Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 995 del 24 gennaio 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 995/IX - Concorso nazionale per la progettazione di un parco archeologico nell’area megalitica di Saint Martin de Corléans (Interpellanza).

Presidente - Do lettura dell’interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

Ricordato che nel corso del 1988 era stato bandito un concorso a carattere nazionale per la progettazione di un parco archeologico nell’area megalitica di Saint Martin de Corléans, nel Comune di Aosta;

appreso che la giuria incaricata di esaminare i progetti ha concluso i lavori e proclamato il vincitore;

appreso altresì, dagli Organi di stampa, che alcuni concorrenti avrebbero espresso dei rilievi sulla legittimità dell’operato della Giuria, in particolare per quanto riguarda l’esclusione dall’esame di alcuni progetti, ed avrebbero preannunciato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

interpella

la Giunta regionale per sapere:

1) quanti progetti sono stati presentati per il Concorso citato in premessa; quanti progetti, e per quali motivi, sono stati esclusi dall’esame;

2) se risponde al vero quanto affermato dagli organi di stampa e cioè che tutti gli archeologi presenti nella Giuria avrebbero espresso un giudizio negativo sul progetto risultato poi vincitore;

3) se è vero che sulla vicenda sono stati presentati uno o più ricorsi al TAR e da parte di chi;

4) che cosa si intende fare per spiegare, chiarire ed eventualmente correggere le scelte che sono state fatte e per evitare che il contenzioso che è sorto possa pregiudicare la realizzazione in tempi brevi del parco archeologico di Saint Martin de Corléans.

Presidente - Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Il Consiglio ha più volte sollecitato un intervento di sistemazione che consenta di fruire dell’area archeologica di notevole importanza che è stata ricavata nei pressi della Chiesa di Saint Martin de Corléans. Si è svolto un concorso a carattere nazionale per acquisire dei progetti su cui basare l’intervento successivo di sistemazione dell’area, ed abbiamo appreso, anche qui dagli organi di stampa, che sarebbe nato un contenzioso rispetto all’esito di questo concorso, cosa che ci preoccupa perchè potrebbe ritardare un intervento di sistemazione di quell’area che a nostro avviso è urgente.

Quindi con questa interpellanza volevamo conoscere i dettagli di questi problemi che sono sorti, se è vero che sull’esito del concorso sono stati presentati dei ricorsi al TAR e soprattutto in che modo si intende operare per arrivare al più presto ad una sistemazione di quest’area.

Presidente - Ha chiesto di parlare l’Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

Faval (UV) - I progetti pervenuti in tempo utile sono 18, dei quali non sono stati ritenuti idonei 2 per quanto disposto dall’articolo 4 del bando. In particolare si tratta dei progetti nn. 12 e 13 con a capogruppo rispettivamente l’arch. Nuvolari di Aosta e l’arch. Rolando di Ollomont.

Nel primo caso si trattava di una incompatibilità relativa al rapporto di dipendenza con l’Amministrazione regionale, in quanto l’arch. Nuvolari è un insegnante.

Nel secondo invece esisteva un rapporto di collaborazione professionale di tipo continuativo, in qualità di consulente dell’ufficio urbanistica, il cui dirigente era membro della Commissione giudicatrice. La Commissione giudicatrice fra gli altri membri annoverava tre archeologi: il prof. Gullini, la dott.ssa Mollo e il sig. Mezzena. Gli archeologi in questione hanno espresso i seguenti pareri:

dott.ssa Mollo: assenso sul progetto vincitore con richiesta di modifica del muro di delimita-zione;

prof. Gullini: dissenso sul progetto vincitore;

sig. Mezzena: dichiara di non sapere scegliere con esattezza, ma preferisce il progetto Minisci.

La votazione finale registra una maggioranza di sette voti a favore su undici presenti.

In merito al concorso sono stati presentati alcuni ricorsi al TAR e precisamente:

- ricorso al TAR del Lazio presentato dai gruppi Minisci e Soli (circa questi ricorsi esistono già due ordinanze da parte del TAR, con le quali si rigettano le domande incidentali di sospensione, in quanto non sussistono le ragioni richieste dalla legge per l’accoglimento della sospensiva degli atti amministrativi);

- ricorso al TAR della Valle d’Aosta da parte dei gruppi Vitaliani, Borsato e Sibon (al momento il TAR non si è ancora pronunciato).

L’Amministrazione intende procedere a partire dall’anno in corso alla esecuzione del progetto esecutivo, al fine di poter realizzare l’opera.

Circa i ricorsi, la prima ordinanza del TAR del Lazio fa ben sperare sull’esito finale della vicenda.

Si fa inoltre presente che nel corso dei mesi di aprile e maggio sarà realizzata la mostra di tutti i progetti presentati, così come previsto dal bando.

Presidente- Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) - Prendo atto della risposta dell’Assessore, che fa emergere una notevole difficoltà nel fatto di assumere una decisione rispetto a questi progetti che sono stati presentati. Evidentemente qui si è anche verificato un contenzioso non da poco, visto che ci sono questi ricorsi. Credo che occorrerà, da parte dell’Amministrazione, una certa prudenza, perchè la sospensiva di per sè è un atto preliminare che non significa poi nella sostanza se il TAR accoglierà o meno questi progetti. Ritengo che sia nell’interesse dell’Amministrazione sollecitare la chiusura rapida di queste vertenze a livello amministrativo, in modo da avere una situazione definita e poter procedere nella fase successiva.

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