Objet du Conseil n. 1366 du 12 juillet 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1366/IX - ISCRIZIONE ALL'ORDINE DEL GIORNO DEL DISEGNO Dl LEGGE N. 202, PRESENTATO DALLA GIUNTA REGIONALE IL 4 GIUGNO 1990: "INTERVENTO REGIONALE PER IL SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA PER L'ORGANIZZAZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 1998"
PRESIDENTE:Il Presidente della Giunta, Bondaz, ha chiesto la parola per proporre una mozione d'ordine: ne ha facoltà.
BONDAZ (DC):Signor Presidente, la pregherei di mettere in votazione, sempreché sia possibile, la richiesta di immediate iscrizione all'ordine del giorno del disegno di legge n 202, con cernente: "Intervento regionale per il sostegno della candidatura per l'organizzazione dei Giochi Olimpici invernali 1998".
PRESIDENTE:Colleghi Consiglieri, il documento vi è già stato distribuito, ma vi ricordo che in questo momento il Consiglio è chiamato solamente a pronunciarsi sull'iscrizione d'urgenza.
Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Il disegno di legge n. 202 era stato presentato dalla vecchia Giunta regionale ed era stato anche oggetto di una critica precisa nel momento in cui c'era stato il cambio di maggioranza. Ricordo in particolare che il Capogruppo del Partito comunista aveva indicato questo disegno di legge come un esempio di un modo di procedere scorretto per l'urgenza con cui lo si voleva presentare all'esame del Consiglio regionale.
Adesso, invece, cambiata la Giunta e cambiata la maggioranza, non solo la sostanza del problema rimane la stessa, ma anche i metodi rimangono gli stessi, perché procedura d'urgenza si voleva proporre allora e procedura d'urgenza si propone adesso, mentre il testo del disegno di legge è rimasto tale e quale.
Io ritengo, quindi, che se una critica a quel metodo andava fatta il 6 giugno, quella stessa critica va fatta oggi, perché non c'è nessun motivo valido che giustifichi l'iscrizione d'urgenza di questo provvedimento, dietro il quale ci sono poi delle scelte e degli orientamenti che non sono assolutamente condivisibili; ma in particolare noi contestiamo il fatto che si voglia affidare ad una procedura d'urgenza...
PRESIDENTE:Consigliere Riccarand, questo rientra nel merito, mentre io la pregherei di rimanere sul problema dell'iscrizione in via d'urgenza.
RICCARAND (VA):Stavo appunto parlando della procedura d'urgenza, che non si giustifica rispetto all'esigenza espressa, che è quella di finanziare un comitato che non esiste ancora e che nel disegno di legge viene definito costituito, ma che in realtà non è costituito. Non si riesce a capire, quindi, quale sia l'urgenza di dare un finanziamento ad un comitato che non esiste, perché non è ancora costituito.
Si dirà: "Ma ci sono degli adempimenti, dossier da presentare, relazioni da fare e campagne pubblicitarie da promuovere relativamente alla presentazione della candidatura per i giochi olimpici"; ma noi sappiamo che tutta una serie di adempimenti, di dossier, di preparazione di documenti e di iniziative pubblicitarie, può essere realizzata tramite l'affidamento di incarichi professionali da parte della Giunta, senza dover ricorrere ad un apposito comitato, che viene finanziato con quattro miliardi.
Noi, quindi, contestiamo il merito, ma in questo caso contestiamo soprattutto il metodo seguito nell'adozione del provvedimento, per cui siamo contrari alla sua iscrizione in via d'urgenza.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):En considérant que l'urgence cette fois existe, nous voterons en faveur de l'inscription immédiate à l'ordre du jour, comme proposé par le Président de la Junte.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (PSI):Vorrei rispondere alle osservazioni fatte dal Consigliere Riccarand sui metodi seguiti da questa Giunta nella presentazione d'urgenza di questo disegno di legge.
Mi pare che la situazione sia molto differente rispetto a quella del 6 giugno, perché allora era stato presentato, o credo che si volesse presentare, al Consiglio regionale il disegno di legge convocando in via d'urgenza anche le Commissioni, mentre in questo caso il disegno di legge era già pervenuto ai Consiglieri un mese fa, a seguito del normale iter delle Commissioni; solo che, per effetto della crisi politica e della necessità di ricomporre le Commissioni, queste ultime hanno potuto esprimere il loro parere definitivo soltanto ieri, per cui non lo si è potuto iscrivere all'ordine del giorno in via normale, ma si è dovuta seguire la procedura dell'iscrizione in via d'urgenza.
