Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 702 del 25 settembre 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 702/IX - NECESSITA' DI ISTITUIRE UNA SCUOLA MEDIA INFERIORE IN LOCALITA' CERVINIA. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Gremmo ed iscritta al punto 15 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

ATTESO che con l'approssimarsi dell'anno scolastico si ripropone per le famiglie di Cervinia il problema della frequenza scolastica dei loro figli nella località capoluogo del Comune sita a non poca distanza;

RICORDATO come tale questione abbia provocato lo scorso anno una protesta da parte dei Genitori che hanno tra l'altro più volte sollecitato, come strumento di risoluzione effettiva del problema, l'istituzione di una sezione di Scuola Media in Cervinia;

PRESO ATTO che l'Amministrazione comunale si è attivata da tempo deliberando di far fronte ai lavori necessari per approntare idonei locali atti alla realizzazione di una sezione scolastica;

INTERPELLA

il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere quali iniziative intendano mettere in atto per riconoscere il legittimo diritto, più volte sollecitato dalla Popolazione locale, di attivare almeno la prima classe di un corso di Scuola Media Inferiore.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Sarò breve, perché la questione ha già avuto notevole risalto sulla stampa locale. Ricordo inoltre che non è tanto importante quello che dirò io, ma quanto eventualmente ci dirà l'Assessore competente.

Signor Presidente, per la verità, anche se forse vado un po' fuori tema, vorrei cogliere l'occasione per dire che sono rimasto molto perplesso, come del resto lo sono rimasti anche alcuni colleghi, per quello che ho sentito nell'oggetto precedente...

(...Interruzione del Presidente Rollandin...)

... No, no. Infatti, io so che lei non può replicare, tuttavia le perplessità rimangono, perché, francamente, sono convinto che, se l'architetto che ha vinto si rivolgesse al TAR, quanto è stato fatto non avrebbe grosse possibilità di passare, almeno dal punto di vista giuridico...

PRESIDENTE:Consigliere Gremmo, vada avanti nell'illustrazione.

GREMMO (UAP):Sì, sì, per carità, signor Presidente! Però, abbia pazienza anche lei, perché uno rimane perplesso nel sentire certe cose e spiace sentirle.

Torno al mio problema. Come si sa, il 18 aprile 1988 la Giunta municipale di Valtournenche decise di andare incontro alle esigenze della gente di Cervinia che chiedeva una sezione staccata della scuola media. Richiamo questa deliberazione, sicuramente nota all'Assessore, perché nel suo secondo paragrafo si dice a tutte lettere:

"Considerato che l'Amministrazione regionale ha espresso un parere di massima favorevole"

Ora, questo richiamo diretto ad un parere di massima favorevole, espresso dall'Amministrazione regionale, in un atto ufficiale come la deliberazione del Comune, non è una cosa inventata, ma un fatto preciso. Ciò vuol dire che qualche cosa si era effettivamente mossa in una certa direzione, tant'è che il Comune, con quella deliberazione, decide di impegnare una spesa di cinque milioni, coperta tra l'altro con fondi regionali, incaricando un geometra di progettare l'ampliamento dell'edificio di Cervinia in cui ospitare la sezione staccata della scuola media.

L'Assessore sa meglio di me che già l'anno scorso il problema del trasporto dei ragazzi da Cervinia al capoluogo del Comune era stato attentamente seguito dai genitori, tant'è vero che si era svolta anche una marcia dimostrativa, alla quale avevo partecipato anch'io. Proprio oggi 16.000 giovani valdostani possono accedere alla scuola dell'obbligo, ma alcuni debbono sottoporsi ad ulteriori fatiche, come appunto quella del trasporto e del suo costo.

E' da anni inoltre che si presentano mozioni sull'ormai vecchia questione che lo spostamento dal proprio ambito culturale e sociale, o dal proprio villaggio, determina comunque dei problemi anche di natura didattica, di inserimento e di altro, come certamente ben sa l'Assessore, il quale, oltre che educatore è anche Preside.

Torno all'argomento in oggetto per dire che l'Amministrazione comunale, che richiamava precisi impegni assunti dall'Amministrazione regionale, aveva la volontà di andare in questa direzione e sperava di poter ottenere tutto fin da quest'anno, perché mi è stato detto che la struttura dell'edificio è sufficientemente grande e può facilmente ospitare la sezione staccata della scuola media. Nella scorsa estate, infatti, quell'edificio è stato utilizzato in vario modo e vi si è ospitata anche una mostra di rettili.

