Oggetto del Consiglio n. 3632 del 6 aprile 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3632/VIII - RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE ATTUATA ALL'INTERNO DELLA SCUOLA DELL'OBBLIGO IN FAVORE DEI PORTATORI DI HANDICAP. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Torrione.
INTERROGAZIONE
La Giunta regionale con propria deliberazione n. 5797 in data 3.7.1987 ha provveduto all'assunzione, per il periodo dal 16.11.1987 al 13.6.1988 di 14 operatori da destinare alle strutture integrate nella scuola dell'obbligo in favore di portatori di handicap (atelier).
Ora, dal momento che le predette assunzioni hanno un carattere sperimentale anche in relazione al fatto che trattasi di un servizio di particolare delicatezza e natura, può essere opportuno, specie in previsione di una riconferma lavorativa di tale personale per il prossimo anno scolastico, tracciare un primo bilancio dell'attività svolta sinora.
Per questo motivo il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
gli Assessori competenti per conoscere:
a) i risultati, seppur provvisori, della sperimentazione didattico-pedagogica attuata all'interno della scuola dell'obbligo in favore di portatori di handicap;
b) se alla luce di tali risultati sia ipotizzabile prevedere anche per il prossimo anno scolastico la prosecuzione di una attività del genere;
c) un giudizio complessivo sul lavoro svolto dagli operatori e se è ipotizzabile prevedere un loro reimpiego anche nel futuro con un'opportuna revisione del rapporto d'impiego, dopo l'effettuazione di un eventuale corso di aggiornamento professionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Les ateliers dont parle le conseiller socialiste fonctionnent depuis quatre mois et nous avons fait - l'Assesseur Faval et moi-même - une visite sur les lieux, le 30 mars dernier. Nous avons pu constater le bon fonctionnement, ce qui nous a fait dire que l'année prochaine fonctionneront les mêmes ateliers ainsi que d'autres éventuels, hors de la commune d'Aoste. Nous envisageons en effet d'en ouvrir un à Villeneuve et un autre à Châtillon dès le mois de septembre ou octobre prochain.
Même s'il n'est pas terminé (ce sera pour le 13 juin), le fonctionnement est tout de même satisfaisant et pour ce qui est du personnel les 14 agents qui travaillent dans ces ateliers changeront peut-être l'année prochaine, car nous allons entreprendre un cours de formation de deux ans et 4 ou 5 personnes employées actuellement ont l'intention de suivre ce cours. En juillet- août, il sera donc procédé à une sélection de personnel en vue du cours.
Nous avons dû programmer ce cours de formation du fait qu'en Vallée d'Aoste nous manquons d'agents éducateurs que la loi prévoit.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.
TORRIONE (P.S.I.): Credo che l'Assessore sia stato estremamente sintetico su di un tema che, a mio avviso, avrebbe meritato qualche parola in più e un seppur minimo approfondimento.
Io, comunque, avevo chiesto un giudizio complessivo su questa sperimentazione di tipo didattico-pedagogico e l'Assessore, se ho ben capito, dopo aver fatto una "visita pastorale" nei vari atelier, insieme all'Assessore Faval, ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo ed ha giudicato positivamente il lavoro svolto da questi operatori.
Mi preoccupa, però, la questione dell'inserimento del nuovo corso. Se ho ben capito, l'Assessore ha detto che per formare i nuovi educatori si effettuerà un corso biennale, mentre nel frattempo resteranno in carica quelli che ci sono o quelli che vogliono rimanere; coloro, invece, che vorranno partecipare a questo corso, saranno sostituiti in base ad un'altra selezione.
Assessore, a me sembra che tutto questo problema debba essere visto in modo complessivo. Non possiamo dimenticare né quelli che fanno il corso, né quelli che stanno già lavorando. Si è pensato ad una soluzione che consenta anche a quelli che già lavorano di partecipare al corso, oppure no?...
(...INTERRUZIONE dell'Assessore VOYAT...)
TORRIONE (P.S.I.): Se la si è pensata, vorrei sapere...
(...INTERRUZIONE dell'Assessore VOYAT...)
TORRIONE (P.S.I.): Non bisogna mettere la gente di fronte all'alternativa: o il corso o il lavoro. Bisogna, invece, trovare una soluzione intermedia, che mi sembra la più giusta...
(...INTERRUZIONE dell'Assessore VOYAT...)
TORRIONE (P.S.I.): Sì, ma poiché ci sono 2.400 ore e poiché il corso sembra essere addirittura di livello universitario, sempreché abbia ben visto il bando, credo che valga la pena di esaminare la possibilità di utilizzare anche quel personale che adesso lavora, ma che potrebbe non lavorare e frequentare ugualmente il corso. Altrimenti il personale che è già in servizio viene penalizzato e questo non mi sembra giusto. Se questo personale ha dato esito positivo ed ha fatto un buon lavoro, significa che si tratta di personale che ha già una certa predisposizione per partecipare al corso. Io credo che l'Assessore debba riflettere su questo argomento, altrimenti correremo il rischio di perdere degli operatori che hanno già dato buona prova di sé.
Se ho ben capito e per riassumere - perché, se non sarò soddisfatto delle risposte, ricorrerò ad un ulteriore provvedimento per avere i chiarimenti del caso - l'Assessore ha detto: "Adesso, per questi operatori, facciamo un corso di 2.400 ore a livello universitario". Io chiedo: "Che fine fanno quelli che lavorano già? Gli si dà la possibilità...?"
(...INTERRUZIONE dell'Assessore VOYAT...)
TORRIONE (P.S.I.): No, no: o il corso o il lavoro! Se hanno dato buona prova di sé, bisogna dar loro la possibilità di seguire il corso, ma senza farli lavorare. Mi sembra che sia questa la soluzione più giusta: è una soluzione intermedia che tiene conto di questa esigenza e riconosce che si tratta di personale che, lavorando già nei servizi sociali, ha avuto modo di dare buona prova di sé.
Al massimo si potrebbe interrompere il corso, per studiare le nuove modalità che consentano anche a questi operatori di accedere alla specializzazione. Mi sembra che, altrimenti, non si faccia un discorso giusto nei confronti di coloro che hanno già dimostrato di essere capaci a svolgere determinate mansioni in un settore così delicato, e che li si ponga addirittura di fronte all'alternativa: o continui a lavorare o segui il corso! Questo è assurdo!
Visto che questa iniziativa è svolta "in comproprietà ed in condominio", pregherei anche l'Assessore Faval di riflettere su questo aspetto, altrimenti creiamo sicuramente delle sperequazioni.
Un'altra mia interpellanza mi offrirà forse l'opportunità di ritornare su questo specifico argomento. Per il momento, se le cose stanno come ha detto l'Assessore, devo riconoscere che non sono state fatte in maniera oculata. Pregherei pertanto l'Assessore di riflettere ulteriormente e di tener conto anche delle osservazioni che ho cercato di esplicitare in quest'aula.
Grazie.
