuto attuazione.

Era stata presentata come un provvedimento urgente che nel dibattito consiliare aveva assunto la caratteristica di uno studio di fattibilità da farsi nel senso di confrontare le due ipotesi per vedere quale delle due era migliorativa: l'ampliamento dell'ospedale sulla sede dell'attuale parcheggio di fronte all'ospedale, oppure la costruzione di un presidio ospedaliero completamente nuovo.

Questo era contenuto nello studio che doveva essere fatto. Proprio perché questo studio doveva essere fatto in tempi brevi, in modo da permettere una scelta definitiva da parte dell'Amministrazione che si barcamenava sempre fra le due ipotesi, era stato detto nella legge che lo studio di fattibilità doveva essere sottoposto all'esame del Consiglio entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Inoltre, con un emendamento che era stato presentato in aula - se ben ricordo proposto dal Consigliere Perrin - era stato previsto che l'incarico per lo studio di fattibilità dovesse essere affidato dalla Giunta dopo un preventivo esame da parte della commissione consiliare permanente, che credo sia la Quinta Commissione. Non mi risulta che della questione sia sta investita la commissione, che quindi sia stato affidato lo studio di fattibilità.

Non credo perciò che possano essere rispettati i sei mesi di ultimazione dello studio dall'entrata in vigore della legge. D'altro canto ho visto alcune deliberazioni di Giunta in cui si capisce che, in pratica, sta andando avanti l'elaborazione di un progetto esecutivo affidato allo Studio 3GV e sembra di capire dalle deliberazioni che sia un progetto esecutivo di ampliamento sulla sede del piazzale di fronte all'ospedale. Da una parte non capisco se è stata fatta la scelta di dire "Facciamo uno studio per confrontare le due ipotesi, facciamolo in tempi brevi, lo portiamo in Consiglio entro sei mesi dopo aver dato un incarico sulla base anche di quello che ha detto la Commissione"; d'altra parte questo incarico non viene dato e va avanti invece una progettazione esecutiva per l'ampliamento dell'ospedale su quella sede.

Mi chiedo quindi se quella legge che abbiamo votato è stata accantonata, abbandonata, oppure cosa intende fare la Giunta regionale ed in particolare l'Assessore alla sanità in questa materia.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale Beneforti.

Beneforti (DC) Grazie Presidente. Devo dire al collega Riccarand che non siamo rimasti fermi, la legge non è stata bloccata, non è che non abbiamo intenzione di mandarla avanti. Infatti è in fase di predisposizione la deliberazione con la quale la Giunta regionale affiderà l'incarico per lo studio di fattibilità del nuovo presidio ospedaliero. Stiamo predisponendo il provvedimento e credo che la scadenza semestrale per la presentazione al Consiglio regionale dello studio di fattibilità verrà sicuramente rispettata. Una volta acquisito lo studio di fattibilità si potrà procedere a quel confronto che abbiamo detto di fare fra il progetto di ristrutturazione e ampliamento elaborato dalla precedente Giunta e lo studio di fattibilità che andremo a realizzare, e sceglieremo - come abbiamo detto in occasione della discussione della legge - la via che più corrisponde alle necessità della nostra regione ed ai bisogni della nostra utenza.

In sostanza riaffermo che intendiamo rispettare globalmente i contenuti della legge n. 52 del 5 settembre 1991, perché questa è la data in cui questa legge è stata pubblicata. A breve scadenza chiederemo alla Commissione consiliare di portare all'ordine del giorno la nomina della società o del professionista a cui deve essere affidato lo studio di fattibilità.

Per quanto riguarda le delibere che citava il collega Riccarand su ristrutturazioni che avvengono all'interno dell'ospedale, sono ristrutturazioni che io avevo già anticipato in questa sede perché dati i tempi piuttosto lunghi per realizzare un ospedale nuovo, ci sono all'interno dell'ospedale attuale alcune unità operative che non possono certamente rimanere nelle condizioni in cui si trovano attualmente. Mi riferisco all'unità operativa di medicina, all'unità operativa di neurologia e ad altre unità operative per le quali abbiamo chiesto al Comune di Aosta le concessioni edilizie proprio per intervenire e metterle a punto in attesa di realizzare un ospedale nuovo o di realizzare un ampliamento, una ristrutturazione totale, dell'esistente. Tant'è vero che le ristrutturazioni alle quali andiamo procedendo vengono effettuate nella parte vecchia dell'ospedale e sarebbero previste anche dal piano di ristrutturazione e ampliamento approvato dalla vecchia Giunta.