Tenendo presente che i problemi rimangono, nonostante che la gente si sia espressa più volte per avere questa realizzazione, io chiedo in sostanza perché non si è andati nella direzione di istituire questa sezione staccata di scuola media. Mi pare che il numero di bambini usciti dalla quinta elementare sia abbastanza elevato e sembra che i problemi della popolazione siano notevoli, tanto più che, come mi è stato detto, mentre l'anno scorso esisteva il servizio di trasporto degli alunni, che pure era già oneroso, quest'anno la garanzia di tale trasporto è riservata solo ad alcuni mesi, col che si porrebbe un ulteriore problema.

Vorrei poi porre una questione all'Assessore ai Lavori Pubblici, più che a quello alla Pubblica Istruzione, ma, se non se ne parlerà, mi farò promotore di un'ulteriore iniziativa. La questione concerne i 198 milioni del progetto. Io chiedo che cosa si intende fare con quei soldi, di fronte alla richiesta del Comune di Valtournenche che ha già approvato due deliberazioni, la prima è la n. 34, che ho già citato prima, e l'altra è la n. 212, nella quale si parla di dare attuazione al progetto che comunque è già costato all'Amministrazione cinque milioni. Sarebbe da capire se si ritiene di andare avanti o meno.

Nella documentazione in mio possesso, c'è anche la lettera di un genitore, che mi è stata data in copia e che il 15 luglio scorso è stata inviata anche al Presidente della Giunta, senza ottenere risposta. In quella lettera sono sintetizzati tutti i problemi, sui quali mi piacerebbe francamente avere una risposta chiara. Occorre tener presente però che, se la risposta non sarà chiara, non mi limiterò a dichiararmi insoddisfatto, ma riproporrò la questione, perché mi sembra che il Comune si sia attivato nella giusta direzione. Inoltre, anche per una questione di vivificazione delle autonomie locali, in presenza di richieste legittime da parte di tali enti, spiacerebbe vedere l'Amministrazione regionale latitante.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (DC):Prima di lasciare la parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione Viérin, che interverrà per quanto di sua competenza, rispondo sinteticamente alla richiesta del Consigliere Gremmo, dando la stessa risposta che ho già dato ai genitori di Cervinia interessati al problema.

La richiesta del Comune di ulteriori lavori per 200 milioni avrebbe avuto un seguito da parte dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, nel senso che tali lavori sarebbero stati fatti se si fosse deciso di fare la scuola media. Mi pare abbastanza evidente che è preminente l'interesse didattico, sul quale la Giunta si è espressa nel modo che sarà illustrato dall'Assessore Viérin, mentre solo successivamente viene presa in considerazione la necessità di dare corso o meno alle opere edili necessarie.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Viérin; ne ha facoltà.

VIERIN (UV):Les requêtes des parents des élèves et de la municipalité pour l'institution d'une école moyenne au Breuil remontent effectivement à 1987/88 et ont déjà provoqué maintes réunions. Au cours de ces réunions, le Gouvernement régional a eu la possibilité de préciser quelle était sa position.

Par ailleurs, il faut également rappeler les avis contraires qui ont été exprimés à ce sujet par la section horizontale de l'école moyenne du Conseil scolaire régional, toujours en 1987-88. Le Gouvernement régional, tout dernièrement, au mois de juin, s'est exprimé encore négativement, dans une réunion à laquelle ont participé les parents des élèves, les représentants de la municipalité, des Conseillers régionaux, l'Assesseur aux Travaux Publics et celui à l'Instruction Publique.

Cette décision est fondée sur plusieurs raisons: d'abord, une considération sur le nombre d'élèves de Breuil et de Valtournenche, considération qui, si on tien compte des élèves inscrits actuellement et pendant les cinq prochaines années à l'école primaire, fait prévoir l'institution d'une seule classe d'école moyenne avec un nombre maximal de vingt-trois et un nombre minimal de quatorze élèves.

Deuxièmement, on a estimé qu'il s'agirait de créer deux écoles au sein de la même Commune, dont l'une annexe de l'autre et les deux dépendant de l'école moyenne de St. Vincent, avec tous les problèmes qui en découlent du point de vue du fonctionnement des établissements scolaires.

Ensuite, les raisons d'ordre didactique et d'organisation déjà exprimées par la section horizontale s'inspirent à la fonction de l'école en tant que élément de cohésion et d'intégration sociale.

Nous sommes sensibles aux problèmes soulevés par le Conseiller Gremmo, mais je pense dans une autre optique et dans une autre direction. Nous croyons qu'on ne peut pas parler de déracinement, au contraire, à notre avis, le fait d'avoir l'école moyenne à Valtournenche représente un élément de cohésion et d'intégration de deux réalités qui font partie de la même Commune.

