Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2913 du 18 décembre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2913/IX Problemi inerenti il servizio di erogazione di energia elettrica nel comune di Lillianes (Interpellanza).

Presidente Do lettura della interpellanza presentata dai consiglieri Agnesod, Mostacchi, Stévenin, Faval, Perrin e Voyat:

Interpellanza Venuti a conoscenza della grave situazione in cui si trova il Comune di Lillianes per problemi inerenti il servizio di erogazione di energia elettrica.

Tenuto conto dell'ipotesi di consorzio per la gestione dell'impianto idroelettrico di Issime.

Preoccupati per il riflesso negativo che tale situazione può comportare sia in termini finanziari che di erogazione di servizi per la popolazione di questo Comune.

i sottoscritti consiglieri regionali dell'Union Valdôtaine

interpellano

l'Assessore competente per conoscere come intende operare per trovare una soluzione a questo importante problema che concerne tutta la comunità di Lillianes.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.

Agnesod (UV) Brevemente voglio illustrare i motivi per cui abbiamo voluto presentare questa interpellanza. A Lillianes esiste una situazione particolare per cui il Comune acquista l'energia dall'Enel e provvede a proprie spese alla distribuzione dell'energia all'utenza.

In questo momento c'è una disfunzione finanziaria, per cui il Comune ha fatto una delibera, copia della quale è stata inviata al Presidente della Giunta, al Presidente del Consiglio, ai capigruppo consiliari e all'Assessore competente; a fronte di 143 milioni di spese annue vi è una previsione di entrata di 90 milioni, inoltre esistono dei problemi per la carenza di personale che non riesce a seguire ogni cosa fino in fondo e per la mancanza di scorte finanziarie. La popolazione lamenta che ad ogni temporale esiste un rischio notevole di black out elettrico; il personale non è sufficiente né vi è la reperibilità oltre il normale orario di lavoro. Le industrie e le piccole imprese della zona anch'esse incontrano difficoltà per questa precarietà di servizi e inoltre le continue spese per l'aggiustamento dei cavi elettrici, allacciamenti, contatori, producono delle difficoltà finanziarie al Comune e distolgono due addetti dagli altri servizi. Tutto questo senza contare che, non essendovi personale posto al controllo degli impianti, eventuali danni fisici alla popolazione, quali cavi vecchi o pericolanti, o ipotesi di cattive condizioni meteorologiche, come già verificatesi, comportano responsabilità civili, penali e morali del sindaco in prima persona.

I tentativi continui, prolungati fatti presso la Regione e volti a cercare un accordo, una ipotesi di consorzio fra enti, sono stati tutti fallimentari; la Regione non ha interesse e, se lo ha, nulla ha fatto in tal senso se non tergiversare. Gli accordi per l'utilizzo della centrale elettrica di Issime sono ostacolati dalla cooperativa gerente, che impedisce ogni possibilità di unione. Richieste di contributi straordinari, viste le spese succitate che strangolano l'attività finanziaria di Lillianes, sono state tutte inevase.

Ciò si ripercuote in generale sull'andamento del Comune: maggiori spese comportano impossibilità di pagamento, creditori furibondi, servizi non all'altezza, personale al collasso nel tentare di rattoppare le varie falle, allacciamenti, lavori ordinari e straordinari, bollettazione, registrazioni, denunce, pagamenti, controllo dei versamenti, adeguamento alle novità legislative, e tutto ciò in concomitanza delle altre attività istituzionali del Comune. Ed infine la beffa di vedersi decurtare rispetto ad altri comuni la quota di trasferimenti regionali in conto corrente, poiché l'entrata dell'energia elettrica è in più rispetto ad altri.

Qui c'è una dichiarazione nella quale il sindaco si dichiara esausto di queste condizioni e avvisa che, in caso di non modificazione della situazione, proporrà la sua decisione di dimissioni.