Non facciamo cose diverse da quelle che abbiamo sempre detto e vogliamo dire anche, affrettando i tempi, di realizzare gli impegni che ci siamo assunti nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Io non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore e mi sembra che ci sia una notevole confusione in questa materia.

L'Assessore dice "sicuramente rispetteremo la scadenza dei sei mesi per la presentazione all'esame del Consiglio dello studio di fattibilità" e io mi chiedo come questo sia possibile. Sono passati già quattro mesi dall'entrata in vigore della legge, quindi mancano due mesi alla scadenza dei sei mesi e dobbiamo ancora affidare l'incarico, la Commissione deve ancora esaminare la proposta che la Giunta sta predisponendo - non so da quanto tempo - dopodiché la Giunta dovrà deliberare l'incarico.

O questo studio è già stato fatto, oppure non è possibile che uno, in un mese o quindici giorni, faccia uno studio da presentare all'esame del Consiglio. Io ho anche fede, ma qui ci si scontra con dei dati oggettivi e mi sembra che non sia possibile.

Sono sorpreso, perché leggo la deliberazione della Giunta regionale 16 dicembre 1991 - quindi di qualche giorno fa - "Liquidazione allo studio 3GV di un acconto sugli onorari esposti per la realizzazione di uno studio di fattibilità per la riorganizzazione, l'unificazione e la riconversione delle strutture ospedaliere". L'Assessore dice che questo riguarda solo la parte ...

(...Interruzione...)

Qui c'è una delibera del 16 dicembre 1991 che dà 242 milioni come acconto allo studio 3GV per uno studio di fattibilità, eccetera. Questo è lo studio previsto dalla legge, o è una cosa che non c'entra con la legge? Non c'entra con la legge. Allora io mi chiedo questo: noi facciamo una legge che prevede una spesa di 250 milioni per uno studio di fattibilità, per vedere quale è la scelta migliore e contemporaneamente spendiamo altri 242 milioni - ma sono molti di più, questo è solo un acconto - per un altro studio di fattibilità che mi sembra che sostanzialmente dica le stesse cose: "studio di fattibilità per la riorganizzazione, l'unificazione, la riconversione di strutture ospedaliere". Non solo, ma dalle informazioni che io ho avuto da persone che lavorano a contatto con questo settore, mi risulta che questi progettisti stiano redigendo il progetto esecutivo, non questo studio di fattibilità, dell'ampliamento dell'ospedale da fare sul piazzale di fronte all'attuale ospedale.

Lei mi potrà dire che questo non è vero, però io le assicuro che ho avuto delle informazioni precise in questo senso. Per questo dico che non c'è chiarezza. Noi da una parte spendiamo non poche decine di milioni, come possono essere necessari per la progettazione di sistemazioni all'interno del vecchio ospedale - e su questo siamo tutti d'accordo, credo - e da una parte si presenta una legge d'urgenza per fare uno studio di fattibilità per confrontare le due ipotesi, poi questo studio non va avanti, non viene commissionato e vanno avanti invece studi di riorganizzazione che hanno un importo notevolissimo, per centinaia di milioni, che mi sembra siano in contrasto con quello che è previsto dalla legge. Mi sembra che la situazione sia quanto meno confusa.

Presidente La parola all'Assessore alla sanità ed assistenza sociale Beneforti.

Beneforti (DC) La discussione l'abbiamo fatta molto ampia in occasione dell'approvazione della legge 52 che stiamo richiamando. Uno studio di fattibilità, ristrutturazione e ampliamento dell'esistente è già stato fatto ed è lì, è stato inviato perfino al centro, a Roma per ottenere i finanziamenti.

Questo studio l'ha fatto fare la precedente Amministrazione regionale, è stato fatto e bisognava pagare a questa società gli onorari, io credo, anche se con ritardo. Questo studio però non c'entra niente con lo studio di fattibilità nuovo. Questa discussione è già avvenuta in quella sede. Quando avremo fatto noi lo studio di fattibilità lo confronteremo con lo studio di ristrutturazione e ampliamento che ha fatto la Società 3GV e, come ho detto, vedremo di scegliere la strada del nuovo ospedale, oppure la strada vecchia della ristrutturazione e ampliamento. Non c'è confusione, l'ho detto in questa sede quando si è discussa la legge.

E' chiaro che il progetto di ristrutturazione è andato a Roma, perché dovevamo certamente ottenere i finanziamenti per la ristrutturazione e l'ampliamento. Se noi non facciamo più ristrutturazione e ampliamento, i soldi destinati alla Valle d'Aosta, che sono 110 miliardi in 10 anni per l'ospedale ed altre iniziative, saranno dirottati sul discorso dell'ospedale nuovo. Non c'è nessuna confusione, questa è la realtà.