Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3666 del 7 aprile 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3666/VIII - RAPPORTO ALLA 1a COMMISSIONE CONSILIARE, ALLARGATA AI CAPIGRUPPO, SUL COINVOLGIMENTO DELLA VALLE D'AOSTA IN UN TRAFFICO DI ARMI. (Ritiro di mozione).

PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.

MOZIONE

PRESO ATTO che da fonti giornalistiche italiane od estere si è parlato del coinvolgimento della Valle d'Aosta in un traffico di armi;

PREOCCUPATO perché tali notizie, insistentemente apparse negli ultimi tempi tendono a coinvolgere persone ed apparati in qualche modo legati alla Amministrazione regionale;

RITENUTO OPPORTUNO per una ricerca della verità e della correttezza assumere maggiori informazioni al riguardo;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

IMPEGNA

il Presidente della Giunta regionale a fare un dettagliato rapporto alla Ia Commissione consiliare allargata ai Capigruppo.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Quando ci sono delle campagne di stampa o si verificano fatti che interessano l'opinione pubblica e che mettono in discussione persone o attività dell'Amministrazione regionale, ritengo importante, anche per una questione di dignità dello stesso Consiglio, che quegli stessi argomenti siano posti, sia pure in termini corretti, all'attenzione di questo Consiglio. Questo è il motivo che mi ha fatto preferire la mozione ad un'interpellanza o ad un'interrogazione.

A mio parere, infatti, il Presidente della Giunta è responsabile dell'acquisizione di tutte le informazioni utili sul caso del traffico di armi che è oggetto di questa mozione e di riferire in merito alla la Commissione. Per questo problema di metodo io chiedo l'approvazione della mozione e la presenza del Presidente della Giunta in Commissione, che mi sembra essere la sede ideale per essere informati su questo tema, non certo per voler sottrarre alcuna competenza al Consiglio, ma perché l'argomento possa essere affrontato ed utilizzato in tempi concreti.

La mozione ha perso, di fatto, una parte della sua validità e ciò è grave, perché sarebbe toccato direttamente al Presidente della Giunta, a fronte di determinate notizie, presentarsi in Commissione, nel corso delle riunioni settimanali, per riferire in merito, senza dover attendere la riunione del Consiglio. Si sarebbero sicuramente evitate certe discussioni, talvolta anche aspre, in questo Consiglio.

Diciamo, quindi, che la mozione deve essere interpretata come un mezzo per ottenere informazioni corrette e complete su questo tema, utile anche, a mio parere, per riproporre all'attenzione di tutti la questione del comportamento corretto.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Aloisi; ne ha facoltà.

ALOISI (M.S.I.): Ho da dire brevemente alcune cose su questa mozione, anche perché sullo stesso tema il Capo di Gabinetto ha assunto nei miei confronti, e quindi nei confronti di un Consigliere regionale, una presa di posizione molto decisa che ha costretto il sottoscritto ad intraprendere un'iniziativa giudiziaria nei suoi confronti. Intendo ribadire, in questo Consiglio, una cosa che ritengo di essenziale importanza.

Da informazioni riportate su organi di stampa di livello nazionale, e non solo di stampa, sembra probabile il coinvolgimento del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta in un presunto traffico d'armi. Risulta che il Capo di Gabinetto, signor Gino Bortoli, si sia recato presso il Procuratore dott. Sica, a Roma, e presso la Procura della Repubblica di Savona, per fare alcune dichiarazioni sulla sua persona e sul suo presunto coinvolgimento in questa inchiesta. È stato lui stesso a confermare di esservisi recato per giustificare la sua posizione.

Se il Capo di Gabinetto ha ritenuto di dover giustificare la sua posizione, se ne può dedurre che dovrebbe risultare implicato, se non come colpevole, perlomeno come inserito nell'inchiesta sul traffico d'armi.