Di fronte a questa situazione c'è una lettera, che è stata inviata dall'Assessore al Comune in data 14 novembre 1991, in merito alla ipotesi di consorzio per la gestione dell'impianto idroelettrico di Issime. La lettera recita: "Con la presente si comunica che questa Amministrazione è disponibile a prendere nuovamente in considerazione la possibilità di costituire un consorzio per la utilizzazione dell'energia prodotta alla centrale idroelettrica di Issime; la realizzazione del consorzio d'altronde, oltre a rispondere alle necessità del comune di Lillianes, potrebbe essere funzionale alle esigenze di approvvigionamento energetico dell'area di proprietà regionale ex Ilssa Viola di Pont-Saint-Martin. In questa prospettiva l'ipotesi di costituire un consorzio per la gestione e lo sfruttamento dell'energia prodotta dalla predetta centrale potrebbe trovare rinnovato vigore attraverso la partecipazione allo stesso di soggetti ulteriori rispetto a quelli originariamente previsti, fra cui ad esempio la Conner, la quale ha già manifestato il proprio interesse nei confronti della centrale".

Credo che a questo punto debba essere presa una decisione concreta su questo problema, perché i tempi sono estremamente corti (come fa rilevare la delibera del Comune) e non possono più passare dei mesi senza avere delle idee chiare.

A nostro modo di vedere passare all'Enel significherebbe andare contro, in linea di principio, ad un concetto sulla gestione nostra dell'energia; quindi sarebbe prospettabile il vedere con la cooperativa la possibilità di realizzare. Ma la realizzazione, ripeto, deve essere fatta in tempi brevi, perché la situazione in cui si trova il Comune di Lillianes in questo momento è insostenibile.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato Mafrica, ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) La situazione della cooperativa di Issime e del Comune di Lillianes si è trascinata per anni per una serie di problemi che hanno anche caratteri oggettivi. La cooperativa di Issime ha una convenzione con la Regione; se un autoproduttore vende tutto all'Enel, ha una determinata tariffa che mi pare sia sulle 80 lire. Se anche una parte minima dell'energia viene venduta ad altri, la tariffa di vendita scende intorno alle 50 lire. La cooperativa di Issime ha sempre ostacolato la vendita di energia al Comune di Lillianes, perché il consumo del Comune di Lillianes rispetto alla produzione è minima e ciò avrebbe comportato un abbattimento molto rilevante degli introiti della cooperativa. Questa è la prima considerazione.

Il Comune di Lillianes si trova poi in una situazione che credo sia unica in tutta Italia, perché non ha produzione di energia elettrica e, unico comune, ha invece la possibilità di distribuire con reti proprie che sono nelle condizioni descritte dal Consigliere Agnesod.

L'ipotesi del consorzio soltanto fra Issime e Lillianes aveva questi problemi di natura economica e aveva anche un problema che è ancora presente, di possibilità da parte di un consorzio di distribuire con reti proprie, perché i consorzi devono distribuire attraverso reti Enel.

La richiesta da parte della Conner di poter entrare nel consorzio favorirebbe un recupero finanziario, vale a dire se una parte già rilevante della produzione viene utilizzata dai consorzisti, anche se c'è l'abbattimento della quota che viene venduta all'Enel, influisce meno negativamente. Restano però sempre aperti i due problemi di come si distribuisce a Lillianes e resta comunque aperto il problema della centrale di Issime, che è piuttosto vetusta e che deve essere anche ristrutturata.

E' stato recentemente affidato un incarico per verificare come ristrutturare la centrale di Issime e si stanno studiando le possibilità legislative proprio per verificare se questa ipotesi del consorzio, che in linea di principio credo si possa condividere, è realizzabile praticamente in tempi brevi come chiede il sindaco di Lillianes.

Mi rendo conto che per quel Comune esistono dei problemi anche di responsabilità, oltre che dei problemi di costo.

Vedremo entro il mese di gennaio di mettere di nuovo tutti insieme i diversi soggetti, in modo da consentire al sindaco di poter dare una risposta al suo Consiglio comunale.

Si dà atto che dalle ore 10,12 presiede il Vicepresidente Bich.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Agnesod, ne ha facoltà.

Agnesod (UV) Ringrazio l'Assessore per la risposta dettagliata. Volevo chiedere una precisazione: esistono delle difficoltà per quanto riguarda l'inserimento nel consorzio per il discorso distributivo, allora non è possibile inserire, come un nuovo socio nella cooperativa già esistente, l'ente Comune di Lillianes, eventualmente anche la società Conner ed altre società che possono essere inserite? Cioè, non è possibile, invece di costituire un consorzio, allargare la cooperativa?

In questo modo diventerebbero tutti quanti autoproduttori, che produrrebbero energia per se stessi. Potrebbe essere una via di uscita ad una situazione che sembra difficoltosa.