Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3631 del 6 aprile 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3631/VIII - ACCORDO PER L'INSEDIAMENTO IN PONT-SAINT-MARTIN DI UN NUOVO INSEDIAMENTO INDUSTRIALE. (Interrogazione)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino e Millet.

INTERROGAZIONE

AVUTA NOTIZIA del raggiungimento di un accordo tra la Giunta regionale e la CONNER PHERIPERALIS EUROPE per l'insediamento in Pont-Saint-Martin di uno stabilimento per 150 addetti che occuperebbe un'area di circa 10.000 metri quadrati;

i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista

INTERROGANO

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali sono le caratteristiche produttive e finanziarie dell'investimento citato;

2) come tale insediamento si inserisca nel progetto di reindustrializzalizione dell'area ex-Ilssa di Pont-Saint-Martin.

PRESIDENTE: Ha chiesto a parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.): Gli interroganti sanno che la Giunta regionale ha approvato un protocollo d'intesa con la "Conner Pheriperalis Europe S.p.A.", che è stato sottoscritto il 24 marzo scorso. Tale intesa prevede l'inserimento nell'ex-area ILSSA-VIOLA di un'attività produttiva che dovrebbe occupare circa 160 persone residenti in Valle, delle quali 150 operai, alla fine del 1989 e cioè all'inizio dell'attività lavorativa.

Le caratteristiche più dettagliate di questo accordo saranno precisate nella convenzione. Il protocollo d'intesa è stato sottoscritto con la società Conner, costituita per il 49% dalla Conner californiana e per il 51% dall'Olivetti, che ha un capitale sociale di 200 milioni che, in seguito, sarà elevato a 10 miliardi. I contenuti dell'accordo prevedono che la Regione:

- costruisca uno stabilimento di circa 10.000 metri quadrati coperti;

- conceda un finanziamento pari al 70% della somma necessaria all'acquisto dei macchinari, valutata intorno ai 15 miliardi. Il finanziamento a tasso agevolato della Regione, tramite la FINAOSTA, è di circa 10 miliardi;

- effettui un intervento più massiccio per la formazione professionale.

Devo ancora dire che l'assunzione di una parte del personale avverrà già nel corso del 1988 ed è prevedibile che, entro la fine di quest'anno, potranno essere assunte circa 70 unità lavorative che, in attesa della costruzione dello stabilimento, lavoreranno presso l'Olivetti di Ivrea.

Per quanto concerne l'area ex-ILSSA-VIOLA, nel corso delle due ultime riunioni della Giunta regionale sono già state avviate le procedure per l'appalto delle demolizioni. È ipotizzabile, quindi, che i lavori di demolizione inizieranno nel prossimo mese di giugno e non riguarderanno tutto lo stabilimento, ma una gran parte degli edifici emergenti.

Per quanto concerne la seconda parte dell'interrogazione, nella quale si chiede "come tale insediamento si inserisca nel progetto di reindustrializzazione dell'area ex-ILSSA-VIOLA", i Consiglieri sanno che il 31 marzo è scaduto il termine di partecipazione al concorso internazionale di idee per l'utilizzazione di quell'area, che aveva lo scopo di fornirci dei criteri e di indicarci alcune modalità di insediamento di attività produttive; la Regione, infatti, intendeva reinserire in quell'area delle attività industriali. Credo che l'iniziativa della Conner rientri perfettamente tra le finalità e gli obiettivi che ci siamo dati, di avere cioè aziende di non grandissima dimensione, ma tecnologicamente avanzate sia nella fase del processo lavorativo sia nella restituzione del prodotto finale. Credo che questa attività abbia le caratteristiche da noi fissate e si inserisca pienamente negli obiettivi regionali per la migliore utilizzazione di quell'area.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Indubbiamente la previsione di una fabbrica a Pont-Saint-Martin, che assuma 160 addetti, deve essere considerata positivamente.

Nella questione, tuttavia, rimangono ancora degli aspetti non chiari che ci riserviamo di discutere quando la convenzione verrà in Consiglio. Gli argomenti che ci preme approfondire sono soprattutto due: il rapporto tra l'Olivetti e la Conner, per ciò che riguarda la proprietà azionaria, e il destino di una fabbrica che sarebbe di proprietà dell'Olivetti e che è già produttrice di materiali analoghi. Noi, cioè, abbiamo due preoccupazioni.

La prima: per risolvere il problema dell'occupazione, in realtà noi favoriamo, con l'intervento della Regione Valle d'Aosta, una presenza di tecnologia americana sul mercato, a scapito della tecnologia Olivetti...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

MAFRICA (P.C.I.): Seconda preoccupazione: non vorremmo che in questo insediamento valdostano si ripetesse, in tema di occupazione, la preoccupazione degli addetti della Lexicon, altra fabbrica dell'Olivetti. Non vorrei, cioè, che la chiusura della fabbrica comportasse la presenza di un numero rilevante di addetti qui, in Valle.

Noi abbiamo queste preoccupazioni e ne discuteremo nel corso dell'esame della convenzione. Il Presidente della Giunta può forse ritenere che queste preoccupazioni non siano contingenti o rilevanti per la nostra Regione, perché è più importante il tema dell'occupazione. Tuttavia, siccome la Regione ha anche responsabilità più generali, nell'ambito della politica industriale del paese, anche questi aspetti, se esistono, vanno verificati.