Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3601 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3601/VIII - COMMISSIONE PARITETICA PER L'AGGIORNAMENTO DELLE NORME REGOLAMENTARI SUL PERSONALE ADDETTO ALLA CASA DA GIOCO DI SAINT VINCENT. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Sandri, Mafrica e Torrione:

INTERPELLANZA

RICORDATO che le norme regolamentari sul personale addetto alla Casa da Gioco di Saint Vincent fu approvato nel 1967 e che il Presidente della Giunta regionale aveva contattato le organizzazioni sindacali perché nominassero dei rappresentanti nella Commissione paritetica che doveva aggiornarne i contenuti;

CONSTATATO che a tali nomine sindacali non si sono aggiunte le nomine regionali né la Commissione, ovviamente, ha iniziato i propri lavori;

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

il Presidente della Giunta per conoscere:

- i motivi del ritardo descritto in premessa;

- quali intenzioni abbia per avviare i lavori della Commissione e, comunque, per attualizzare e rendere concretamente applicabili le norme regolamentari.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Si tratta di un problema che ha avuto ed ha una drammatica attualità, anche in rapporto allo sciopero che i controllori della Casa da Gioco di Saint Vincent stanno attuando nei confronti degli straordinari, all'interno della vertenza dei dipendenti regionali. Vorrei ricordare che le norme regolamentari per il personale della Casa da Gioco di Saint Vincent sono desumibili dalla deliberazione n. 335 del 1967, che il Consigliere Torrione ricorda bene e che ha per oggetto "Norme regolamentari sull'ordinamento dei servizi di controllo regionali sulla gestione appaltata della Casa da Gioco di Saint Vincent e stato giuridico ed economico del personale regionale addetto ai servizi stessi".

Queste norme regolamentari sono ferme al 1967, ma soprattutto - e questo è il fatto estremamente importante che ci tenevamo a sottolineare - non sono state recepite nella convenzione Regione-SITAV.

Ora, che queste norme debbano essere aggiornate, penso che sia un fatto dato per scontato da tutti. In occasione di questo sciopero, ad esempio, si è particolarmente evidenziata la carenza di disposizioni nei confronti dei controllori. Quali sono, ad esempio, le loro responsabilità rispetto alle cose che succedono durante lo sciopero? Cosa succede se, dopo le 5 ore di servizio, allo scadere del turno ordinario, il personale, durante la conta dei biglietti, abbandona il servizio? Si tratta di un'omissione di atti d'ufficio? La responsabilità è sua o del Commissario? Si tratta di fatti e situazioni che non sono specificate nella deliberazione citata, che risale a più di venti anni fa.

Ma nella stessa deliberazione non è neppure citata la normativa relativa ai giochi americani ed alla professionalità che questi dipendenti devono acquisire nei confronti delle nuove forme di gioco, che, evidentemente, non esistevano venti anni fa.

Si chiede, pertanto, l'istituzione dell'apposita commissione, soprattutto perché ci pare che, da parte del Presidente della Giunta, sia già stato compiuto un atto in questo senso e cioè è stato cortesemente richiesto alle organizzazioni sindacali di indicare i loro candidati a ricoprire la funzione di membri di questa commissione. La lettera, a firma del Presidente della Giunta Rollandin, è del 2 febbraio del 1988 e dice:

"In relazione alla nota del 28 gennaio, a firma del signor Ezio Donzel e relativa all'oggetto, le Organizzazioni Sindacali in indirizzo sono invitate a voler designare i propri rappresentanti".

Poiché dal 2 febbraio a tutt'oggi non si è più saputo niente in merito, si vorrebbe sapere dal Presidente della Giunta se si sia proceduto ad effettuare le nomine di cui sopra ed in che modo egli intenda avviare l'attività di questa commissione.

Gradiremmo, oltretutto, avere alcune informazioni su una commissione nazionale per le norme che regolamentano la gestione delle Case da Gioco, della quale è stato chiamato a far parte anche un rappresentante della Regione Valle d'Aosta, che, però, pare non abbia mai partecipato ai suoi lavori.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le 29 janvier les syndicats ont demandé la création d'une commission paritaire formée de représentants du syndicat et de l'Administration régionale, devant examiner les problèmes de règlement des contrôleurs entre autres. Comme l'a rappelé le Conseiller, la lettre de requête datait du 28 janvier et le 2 février j'ai envoyé cette lettre; la réponse des forces syndicales est du 7 mars: leur lettre portait l'indication des représentants désignés pour cette commission. Si le Conseil le souhaite, il pourra nommer des représentants appelés à faire partie de cette commission.

Je tiens à soumettre un problème à l'attention du Conseil: nous nous trouvons à la veille d'une certaine échéance et je ne sais si nous aurons encore le temps de travailler. Aucun problème ne se pose pour constituer la commission, mais il y a une échéance. Ce problème doit donc être réglé le plus vite possible. Si le Conseil veut quand même nommer des Conseillers et entreprendre ce travail, qui devrait prendre plus d'un mois, je suis disponible.

Je crois que les personnes indiquées par les forces syndicales seront quand même prises en considération pour la constitution de cette commission. Nous sommes disposés à oeuvrer pour trouver une solution.