Direi che, se l'urgenza era motivata allora, lo è ancor più oggi. Se il disegno di legge era già stato ritenuto urgente dalla Giunta precedente, si può dire che oggi esso sia diventato urgentissimo, ma spiegherò poi, entrando nel merito, il perché di questa urgenza.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Vorrei ricordare all'Assessore Pascale che la procedura seguita è stata esattamente la stessa, tanto è vero che tutte le Commissioni sono state convocate con procedura d'urgenza e c'è stato anche un tentativo, sostenuto in particolare dal Consigliere Capogruppo del PSI, di scavalcare ad dirittura la nuova procedura regolamentare, che prevede la figura del relatore. Quest'ultima è stata poi comunque recuperata attraverso un escamotage, riconvocando la Commissione il giorno dopo ed assegnando pochissime ore di tempo al relatore per fare la sua relazione. Credo che si tratti di un modo sicuramente non edificante per introdurre la figura del relatore, che invece avrebbe dovuto caratterizzare la centralità del Consiglio ed indicare il maggior spazio e tempo assegnato alle Commissioni per fare il loro lavoro.
Si è scelta, invece, la strada della procedura d'urgenza, che ha visto le Commissioni convocate con telegramma, senza neanche allegati gli oggetti da discutere, con Consiglieri della stessa maggioranza che dicevano: "Ma io mi trovo ad esaminare un disegno di legge che non ho mai visto", con richieste di saltare fasi procedurali e con affannosi tentativi per cercare di recuperare in qualche modo la situazione attraverso riconvocazioni straordinarie ed urgenti, per mezzo di telegrammi, delle Commissioni.
Le procedure sono state rispettate nella forma ma non nella sostanza ed ancora oggi si viene a riproporre l'iscrizione con procedura d'urgenza di un provvedimento che, a mio avviso, non la giustifica e non l'esige, anche perché il provvedimento è molto discutibile nel merito.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Il passaggio da un metodo di lavoro ad un altro richiede dei tempi di transizione e, ovviamente, le cose non possono essere cambiate tutte assieme, da un giorno all'altro.
Io credo che l'intendimento della maggioranza, di evitare le procedure d'urgenza, sia di carattere politico e debba essere rispettato. Mi pare, inoltre, che in questa situazione non si sia abusato del Regolamento: si è tenuto conto di fatti che sono stati portati a conoscenza delle Commissioni, tant'è che sono contenuti nella relazione presentata dal relatore Consigliere Trione.
Pertanto, pur riconoscendo che in questo caso la situazione ha provocato la necessità di procedere con tempi ravvicinati, non ci pare che la critica sia fondata.
In ogni caso, per quello che riguarda il nostro Gruppo, noi diciamo che la procedura d'urgenza deve essere limitata a pochi casi, quando l'urgenza sia effettivamente dimostrabile. Riteniamo che questo sia un principio generale, da applicare in questo Consiglio, mentre riteniamo che fino a qualche tempo fa l'urgenza, in realtà, era divenuta la norma. Si tratta quindi di verificare le urgenze reali, per distinguerle da quelle che diventano tradizione.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la richiesta di procedere all'immediata discussione e alla decisione sul disegno di legge n. 202, che riveste carattere d'urgenza, come proposto dal Presidente della Giunta regionale.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 33
Votanti: 33
Favorevoli: 32
Contrari: 1
Il Consiglio approva
IL CONSIGLIO
- ai sensi del secondo comma dell'articolo 53 del Regolamento interno del Consiglio;
DELIBERA
di procedere nell'adunanza in corso alla discussione e alla decisione sull'oggetto: Disegno di legge n. 202, presentato dalla Giunta regionale il 4 giugno 1990: "Intervento regionale per il sostegno della candidature per l'organizzazione dei Giochi Olimpici invernali 1998".
PRESIDENTE:Il disegno di legge n. 202, che ha come relatore il Consigliere Trione, verrà iscritto al punto 40 ter dell'ordine del giorno.
Colleghi Consiglieri, la seduta è tolta ed i lavori riprenderanno alle ore 16.