Di fronte ad un fatto di questo genere, come avevo chiesto già allora in Consiglio e come ribadisco oggi, il Presidente della Giunta deve assumere una posizione decisa, allontanando, in via provvisoria e sino a quando non si farà chiarezza, questo personaggio dal posto di grande responsabilità che ricopre. Non possiamo permettere, infatti, che il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta, come emerge da elementi, da documentazioni, da organi di stampa..., sia implicato in una questione di traffico d'armi a livello internazionale.

Insisto, quindi, nel chiedere ancora una volta al Presidente della Giunta di rispondere, innanzitutto, in Consiglio, di fornirci dei chiarimenti dicendoci se sono state fatte certe indagini e di portarci a conoscenza di eventuali fatti dei quali noi non siamo a conoscenza. Se poi questo personaggio risulta comunque coinvolto nella vicenda, deve essere allontanato: questa richiesta l'ho fatta allora e la ribadisco oggi.

Vogliamo sentire, quindi, o perlomeno, io voglio sentire delle risposte dal Presidente della Giunta su questo argomento, perché i fatti sono chiari: il dott. Bortoli è stato citato da organi di stampa di livello nazionale; si è recato personalmente presso varie Procure per cercare di giustificare la sua posizione e ciò fa presumere, quindi, che nell'inchiesta sia citato anche il suo nome e ciò fa supporre che ve ne siano le ragioni.

Noi, quindi, vogliamo fare chiarezza, perché, se non si fa chiarezza, deve essere immediatamente allontanato dalla posizione che riveste quale Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): On parlera ici quelques instants des problèmes de la presse, étant donné que quelqu'un s'est étonné du fait qu'il y a certaines nouvelles, de temps à autres, dans les journaux. Je crois qu'il serait beaucoup plus simple de s'étonner de certaines prises de position et surtout de certaines attitudes face à des problèmes qui n'existent pas, au moins pour les personnes concernées.

Le problème qui a été soulevé par la motion de M. Sandri est de relater à la commission compétente les nouvelles que je peux avoir sur le trafic d'armes. J'avais déjà donné une disponibilité au Conseil de donner toutes les informations au moment où j'aurais la possibilité d'être suffisamment informé sur ce que peut être la question du trafic d'armes, au moins pour ce qui concerne les personnes intéressées, car je n'ai aucune intention de m'occuper du trafic d'armes ou des enquêtes de la Magistrature.

La seule chose que je peux dire c'est à propos des personnes concernées et je crois que les personnes vous les connaissez. A ce sujet je voudrais faire encore une distinction entre deux problèmes: le problème politique, c'est à dire la confiance que je peux avoir en la personne du Chef du cabinet et le problème de la confiance que je peux avoir en M. Sullice, qui à présent n'est même plus détaché à l'Alliance française. Au contraire, le problème des questions relatives à l'enquête est un problème sur lequel je ne peux pas prendre position, dont je ne peux pas m'occuper.

Je crois que pour ce qui est de la disponibilité et du fait que je devais me présenter spontanément aux commissions, comme a pu me le dire M. Sandri, j'ai déjà déclaré qu'au moment où j'aurais l'ensemble des données je le dirai moi-même au Conseil; donc je n'ai aucun problème à accepter d'aller aux commissions ou au Conseil, où l'on voudra; donc je n'accepte pas qu'on puisse dire qu'il fallait déjà le faire.

J'ai reçu toute une série de lettres de la part et des personnes intéressées et de l'Ambassadeur de France et de l'Alliance française qui m'ont déclaré qu'ils n'ont aucun doute sur le fait que les personnes concernées n'ont aucune responsabilité sur ce problème et qu'ils ont porté plainte (j'ai ici les lettres, si quelqu'un veut les lire) contre les journaux et contre ceux qui ont cité ces personnes. Je crois que quelqu'un aura des problèmes, car il ne suffit pas d'avoir une nouvelle, n'importe laquelle, pour faire certaines déclarations.

