Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 930 del 13 dicembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 930/IX - SITUAZIONE DI PERICOLO PER I LAVORATORI DEL SETTORE EDILIZIO VALDOSTANO (Approvazione di mozione).

PRESIDENTE:Do lettura della proposta di mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Tonino, Chenuil e Dolchi ed iscritta al punto 26 dell'ordine del giorno.

MOZIONE

PREOCCUPATO per la gravità della situazione descritta nella denuncia sindacale di un alto numero di incidenti mortali nel settore edilizio valdostano;

CONSIDERATO che le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti degli imprenditori e dai responsabili dell'Ispettorato del Lavoro, dell'INAIL e dell'Unità Sanitaria Locale non hanno dissipato i dubbi sull'esistenza di una situazione di particolare pericolo per i lavoratori dei numerosi cantieri presenti in Valle;

CONSTATATO anzi che la stessa Magistratura è intervenuta per accertare, con controlli campioni in che modo le misure di sicurezza sono rispettate nei cantieri edili valdostani;

RITENUTO che, ai sensi della legge regionale 21 aprile 1981, n. 19, sia compito della Regione promuovere la prevenzione e la tutela della salute sui luoghi di lavoro, emanando norme di indirizzo e assicurando il coordinamento delle iniziative a livello regionale;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Commissione consiliare competente ad avviare una indagine conoscitiva sul problema della sicurezza nei cantieri edili valdostani miranti

a:

- predisporre un quadro conoscitivo documentato della situazione, attraverso incontri con tutti gli organismi e gli Enti interessati al problema;

- predisporre nuove proposte, atte a favorire un migliore coordinamento delle attività di prevenzione spettanti ai diversi enti e servizi.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Una statistica pubblicata su "Il Sole 24 Ore", riferita all'anno 1988 e stilata sulla base dei casi di infortuni accaduti regione per regione in rapporto ai milioni di ore lavorate, pone la Valle d'Aosta al primo posto per numero di infortuni sul lavoro nel settore industriale. La media italiana è di 42 infortuni sul lavoro per milione di ore lavorate, mentre la media valdostana è di 75 infortuni per milione di ore lavorate.

Siccome questo dato non fa riferimento né alla popolazione, né agli addetti, ma proprio alle ore lavorate, ci pare che si tratti di una statistica significativa. Ci pare anche che la situazione denunciata dalla Federazione dei lavoratori delle costruzioni meriti un intervento da parte del Consiglio regionale.

Il sindacato degli edili valdostani ha denunciato che negli ultimi cinque anni in Valle d'Aosta ci sono stati trenta decessi per infortuni sul lavoro. Questa denuncia ha avuto risposte non convincenti da parte degli enti che devono intervenire per garantire la sicurezza dei lavoratori sul posto di lavoro. C'è stata una prima risposta quasi scandalizzata da parte dell'Associazione degli industriali, che ha dichiarato che non le risultavano tutti i decessi lamentati e che anzi al massimo si poteva trattare di uno o due casi all'anno.

Ebbene, io ho qui disponibile una raccolta di articoli di giornali locali, da cui risulta che nell'ultimo anno almeno una decina di persone ha trovato la morte in incidenti sul lavoro.

Rispetto a questi dati, anche l’INAIL ha fornito elementi contraddittori. Appare perciò strano che l'INAIL, l'Ispettorato del Lavoro, lo stesso Servizio 1 dell'USL non concordino sul numero di casi di infortuni mortali che hanno colpito i lavoratori valdostani.

Poiché questa Regione ha legiferato in materia con la legge 21 aprile 1981, n. 19, ed ha il compito di promuovere e tutelare, in base a tale legge, la salute sui luoghi di lavoro, emanando norme di indirizzo ed assicurando il coordinamento delle iniziative a livello regionale, a noi sembra opportuno che la Commissione consiliare competente prenda in esame la situazione e predisponga un quadro conoscitivo documentato, incontrando tutti gli organismi e tutti gli enti interessati al problema e cercando di giungere a qualcosa che abbia un carattere quanto più possibile veritiero.

Crediamo anche che la Commissione abbia il compito di formulare, alla luce dei risultati dell'indagine, delle proposte atte a garantire un coordinamento tra questi enti che oggi si occupano di sicurezza del lavoro: Ispettorato del Lavoro, INAIL e USL.

Ci pare che la materia della sicurezza dei lavoratori sia un argomento a cui il Consiglio dimostrerà sicuramente la sua sensibilità e ci pare che questo intervento della Commissione e successivamente quello del Consiglio regionale potranno dare ai lavoratori valdostani il segno di un interessamento verso problemi che concernono la loro salute e, in molti casi, la loro stessa vita.

