Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2224 del 4 giugno 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2224/IX Progetto di un collegamento ferroviario tra l'Alta Savoia e la Valle d'Aosta. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 13 dell'ordine del giorno.

Interpellanza Si moltiplicano sul versante francese del Monte Bianco le ini­ziative e i pronunciamenti a favore di un collegamento ferro­viario tra l'Alta Savoia e la Valle d'Aosta.

La consapevolezza della necessità di trovare una alternativa ferroviaria al trasporto di merci su gomma, si è ormai diffusa in tutti i Paesi europei ed anche sulle direttrici del Monte Bianco ci sono concrete possibilità di una riconversione dei tra­sporti merci dalla gomma alla rotaia.

Tutto ciò premesso e ricordato che lo scorso 28 febbraio 1991 il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegnava la Giunta regionale a prendere gli opportuni contatti con i Sindaci dell'Alta Savoia per esprimere il consenso della Valle d'Aosta rispetto all'alternativa ferroviaria proposta e ad esa­minare la concreta possibilità di realizzazione di tale tunnel ferroviario,

il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo

interpella

l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) a che punto sono i contatti e le concertazioni con Sindaci dell'Alta Savoia relativamente al progetto di un collegamento ferroviario;

2) quali iniziative sono state assunte per esaminare la concreta possibilità di realizzazione del tunnel ferroviario;

3) che cosa intende fare per accelerare iniziative e consulta­zioni, studi e progetti in modo da poter fornire in tempi brevi sufficienti elementi di valutazione alle Commissioni ed al Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Lo scorso 28 febbraio il Consiglio regionale ha approvato una mozione che impegnava la Giunta regionale a prendere gli op­portuni contatti con i Sindaci dell'Alta Savoia, per esprimere il consenso della Valle d'Aosta all'alternativa ferroviaria rispetto alla proposta di un tunnel stradale.

Quella mozione, che manifestava la volontà politica del Consiglio regionale, è diventata ancora più pregnante, impor­tante ed attuale alla luce di una serie di recenti posizioni, as­sunte sul versante francese, in tema di collegamento ferrovia­rio tra l'Alta Savoia e la Valle d'Aosta. Ci sono state infatti di­verse iniziative, riunioni di Sindaci e di Amministrazioni co­munali, che hanno perorato con forza questa causa.

Credo che ormai sia diffusa in tutti i Paesi dell'arco alpino, la consapevolezza di dover affrontare il problema del trasporto merci attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari internazionali. Un collegamento tra la Valdigne, cioè l'alta Valle d'Aosta, la zona di Morgex e Pré-Saint-Didier, con la zona di Le Fayet, inserirebbe la Valle d'Aosta in una direttrice fer­roviaria che punta direttamente su Ginevra, Mâcon poi rapi­damente verso Parigi, dirigendosi quindi su un asse molto inte­ressante per il trasporto passeggeri e molto importante per il trasporto merci.

Con questa interpellanza vogliamo riprendere tale argomento, verificare se ci sono già stati questi contatti fra l'Amministrazione regionale ed i sindaci dell'Alta Savoia, se si sono compiuti concreti passi in avanti per verificare la possi­bilità della soluzione ferroviaria, anche tenendo presente che l'altra alternativa possibile, su cui invece lavora il Governo francese, è quella del raddoppio stradale del tunnel del Monte Bianco. Adesso, infatti, si parla di un raddoppio ad una quota meno elevata, che parta a monte di Le Fayet per uscire in prossimità di Pré-Saint-Didier; si tratta pur sempre di una so­luzione che questo Consiglio regionale ha già dichiarato più volte in passato di non ritenere valida ed accettabile.

E' urgente, quindi, ed importante, che la possibilità di un rac­cordo ferroviario tra la Valle d'Aosta e l'Alta Savoia sia esplo­rata, studiata ed esaminata appieno. Si tratta di non perdere altro tempo e di avere degli elementi certi, in modo da poter valutare, come Consiglio regionale, se tale ipotesi è valida e credibile, oppure se la dobbiamo scartare. Si tratta però di elementi conoscitivi che dobbiamo avere in tempi brevi, per poter impostare un ragionamento e fare delle scelte oculate in tema di politica dei trasporti in Valle d'Aosta.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Mafrica; ne ha facoltà.

Mafrica (PCI-PDS) Sì, ci sono stati dei contatti con le autorità francesi, dai quali abbiamo tratto l'impressione che si sia una sensibilità a tre li­velli: i Sindaci preferiscono l'ipotesi ferroviaria, il Conseil Général de l'Haute Savoie manifesta una pari disponibilità tra l'ipotesi stradale e quella ferroviaria, mentre il Governo france­se preferisce l'ipotesi stradale.

Il 27 aprile abbiamo incontrato monsieur Péllarin ed il 31 maggio il Presidente della Giunta ed il sottoscritto hanno rice­vuto monsieur Charlet. Quest'ultimo in particolare, ha solleci­tato un'iniziativa comune tra i due versanti del Monte Bianco, cosa che credo si stia già realizzando, almeno in parte, per la questione dell'espace Mont-Blanc e che, a livello di studio, po­trà essere verificata per la questione del tunnel ferroviario.

Il 14 maggio, insieme all'Assessore Martin, ho incontrato una società di consulenza dell'IRI, che ci ha presentato un avan-progetto di studio per la realizzazione di un tunnel ferroviario tra Morgex e Le Fayet della lunghezza di 28,9 chilometri. Nel corso di quella riunione, alla quale ha preso parte anche il re­sponsabile del Servizio trasporti, abbiamo chiesto che quella proposta, ancora molto generica, venisse approfondita, almeno sotto l'aspetto dei costi della ricerca e dei campi d'indagine, on­de pervenire all'affidamento di un incarico vero e proprio. Entro i primi dieci giorni di giugno dovremmo ricevere una ri­sposta e, nel caso gli elementi forniti risultassero interessanti, c'è la disponibilità a procedere oltre in quella indagine.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Io mi dichiaro soddisfatto soprattutto dell'ultima parte dell'in­tervento dell'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, cioè del punto in cui ci ha informati del primo impor­tante passo verso lo studio di un collegamento ferroviario.

Il fatto che, se ho ben capito, un gruppo di consulenza dell'Iri esamini l'ipotesi di una galleria ferroviaria tra la Valdigne e Le Fayet, mi sembra un passo in avanti significativo ed importan­te. Chiedo all'Assessore di fare il possibile affinché sia rispetta­ta

la scadenza del 10 giugno del 1991 per un ulteriore passo in avanti di questo studio, in modo che effettivamente, entro l'estate o la prima fase dell'autunno possiamo disporre di un primo quadro di questa ipotesi da mettere sul piatto della bi­lancia per confrontarlo con altre possibili.

Non dobbiamo assolutamente sciupare questa opportunità. Si tratta di acquisire tutti gli elementi conoscitivi, opportunità, costi, possibilità di attuazione e fattibilità di questa ipotesi che, credo, potrebbe aprire delle prospettive veramente innovative in tema di trasporti in Valle d'Aosta.

Mi riservo quindi di ritornare nel corso del prossimo mese di luglio sull'argomento, per avere una conferma circa l'ulteriore passo in avanti di questa progettazione e circa la formalizza­zione di un incarico di consulenza che mi sembra importante e necessario per un progetto che effettivamente deve essere esaminato con molta attenzione da parte della Regione Valle d'Aosta.