Objet du Conseil n. 1420 du 26 septembre 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1420/IX - Assegnazione dei biglietti gratuiti e semigratuiti a favore degli anziani che utilizzano i servizi pubblici di autolinea in Valle d’Aosta. (Interpellanza).
Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Mafrica:
INTERPELLANZA
Attraverso numerose iniziative il Gruppo regionale del PCI ha seguito l’andamento della vicenda dell’assegnazione dei biglietti gratuiti e semigratuiti a favore degli anziani che utilizzano i servizi pubblici di autolinea in Valle d’Aosta.
Per avere un quadro della situazione alla data odierna i sottoscritti Consiglieri regionali
interpellano
l’Assessore regionale competente per sapere:
1) quanti sono gli ultrasessantenni e gli ultra sessantacinquenni che sono entrati in possesso dei rispettivi biglietti e quante domande sono invece ancora inevase;
2) a quanto ammonta mediamente la spesa mensile rispettivamente pei i biglietti gratuiti e per quelli semigratuiti;
3) se ha fatto progressi l’idea di introdurre un tesserino di riconoscimento che faciliti l’utilizzazione del servizio;
4) se è intenzione della Giunta estendere la gratuità del servizio agli ultrasessantenni.
Presidente - Ha chiesto di illustrare l’interpellanza il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Non è la prima e speriamo che sia l’ultima iniziativa che il Gruppo comunista prende relativamente ad un problema che è stato così tante volte discusso in questo consesso.
Avevo prima di fronte a me un Assessore diverso e molte volte all’Assessore Lanivi dicevo: "E’ bene, caro Lanivi, che ti tiri su i pantaloni e vedi di mandare avanti velocemente questo servizio"; mi auguro che dalle risposte che avrò dall’Assessore mi possa dichiarare anch’io soddisfatto, come si è dichiarata prima soddisfatta la Consigliera Monami nei confronti dell’Assessore Beneforti.
Mi auguro davvero che sia l’ultima iniziativa che il Gruppo comunista prende, che si veda finalmente andare in porto questo problema; leggo le domande e aspetto le risposte da parte dell’Assessore:
1) quanti sono gli ultrasessantenni e gli ultra sessantacinquenni che sono entrati in possesso dei rispettivi biglietti e quante domande sono invece ancora inevase;
2) a quanto ammonta mediamente la spesa mensile rispettivamente pei i biglietti gratuiti e per quelli semigratuiti;
3) se ha fatto progressi l’idea di introdurre un tesserino di riconoscimento che faciliti l’utilizzazione del servizio; (avevamo presentato anche una legge a suo tempo per dare gratuità dai 60 ai 65 anni)
4) se è intenzione della Giunta estendere la gratuità del servizio agli ultrasessantenni.
Ringrazio l’Assessore, mi auguro che nel prendere poi la parola possa dichiararmi soddisfatto.
Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore all’Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Fosson, ne ha facoltà.
Fosson (DC) - Quattro domande precise, speriamo quattro risposte altrettanto precise.
La prima domanda: quanti sono gli ultrasessantenni e gli ultra sessantacinquenni che sono entrati in possesso dei biglietti. Per quanto riguarda gli ultrasessantacinquenni sono state definite alla data del 15 settembre 4856 pratiche, questo significa che alla data del 15 settembre queste 4856 persone hanno avuto il primo blocchetto, o la sostituzione dei blocchetti esauriti. Da parte di coloro che sono nell’età compresa fra i 60 e i 65 anni c’è un minore interesse ad utilizzare la prestazione da parte dell’ente pubblico.
Alla data del 15 settembre sono state definite 875 pratiche, anche in questo caso si tratta o di prima distribuzione o di distribuzioni successive avendo esaurito il primo blocchetto.
La seconda domanda: a quanto ammonta mediamente la spesa mensile. La spesa è di 80 milioni al mese per gli ultrasessantacinquenni. Per il trasporto semigratuito, cioè per quelli fra i 60 e i 65 anni, è circa 5 milioni al mese.
