Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 572 del 7 giugno 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 572/IX - ISCRIZIONE ALL'ORDINE DEL GIORNO DI NUOVI OGGETTI.

PRESIDENTE:In relazione ad una richiesta formulata dal Presidente della Giunta, invito il Consiglio a deliberare di procedere all'immediata discussione e alla decisione sugli argomenti seguenti, che rivestono carattere di urgenza:

a) Riapprovazione del disegno di legge n. 44, concernente: "Interventi finanziari a favore delle imprese aderenti al Consorzio Garanzia Fidi fra gli Industriali della Valle d'Aosta";

b) Riapprovazione del disegno di legge n. 45, concernente: "Acquisto di partecipazione azionaria della AIR VALLEE S.p.A., con sede in Saint Christophe, Aosta";

c) "Résolution de solidarité envers les populations des villages de la Roumanie appelés à disparaître''.

I punti a) e b) concernono leggi già approvate dal Consiglio regionale, ma non vistate dal Presidente della Commissione di Coordinamento, mentre il punto c) concerne una richiesta del Bureau du Conseil régional di cui alle séances du 4 mai et du 5 juin.

Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):Pacatamente, anche se è una pacatezza solo apparente, voglio fare una osservazione di metodo in merito a questa mozione sulla Transilvania, per la quale è stata richiesta l'iscrizione in via d'urgenza all'ordine del giorno del Consiglio regionale.

Che a qualcuno dia fastidio che il sottoscritto faccia delle iniziative politiche sulle minoranze, mi sta bene; che però mi si voglia anche negare la piccola soddisfazione di poter dire che, su un problema specifico, avevo in qualche modo presentato un documento, non per primo, ma che comunque avrebbe sollevato un dibattito, e si cerchi di arrivare d'urgenza a vanificare una modestissima, ma proprio modesta, iniziativa politica, mi dà molto fastidio.

Allora, visto che io sono abituato a dire sempre le cose davanti e fuori dai denti, proprio fuori dai denti dico che quella mozione che chiedete di iscrivere in via d'urgenza sulla Transilvania o sulle minoranze della Romania, nella quale non parlate neanche di minoranze, non è niente altro che una ripetizione della mozione che è all'ordine del giorno con il n. 34. Solo perché la prima volta che l'avevo presentata avevo messo "ordine del giorno", lei, Presidente, e la ringrazio di questo, me l'ha rispedita indietro perché bisognava scrivere "motion"; io ho scritto sopra "motion" e così è potuta ritornare, altrimenti sarebbe già stata inserita all'ordine del giorno della precedente riunione consiliare.

Parliamoci proprio chiaro e una volta per tutte: questi sistemi sono gli stessi degli "omissis", che vanno sempre bene, perché i numeri sono quelli che sono, però obbligano uno a fare dichiarazioni che avrebbe anche evitato di fare. Allora io dico: voi avete i numeri per iscrivere d'urgenza tutte le "Transilvanie" che volete; poi entreremo nel merito. Per carità! Io non ritiro la mia mozione, anche se poi verrà vanificata dal fatto che la vostra potrà essere ritenuta migliore o più chiara.

Con molta pacatezza, però, dico che tutto questo non mi sembra un sistema di pluralismo, perché un Consigliere, su un determinato problema, può proporre qualche cosa che potrebbe anche coinvolgere il Consiglio. Pensare invece che, per forza, chi più può, debba avere la parola su tutto, non mi sembra un sistema autonomistico. Pertanto, sull'iscrizione d'urgenza di un documento, che ne ricalca un altro che è già presente, voterò contro.

Nel merito del documento voglio poi osservare che il non avervi parlato delle minoranze, affrontando invece solo genericamente tale problema, dimostra che si è letta frettolosamente la paginetta che io avevo fatto in modo stringato, proprio per poi illustrarne meglio il contenuto in Consiglio, e dimostra anche che in qualche maniera si vuole prevaricare una discussione che era già presente con un mio documento.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Vicepresidente Dolchi; ne ha facoltà.

