Oggetto del Consiglio n. 77 del 26 febbraio 1975 - Verbale

OGGETTO N. 77/75 - ORDINE DEL GIORNO CONCERNENTE IL FINANZIAMENTO DELL'ATTIVITÀ DEGLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA E DELLE SOCIETÀ SPORTIVE. (REIEZIONE)

Ordine del giorno

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta riunito in data 25 febbraio 1975 per la discussione dell'oggetto n. 6 iscritto all'ordine del giorno: "Disegno di legge regionale n. 97, presentato dalla Giunta il 14 febbraio 1975, concernente: Approvazione del bilancio di previsione della Regione Autonoma Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1975";

vista la legge regionale 26 agosto 1974, n. 35: Interventi a favore dello sport;

ribadito che lo sport va inteso come servizio sociale;

valutata positivamente l'attività degli enti di promozione sportiva svolta malgrado non abbiano ancora ricevuto i contributi per il 1974 previsti dalla legge regionale;

considerato che molte società sportive non hanno ancora ricevuto i contributi del 1974;

Delibera

di impegnare la Giunta a:

1°) assegnare agli enti di promozione sportiva che hanno realmente svolto attività nel corso dell'anno un congruo anticipo, in attesa della definizione degli organismi gestionali previsti dalla legge, e di portare tempestivamente in Consiglio, fatti salvi i tempi tecnici, le opportune delibere;

2°) privilegiare, nell'assegnazione degli anticipi dei fondi previsti, le Società sportive che, nel corso del 1974, non hanno ricevuto, a nessun titolo, fondi regionali per la loro attività;

3°) prevedere per il bilancio di previsione del 1975 che tutti i fondi regionali previsti per manifestazioni sportive, a qualunque titolo esse vengano svolte, siano di competenza gestionale degli organismi previsti dalla legge regionale per lo sport;

4°) predisporre gli opportuni atti amministrativi per la costituzione della consulta sportiva e dell'assemblea dello sport, come previsto dalla legge regionale entro il 28 febbraio 1974.

F.to: Chincheré

Caveri (U.V.) - Consiglieri presenti: 33, Consiglieri assenti: 2.

Dobbiamo ora procedere alla votazione di nove ordini del giorno.

Andrione (U.V.) - Chiedo scusa al Presidente, secondo me il...

Caveri (U.V.) - Con la numerazione che mi è stata data è l'ordine del giorno sulle attrezzature sportive.

Andrione (U.V.) - Chiederei di avere tutti la stessa numerazione del Presidente della Giunta.

Caveri (U.V.) - Bisogna chiedere al Signor Pramotton.

Andrione (U.V.) - Riguarda l'ordine del giorno che definiremo n. 1: "Promozione sportiva", in cui in quattro punti si impegna la Giunta a assegnare, a privilegiare, a prevedere e a predisporre. La Giunta chiede che il Consiglio respinga l'ordine del giorno in questione in quanto si tratta di aspettare 15 giorni per avere un parere tecnico da quell'organismo che è previsto dalla legge regionale e, d'altra parte, nello stesso ordine del giorno si dice: "fatti salvi i tempi tecnici", che sarebbero più o meno gli stessi, per cui la Giunta non ritiene di accettare l'ordine del giorno in questione in quanto si tratterebbe di un arbitrio da parte della Giunta stessa che darebbe in anticipo dei fondi alle società sportive senza motivazione specifica e senza avere sentito l'organismo previsto dalla legge.

Caveri (U.V.) - La parola al Consigliere Chincheré.

Chincheré (P.C.I.) - Potrei cominciare dicendo che siamo sorpresi dalle affermazioni del Presidente della Giunta, ma credo che non sarebbe un discorso utile e conseguentemente non lo facciamo.

Ha detto: "noi stiamo disponendo con i nostri uffici affinché ci venga dato un parere tecnico - se ho capito bene - sugli organismi gestionali della legge". Ora, credo che quella legge può avere tanti difetti, tant'è vero che non è la nostra legge, ma è la legge di una maggioranza che anche su quel problema ha avuto alcune differenziazioni. Se c'è una cosa chiara, inequivocabile, è quali sono i compiti e i ruoli che hanno questi organismi gestionali; di conseguenza, o sono emersi fatti nuovi e interpretazioni particolari della legge, che noi evidentemente non conosciamo dando quel giudizio di chiarezza, e allora preghiamo il Presidente della Giunta di dire quali sono queste novità che non consentono un'interpretazione immediata di quegli organismi gestionali e potremmo anche riconsiderare la questione.