Per quanto riguarda la terza domanda, cioè l’ipotesi di introdurre un tesserino di riconoscimento che faciliti l’utilizzazione del servizio, devo dire che è allo studio da un certo periodo da parte del servizio competente dei trasporti. In effetti è molto facile sostituire i blocchetti con un tesserino di riconoscimento per quello che riguarda il trasporto urbano, si tratta di una tariffa fissa, quindi non è difficile la contabilizzazione. Più difficile è invece l’introduzione del nuovo sistema del tesserino di riconoscimento per le linee extraurbane, perchè si tratta di tariffe diverse a secondo delle tratte che vengono percorse. Però devo dire che per quello che riguarda l’introduzione del tesserino di riconoscimento per i trasporti urbani, saremo in grado di qui a poco di stabilire la previsione della data di entrata in vigore del nuovo sistema. Quindi intendiamo introdurlo quanto prima nei servizi urbani e saremo presto in grado di dare una data precisa. Per i trasporti extraurbani, come dicevo, ci sono maggiori difficoltà, però sono in corso una serie di incontri con le società concessionarie e con le società di consulenza in materia - società di consulenza delle quali il servizio trasporti si avvale - per trovare la soluzione più adatta e legittima.
In questo senso comunque ci stiamo muovendo, e, ripeto, rispetto ai servizi extraurbani saremo in grado di dare la risposta più avanti, per quelli urbani saremo in grado di darla abbastanza presto.
Per quanto riguarda l’intenzione della Giunta di estendere la gratuità del servizio alla fascia fra i 60 e i 65 anni, devo dire che la Giunta sta valutando positivamente questa ipotesi, anche se ci rendiamo conto che ad oggi il fatto che il servizio sia semigratuito fra i 60 e i 65 anni comporta una spesa di 60 milioni all’anno, per cui il fatto di portarlo completamente gratuito potrebbe farci salire la spesa a circa 300 milioni all’anno, perchè significa che molti più aventi diritto fra i 60 e i 65 anni interverrebbero a chiedere di avere il beneficio. Comunque ci stiamo muovendo in questa direzione con la volontà di estendere la gratuità del servizio, ma tenendo conto di quello che potrà essere un forte aumento dell’esborso da parte della Regione.
Penso di aver risposto alle quattro richieste, vorrei dare però ancora alcuni altri dati per completare il quadro della situazione.
Al di là delle pratiche per gli ultrasessantenni, cioè per gli anziani, ci sono pratiche che sono state regolarizzate per altri aventi diritto, e cioè:
- militari o giovani in servizio civile, di questi soltanto 16 hanno presentato richiesta per avere la gratuità del servizio;
- invalidi con invalidità superiore all’80%, sono stati 1290 che hanno chiesto ed ottenuto di avere il servizio gratuito.
Complessivamente quindi gli utilizzatori dei buoni, alla data del 15 settembre, sono 7037.
Si rileva che gli aventi diritto (questo basta desumerlo da un’analisi dei dati anagrafici) sono circa 20mila, nella sola Aosta sono 10mila: 7mila oltre i 65 anni e 3mila fra i 60 e i 65, per cui occorre dire che a fronte delle 7000 persone che hanno chiesto ed ottenuto i buoni, ce ne sono altre 13mila che non si sono ancora presentate per avere quanto loro spetta per legge. Bisogna dire che quotidianamente si presentano agli sportelli molte persone per richiedere i buoni, quindi si ritiene che il totale degli utilizzatori, che oggi è di 7mila unità, sia destinato ad aumentare.
Al momento non c’è nessuna pratica ferma e non c’è nessun arretrato. Non risultano al sottoscritto o ai servizi lamentele perchè il lavoro viene smaltito con continuità e rispondendo in maniera adeguata alle richieste che vengono fatte.
Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI) - Pensavo che questa sarebbe stata l’ultima interpellanza, invece mi sono accorto che dovrò farne delle altre.
Sono soddisfatto per i primi due punti, sono invece molto perplesso per la risposta data ai punti rimanenti perchè c’era anche l’altro Assessore che mi diceva sempre: "Sono allo studio" ma non studiavano mai. Questa parola "sono allo studio" mi preoccupa, per cui vorrei invitare l’Assessore Fosson a tradurre queste parole in uno studio veramente risolvibile.
Sull’ultimo punto, dove la Giunta sta valutando positivamente ma poi pensa che la spesa possa salire troppo, sono dell’avviso che sul sociale non bisogna guardare alla lira, sull’ospedale non bisogna guardare alla lira; facciamo tre strade in meno ma veniamo incontro a questa gente.
E’ vero che ci può essere della gente che ha dei mezzi, ma ci sono tanti cittadini che forse non hanno neanche da vivere. Invito la Giunta a tenere in considerazione questo. Come dicevo prima, non sono del tutto soddisfatto; faccio come il Consigliere Perrin: per una parte sono soddisfatto e per l’altra parte non sono soddisfatto.
***
