Oggetto del Consiglio n. 931 del 13 dicembre 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 931/IX - INIZIATIVA PER LA COSTRUZIONE DELLA PACE NEL SALVADOR. (Approvazione di mozione)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino, Bajocco, Dolchi e Chenuil ed iscritta al punto 27 dell'ordine del giorno.
MOZIONE
Il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
DISCUSSI gli ultimi sviluppi della guerra civile in atto nel Salvador, culminati nel bombardamento di quartieri popolari della capitale e nel barbaro assassinio, da parte dell'esercito salvadoregno, del Rettore dell'Università Centro Americana Ignacio Ellacuria e di altri suoi confratelli gesuiti
ESPRIME
la propria ferma condanna per questa nuova "escalation" di violenza, che non serve certo alla costruzione della pace nel Centro America;
AFFERMA
che soltanto il dialogo, la mediazione, il rispetto dei diritti umani, l'avvento della democrazia possono portare alla civile convivenza nel Salvador
CHIEDE
al Governo italiano di adoperarsi con urgenza per un cessate il fuoco immediato e per la ripresa delle trattative tra il Governo Cristiani ed il fronte Farabundo Martì;
DELIBERA
di inviare copia della presente al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro degli Affari esteri, ai Presidenti dei Gruppi parlamentari della Camera e del Senato.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Esprimo innanzitutto la soddisfazione del nostro gruppo per l'avvenuta liberazione di Mariella Tornago che, grazie all'intervento di diverse associazioni ed anche di questo Consiglio regionale, ha potuto ritrovare la libertà.
La mozione che discutiamo oggi è diversa da quella approvata nel passato Consiglio, in quanto la precedente si riferiva esclusivamente alla necessità di un intervento del Consiglio per la liberazione di Mariella Tornago. Con questa mozione, invece, chiediamo al Consiglio regionale di prendere posizione contro la violenza e contro la situazione di conflitto ancora aperta nel Salvador.
Per dare un'idea, anche se rapida, di questa situazione, voglio leggere un comunicato del 16 novembre di quest'anno delle comunità ecclesiali di base del Salvador, che si riferisce proprio all'assassinio, citato nella nostra mozione, del Rettore dell'Università Cattolica Centro Americana Ignacio Ellacuria e di altri suoi confratelli.
"In questo giorno, le comunità ecclesiali di base del Salvador sono state marcate con un atroce crimine collettivo nella comunità Gesuita nel Salvador: l'assassinio dei sacerdoti Ignacio Ellacuria, Joaquin Lopez y Lopez, Amando Lopez, Secundo Montez, Ignacio Martin Baro, Joan Ramon Moreno, la signora cuoca El Baramos e la sua figlia di quindici anni.
Freddo, calcolato, senza compassione, lo squadrone di Alfredo Cristiani da Buisson Elandona, parte più reazionaria dell'esercito, dimostrò tutta la sua debolezza nel commettere questo atroce assassinio in risposta all'imperante e combattiva ansia di liberazione dei poveri di El Salvador.
Vuote risuonano le parola di dialogo e negoziazione con un Governo appoggiato con i dollari del Governo degli Stati Uniti. Senza dubbio continueremo insistendo su questa necessità.
Noi, come cristiani che crediamo nella Risurrezione, non sentiamo lo scoraggiamento in questa dura ora del nostro popolo, poiché sappiamo che il sangue dei martiri è seme di liberazione. La loro morte è già denuncia ed immagine di ciò che quotidianamente accade ai nostri anonimi contadini, operai, abitanti di tuguri, studenti, maestri, giovani, anziani, bambini, popolo massacrato.
Chiediamo alle organizzazioni di diritti umani dell'ONU, all'Organizzazione degli Stati americani ed agli organismi internazionali che si pronuncino e condannino, non solo questo terrorizzante crimine, ma anche tutto il calvario del popolo salvadoregno.
Nel fare questa energica denuncia, sollecitiamo i governi democratici del mondo a rompere le relazioni diplomatiche con il governo genocida che offusca addirittura i crimini dei dittatori.
