Oggetto del Consiglio n. 272 del 11 gennaio 1989 - Resoconto
OGGETTO N. 272/IX - SISTEMA TANGENZIALE DI AOSTA - TRONCO AOSTA EST - AOSTA OVEST - APPROVAZIONE DELLO STUDIO DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE.
PRESIDENTE:Do lettura della deliberazione in oggetto, iscritta al punto 24 dell'ordine del giorno.
IL CONSIGLIO
- richiamate le deliberazioni della Giunta regionale n. 104, in data 10 gennaio 1986, e n. 4342, in data 13 giugno 1986, con le quali veniva espresso parere favorevole in ordine al progetto esecutivo per i lavori di costruzione del sistema tangenziale di Aosta - tronco Aosta est - Aosta ovest;
- richiamata inoltre la deliberazione della Giunta regionale n. 6847, in data 12 settembre 1986, con la quale veniva affidato al Comitato Scientifico composto dal Prof. Arch. Franco Karrer, di Roma. dal Dott. Arch. Guglielmo Bilanzone, di Roma, dal Dott. Ing. Giancarlo Zanoni di Torino e dal Dott. Arch. Giuseppe Giordanino, di Torino, l'incarico dello studio di valutazione dell'impatto ambientale del collegamento autostradale in oggetto limitatamente al tratto compreso tra la località Pont-Suaz ed Aosta ovest concesso alla Regione;
- preso atto che il suddetto Comitato Scientifico è successivamente stato incaricato dalla S.A.V. di analogo studio per il tratto di sue competenza Aosta est - Pont-Suaz;
- visti il D.M. 29 luglio 1987, n. 1014 e il D.M. 7 aprile 1988, n. 554, con i quali venivano rispettivamente approvati i progetti esecutivi per la costruzione del tratto Aosta est Aosta centro (Pont-Suaz) e del tratto Aosta centro - Aosta ovest;
- visto quindi lo studio di valutazione dell'impatto ambientale redatto per l'intero sistema tangenziale dal Comitato Scientifico anzidetto;
- visto il parere della II Commissione consiliare permanente;
DELIBERA
di esprimere parere favorevole in ordine allo studio di valutazione dell'impatto ambientale per i lavori di costruzione del sistema tangenziale di Aosta - tronco Aosta est - Aosta ovest presentato dal Comitato Scientifico citato nelle premesse, composto dai seguenti elaborati:
- Rapporto di prima fase relativo alla valutazione delle alternative di tracciato:
- Rapporto di seconda fase comprendente:
Relazione di sintesi;
Analisi multicriteri;
Allegato 1: Geoidrologia
" 2: Pedologia
" 3: Fauna
" 4: Vegetazione
" 5: Analisi percettiva
" 6: Territorio
" 7: Inquinamento acustico
" 8: Inquinamento atmosferico
corredati delle rispettive cartografie;
- Rapporto di terza fase comprendente: Relazione "Interventi di attenuazione" corredata dalla relative cartografia composta da tavola A/l;
Localizzazione interventi di attenuazione e tavola A/10 Cave, discariche e cantieri.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.
FOSSON (DC):Sarò molto breve. La deliberazione che viene proposta al Consiglio riguarda l'approvazione della valutazione dello studio di impatto ambientale, che è già stato esaminato e potrei dire anche sviscerato ampiamente nella seduta della Commissione competente, alla presenza dei tecnici e degli esperti che hanno redatto lo studio stesso.
Penso di non dover aggiungere altro, salvo il fatto che lo studio di valutazione di impatto ambientale ha potuto dimostrare come la progettazione della tangenziale di Aosta sia stata fatta secondo criteri oggettivamente validi, tant'è che lo studio di valutazione di impatto ambientale, oltre a dare alcuni suggerimenti, riconosce sostanzialmente la validità del progetto che era stato approvato da questo Consiglio regionale.
Chiedo quindi al Consiglio di dare la sua approvazione a questa proposta di deliberazione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (NS):Ritengo che sia inutile entrare nel merito di questo studio sull'impatto ambientale della tangenziale, perché sappiamo tutti che arriva all'esame del Consiglio quando ormai i lavori della tangenziale sono già iniziati, per cui si tratta di uno studio che in realtà non è stato minimamente preso in considerazione nella progettazione e nella decisione sull'opera da realizzare.
