Oggetto del Consiglio n. 3667 del 7 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3667/VIII - "CONCORSO DI IDEE PER IL RECUPERO DELL'INVASO IDROELETTRICO DI BEAUREGARD IN VALGRISENCHE". (Reiezione di mozione).
PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.
MOZIONE
RICORDATO che il bacino di Beauregard è sottoutilizzato per l'inconsistenza di un versante orografico del bacino e che lo sarà definitivamente anche per l'evoluzione della concessione delle opere di presa per centrali idroelettriche;
RILEVATO che lo sbarramento in cemento di Beauregard rappresenta un grave impatto ambientale che ha segnato profondamente la Valgrisenche;
RITENUTO OPPORTUNO progettare un ripristino ambientale, quanto più possibile completo, compatibilmente con i costi, per rivitalizzare l'offerta paesaggistica e turistica della zona;
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA VALLE D'AOSTA
IMPEGNA
il Presidente della Giunta regionale a bandire in accordo con l'ENEL un concorso di idee a livello nazionale per il recupero dell'invaso di Beauregard.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Questa mozione trae la sua origine da un'altra mozione che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale e che ha costretto l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin, a riferire in Commissione, con una relazione molto dettagliata, sugli invasi di Beauregard, in Comune di Valgrisenche, e di Place-Moulin, in Comune di Bionaz.
In particolare, siamo venuti a conoscenza che la quota di massimo invaso della diga di Beauregard è a 1.710 metri, con una capacità, cioè, di circa 7 milioni di metri cubici; molto meno, quindi, delle potenzialità della diga, perché, com'è risaputo, la spalletta sinistra orografica è praticamente inconsistente.
Considerando che le disposizioni dell'ENEL non consentono, nemmeno durante i periodi di massima piena, di superare i 1.715 metri di altezza e che quindi l'invaso, tanto per fare un esempio visivo, rimane ben al di sotto dell'abitato di Fornette e considerando, inoltre, che questo abitato e l'intera sua valle possono essere ricuperati e restituiti alla popolazione come memoria storica di un fatto grave, come lo è stata a suo tempo l'evacuazione del capoluogo della Valgrisenche, con questa mozione si vuole impegnare la Presidenza della Giunta regionale a bandire un concorso di idee per il recupero di questa valle, sia delle terre emerse rispetto all'invaso attuale, sia della stessa barriera di cemento, perché, se quest'ultima rimarrà così com'è oggi, potrà assurgere un po' a simbolo della stupidità di scelte passate, fatte senza il supporto delle perizie geologiche necessarie per realizzare questi grandi impianti.
Potrebbe trattarsi del primo segno di un nuovo interesse verso una valle che sta pagando per la sua posizione decentrata e che da questa iniziativa potrebbe trarre un certo slancio verso uno sviluppo turistico che, forse, è l'unica possibilità per impedirle di morire completamente.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Au sujet du développement de Valgrisenche et des possibilités d'utilisation de l'ex zone du barrage de Beauregard on a discuté depuis longtemps avec la Commune. Il suffirait de citer l'engagement déjà pris par l'Administration régionale de réutiliser et réaménager l'ex bâtisse qui était utilisée par le personnel de l'ENEL - que M. Sandri, je crois, connaît très bien -. Il y a déjà un avant-projet; nous sommes en train de mettre au point e projet exécutif afin que cette zone puisse enfin être utilisée pour donner un certain essor touristique.
En même temps, je crois que M. Sandri sait que l'Administration régionale a déjà donné sa disponibilité à la Commune pour rendre les terrains qui avaient été l'objet du barrage aux différents propriétaires ou à la Commune qui en fera l'usage qu'elle estimera le meilleur.
A ce sujet il y a un débat à l'échelon communal pour examiner, par exemple, les possibilités d'exploiter la zone de Fornet ou les autres zones limitrophes, soit sous le profil du tourisme tout court, soit du tourisme lié à l'activité agricole, qui, comme le Conseiller le sait, est très développé surtout dans les zones latérales avec des mayens et des alpages. A ce sujet il y a déjà des requêtes, même pour l'installation d'activités mixtes, entre les particuliers et l'Administration communale. On a, donc, en même temps soumis à l'attention de l'ENEL une réponse sur l'utilisation du barrage, sur son utilisation maximale. A présent l'ENEL est encore en train de faire une enquête pour nous donner une réponse.
J'ai donné ces nouvelles à M. Sandri pour faire comprendre que l'Administration partage l'exigence de développer de quelque façon toute cette partie du territoire, qui est remarquable, de Valgrisenche; mais à présent, n'ayant pas encore reçu certaines réponses, je crois que présenter ce concours d'idées - problème dont on a déjà parlé avec l'Administration régionale - serait un peu faire un projet sans avoir des données sûres sur ce que sont les idées à ce propos et je crois que M. Sandri sait très bien qu'il est déterminant, à ce sujet, de savoir quelle sera la surface définitive du barrage même. A quel niveau on pourra encore utiliser le barrage, on ne le sait pas encore.
L'ENEL a fait des expertises, mais il est encore en train de faire une enquête pour savoir si ce niveau sera le définitif ou non. Il y a encore cette requête qui doit avoir une réponse. Au moment où nous aurons les réponses, et je crois qu'on est de l'idée que cette enquête doit être menée avec la Commune, je crois que la participation de la Commune est très importante. Par conséquent, d'accord avec la Commune, on est de l'avis de présenter, sinon un concours d'idées national, du moins un avant-projet sur les possibilités d'utilisation.
Je demanderais donc à M. Sandri de retirer cette motion ou bien on s'abstiendra pour les raisons que je viens de dire, en confirmant l'intention de développer cette zone et surtout de reprendre ce discours quand on aura les idées un peu plus claires, surtout sur les possibilités d'utilisation des terrains qui sont maintenant la propriété de l'Administration régionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Mi spiace di non poter ritirare questa mozione, ma credo che ci debba prima essere un accordo tra il Presidente della Giunta e l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, il quale ultimo, in sede di Commissione, ha detto chiaramente che il livello massimo dell'invaso è di 1.715 metri.
Non ritiro la mozione, quindi, anche come segno di sfiducia nei confronti della relazione che ci è stata fatta, perché, se il Presidente della Giunta mi dice che questo livello è temporaneo, visto che l'ENEL intende fare delle ulteriori verifiche...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
SANDRI (N.S.): Ma questo non ci è stato detto in sede di Commissione e, quindi,...
(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)
SANDRI (N.S.): Spero comunque che l'Assessore all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale, Perrin, abbia ascoltato bene le parole del Presidente della Giunta, perché in Commissione non ha fatto una relazione completa, anche se in buonafede, visto che nemmeno lui sapeva di quell'incontro. Io, però, ero partito dai suoi dati, forte anche dell'impegno assunto a livello consiliare, e, pertanto, chiedo che la mozione venga posta in votazione.
PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti:20
Votanti:7
Favorevoli: 7
Astenuti: 13 (Bondaz, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanivi, Marcoz, Perrin, Ricco, Rolando, Rollandin, Tamone e Voyat)
Il Consiglio non approva