Questi fratelli martiri, che definitivamente passarono in compagnia di Gesù, sono un'iniezione di fede nel trionfo del popolo salvadoregno.
Le nostre condoglianze all'Archidiocesi di San Salvador, nella persona di Mons. Arturo Rivera, e specialmente alla Compagnia di Gesù.
La fermezza del nostro popolo è ciò che in questo momento ci fortifica e che annuncia la prossimità della sua liberazione definitiva. Si avvicinano i giorni della pace. Ringraziamo tutte le dimostrazioni di solidarietà e così, come partecipano alla nostra sofferenza con fede nel Signore, sappiamo che presto godremo l'allegria della libertà".
Ho voluto leggere questo comunicato che è fatto dalle comunità di base del Salvador, perché mi pare che di questa realtà del Salvador si parli poco. Eppure ricordo infatti che, quando in Polonia fu assassinato il sacerdote Popielusko, tutti i giornali ne parlarono giustamente per settimane.
In Salvador sono stati assassinati sei padri gesuiti, ma la televisione ne ha parlato soltanto per una giornata e poi il fatto è stato dimenticato.
In Europa si parla molto della conquista della libertà da parte dei Paesi dell'Est, ma non si parla altrettanto di quanto accade nel Centro America e nell'America Latina. Da ben dieci anni nel Salvador è in atto una guerra civile, che è già costata settantasette morti. Nel Salvador è al potere un governo di tipo fascista, che si serve di squadroni della morte per uccidere tutti quelli che, anche se non impegnati politicamente, si occupano dei problemi dei poveri, e che poi, come nel caso , dei gesuiti vengono fatti passare per comunisti.
La mozione chiede al Governo Italiano di adoperarsi per un cessate il fuoco e per la riapertura delle trattative tra il Governo ed il fronte Farabundo Martì: è un piccolo contributo che la Regione Valle d'Aosta può dare per la soluzione di una vicenda sanguinosa e tremenda che si trascina nell'oscurità e che a volte viene dimenticata. Pensiamo anzi che del problema del Salvador ci si dovrebbe occupare con qualche approfondimento in sedi appropriate.
Invitiamo comunque il Consiglio regionale a voler invitare il Governo affinché faccia quanto è nelle sue possibilità per ottenere il cessate il fuoco e favorire la ripresa delle trattative in quel Paese.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
MILANESIO (PSI):Sarò breve. Siamo d'accordo con l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Mafrica, anche se non condividiamo tutte le argomentazioni da lui svolte sulla Compagnia di Gesù, sulla ortodossia dei gesuiti e sulla loro attitudine a risolvere sempre cristianamente i problemi della pace nel mondo.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (UV):Ce n'est pas la première fois que le Conseil régional va s'occuper des problèmes de la paix; en effet on a déjà présenté différents ordre du jour. Si, comme on l'a rappelé, on ne peut que partager l'esprit de paix et le souhait qu'il y ait l'engagement de différents gouvernements dans ce sens, je voudrais signaler que, malheureusement, le problème ne se pose pas seulement au Salvador, mais c'est un problème de l'Amérique Latine; aussi en Afrique et sous n'importe quel régime des problèmes analogues existent. Il ne faut pas oublier le Liban et les problèmes que ce peuple est en train de supporter. En Asie, malgré les efforts faits, il y a encore des génocides et certains peuples sont en train de disparaître à cause des luttes intérieures.
On ne peut que accepter qu'il y ait un engagement pour la paix, dans l'esprit que je viens de citer, d'ordre plus général. J'ai toujours le regret qu'on aille prendre un point spécifique, qui est sans doute un point important, mais qui malheureusement n'est pas l'unique point de guerre dans les différents continents. C'est ça la limite de cette proposition; tout de même on votera en faveur avec le souhait qu'il y ait une suite.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di mozione.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità
PRESIDENTE:Essendo terminati gli argomenti all'ordine del giorno, dichiaro chiusi i lavori del Consiglio regionale.
I Consiglieri sono già stati riconvocati per lunedì 18 c.m.
Grazie.
La seduta è tolta