L'approvazione del progetto, addirittura, non è mai stata fatta dal Consiglio, ma soltanto dalla Giunta, perché il Consiglio non ha mai approvato il progetto esecutivo della tangenziale che inoltre è precedente all'incarico per lo studio della valutazione dell'impatto ambientale; ma poi siamo arrivati addirittura ad affidare le prime opere e ad iniziare i lavori prima ancora di esaminare lo studio. Si può dire quindi che lo studio era già stato commissionato e condotto con un'ottica che comunque doveva confermare determinate scelte, è stato fatto "a posteriori" rispetto all'approvazione del progetto e non ha avuto nessuna incidenza sulle caratterizzazioni del progetto, per cui noi non possiamo che votare contro, criticando e denunciando un metodo che ci sembra estremamente scorretto.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Vicepresidente Dolchi; ne ha facoltà.
DOLCHI (PCI):Colleghi Consiglieri, se io fossi alla Presidenza, forse metterei in dubbio la validità di questo intervento, ma siccome mi sento profondamente valdostano e quindi tenace nel difendere le mie idee, voglio riproporre per l'ennesima volta al Consiglio il problema dello svincolo di Pont-Suaz, alla luce di nuove situazioni che si sono venute a creare per quanto concerne le barriere. Faccio perciò un rapidissimo "excursus", come direbbe il Consigliere Andrione; del resto noi facciamo ormai parte della memoria storica.
Nel 1965 il piano regolatore di Aosta, per quanto riguarda la grande viabilità, prevedeva una tangenziale sud. una circonvallazione sud o una via di scorrimento sud, ma non si era ancora arrivati ad una progettazione; quel piano regolatore prevedeva soprattutto un ingresso in Aosta a pettine, nord - sud, verso il cosiddetto centro, individuato nella Caserma Testafochi, e una perpendicolare sud - nord dal Pont-Suaz, sempre verso Piazza della Repubblica.
Si sono mutati gli orientamenti della grande viabilità, si è detto che era assolutamente assurdo fare un casello a Pont-Suaz, perché il pagamento del pedaggio in quella zona avrebbe provocato code, intasamenti e difficoltà nei confronti di chi veniva per andare a Pila e di chi veniva per entrare ad Aosta. sia aostano, sia turista.
Le cose sono andate avanti così e, "obtorto collo", ho accettato la tesi che il casello avrebbe provocato intasamento, confusione e impedimenti allo scorrimento del traffico, sia turistico, sia aostano. Adesso, però, che su tutta l'autostrada non si fanno più i caselli o, perlomeno, la barriera, perché le uscite sono svincolate sino alla barriera di Morgex, mantengo...
(.....Interruzione...
... Io non capisco perché uno che vuole venire ad Aosta deve andare ad Aymavilles e poi rientrare ad Aosta, oppure deve uscire a Les-Eglises per far piacere a tutte le attività commerciali che si sono installate alle porte di Aosta. Se questo è l'orientamento che subisce l'influenza di queste installazioni di carattere commerciale, io mi inchino e non insisto di più, però mi sembra assurdo.
Come non tecnico che si rivolge a dei tecnici, vorrei che fosse controbattuto, esaminato e preso in considerazione questo fatto: si spendono decine di miliardi per valorizzare la zone di Pila, anche con il collegamento per mezzo del trenino tra Pila e Cogne, e poi chi vuole andare a Pila deve uscire a Les Eglises di Quart; mentre, secondo me, una sola uscita con svincolo a destra, sia per chi viene da Torino, sia per chi viene da Courmayeur, non credo che sarebbe una soluzione così difficile da riprendere in esame dal punto di vista tecnico.
E' comunque un'idea che ho perseguito pervicacemente da oltre trent'anni, essendo stato convinto nel 1965, proprio dai tecnici, che fosse quella la soluzione migliore. Adesso non lo è più, ma mi vorrete scusare se, forse, per l'ultima volta io ho preso la parola per spezzare una lancia a proposito di questa soluzione, che prima sembrava quella ottimale, ma che poi, senza una spiegazione convincente, non lo è più stata.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di
deliberazione in oggetto.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 25
Votanti: 25
Favorevoli: 24
Contrari: 1
Il Consiglio approva