DOLCHI (PCI):A prima vista o a primo udito, il Consigliere Gremmo potrebbe avere ragione e questo lo dice uno che è in Consiglio dal 1968 e che ha combattuto in forma dialettica, in questa sala, affinché le mozioni della minoranza non fossero vanificate dalla presentazione di ordini del giorno che, votati nel corso della mozione, vanificassero la mozione stessa. Mi spiego, meglio: un Consigliere, in genere di minoranza, presentava una mozione con un determinato deliberato; nel corso della discussione di quella mozione, un Consigliere di maggioranza presentava, a termini di Regolamento, un ordine del giorno che, o in contrasto o modificando il significato della mozione, ne rendeva vano il dibattito ed il significato.

L'argomento sollevato dal Consigliere Gremmo, invece, è completamente diverso ed io prendo la parola proprio perché ne sono stato coinvolto in quanto dirigente della Federazione Mondiale delle Città Gemellate (F.M.V.J.), la quale, in data 23 marzo 1989, a firma del Presidente Pierre Mauroy, inoltrava, a tutti gli aderenti ed ai membri del Consiglio internazionale dell'associazione, una sollecitazione perché fosse presa posizione nei confronti del cosiddetto "Piano di sistemazione e modernizzazione rurale dei piccoli villaggi della Romania".

La sollecitazione della Federazione e la lettera del Presidente Mauroy non ponevano un problema di minoranze, ma ponevano un problema di difesa delle tradizioni, dell'architettura e della vita delle popolazioni rurali rumene.

Se n'è discusso nell'Ufficio di Presidenza, in occasione di due riunioni e, se c'è stato un periodo di tempo, questo è dovuto ad un'assenza mia dall'Ufficio di Presidenza ed alla forzata assenza del Presidente Bich dall'Ufficio di Presidenza; ma l'iter di questo ordine del giorno, sollecitato dal Presidente Pierre Mauroy, non ha avuto mai un momento di congiunzione, anche casuale, con la mozione del Consigliere Gremmo.

Ciò è ancor più vero, perché, come lui stesso ha riconosciuto, l'ordine del giorno, che la Presidenza del Consiglio propone all'esame del Consiglio stesso, tratta di un problema più generale, che riguarda la vita e la conservazione delle popolazioni rurali rumene.

Nella lettera di Pierre Mauroy, che è a disposizione di tutti i Consiglieri, non si citano le minoranze ungheresi e non si parla mai del problema della Transilvania, ma si affronta un problema, come mi sembra debba essere affrontato da un'organizzazione internazionale, cioè a livello generale, quindi per la difesa dei diritti di quei cittadini.

La puntualizzazione che ne fa, nella sua mozione, il Consigliere Gremmo, ha consigliato l'Ufficio di Presidenza di presentare l'ordine del giorno e, proprio perché non apparisse la volontà di esautorare la mozione e la discussione, anche se il Consiglio ritiene di dibatterla assieme, di procedere a votazioni completamente separate. Può essere un caso, ma può anche non esserlo, che i due argomenti siano discussi assieme, perché questo riguarda la volontà del Consiglio.

Non credo, quindi, che ci sia ragione, da parte del Consigliere Gremmo, di lamentare una scorrettezza da parte della Presidenza del Consiglio regionale. Scorretti sì saremmo stati se, discutendo l'oggetto iscritto all'ordine del giorno del Consigliere Gremmo, in sede di discussione generale avessimo presentato, o come Ufficio di Presidenza o come Consiglieri singoli, un ordine del giorno o questo ordine del giorno, vanificando la votazione su un argomento particolare, che egli solleva e che riguarda le minoranze transilvane e ungheresi, che, solo in parte e marginalmente, ha a che vedere con questo ordine del giorno.

Personalmente, quindi, non tanto come membro dell'Ufficio di Presidenza, ma quanto Dirigente della Federazione Mondiale delle Città Gemellate, che, come ricordavo prima, ha preso questa iniziativa il 23 marzo, insisto perché i colleghi del Consiglio vogliano approvare l'iscrizione di tale argomento all'ordine del giorno.

PRESIDENTE:Consigliere Gremmo, mi sembra che le dichiarazioni del Vicepresidente Dolchi esauriscano l'aspetto formale della questione. Le chiedo, comunque, se ritiene di prendere la parola per un'ulteriore precisazione.

