Objet du Conseil n. 1081 du 12 mars 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1081/IX - INIZIATIVE PER EVITARE L'USO DI OLIO COMBUSTIBILE FLUIDO PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO (Interpellanza).
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
Sono pervenute al Gruppo "Verde Alternativo" numerose segnalazioni sulla modificazione di impianti di riscaldamento a gasolio di impianti di riscaldamento a "nafta leggera".
La "nafta leggera" (olio combustibile fluido) ha un contenuto di zolfo notevolmente superiore al gasolio e provoca, quindi, inquinamento atmosferico. Nelle grandi aree urbane, da ormai molti anni, non è consentito l'uso di tale prodotto per gli impianti di riscaldamento. In Valle d'Aosta, invece, tale uso non solo viene consentito, ma viene anzi incentivato mettendolo in vendita in esenzione fiscale e, quindi, ad un prezzo notevolmente inferiore a quello del gasolio.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"
INTERPELLA
la Giunta regionale per sapere:
1) se è vero che, negli ultimi due anni, si è registrato un aumento della richiesta di olio combustibile fluido in esenzione fiscale;
2) a chi e con quali modalità vengono assegnati i quantitativi di tale prodotto in esenzione fiscale;
3) che cosa si intende fare per vietare la trasformazione di impianti a gasolio in impianti a "nafta leggera" e per vietare, anzi, l'uso di tale prodotto negli impianti di riscaldamento.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Questa interpellanza vuole sollevare il problema dell'uso della nafta leggera negli impianti di riscaldamento in Valle d'Aosta ed in particolare nella città di Aosta. Si tratta di un combustibile che non viene usato nelle grandi città, perché ha un contenuto di zolfo notevolmente più alto del gasolio.
Questo però non accede in Valle d'Aosta, dove anzi, in base alle nostre informazioni, c'è una crescente richiesta di questo prodotto in esenzione fiscale, prodotto che ha alti livelli di inquinamento. Ci risulterebbe anche che in alcuni condomini negli ultimi anni si sia effettuata la trasformazione di alcuni impianti a gasolio in impianti a nafta leggera, dando avvio, quindi, ad un processo certamente non positivo, che anzi contribuisce notevolmente alla diffusione di anidride solforosa e quindi ad innalzare i livelli di inquinamento nella nostra Regione ed in particolare nella città di Aosta.
Con questa interpellanza vorremmo quindi sapere se la Giunta regionale è a conoscenza di questo fenomeno, in che misura ha potuto verificare l'accresciuta richiesta di questa nafta leggera e come intende intervenire per evitare la proliferazione di questi impianti, con tutte le conseguenze negative che ciò avrebbe sulla qualità dell'aria nella nostra Regione ed in particolare nella città di Aosta.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Le problème soulevé par le Conseiller a fait l'objet d'une série de rencontres gérées soit par l'Assesseur à la Santé soit par l'Assesseur à l'Industrie et Commerce avec la participation du soussigné. Le groupe de travail qui s'occupe du problème de la pollution de l'air et de l'eau, avait examiné la possibilité d'utiliser le mazout pour les immeubles, ce qui produirait un bénéfice pour les propriétaires ou les locataires. Il y a eu malheureusement plusieurs requêtes, surtout dans la Commune d'Aoste. Malheureusement, car ce choix, lié uniquement à une question économique, pourrait augmenter la pollution. On a prévu alors d'envoyer une circulaire à toutes les Communes en leur disant d'interpréter d'une façon restrictive la loi existante, qui donne la possibilité de mettre en place les transformations nécessaires après en avoir fait requête à la Commune. On a souligné que si on donne suite à ces requêtes on va augmenter la pollution. On a donc demandé aux syndics d'arrêter les transformations.
Je dois avouer que cette position n'est pas tellement forte, elle est plu tôt faible, car la législation existante n'est pas à même de défendre ces modifications. On ne peut que conseiller aux autorités locales de ne pas autoriser les transformations. Il n'est pas possible de défendre de façon absolue. Je dois dire que le problème était lié au fait que parfois les modifications avaient été faites sans autorisation.
On fera, à ce propos, une oeuvre de sensibilisation pour dire quels sont les risques de ces modifications et pour ce qui est de l’Administration régionale on peut dire qu'on ne va pas les faire. On pourra intervenir d'une façon différente pour maintenir un certain équilibre, mais on est contraire à ces modifications.
Je répète qu'on a envoyé, il y a une vingtaine de jours, une circulaire à tous les syndics, pour décourager ces transformations, et je peux en donner une photocopie à M. Riccarand. Voilà ce qu'on peut faire et je crois que dans ce sens, en partageant ce que le Conseiller vient de dire, on fera le possible pour décourager ces transformations qui malheureusement existent. On a déjà arrêté l'autorisation qui avait été donnée pour une certaine partie de requêtes.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Nel chiedere di avere copia della circolare citata dal Presidente della Giunta, ritengo importante intervenire con decisione in questo settore. Una parte di responsabilità in quest'azione va sicuramente attribuita ai Sindaci, i quali, sulla base della circolare della Regione ed anche alla luce dei dati che, quando ci sono, indicano comunque una situazione piuttosto preoccupante, possono bloccare questo fenomeno.
Credo però che nel frattempo si possano anche studiare degli interventi più drastici, cercando di sfruttare in tutti i modi le nostre possibilità legislative per vedere fin dove ci è possibile arrivare, soprattutto perché non possiamo assolutamente accettare quelle modifiche agli impianti di riscaldamento le cui conseguenze sarebbero troppo negative.