En tout cas, nous avons exprimé notre disponibilité, de concert avec la municipalité, pour résoudre le problème de l'aménagement de l'horaire des cours avec le proviseur de l'école moyenne de St. Vincent et, pour ce qui est des transports, a créer en collaboration avec la SAVDA, toutes les conditions qui puissent répondre au mieux aux exigences des élèves du Breuil. A' cet effet, nous avons eu l'assurance de la part du proviseur de l'école moyenne que tout sera fait pour tenir compte de ces exigences; nous avons également contacté la société de transports pour vérifier les possibilités de modification des horaires.

Je pense que sur cette question la position du Gouvernement a été claire et donc je n'ai rien à ajouter a cela.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Ringrazio l'Assessore Fosson per la sua precisazione, che va agli atti, dalla quale si desume quanto io già dicevo, cioè che la disponibilità è subordinata all'istituzione della scuola media: ma questo è logico.

Le affermazioni dell'Assessore Viérin, invece, mi lasciano un po' perplesso. Sì, è vero che io ho continuato a dire ai genitori che l'unica soluzione consiste nel chiedere che Cervinia diventi un Comune autonomo e magari mi farò promotore di un'iniziativa in tal senso, anche perché il problema è stato posto per la scuola, ma si pone continuamente per decine di altre questioni.

Siccome viene sempre tirata fuori la scusa citata anche da lei, cioè la presenza di due scuole nello stesso Comune, sono ben lieto che in questa circostanza ci sia anche il Senatore Dujany, che ringrazio di essere presente, perché è l'unico Parlamentare che segue sempre i nostri lavori, perché occorrerà esaminare quale iter legislativo seguire per far diventare Cervinia un Comune a se stante, perché fino ad allora si accamperanno sempre scuse di questo genere.

Io non so e non capisco, ma l'Associazione dei Comuni d'Italia (ANCI) le Associazioni delle Comunità Montane fanno tutti i momenti delle dichiarazioni in cui chiedono di mantenere in vita le piccole scuole. Ricordo di essere andato alla presentazione di un bellissimo libro sulla scuola valdostana degli inizi del secolo ed in quella occasione mi è parso di capire che una delle glorie della Valle d'Aosta, e purtroppo non anche del Piemonte, consisteva nella presenza di una miriade di piccole scuole di montagna, proprio perché, anche dal punto di vista pedagogico, piccolo è bello. Quindi, più le scuole sono piccole e disseminate più sono utili e funzionali.

In questo caso, invece, ci si muove al contrario, tra l'altro con una giustificazione che mi lascia piuttosto perplesso, quella del verticismo di un ente burocratico che, comunque, passa molto al di sopra della testa dell'amministrazione comunale.

L'Assessore dice che questa decisione è stata presa per il basso numero di alunni, ma questo problema è abbastanza risolvibile, nel senso che fortuna vuole che anche dal punto di vista pedagogico, pur tendendo a non avere più pluriclassi, si tende però a localizzare il più possibile le varie classi sul posto.

Oggi però vorrei dilungarmi su di una affermazione piuttosto grave. Se ho capito bene, il trasporto degli alunni viene gettato sul trasporto di linea...

(...Interruzione dell'Assessore Viérin...)

... Sì. Ben lieto allora di aver capito male, perché il discorso cambia. Se lei dice che gli orari verranno fatti in modo che i ragazzi possano accedere ai pullman di linea, è un conto; se invece ci garantisce, come è stato chiesto da più parti, che non verrà tolto il trasporto privilegiato con il pulmino, allora è tutt'altra cosa. Lei però prima aveva detto che erano stati presi accordi con le varie società per muoversi in quella direzione, per cui il rischio che vedo io permane.

Stante il fatto che l'eventuale proposta del Comune di Cervinia non è di facile attuazione, io temo fortemente che i genitori si possano muovere con maggiore decisione. Mi pare che in questo documento si richiami addirittura la pericolosità delle comunicazioni ("lo spostamento col pulmino avviene su strade pericolose") e si faccia anche riferimento ad una valanga che nel 1980 cadde sulle scuole. In sostanza, io ho l'impressione che l'Amministrazione non abbia ben valutato il rischio di questo no, che francamente non solo è ingiustificato, ma conseguirà, a livello di opinione pubblica, un giudizio negativo verso la Giunta regionale.

Prendo atto che ufficialmente mi è stato detto (e questo è importante) che si tratta di una scelta della Giunta e non di una decisione estemporanea; basta saperlo.

PRESIDENTE:Su richiesta dell'Assessore alla Pubblica Istruzione Viérin, sempreché il Consiglio sia d'accordo, proporrei di passare alla trattazione del punto 20 all'ordine del giorno, perché lo stesso Assessore si deve assentare per partecipare ad una assemblea di insegnanti.