Ha chiesto la parola il Consigliere Gremmo; ne ha facoltà.

GREMMO (UAP):A questo punto, un minimo di congruità chiederebbe che la discussione avvenisse contestualmente.

PRESIDENTE:Chiaramente.

GREMMO (UAP):Vorrei però precisare una cosa. Io non so se lei ha letto attentamente il mio documento, ma proprio il riferimento all'Associazione che lei rappresenta andava - cosa che dirò quando entreremo nel merito - nella direzione del fatto che lei continua a parlare di "villaggi rumeni", mentre in realtà il problema riguarda solo villaggi di minoranze di cittadini ungheresi e tedeschi, che sono gabellati come rumeni. E' proprio lì il nodo politico della cosa, nel senso che è mistificatorio considerare problemi rumeni quelli che sono problemi di popoli che sono sradicati (questo è il problema), non perché a qualcuno dà fastidio l'architettura rurale di quei villaggi, ma perché quei popoli sono minoranze che, nei progetti inaccettabili di qualcuno, dovrebbero addirittura scomparire.

Quindi io insisto solo perché la discussione avvenga contestualmente.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Io chiedo che l'iscrizione in via d'urgenza di questi punti venga posta in votazione separatamente, perché l'atteggiamento del Consiglio può anche essere diversificato per i vari punti. In particolare, a noi di Nuova Sinistra, che pure condividiamo l'urgenza di mettere subito in iscrizione il provvedimento che riguarda il Consorzio di garanzia fidi fra gli industriali, anche se nel merito voteremo contro, risulta però totalmente incomprensibile l'urgenza con cui si vuole riportare in approvazione il provvedimento riguardante la partecipazione azionaria della Regione nella Air Vallée S.p.A., per la quale non esistono ragioni che possano sufficientemente motivare la richiesta d'iscrizione in via d'urgenza. Già a suo tempo, infatti, il dibattito in sede di Commissione era rimasto strozzato e non era stata accolta tutta una serie di richieste di chiarimenti avanzate da vari Consiglieri; mentre adesso si è appena avuto il tempo di prendere visione delle osservazioni che hanno motivato il rinvio da parte del Presidente della Commissione di Coordinamento, che subito si vuole portare il provvedimento all'esame ed alla riapprovazione del Consiglio, senza un momento di meditazione, pur trattandosi di argomento per cui non esiste questa urgenza. Quindi, per quanto riguarda la richiesta di iscrizione in via d'urgenza di questo oggetto, il nostro voto sarà contrario.

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, accettando il suggerimento del Consigliere Riccarand, metto in votazione la richiesta d'iscrizione in via d'urgenza della riapprovazione del disegno di legge n. 44, concernente: "Interventi finanziari a favore delle imprese aderenti al Consorzio Garanzia Fidi fra gli Industriali della Valle d'Aosta".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione la richiesta d'iscrizione in via d'urgenza della riapprovazione del disegno di legge n. 45, concernente: "Acquisto di partecipazione azionaria della Air Vallée S.p.A., con sede in Saint-Christophe, Aosta".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 29

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo ora in votazione la richiesta di iscrizione in via d'urgenza della discussione e della decisione concernente la "Résolution de solidarité envers les populations des villages de la Roumanie appelés à disparaître".

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 30

Votanti: 30

Favorevoli: 29

Contrari: 1

Il Consiglio approva

PRESIDENTE:Il Consiglio, pertanto, in base all'esito della votazione, delibera di procedere nell'adunanza in corso alla discussione e alla decisione sugli oggetti:

26 bis) Riapprovazione del disegno di legge n. 44, concernente: "Interventi finanziari a favore delle imprese aderenti al Consorzio Garanzia Fidi fra gli Industriali della Valle d'Aosta".

26 ter) Riapprovazione disegno di legge n. 45, concernente: "Acquisto di partecipazione azionaria della AIR VALLEE S.p.A., con sede in Saint-Christophe, Aosta"

34 bis) "Résolution de solidarité envers les populations des villages de la Roumanie appelés à disparaître"

A questo punto, se non ci sono obiezioni, proporrei di continuare con l'esame dei punti nn. 16 e 17 e possibilmente anche del punto 18, fino alle ore 13,00.