Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1211 du 9 mai 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1211/IX - GRADUATORIA DEI RICHIEDENTI IL MUTUO PER LA PRIMA CASA NEL 2° SEMESTRE 1989. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Mafrica ed iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

La Commissione incaricata di stilare la graduatoria dei richiedenti il mutuo per la prima casa ha provveduto ad esaminare e classificare le domande pervenute nel 2° semestre 1989.

Si tratta ancora una volta di un numero rilevante di richieste (478 per l'acquisto, 57 per la nuova costruzione, 56 per il recupero), che testimoniano l’esistenza di un problema-casa ancora non risolto, soprattutto nella Città di Aosta.

Poiché non sono ancora state inviate agli interessati le lettere di ammissione alla graduatoria,

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERPELLANO

l'Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere:

1) i motivi del ritardo nella spedizione delle lettere di ammissione nella graduatoria relative al 2° semestre 1989;

2) gli orientamenti della Giunta in ordine ai finanziamenti necessari per soddisfare le domande pervenute ed ai tempi di erogazione degli stessi.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (PCI):Poiché non è solo da oggi che esiste l'emergenza casa nella città di Aosta e nella nostra Regione, dobbiamo cercare di fare qualcosa per risolvere questo problema che interessa diverse centinaia di famiglie.

La legge n. 76 del 1984 dà ai cittadini la possibilità di presentare delle domande per ottenere un mutuo per l'acquisto della prima casa, per la costruzione o per la ristrutturazione della casa.

Le domande pervenute nel secondo semestre del 1989 ed esaminate nel mese di febbraio sono state 478 per l'acquisto, 57 per la nuova costruzione e 56 per il recupero.

Di solito, da quando esistono questa legge e quella precedente, dopo l'esame delle domande da parte della Commissione, la graduatoria viene approvata dalla Giunta e diventa immediatamente esecutiva. Gli interessati, nel frattempo, si impegnano con il padrone di casa, con il proprietario o con gli impresari per definire l'acquisto della casa.

Notiamo con rammarico che a tutti coloro che hanno presentato la domanda nel secondo semestre del 1989, parte dei quali si è già impegnata finanziariamente, non è ancora arrivata la lettera di comunicazione del loro inserimento in graduatoria.

Come ho detto prima, le domande sono state esaminate nel mese di febbraio ed oggi molta gente si trova con l'acqua alla gola, perché ha impegnato una certa parte dei propri soldi ed ora attende il mutuo da parte della Regione.

In un comunicato dell'Assessore ai Lavori Pubblici datato 21 aprile 1990 leggo testualmente: "Comunico che il provvedimento conseguente sarà assunto dalla Giunta regionale con l'assestamento del bilancio del 1990, presumibilmente entro il mese di giugno". Questo mi preoccupa, perché bisogna attendere fino a giugno e poi magari fino a settembre, così passerà tutto il 1990, mentre quelli che si sono impegnati con il proprietario della casa o con l'impresa non potranno ottenere la casa.

Nel Consiglio precedente abbiamo votato un oggetto nel quale si prevedeva addirittura la requisizione temporanea di 21 alloggi nel Quartiere Cogne per gli sfrattati. Se ne deduce che da una parte lavoriamo in un modo che io considero corretto, mentre dall'altra, dove c'è della gente in graduatoria per ottenere il mutuo ed acquistare la casa, evitando eventuali sfratti, noi ritardiamo i finanziamenti regionali.

E' un comportamento che io potrei capire qualora la Regione non disponesse di mezzi, ma visto che noi abbiamo un bilancio di 1.527 miliardi e faremo un assestamento di 1.000 e passa miliardi, e chi più ne ha più ne metta, è veramente assurdo che questa gente debba aspettare senza sapere come fare per pagare le somme che si è impegnata a pagare e sia costretta magari a rivolgersi alle banche, pagando il 20% d'interesse, per non far brutta figura o per non essere gettata in mezzo alla strada.

Io invito tutti, ma in particolare la Giunta e l'Assessore, ad essere sensibili, non solo a parole, ma con i fatti, al problema della casa, che è importantissimo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (DC):Innanzitutto vorrei precisare al consigliere Bajocco che una cosa è il problema degli sfratti, ma ben altra cosa è il problema dell'acquisto, della costruzione o della ristrutturazione della prima casa, nel senso che non sempre le fasce interessate dagli sfratti sono quelle interessate dall'acquisto della prima casa. A nostro giudizio, quindi, si tratta di due problemi che, pur essendo importantissimi, devono comunque essere visti in un'ottica diversa, nel senso che sono proprio due aspetti differenti.

Veniamo ora alla domanda specifica relativa alle richieste di ammissione a mutuo per la prima casa del secondo semestre 1989. I dati forniti dal Consigliere Bajocco sono esatti; d'altra parte egli fa parte della Commissione che ha valutato tutta questa serie di domande ed ha espresso il suo parere. La Giunta regionale non ha ancora approvato la graduatoria, proprio perché siamo in pendenza di assestamento di bilancio.

E' noto, in effetti, che i mutui per la prima casa assorbono una cospicua parte di bilancio, che, se si dovessero soddisfare tutte le domande, come abbiamo fatto fino ad oggi, può essere valutata nell'ordine dei 50 o 60 miliardi all'anno.