Il secondo aspetto è che noi abbiamo delle società sportive e degli enti di promozione sportiva che nel 1974 o non hanno ricevuto ancora fondi o hanno ricevuto dei fondi irrisori; ad esempio: l'UISP, che è un Ente di promozione sportiva - e cito quella perché è l'organizzazione che meglio conosco - ha ricevuto in tutto il 1974 un milione e mezzo di lire; la legge sullo sport prevede per gli enti di promozione sportiva la somma di 30 milioni.

Ora, io chiedo qual è questo rapporto. Evidentemente se la Giunta si assume la libertà, - questa o l'altra non mi interessa - di dare o non dare al di fuori della legge i fondi previsti, è altrettanto legittimo chiedere che una Giunta anticipi ragionevolmente dei fondi che sono previsti dalla legge e, di conseguenza, questo ritardo che adotta il Presidente della Giunta a giustificazione di respingere quest'ordine del giorno non trova oggettivamente un riscontro obiettivo.

Direi che se il Presidente della Giunta chiede che quest'ordine del giorno venga respinto dal Consiglio, a meno che - ripeto - non vengano fuori novità per quanto riguarda i pareri tecnici, noi riproponiamo invece che quest'ordine del giorno venga votato dal Consiglio.

Caveri (U.V.) - Metto in votazione quest'ordine del giorno n. 1. La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Voler far notare alcune cose al Consigliere Chincheré perché non so...mi pare di aver letto che la legge del 26 agosto 1974 n. 35 in fondo ha un codicillo. Ora, per le manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale, io vorrei soltanto chiarire bene a me stesso prima di tutto e poi al Consiglio che evidentemente il Consiglio regionale può stanziare - vedi bob, vedi un sacco di altre manifestazioni - una certa cifra al di sopra di questa, perché se noi mettiamo queste grandi gare a carattere nazionale ed internazionale in questo calderone, evidentemente non ne usciremo mai e si sbraneranno l'uno con l'altro quelli che faranno parte della consulta, non so se rendo l'idea, quindi bisogna chiarire bene.

Sono perfettamente d'accordo sotto il profilo che la legge va intesa per le Società, ma per le grosse manifestazioni non mi si venga poi a dire: ma noi con quest'ordine del giorno...che d'altronde io casso, va bene, va inteso in questo senso perché allora qua rivoluzioniamo tutto e non facciamo più niente, diciamo che vogliamo non fare più niente, non avere più alcuna gara ad un certo livello e, tanto per non far nomi, parliamo del Mezzalama e allora chiuso e finito, non discutiamo più e diciamo perché ad un dato punto queste grosse manifestazioni debbono essere portate alla consulta, tiriamo giù...dicendo la Valle d'Aosta a partire da questo momento e dalla data, quando entrerà in funzione la legge del 26 agosto 1974 n. 35, noi non faremo più nulla, tanto per chiarire bene i concetti.

Caveri (U.V.) - Va bene, allora, la parola al Consigliere Chanu...non bisogna parlare più di 10 minuti.

Chanu (D.P.) - Signor Presidente, credo che si tratti...

Caveri (U.V.) - Non so perché ridete, perché io ricordo le disposizioni del Regolamento, non c'è niente da ridere.

Chanu (D.P.) - Non è che l'investitura di Capogruppo, che è tanto pesante, dia questo particolare agrément, credo che tutti i Consiglieri possano parlare se pure limitatamente nel tempo, comunque un Consigliere per Gruppo e non deve essere, proprio per ragioni di democrazia, sempre il Capogruppo.

Caveri (U.V.) - Se volete fare ostruzionismo, potete farlo anche su questo...

Chanu (D.P.) - Non facciamo ostruzionismo, Presidente del Consiglio! Io volevo chiedere anzitutto, indipendentemente dalla discussione dell'oggetto e di quest'ordine del giorno, alla cortesia della Presidenza del Consiglio che, magari nel corso di questa discussione, anche perché c'è stato un inserimento di ordini del giorno a tambour battant, volesse provvedere quanto meno a far fare, se è possibile - mi rendo conto anche che c'è uno sciopero in atto - delle fotocopie di questi ordini del giorno per poterli tempestivamente distribuire affinché ogni gruppo possa discutere anche a ragion veduta. Sono stati annunciati, presentati e depositati e sarebbe il caso che in questa tornata si potesse avere quanto meno tutti gli ordini del giorno su cui si è chiamati a discutere, avere la possibilità di vederli ed esaminarli.

