Objet du Conseil n. 1080 du 12 mars 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1080/IX - ATTESE PER L'EFFETTUAZIONE DELLE ECOGRAFIE PRESSO I SERVIZI OSPEDALIERI DELLA VALLE D'AOSTA (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Bajocco e Mafrica, iscritta al punto 9 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Non sarebbe giusto affermare che i servizi ospedalieri in Valle d'Aosta sono inefficienti.
Vi sono infatti unità operative che danno buoni risultati, perché dotate di attrezzature e personale adeguati.
Ve ne sono altre che giustamente sollevano le proteste dei pazienti e dei cittadini interessati.
Per esempio, per ottenere una ecografia, ci si deve mettere in coda ed aspettare 100 giorni (tempo sufficiente, in alcuni casi, ad un pericoloso aggravamento delle condizioni del paziente).
A giustificazione dell'inaccettabile periodo di attesa, da parte del personale si risponde che si dispone di una sola macchina, per di più obsoleta.
Non volendo credere a quanti sostengono che le disfunzioni della struttura pubblica sono volute per favorire i privati:
i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERPELLANO
l'Assessore alla Sanità per conoscere:
1) quale è il giudizio della Giunta su una attesa di 100 giorni per ottenere un'ecografia;
2) quali sono i motivi per cui non si è provveduto a dotare l'unità operativa interessata di tutte le attrezzature necessarie;
3) quali sono i provvedimenti che la Giunta intende prendere per fare sì che la struttura pubblica possa sottoporre tempestivamente ad ecografia i cittadini che ne hanno bisogno.
N.B.: Se c'è un problema di costi, si tenga presente che la vita e la salute dei cittadini non hanno prezzo.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Non sarebbe corretto dire che tutte le unità operative dell'ospedale vanno male, ma credo di poter augurare a tutti di non aver mai bisogno di recarsi all'ospedale, dove, probabilmente, prima di poter essere sottoposto a certe visite, correrà il serio rischio di poter morire.
Ottenuta la prescrizione di una ecografia il 15 febbraio, la si potrà effettuare il l° giugno, cioè dopo tre mesi e mezzo. Questo è accaduto a me ultimamente, come testimonia il certificato che ho qui con me, ma in precedenza mi era già capitato di dover attendere quattro mesi per una indagine alle vene.
Non riesco a concepire queste cose: nel 1990 ci sono ancora notevoli difficoltà che impediscono all’ospedale di poter dare una risposta immediata agli ammalati.
Mi sono recato nel reparto di radiologia per chiedere spiegazioni su questi ritardi e lì mi è stato detto che vi è solo una macchina, che però risale al tempo in cui Berta filava, nel senso che è molto obsoleta.
Ovviamente io mi sono preoccupato, perché la Regione o l'USL hanno sicuramente la possibilità di acquistare una apparecchiatura più moderna, che non so quanto possa costare, ma sicuramente credo che non costi miliardi. Invito quindi la Giunta a voler attrezzare l'ospedale ed in specie questa unità operativa di strutture più moderne ed efficienti e del personale idoneo.
Non è giusto che la gente ricorra ai privati, ma quando uno deve aspettare tre mesi e mezzo per sapere come sta, è ovvio che si rivolga ai privati. Invito quindi l'Assessore ad esaminare quello che si può fare per l'acquisto di qualche nuova macchina. Lì mi è stato detto che sarebbe sufficiente acquistare una o due macchine per evitare alla gente un'attesa di tre mesi e mezzo.
Grazie.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (DC):E' vero che occorrono circa cento giorni per fare un'ecografia normale, ma credo che sia un po' tirato il dire che ci sia pericolo di vita, perché nei casi dichiarati urgenti dai medici si provvede ad eseguire l'ecografia nel giro di quindici giorni.
Non corrisponde a verità il fatto che le macchine siano obsolete, perché quella dell’ospedale di Viale Ginevra è stata acquistata nel 1989 e quella dell'ospedale Beauregard nel 1988, per cui si deve ritenere che siano efficienti.
