Objet du Conseil n. 1212 du 9 mai 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1212/IX - PROBLEMI DERIVANTI DAL TRANSITO DEI TIR. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 11 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Fra il 25 ed il 26 aprile molti cittadini aostani hanno trascorso l'ennesima notte agitata a causa dell'intenso, rallentato e rumoroso transito attraverso la città di migliaia di TIR.
E' una situazione che si verifica, purtroppo, con sempre più frequenza e che si aggrava in concomitanza di giornate festive infrasettimanali.
I rumori notturni e le conseguenti notti insonni di molti cittadini sono tuttavia solo l'aspetto più appariscente di un fenomeno ben più grave rappresentato dal livello di inquinamento atmosferico e dal pericolo costante costituito dal transito giornaliero attraverso la Valle d'Aosta di migliaia di TIR.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde alternativo
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) per quale motivo non si è provveduto a prevenire l'intasamento dei TIR ad Aosta nella notte fra il 25 e 26 aprile disponendo una partenza scaglionata dei TIR dall'Autoporto della Savoia;
2) per quale motivo non si è provveduto a mantenere sgombre via Parigi e via Roma durante la notte mantenendo le decisioni e gli impegni assunti dopo il blocco del mese di febbraio;
3) se è stata istituita, all'Autoporto, la corsia preferenziale destinata ai transiti comunitari;
4) se intende proseguire con la politica di incentivazione e sostegno del transito di TIR attraverso la Valle d'Aosta o se intende modificare tale impostazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà
RICCARAND (VA):Tra il 25 e ed il 26 aprile, molti cittadini di Aosta hanno dovuto trascorrere l’ennesima notte agitata ed insonne a causa del traffico di TIR, che è stato molto intenso a partire dalla mezzanotte e che ha creato degli intasamenti notturni, dei frastuoni ed una situazione di disagio.
E' una situazione che purtroppo si verifica con una frequenza ormai sempre maggiore, con delle reazioni evidentemente negative da parte della popolazione, ma finora da parte dell'Amministrazione regionale non sono stati attuati interventi adeguati per ovviare al ripetersi di tale inconveniente.
Nel caso della notte cui si è fatto cenno si sarebbe dovuti intervenire disponendo una partenza scaglionata dei TIR fermi all'autoporto della Savoia. Questo non è stato fatto, per cui i TIR sono partiti tutti insieme e si sono poi ammucchiati davanti all'autoporto di Aosta, che non era in grado di smaltire un traffico di quelle dimensioni, per cui la coda di TIR si è poi allungata fin verso Sarre e Saint-Pierre, con le conseguenze che sappiamo.
Tra l'altro, dopo il blocco del mese di febbraio, la Giunta aveva assunto l'impegno di mantenere sgombre, durante la notte, le due Vie Roma e Parigi, con degli interventi che bloccassero i TIR prima che gli stessi accedessero alle vie urbane, ma nella notte tra il 25 ed il 26 aprile questo non si è verificato.
Nell'interpellanza, quindi, noi chiediamo di sapere come mai non si sono messi in atto questi provvedimenti, che avrebbero permesso di scaglionare il movimento dei TIR e di mantenere sgombre le vie urbane.
Chiediamo inoltre di sapere se all'autoporto è stata istituita la corsia preferenziale destinata ai transiti comunitari, come era stato affermato due mesi fa durante la discussione in sede di Consiglio regionale.
Chiediamo infine di conoscere qual è l'atteggiamento che la Giunta intende avere nei confronti del problema del traffico di TIR, che diventa sempre più grave.
A queste domande contenute nell'interpellanza io ne aggiungerei un'altra, sfruttando l'occasione, chiedendo alla Giunta ed in particolare al suo Presidente per quale motivo dal mese di gennaio di quest'anno non vengono più forniti alla Presidenza del Consiglio ed ai Gruppi consiliari i prospetti sui transiti mensili elaborati dalla Società del Traforo del Monte Bianco. Continuano a pervenire regolarmente i prospetti del tunnel del Gran San Bernardo, mentre non sono più pervenuti i prospetti sul traffico al traforo del Monte Bianco, l'ultimo dei quali risale al dicembre del 1989.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):En effet, malheureusement, il y a eu cette difficulté la nuit du 25 au 26 avril. Je dois dire que, d'habitude, quand on avait des problèmes concernant des fêtes italiennes qui ne correspondaient pas aux fêtes françaises, on adoptait la mesure de dérogation qui permettait aux poids lourds d'arriver jusqu'à l'autoport.
On a évité, pour la première fois, de donner cette dérogation. Il y avait eu des interventions dans ce sens, qui demandaient la raison pour laquelle on allait déroguer chaque fois aux règles générales, qui interdisent le passage des poids lourds, au moment où il y a une journée qui n'es pas fériée.
On a essayé, alors, de voir ce qui se passait. On avait pris des contacts de l'autre côté, en annonçant qu'il n'y aurait pas eu la possibilité de prévoir le passage de poids lourds, dans la nuit du 25, jusqu'au moment où le trafic serait à nouveau libre en Italie et, malheureusement, on a dû voir que, face à cette situation, les poids lourds, qui s'étaient accumulés de l'autre côté, dès 24 heures du 25, ont commencé à arriver en Italie.
C'est vérifiée alors la situation que nous connaissons. Il y a eu 1361 poids lourds qui sont entrés entre 22 h. du 25 avril et 6 h. du 26 avril, et 1437 poids lourds entrés entre 6 h. et 14 h. du 26 avril.
