Objet du Conseil n. 1419 du 26 septembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1419/IX - Istituzione di un servizio di sostegno psicologico rivolto alle donne operate di tumore al seno (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Monami Cristina e Bajocco:
lNTERPELLANZA
Considerato che l"Arcidonna", la "Lega per la Lotta contro i Tumori" e la "Consulta Regionale Femminile", evidenziano la necessità dell’istituzione di un servizio di sostegno psicologico rivolto alle donne operate di tumore al seno;
Ritenuto che tale tipo di sostegno sarebbe necessario anche ad altre categorie di ammalati e pertanto, con probabilità, esteso a tutti coloro che ne necessitino;
Constatato che lì dove (in Italia e all’estero) questa istituzione ha luogo ne sono conseguiti risultati particolarmente significativi;
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
interpellano
l’Assessore regionale competente per conoscere:
- quali siano gli intendimenti della Giunta in merito alle richieste delle associazioni predette e ad una estensione del servizio proposto.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza la Consigliera Cristina Monami, ne ha facoltà.
Monami Cristina (PCI) - Ho creduto di fare mia una richiesta che viene da tre associazioni aostane, riguardante l’istituzione di un servizio psicologico di supporto alle donne mastectomizzate.
Tutti i Capigruppo hanno ricevuto documentazione da parte di queste tre associazioni, ciò nonostante mi sembrava opportuno sentire quali fossero gli intendimenti della Giunta a questo proposito ed anche parlarne in quest’aula.
Il cancro induce l’idea della morte, induce paura e disperazione; credo proprio che l’istituzione di un servizio psicologico a sostegno di questi ammalati vada in una direzione che è quella di uscire da un modo parziale di vedere la medicina che cura, ma che sia appunto quello di vedere la medicina come prevenzione e come riabilitazione poi. Ecco che un sostegno psicologico ha significato come riabilitazione totale ed anche preventivo rispetto a malattie psichiche o mentali che possono seguire al cancro stesso, che sappiamo fortemente drammatico.
Per quanto riguarda lo specifico e quindi perchè l’idea di questo supporto alle donne mastectomizzate, vorrei chiarire due o tre punti.
Perchè alle donne e perchè a questo tipo di patologia: in primo luogo questo deriva dal fatto che due delle tre associazioni che si fanno avanti con questa proposta sono associazioni femminili; in secondo luogo credo che si debba imputare al fatto che effettivamente il cancro al seno è una delle patologie cancerose più diffuse nella popolazione femminile.
Un altro dei motivi per cui merita fermare l’attenzione su questo ambito è il fatto che comunque il cancro al seno è anche uno di quei pochi cancri che per fortuna presentano una notevole guaribilità.
Ci auguriamo che questa istituzione diventi un nuovo modo di curare, di prevenire e di riabilitare. Insieme a questa richiesta le associazioni ne hanno fatte altre che si riferiscono al trasporto e alla istituzione di un reparto di radioterapia, e intorno a questo vorrei sentire l’Assessore.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore alla Sanità e all’Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) - Alla domanda posta con questa interpellanza dalla Consigliera Monami non si può che rispondere favorevolmente, perchè credo che se vogliamo portare avanti un discorso vero di politica sanitaria nella nostra Regione, dobbiamo affrontarlo a partire dalle basi su cui poggia una politica sanitaria, che sono quelle della prevenzione, della cura e della riabilitazione. Nel discorso di riabilitazione può rientrare benissimo questo sostegno psicologico da dare agli ammalati, in particolare alle donne operate di tumore al seno.
Di questa mia inclinazione favorevole a realizzare questo obiettivo nell’ambito della riabilitazione che deve essere portata avanti a livello regionale, che a breve scadenza affronteremo e di cui discuteremo anche in questo Consiglio, avevo già parlato anche con le associazioni che avevano fatto pervenire, come ha ricordato la Consigliera, una lettera al sottoscritto a fine luglio. Ci eravamo incontrati nel mese di agosto per esaminare questo aspetto ed anche allora ai rappresentanti dell’Arcidonna e della Consulta Femminile e agli altri amici della Lega Antitumore avevo detto che questa Giunta avrebbe affrontato tutto il discorso della riabilitazione e all’interno di questa anche il sostegno psicologico per le donne operate al seno.
In quella occasione abbiamo parlato anche del problema relativo alla divisione del reparto di radioterapia ad Aosta, ho ricordato loro che da parte nostra è già stato dato al Prof. Sanazzari il mandato di realizzare un progetto di massima per realizzare una divisione di radioterapia ad Aosta e che nell’attesa stiamo vedendo con l’USL, con la quale avremo un incontro definitivo ai primi di ottobre, di migliorare il trasporto degli ammalati che devono recarsi fuori Valle per avere queste cure.
Nel concludere voglio dire che siamo d’accordo di vedere come realizzare l’obiettivo che queste associazioni si sono date perchè rientra in una politica sanitaria che vogliamo portare avanti, e nello stesso tempo voglio confermare che portiamo avanti un discorso di istituzione della divisione di radioterapia ad Aosta, perchè le malattie di cancro sono in aumento, non sono stati ancora ritrovati mezzi di cura di queste malattie e pertanto l’unico mezzo di cura attualmente sono le radioterapie, le cobaltoterapie.
Per cui dobbiamo cercare di realizzare nel nostro ospedale regionale un reparto che possa portare avanti un discorso di cura di queste malattie, anche perchè avevamo preso contatti con la Regione Piemonte per potenziare eventualmente le strutture di Ivrea, dove molti dei nostri ammalati vanno a curarsi, sembra però che la Regione Piemonte abbia deciso di non potenziare le strutture di Ivrea ma quelle di Biella. Se i nostri ammalati da Aosta dovessero andare a Biella, sarebbe ancora maggiore sacrificio. Per cui bisogna cercare di realizzare questa struttura localmente.
Intanto vedremo di migliorare, in accordo con la USL con la quale ci incontreremo nei prossimi giorni, questi mezzi di trasporto in attesa di fare tutto il resto.
Ritengo che da parte nostra si debba procedere in questo senso e a breve scadenza ci incontreremo per decidere come fare.
Presidente - Ha chiesto di parlare la Consigliere Monami Cristina, ne ha facoltà.
Monami Cristina (PCI) - Ringrazio l’Assessore, mi ritengo soddisfatta della risposta che mi ha dato anche a nome di queste Associazioni. Mi auguro che se non domani, addirittura dopo domani parta questo servizio di sostegno psicologico alle donne mastectomizzate e fra 4 giorni al massimo parta un servizio allargato a tutti gli ammalati di cancro e a tutti quegli ammalati che necessitano di questo servizio.
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