Oltre a questi due ecografi, ce ne sono altri cinque presso i vari reparti e sono utilizzati per le loro esigenze specifiche. Quello dell'unità di urologia viene utilizzata anche dall'unità operativa di radiologia in casi di necessità o di emergenza ed è di notevole aiuto. Altri due ecografi sono presenti in cardiologia ed in gastroenterologia; un ecodoppler è utilizzato dalle unità operative di neurologia e cardiologia vascolare; un quinto ecografo è utilizzato dalle unità operative di ostetricia e ginecologia.
Il problema delle attese dipende dal vertiginoso aumento delle richieste, che ha colto di sorpresa quasi tutti. Proprio questa mattina il primario dell'unità operativa di radiologia mi ha confermato che sei anni fa le richieste di ecografie erano circa 1200 all'anno, mentre nel 1989 sono state circa 20.000. Questo aumento così elevato ha colto in contropiede l'Assessorato e l'USL, che si sono trovati in difficoltà nel programmare gli interventi. E' inutile ricordare che occorre del tempo per preparare uno specialista in radiologia; a ciò si aggiunga che qualche radiologo in attività ha chiesto aspettativa e non può essere sostituito, perché il posto in aspettativa non può essere messo a concorso, e che altri radiologi non si prestano ad effettuare sostituzioni temporanee per sei mesi o per un anno.
Ci è pervenuta una richiesta di acquisto di una seconda apparecchiatura per le ecografie, che attualmente è all'esame dell'USL. Anche voi sapete che il Consiglio regionale ha stanziato 2,5 miliardi da assegnare all'USL per completare i macchinari esistenti o per sostituire quelli obsoleti.
Ci è stato richiesto inoltre di bandire un concorso per l'assunzione di tre radiologi presso l'unità operativa di radiologia. Per accelerare i tempi del concorso noi stiamo facendo un avviso pubblico. Speriamo che tra i concorrenti ci sia qualche specialista che abbia voglia di fermarsi qui in Valle d'Aosta e non venga solo a fare il concorso, per andarsene altrove dopo essersi fatta un po' di esperienza, come è già successo altre volte.
Noi e l’USL ci rendiamo conto della realtà della situazione ed abbiamo assunto i provvedimenti immediati cui ho accennato. Ribadisco, però, che gli apparecchi in dotazione non sono assolutamente obsoleti. Questo va detto con chiarezza per garantire non solo gli interpellanti, ma tutta la popolazione, perché sul problema della salute non si deve assolutamente scherzare: potremmo averne bisogno noi, i nostri familiari e qualsiasi altra persona, per cui è doveroso dare in merito una risposta positiva a chi ne ha bisogno.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Rispondendo a diverse interpellanze o interrogazioni del Gruppo Comunista, l'Assessore Lanièce conferma sempre che vi sono delle inefficienze e delle cose che non vanno. Oggi ci dice: "E' vero che la gente deve aspettare 100 giorni, ma noi stiamo operando per migliorare la situazione".
Questo non è sufficiente ed è per questo che la sua risposta non mi soddisfa appieno, per cui ritengo che bisogna intervenire per dare una risposta precisa ed immediata. Dicevi bene tu, Assessore Lanièce, che per la salute non si deve badare a spese, ma allora cerchiamo di mettere a disposizione tutte quelle strutture e mezzi di cui c'è effettivamente bisogno.
Qui mancano i mezzi, mancano le macchine: questo è il discorso! E' vero che c’è un numero più elevato di persone che richiede un’indagine ecografica, ma allora si cerchi di mettere a disposizione un’altra macchina o un'apparecchiatura di diverso genere.
E' stato detto che si sta esaminando il possibile acquisto di un secondo apparecchio, ma io avrei voluto sentire l'Assessore dire: "Fra un mese ci sarà un secondo apparecchio". Queste sono le risposte che la gente chiede e che vorrebbe realmente sentire. Non dobbiamo solo rassicurarla che le attrezzature esistenti sono funzionanti o sono nuove, ma dobbiamo farle sentire che diciamo: "La gente non può più aspettare cento giorni, per cui queste analisi o questi esami dovranno essere fatte nel giro di quindici o venti giorni". Queste sono le risposte che dobbiamo dare alla gente.
Sapendo che l'Assessore Lanièce è particolarmente sensibile a questi problemi, io lo invito a rimboccarsi un po' di più le maniche per cercare di far funzionare meglio ed al più presto possibile questi servizi che non funzionano.