La chose était en coïncidence avec une situation de normalité douanière et, par conséquent, il n'y a pas eu l'intervention préalable des forces de police pour éviter qu'il y ait l'accumulation de camions dans la ville d'Aoste, car ce n’était pas comme au moment des grèves, où il y a le problème que tout le monde connaît. Les douanes fonctionnaient normalement, mais, étant donné qu'il y avait eu cette accumulation, le trafic était ralenti. Par conséquent il y a eu tous les problèmes que nous connaissons.
Je dois dire que, malheureusement, on n'a pas eu la possibilité de faire intervenir les forces de l'ordre, dès le début, pour le fait qu'il n'y avait pas de grèves et, en conséquence, il n'y avait pas l'urgence, comme on avait prévu dans le décret, d'intervenir tout de suite.
Après un certain moment, on a fait à nouveau une réunion avec les forces de l'ordre, pour prévoir qu'il y ait aussi dans ces cas-là une intervention, afin d'éviter, pour la ville d'Aoste, les dégâts et les difficultés que nous connaissons. Voilà les raisons qui sont à la base de ce qui s'est passé la nuit du 25 au 26 avril.
La troisième requête: "se è stata istituita all'autoporto la corsia preferenziale destinata ai transiti comunitari". Pour ce qui concerne le problème de la voie prioritaire, qu'on avait dit de destiner au trafic communautaire, celle-ci a déjà été aménagée et a obtenu l'agrément soit de la Douane, soit de la Brigade financière, qui sont les deux autorités compétentes pour le trafic.
La solution définitive sera mise en oeuvre à partir du 1er juillet prochain et prévoit la libre circulation des poids lourds en transit communautaire sur l'axe de la route nationale 26, autoport de Pollein, autoroute, sans que ceux-ci soient obligés de traverser la zone douanière. J'ai ici un plan, dont je vous donnerai une copie, qui va expliquer la solution définitive. On a déjà prévu les panneaux pour régler la circulation. D'ici un mois on aura éliminé toute une série de difficultés.
Pour ce qui est de l'avant-dernier point, c'est-à-dire la politique concernant le trafic des poids lourds, je crois qu'on en a déjà parlé. On est contraire à l'augmentation du passage de poids lourds dans le sens général. On a maintenu une attention particulière au trafic qui dédouane à l'autoport d'Aoste, ce qui ne signifie pas vouloir augmenter les poids lourds. Au contraire, on a sollicité une prise de position communautaire et on a prévu un engagement de l'arc alpin afin d'avoir un accord, avec les autres communautés alpines et avec le Ministère, pour réglementer le passage des poids lourds. Ce qui a été sollicité encore à la dernière conférence, au-delà des différentes alternatives que nous connaissons à propos de la voie ferrée.
Le dernier problème, qui concerne les statistiques des passages, n'était pas prévu au moment de cette interpellation. Je vais me renseigner. Je reçois, de temps à autre, les statistiques donc je ne crois pas avoir des problèmes pour les faire avoir aussi aux Conseillers intéressés.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Non sono soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta relativa alle spiegazioni sui motivi che non hanno permesso uno svolgimento regolare del traffico nella notte tra il 25 ed il 26 aprile, in quanto non è una giustificazione il fatto di dire che questo sarebbe stato causato da una mancata attivazione del meccanismo di deroga che noi abbiamo sempre criticato. Tale meccanismo, infatti, non permette niente altro che l'arrivo dei TIR fino all'autoporto di Aosta, senza che gli stessi però possano poi comunque proseguire, perché quando arrivano.
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
Sì, ma una volta arrivati si sarebbero comunque dovuti fermare fino alla mezzanotte del 25, perché di lì non si sarebbero potuti muovere, allora.
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... Sì, ma dopo sarebbero arrivati gli altri, che avrebbero ugualmente creato un intasamento.
Se tutti questi 3.000 TIR, invece di fermarsi all'autoporto della Savoia, venivano all'autoporto di Aosta, intasavano allo stesso modo il nostro autoporto...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
... Sono stati 1.300 fino alle sei e 1.400 dopo le sei...
(...Interruzione del Presidente Rollandin...J
Credo comunque che in questi casi ci sia un modo molto semplice di intervenire: non è quello di fare le deroghe ad un divieto che invece dovrebbe essere esteso, ma è quello di prendere dei semplici accordi con le autorità francesi per garantire delle partenze scaglionate dall'autoporto della Savoia. Non c'è nessuna difficoltà: si sa che ci sono 1.300 TIR, non vedo perché bisogna farli partire tutti insieme. E' opportuno, invece, prevedere una partenza scaglionata, in modo che non vengano ad intasare l'autoporto di Aosta. Mi sembra un intervento molto semplice...
... Non credo che ciò sia impossibile, anzi mi sembra una cosa molto semplice, così come credo che vada mantenuto l'impegno a tenere sgombre le vie urbane, soprattutto di Aosta ed in particolare Via Roma e Via Parigi, che evidentemente non possono sopportare una situazione del genere.
(...Interruzione del Presidente Rollandin...)
Mi auguro, quindi, che nei prossimi casi in cui si verificherà questo sfasamento tra le festività italiane e quelle francesi non si applichino meccanismi di deroga, ma ci sia invece un accordo con le autorità francesi per la partenza scaglionata dei TIR, che tra l'altro potrà essere agevolata dai nuovi meccanismi sul transito comunitario che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio, e che comunque si eviti di recare disturbo e danno, soprattutto nelle ore notturne, ai cittadini di Aosta, che già sono stati pesantemente penalizzati in questi anni.
