Oggetto del Consiglio n. 3680 del 20 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3680/VIII - AGEVOLAZIONI PER L'ACCESSO DELLE SCOLARESCHE VALDOSTANE AI CASTELLI E MUSEI DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:
INTERPELLANZA
VENUTO A CONOSCENZA che l'accesso ai musei, ai castelli, ed agli altri monumenti di proprietà regionale è a pagamento anche per gli allievi delle scuole pubbliche valdostane;
CONSTATATO che tale onere ricade spesso sulle famiglie perchè le istituzioni gestionali previste dai decreti delegati (Consigli di circolo ecc.) non hanno la sufficiente disponibilità finanziaria a pagare gli ingressi, oltre al trasporto:
EVIDENZIATO che occorre comunque prenotare con largo anticipo le visite poiché non esistono degli orari riservati alle scolaresche e che tale fatto provoca spesso una rinuncia al progetto in quanto non è possibile prevedere con tanto anticipo se sussisterà la copertura finanziaria;
RIBADITA la necessità di fornire a tutti i nostri giovani sin dai primi anni della scuola elementare l'opportunità di conoscere tali importanti reperti della nostra storia e della nostra cultura;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
l'Esecutivo per conoscere:
- i motivi dei disservizi organizzativi citati in premessa e della mancata emissione di biglietti omaggio per le scolaresche valdostane;
- le intenzioni per favorire l'accesso ai castelli ed ai musei;
- le intenzioni per pubblicizzare presso tutti i Consigli scolastici le opportunità didattiche offerte dal patrimonio archeologico, storico ed artistico regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Il problema è abbastanza semplice ed è in relazione alla notizia che mi è stata data che gli allievi delle varie scuole valdostane, per poter visitare i castelli, devono pagare il biglietto di entrata; e questo è un problema abbastanza marginale.
Mi è stato anche detto che le prenotazioni per i castelli principali, essendo particolarmente numerose, potevano essere prenotate soltanto con largo anticipo rispetto alla data di esecuzione. Capita che gli enti di gestione della scuola, cosiddetti enti promossi dai decreti delegati, hanno delle grandi difficoltà a prevedere con 7-8-10 mesi di anticipo se hanno la disponibilità economica per pagare i pullman per portare i ragazzi a fare queste visite, con il risultato che, quando hanno finalmente la disponibilità e quando si riuniscono per prendere queste decisioni, i posti sono tutti occupati perchè l'entrata è regolamentata in una certa maniera.
Si voleva chiedere se era possibile, per incentivare le visite a musei, a scavi, a vari reperti artistici e storici della Valle d'Aosta, prevedere, intanto, dei biglietti omaggio per gli allievi, perchè queste sono delle spese che vanno a gravare sui "magrissimi" bilanci dei consigli di circolo, e, poi, vedere di identificare delle fasce di prenotazione riservate alle scuole elementari, medie e medie superiori della Valle d'Aosta.
Oltretutto esiste anche la possibilità di prevedere degli "iter", dal punto di vista artistico e storico, di indirizzo verso i consigli di circolo, cioè indicare quali cose vanno bene per essere applicate nella didattica della scuola dell'obbligo e quali invece della scuola superiore. In questo senso si richiedeva se c'era l'intenzione da parte della Giunta regionale di pubblicizzare le opportunità didattiche offerte dal patrimonio archeologico, storico, artistico e regionale per i vari livelli di intervento, sia nella scuola elementare e media, che in quella media superiore.
Si dà atto che alle ore 11,14 assume la Presidenza il Vicepresidente DE GRANDIS.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Lanièce, ne ha facoltà.
LANIECE (D.C.): Per quanto concerne il pagamento del biglietto di entrata ai vari castelli, era stato deciso fin dal 1970 e ribadito nel 1978, ed era stato fissato in lire 1000 nel 1978; le nuove tariffe sono state deliberate con provvedimento n. 1484 del 9.3.84, che ha portato a lire 2000 le tariffe ordinarie singole e a lire 1000 l'entrata per le scolaresche.
Per quanto riguarda la tassa di entrata, la Sovrintendenza non sarebbe molto orientata a toglierla, dicendo che una tariffa di lire 1000 non comporta dei grossi oneri ai consigli didattici.
Per quanto invece concerne la questione di individuare delle fasce di entrata libera per le scolaresche valdostane, questa è una cosa che si dovrà studiare e la Sovrintendenza si impegnerà a vedere, nel periodo che va dal 10 aprile a fine maggio, metà giugno, di lasciare delle fasce e comunicarle eventualmente ai vari circoli e all'Assessorato alla Pubblica Istruzione.
Attualmente i castelli di Fénis, Issogne e Verrès registrano già il tutto esaurito fino al 13 giugno, mentre ci sarebbe ancora qualche piccolo spazio al castello De la Tour che purtroppo apre il primo maggio.
La preoccupazione della Sovrintendenza è che ci sono troppi visitatori, quindi si studierà la possibilità di lasciare delle fasce orarie libere per le scolaresche valdostane.
Per quanto concerne la individuazione dei patrimoni valdostani da far visitare alle scuole elementari, medie inferiori e superiori, il discorso dovremo studiarlo con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, per vedere come comunicare ai consigli scolastici quali sono i più consigliati alle varie scuole.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Vorrei intanto ringraziare l'Assessore per la sua disponibilità. Ovviamente le mille lire non sono un grandissimo problema e questo lo posso capire; era comunque un tentativo.
Sono d'accordo di vedere se c'è la possibilità di studiare delle fasce orarie, e sarebbe - a commento finale - molto grave se un bambino valdostano nel corso dei suoi studi non potesse visitare il castello di Issogne o il castello di Fénis o il castello di Verrès, per cui invitavo l'Assessore a trovare la forma per organizzare queste visite.
