Oggetto del Consiglio n. 568 del 7 giugno 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 568/IX - AMMISSIBILITA' DELLE COOPERATIVE AD USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI CONSENTITE DALLE CONFIDI. (Interpellanza)
PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Bajocco e Tonino ed iscritta al punto 11 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
In questi ultimi anni è cresciuto l'intervento della Regione a favore dei diversi Consorzi Garanzia Fidi (per gli agricoltori, i commercianti, gli artigiani, gli albergatori, gli industriali).
Non esiste invece un apposito Consorzio Garanzia Fidi per le cooperative, che troverebbero difficoltà ad ottenere l'iscrizione a Confidi esistenti e quindi non potrebbero usufruire delle agevolazioni consentite da tali strutture.
Ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista
INTERPELLANO
la Giunta regionale per sapere:
1) se corrisponde al vero che i Consorzi Garanzia Fidi esistenti frapporrebbero difficoltà all'adesione di cooperative;
2) quali sono le intenzioni della Giunta in merito all'opportunità dell'istituzione di un Consorzio Garanzia Fidi tra le cooperative;
3) quali misure intende prendere l'esecutivo per garantire comunque la possibilità per le cooperative di accedere ai vantaggi delle CONFIDI esistenti.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Bajocco; ne ha facoltà.
BAJOCCO (PCI):Esistono vari consorzi di garanzia fidi: per gli agricoltori, i commercianti, gli artigiani, gli albergatori e gli industriali; non esiste, invece, un consorzio di garanzia fidi per coloro che fanno parte del mondo della cooperazione, che per ciò non possono beneficiare dei tassi agevolati.
Con l'interpellanza chiediamo perché non si cerca di creare un apposito consorzio di garanzia fidi anche per le cooperative, che sono molte, perché non sono più le due o tre di quindici o venti anni fa, ed interessano migliaia di lavoratori. Noi riteniamo che anche esse debbano avere un proprio consorzio di garanzia fidi.
Se questo non fosse possibile, visto e considerato che le cooperative già operano nel campo industriale, alberghiero, artigianale, commerciale ed agricolo, chiediamo che ad esse sia data la possibilità di beneficiare dei tassi agevolati del consorzio di quel settore di attività in cui le cooperative già operano. Questa è la ragione che ci ha sollecitati a presentare l'interpellanza, con la speranza che l'Assessore dia una risposta positiva. Grazie.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (UV):I consorzi di garanzia fidi per gli artigiani, commercianti ed albergatori non hanno mai ricevuto domande di adesione da parte di cooperative. Solo il consorzio di garanzia fidi degli agricoltori ha ricevuto poche richieste di adesione, che sono state tutte accettate.
Il problema concerne il consorzio garanzia fidi degli industriali, che ha già accettato la richiesta di adesione di una cooperativa di trasporti, mentre sembra che ultimamente l'abbia rifiutata ad un'altra cooperativa, perché non si trattava di persone iscritte all'associazione, e quindi non erano industriali, ed inoltre perché gli aderenti alla cooperativa chiedevano un intervento su dei finanziamenti già avuti da parte dell'ente pubblico. Queste sono le due ragioni per le quali a quella cooperativa, che, se non erro, opera nel campo edilizio, non è stato accordato il finanziamento a tasso agevolato.
Inoltre, sapendo che le leggi sulle Confidi incontrano diverse difficoltà ad essere approvate, ritengo che non sia questo il momento più opportuno per proporre nuove leggi in materia. La Giunta regionale, tuttavia, provvederà a convocare i presidenti delle Confidi per discutere con loro l'ammissibilità delle cooperative. Come dice la legge e lo statuto, per far parte dei consorzi delle Confidi bisogna essere iscritti all'albo degli operatori nel settore per il quale si vuol chiedere l'intervento: questo significa che, ad esempio, si può chiedere l'intervento al consorzio garanzia fidi degli industriali, se si è iscritti all'associazione degli industriali; a quello degli artigiani, se si è iscritti all'associazione degli artigiani ed a quello degli agricoltori, se si è iscritti all'albo degli agricoltori.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Tonino; ne ha facoltà.
TONINO (PCI):Ci sembra di capire che la Giunta non sia d'accordo sull'opportunità di istituire una Confidi riservata al mondo della cooperazione economica, anche per ragioni di opportunità, viste le difficoltà che stanno incontrando le altre leggi sulle Confidi; di recente, infatti, una legge è stata rinviata da parte del Governo.
Se è così, l'altra strada da percorrere è quella di fare in modo che le cooperative di settore possano aderire alle Confidi degli artigiani, dei commercianti, degli industriali, degli albergatori e degli agricoltori.
Invito l'Assessore a riflettere sulle difficoltà che ci possono essere per le cooperative che non sono iscritte né all'albo degli artigiani, né all'associazione degli industriali, perché operano nel campo dei servizi o in campi diversi. Si tratta allora di fare in modo che queste cooperative possano, secondo l'affinità del loro lavoro rispetto ad altre categorie economiche, aderire a quel consorzio di garanzia fidi. Si risponda in questo modo, quindi, ad un'esigenza che è diffusa nel mondo dell'imprenditorialità, cioè di quella che chiamiamo "la piccola impresa", sia essa cooperativa, sia essa di iniziativa privata. Questa è la richiesta che noi facciamo alla Giunta regionale.
PRESIDENTE:Poiché il punto n. 12 all'ordine del giorno è rinviato per l'assenza dell'Assessore Lanivi, si passa ora alla trattazione del punto n. 13.