Ho già avuto modo di dire in questo Consiglio che tutte le domande presentate entro il 30 giugno 1989 verranno soddisfatte appieno, perché questi sono stati gli impegni e le promesse della Giunta regionale. Per le altre, invece, noi cercheremo di soddisfarle tutte nei limiti del possibile, ma torno a ripetere che le risorse della Regione non sono infinite, malgrado i 1.527 miliardi a cui faceva riferimento il Consigliere Bajocco. E' necessario, quindi, che il governo regionale esamini la vita della Regione nel suo complesso e non con l'occhio rivolto solo al singolo problema.

E' ovvio che l’ "optimum" sarebbe di poter soddisfare sempre e comunque le esigenze di tutti, ma poiché le risorse sono limitate, occorre fare delle scelte, che stiamo appunto facendo in questi giorni, insieme alle discussioni per l'assestamento di bilancio. In questo senso cercheremo di soddisfare le richieste della graduatoria relativa al secondo semestre 1989.

Dato il via all'assestamento di bilancio, si potrà approvare in sede di Giunta regionale la graduatoria e mandare le lettere.

Capisco benissimo le aspettative di chi ha fatto domanda, ma d'altra parte, come ripeto, le risorse della Regione non sono infinite.

Aggiungo ancora un'altra considerazione. La Finaosta sta ancora erogando mutui, via via che dall'Assessorato ai Lavori Pubblici vengono trasmesse le documentazioni relative ai semestri precedenti e per l'esattezza attualmente li sta erogando nella misura di 5 miliardi al mese.

Quanto sopra vale per dire che deve ancora essere smaltito il lavoro sui semestri precedenti, cosa che stiamo appunto facendo.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.

BAJOCCO (PCI):Non credo di essere così sprovveduto da non capire che si tratta di due problemi diversi: è logico che bisogna intervenire con immediatezza nei confronti dello sfrattato, che sta per essere buttato fuori, mentre l'acquisto della casa è un altro problema.

Resta il fatto, però, che sempre di problema si tratta, perché alcuni di costoro sono anche sfrattati e quindi hanno necessità di una casa, che non intendono assolutamente comprare solo per il gusto di farlo, ma perché si trovano in certe situazioni.

E' vero che la Regione deve avere una visione molto ampia, non può pensare solo a questo problema, ma deve però cercare di operare con notevole sollecitudine anche in questa direzione, come dimostra di stare già facendo in altri settori.

Mi auguro che fin dal prossimo giugno si possa arrivare all'assestamento del bilancio, perché in caso contrario si andrà a finire ad ottobre, e le lettere che tu, mio caro Fosson, manderai alla povera gente, li farà sentire ancora più a disagio, perché il capo famiglia dirà: "Mi hanno mandato la lettera, ma devo procurarmi i documenti" e poi "campa cavallo" prima di prendere i soldi.

Ecco, io mi auguro che la Giunta prenda veramente a cuore questo problema e che a giugno si riesca a perfezionare l'assestamento del bilancio, comunque mi dichiaro insoddisfatto per le risposte fornite dall'Assessore.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Voglio aggiungere due osservazioni a quanto è già stato detto dal Consigliere Bajocco.

La prima è che non capisco come la Giunta possa non rispettare le leggi ed i regolamenti votati dal Consiglio, rispetto ai tempi ed ai modi in cui si formano e si approvano le graduatorie. Il regolamento approvato dal Consiglio fissava dei tempi entro i quali tali graduatorie dovevano essere pubblicate; in questo caso, quindi, c'è un mancato rispetto della volontà del Consiglio.

Seconda questione. Credo che l'assestamento del bilancio non avverrà a giugno, perché non mi risulta che sia ancora stata convocata, neppure per la prima riunione, la commissione dei revisori dei conti.

La mia preoccupazione, quindi, è che questo assestamento di bilancio potrebbe anche slittare a settembre, cosa che a questo punto pare anzi abbastanza probabile.

Credo perciò che questo ritardo di un anno, durante il quale non solo non si sa quanti finanziamenti si mettono a disposizione, ma si lascia il cittadino nell'incertezza perfino sull’ordine del la graduatoria e lo si pone di fronte ad una assoluta discrezionalità rispetto al futuro ed alle scelte dell’esecutivo.

Se, ad esempio, uno vedesse almeno che è 300° o 10° nella graduatoria, potrebbe dire: "Forse tra un anno o due potrò contare sul mutuo regionale", proprio perché sono convinto che i mutui relativi all'89 arriveranno alla fine del 1991, perché, dal momento dell'approvazione della graduatoria a quello dell'effettiva erogazione, passano altri nove o dieci mesi.

Credo, quindi, di dover sottolineare questo ritardo e questa negativa incertezza lasciata dalla Giunta regionale in circa 500 famiglie che sono afflitte da questo problema.

E' chiaro che il problema dello sfratto è diverso da quello dell'acquisto, però risolverlo in questo modo significa risolverlo in modo definitivo, perché chi diventa proprietario poi non entra più nella graduatoria degli sfrattati ed in quella dell'Istituto per le Case popolari. Si tratta cioè di una soluzione che, in fondo, non è neanche onerosa per la Regione, perché si tratta di mutui e non di contributi.

E' vero che c'è la questione del tasso di interesse, però, vista nel complesso, è una soluzione più definitiva dal costo molto contenuto, nonché rispetto alla costruzione di case da parte dell'Ente pubblico, rispetto alla gestione del Patrimonio immobiliare pubblico,

Sollecito quindi la Giunta a tenere conto di questi fatti.