Caveri (U.V.) - Se permette, gli ordini del giorno sono stati distribuiti uno per Gruppo e, se permette, leggo quel comma che dice: "nella discussione dell'ordine del giorno oltre al proponente può intervenire, dopo le dichiarazioni della Giunta, un solo Consigliere per ciascun Gruppo consiliare"; quindi non occorre avere il gallone sul berretto.

Chanu (D.P.) - Non necessariamente il Capogruppo, qualsiasi Consigliere si senta. Comunque per quello che riguarda l'ordine del giorno presentato dal Partito Comunista e contraddistinto con il n. 1, i Democratici Popolari dichiarano di votare a favore dell'ordine del giorno perché effettivamente questa legge sulle società sportive - e me ne faccio anch'io mea culpa perché ero io Presidente della Commissione Turismo allorquando questi disegni di legge venivano presentati per la discussione preliminare in sede di Commissione - ha avuto un iter tanto travagliato. Ha avuto un iter così lungo ed indaginoso, ha avuto rinvii, sottorinvii e plus rinvii e si è arrivati poi finalmente al parto che è costituito dalla legge che è stata approvata. Io ritengo che, effettivamente dato che la data del parto è già abbastanza antecedente alla mozione presentata, l'ordine del giorno presentato dai colleghi del Gruppo Comunista si possa e si debba approvare perché pungola l'Esecutivo a mettere in esecuzione, con una certa logica conseguenziale, quelle che sono state le sovrane deliberazioni del Consiglio, il disegno di legge che è stato oggetto dell'approvazione e quanto è stato richiamato in quest'ordine del giorno. Per questa ragione e anche perché nel settore dello sport tante sono le parole che si dicono, però in definitiva enti di promozione sportiva come in questo caso vanno avanti e vegetano soltanto con la speranza. Soprattutto in questo momento e in queste contingenze, auspico che si voglia approvare quest'ordine del giorno e effettivamente investire la Giunta di questo impegno che porterebbe, senza ombra di ipocrisie, alla pratica attuazione di quello che è stato un deliberato ed un dettato della volontà sovrana del Consiglio.

Sono queste le ragioni che portano il gruppo dei Democratici Popolari ad appoggiare l'ordine del giorno e a chiederne l'approvazione; non si vuole passare al di sopra di nessuno, forse si è passati troppo allegramente al di sopra di tanti in questa materia, non si vuole passare al di sopra di nessuno, però evidentemente non è il caso "sub specie" del perfezionismo efficientistico di trovare poi la possibilità di procrastinare, di rinviare sine die questi interventi che rappresentano veramente delle bombole d'ossigeno per questi Enti perché il macroscopico o il grosso apparato ancora non è riuscito, o non può, o non è in grado di dare le indicazioni che forse effettivamente potrebbe dare se fosse stato seriamente ed effettivamente investito di questa possibilità.

Sono queste le ragioni del gruppo dei Democratici Popolari, senza voler fare dell'ostruzionismo. Abbiamo avuto una deliberazione, una legge deliberativa dal Consiglio in materia ed è bene che se ne dia attuazione, perché in questa materia dello sport, da una parte, quando si chiede qualcosa così di sguincio...per esempio, all'Unione Sportiva Aosta si dice: "ma c'è la legge dello sport che ci vincola e non possiamo assolutamente..."; all'ANPI-Elter lo stesso.

D'altra parte, poi, quando si segue la falsariga della legge sullo sport si dice: "ma ancora c'è questo organismo che deve riunirsi". Questo ordine del giorno, che credo non voglia travalicare nessuno, deve essere interpretato nel suo significato e cioè di dare questo impulso all'organo esecutivo dell'Amministrazione regionale perché effettivamente si passi dalle teoriche affermazioni di contribuzione a questi enti alla pratica che si concretizza nel dare qualche cosa che effettivamente deve essere dato e deve essere dato perché i motivi per darlo sono più che legittime, e soprattutto trovano un fondamento ancora in quella che è stata la volontà del Consiglio allorquando ha portato avanti e ha approvato la legge istitutiva.

Caveri (U.V.) - Chi è favorevole a quest'ordine del giorno è pregato di alzare la mano. Chi è contrario?

Esito della votazione:

Presenti e votanti: 33

Maggioranza: 17

Favorevoli: 15

Contrari: 18

Il Consiglio non approva.

L'ordine del giorno quindi è respinto.