Ci auguriamo quindi che questa mozione venga accolta dal Consiglio regionale.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (UV):La presse a donné à ce sujet une information, qui reconnaît les difficultés dont M. Mafrica parlait, pour ce qui est du rapport et des résultats des analyses que les différents organes compétents avaient soumis à l'attention de la Commission.

Etant donné qu'il s'agit d'une matière qui concerne plusieurs Assessorats, certains Assessorats ont déjà pris des contacts pour avoir des analyses ou tout de même, après les pourparlers, avoir la possibilité de faire un résumé des différentes positions et de comprendre pour quelle raison il y a des analyses, provenant d'instituts différents, qui ne correspondent pas.

A ce sujet donc, étant donné qu'on ne peut que être d'accord et partager l'intérêt sur cet argument, je demanderai s'il est possible de faire, d'ici quelque temps, une relation à la Commission de la part de la Junte. Il faut reconnaître qu'il y eu la loi n° 19, en 1981, qui reprenait un peu, en conséquence de la loi n° 833, les indications que l'Administration régionale devait donner dans tous les secteurs et aussi dans le secteur du travail. N'oublions pas que chaque institut a ses compétences pour ce qui est des rapports avec les sanitaires et avec les médecins concernés. Il y a toute une série de procédures qui doivent être analysées pour mieux comprendre d'un côté quel est le rapport conséquent au moment où le cas existe, mais ce qui intéresse le plus et qui est, je crois, le but de cette motion est d'indiquer quelle est l'orientation qu'on pourrait adopter pour prévenir, pour éviter que le cas se pose. Par conséquent il faut prévoir une série d'interventions ou tout de même l'application de règlements qui existent déjà et qui parfois ou très souvent sont un peu oubliés ou méconnus de la part de certaines entreprises.

Je demande donc une relation qui sera soumise à la Commission; celle-ci par la suite pourra l'examiner et dire si la relation est satisfaisante ou bien si elle exige un approfondissement des différents thèmes. Enfin elle pourra présenter à l'attention du Conseil, si elle l'estimera nécessaire, un ordre du jour ou tout de même une série de recommandations à faire aux différents instituts.

Je demanderai donc, si cette proposition peut être soutenue de la part des proposants, de retirer ou de transformer la délibération en engageant la Junte à donner dans le délai d'une quarantaine de jours, un mois, une relation à la Commission, qui par la suite disposera de faire, s'il est nécessaire, des approfondissements ou tout de même des enquêtes conséquentes.

Je repète qu'il s'agit plutôt d'une nécessité, étant donné qu'il y a déjà toute une série de propositions faites de la part des différents Assessorats, car c'est un argument typique qui concerne tous les domaines et non seulement celui des Travaux Publics, plutôt que de l'agriculture, plutôt que de l'Industrie. Chaque domaine a ses problèmes, par conséquent il doit avoir ses règlements et ses interventions conséquentes.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Credo che si possa accogliere la proposta del Presidente del la Giunta, trasformando il deliberato della mozione nel modo seguente:

"... di impegnare la Giunta regionale a presentare entro sessanta giorni alla Commissione competente una documentata relazione in materia per le determinazioni del cave ".

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, do lettura della proposta di mozione comprensiva dell'emendamento presentato dal Consigliere Mafrica, d'intesa con il Presidente della Giunta.

MOZIONE

PREOCCUPATO per la gravità della situazione descritta nella denuncia sindacale di un alto numero di incidenti mortali nel settore edilizio valdostano;

CONSIDERATO che le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti degli imprenditori e dai responsabili dell'Ispettorato del Lavoro, dell'INAIL e dell'Unità Sanitaria Locale non hanno dissipato i dubbi sull’esistenza di una situazione di particolare pericolo per i lavoratori dei numerosi cantieri presenti in Valle;

CONSTATATO anzi che la stessa Magistratura è intervenuta per accertare, con controlli campioni in che modo le misure di sicurezza sono rispettate nei cantieri edili valdostani;

RITENUTO che, ai sensi della legge regionale 21 aprile 1981, n. 19, sia compito della Regione promuovere la prevenzione e la tutela della salute sui luoghi di lavoro, emanando norme di indirizzo e assicurando il coordinamento delle iniziative a livello regionale;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a presentare entro 60 giorni alla Commissione competente una documentata relazione in materia per le determinazioni del caso.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di mozione emendata testé letta.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 23

Il Consiglio approva all'unanimità