La même chose a été faite par le Chef de cabinet qui m'a donné une information, et l'information ne signifie pas, comme vient de le dire Aloisi, "giustificare", mais il s'est présenté tant que témoin, étant donné qu'il y a certaines nouvelles, et la chose est différente. Aller justifier c'est une autre chose et comme M. Aloisi sait très bien, s'il avait dû aller justifier, il y aurait eu une communication, du moins une communication judiciaire, ce qui n'existe pas: il n'existe, à présent, aucun acte judiciaire à l'égard des personnes concernées. Ce sont les personnes, pour sauvegarder leur honorabilité, qui se sont présentées spontanément et ont déclaré leur disponibilité pour n'importe quelle confrontation afin qu'il n'y ait plus de doute sur ce qu'est leur activité. Je voudrais que ce fait soit clair.

Je n'ai donc aucun problème à lire, si vous le voulez, toutes les lettres que j'ai reçues de la part de l'Ambassadeur de France en Italie, qui m'a annoncé qu'il avait donné aux différents journaux ces mêmes déclarations, aussi bien à "La Vallée-Notizie" qu'à la 5e chaîne; j'ai ici les différentes lettres. La même chose a été faite par le Président de l'Alliance française. Je crois donc qu'il y a suffisamment d'arguments pour dire qu'il n'y a aucune raison pour intervenir contre la personne concernée, notamment le Chef de cabinet.

La lettre du 28 mars de l'Ambassadeur de France est la suivante

"Par votre lettre du 15 mars vous avez bien voulu attirer mon attention sur un article de l'hebdomadaire "La Vallée-Notizie" qui portait de graves accusations contre M. Hubert Sullice, ancien directeur de l'Alliance française d'Aoste, et qui contenait des insinuations malveillantes contre cette organisation.

J'ai l'honneur de vous faire savoir que cette Ambassade considère ces mises en cause, directes ou indirectes, comme totalement non fondées et dictées par la malveillance.

Je crois utile à cet égard de vous adresser ci-joint copie d'une lettre que j'ai envoyée au directeur de "La Vallée-Notizie" ainsi que de celle que j'ai adressée à "Il Giornale" et à l'organisme de télévision "Video-News" qui est responsable des émissions d'information de "Canale 5" et de "Rete 4".

Je vous prie de croire, etc...".

Je crois, donc, que de notre part il n'y a pas d'autres questions à poser au monsieur concerné. S'il y a la possibilité d'avoir des nouvelles concernant le trafic d'armes, je serai le premier à en faire part au Conseil. Pour l'instant je n'ai rien d'autre à ajouter sauf que je me déclare disponible à relater au Conseil; donc, pas seulement à la Commission. Si la Commission veut m'entendre sur différents problèmes, je suis disponible.

Si M. Sandri entend voter la motion ou bien la retirer, c'est indifférent. Je suis disposé à aller n'importe quand aux différentes commissions, au moment où j'aurais des nouvelles. Je peux dire, dès à présent, que je donnerai les copies des différentes lettres que j'ai reçues afin qu'elles puissent être lues par la Commission. Jusqu'à présent je n'ai aucune autre nouvelle à ce sujet.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Riconosco che il Presidente della Giunta non ha mai opposto difficoltà a relazionare in merito in sede di Consiglio o di Commissione.

Mi si consenta, però, di avere ancora dei dubbi sull'eventualità che oggi non vi siano ancora tutte le informazioni. Io pensavo che le informazioni fossero già state raccolte ed è per questo che mi sono permesso di dire che forse si era perso del tempo.

Le informazioni che ci sono state date, in ogni caso, sono utili e bene ha fatto il Presidente della Giunta a parlarne già oggi in sede di Consiglio. Colgo l'occasione per raccomandargli che, come in questo caso, qualora anche per altre circostanze dovessero esserci informazioni di stampa e lui avesse notizie in merito, di riferirne direttamente al Consiglio o ad una delle Commissioni riunite, in modo che noi possiamo conoscere l'accaduto e non si abbiano più a verificare certi episodi, che, anche a mio parere, sono stati veramente disdicevoli.

Precisato ciò, ritiro la mozione.

PRESIDENTE: Signori Consiglieri, la mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri, deve intendersi ritirata.

IL CONSIGLIO prende atto.