Si l'on constitue aujourd'hui une commission, il ne restera guère de temps à cette dernière pour travailler, à moins que d'autres requêtes n'interviennent.

Je serais, quant à moi, de l'avis de donner cette disponibilité et tout de suite après on aurait la possibilité de travailler dans ce sens. Je crois tout de même qu'en ce moment ce serait quelque peu difficile.

Néanmoins, si le Conseil croit pouvoir faire ce travail, je suis prêt à accepter toute solution. Nous avons les noms des représentants syndicaux et donc il n'y a pas de problème.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Credo che la prossima scadenza elettorale, vale a dire la decadenza del Consiglio entro breve tempo, ponga eventualmente problemi di continuità al lavoro della commissione paritetica. Voglio però sottolineare tre aspetti particolari.

Il primo è che, se si comincia ad istituire una Commissione, dando anche per scontato che non possa fare molti passi, si crea una premessa perché questa Commissione, eventualmente con altri membri, dopo che sarà rinnovato il Consiglio regionale, venga...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

MAFRICA (P.C.I.): Noi ci rifletteremo ancora, ma vorremmo che l'impegno di affrontare queste nomine fosse assunto in modo determinante. Questa è la prima questione.

La seconda, invece, concerne il fatto che, nonostante che nella mozione con la quale si istituiva la commissione di indagine, fosse scritto che si sarebbe rivisto anche questo aspetto, purtroppo, dobbiamo prendere atto che, a 4 anni di distanza, non si è ancora arrivati a definire le nuove norme regolamentari. Questa responsabilità, ovviamente, non ricade sulla Giunta, ma sul Consiglio.

Voglio sottolineare, come terzo punto, che è realmente urgente definire meglio i compiti del personale addetto al controllo della Casa da Gioco di Saint Vincent, perché, nel corso di un sopralluogo che abbiamo fatto qualche giorno fa, insieme al Consigliere Sandri ed in merito al quale abbiamo scritto una lettera al Presidente della Giunta, abbiamo verificato che alcuni tavoli vengono chiusi senza la presenza del controllore regionale. Siccome noi sospettiamo che tale circostanza possa creare dei problemi, crediamo che il Presidente della Giunta dovrebbe prendersi cura di trovare una soluzione a questa situazione. Penso che, una volta ricevuta la sua risposta, torneremo ancora sull'argomento.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Credo che questo argomento debba essere valutato anche alla luce della nuova situazione che si è determinata e parlo sotto il profilo strettamente giuridico. Io ricordo che il Consiglio regionale aveva approvato, a suo tempo, quelle norme regolamentari con una deliberazione e non con una legge, perché era in piedi tutta la questione inerente alla Casa da Gioco e alla sua legittimazione. La paura, quindi, che la Commissione di Coordinamento intervenisse, aveva fatto esaminare il problema in modo riduttivo. Sul piano strettamente giuridico, il fatto che le norme regolamentari riguardanti il personale siano approvate attraverso una deliberazione, costituisce una circostanza che, in effetti, non sta molto in piedi.

Io credo che questo problema vada ripreso e, forse, ha ragione il Presidente della Giunta nel sostenere che a questo punto la nomina di tre rappresentanti, che non hanno neppure il tempo di sedersi intorno ad un tavolo per avviare il lavoro, sia solo una petizione di principio con scarso significato. Sarebbe preferibile, invece, approvare, in questo od in un altro Consiglio, un ordine del giorno che sia impegnativo proprio in questo senso e che rimanga a testimonianza della volontà del Consiglio di risolvere il problema. Credo che si possa concordare con la Presidenza della Giunta un ordine del giorno che si esprima in tal senso, anche se spetterà alla prossima legislatura l'incombenza di risolvere in termini specifici e precisi un argomento delicato come quello che abbiamo esaminato attraverso la presente interpellanza. Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Dissento parzialmente da quanto ha detto il Consigliere Torrione, per una questione strettamente politica.

Nel corso della visita che abbiamo fatto al Casinò di Saint Vincent, ci siamo resi conto di quanto la Regione sia distante dal poter controllare come funzionano attualmente i giochi e di quanto, in effetti, la vicenda giudiziaria abbia distolto dal normale controllo amministrativo e dal normale impegno la verifica del corretto funzionamento dei rapporti SITAV-Regione.

Per questo motivo, io ritengo che occupare tutti gli spazi possibili che ci competono e fare completamente e precisamente il nostro dovere sia assolutamente indispensabile in un momento in cui siamo sotto i riflettori di tutti e lo saremo ancora di più a partire dal mese di maggio. Chiedo, pertanto, al Presidente della Giunta di nominare la commissione - ed in questo concordo con quanto è stato detto dal Partito Comunista - perché questa nomina è un segnale di fondamentale importanza. Credo che la situazione che abbiamo visto noi, di sale da gioco e di tavoli da gioco che vengono chiusi con i borderò firmati solo dai dipendenti SITAV, non vada bene e costituisca un'anomalia. Sarebbe estremamente grave che questa situazione, oltretutto, fosse stata incentivata dalla Presidenza della Giunta o dal Consiglio regionale.

Noi pensiamo, invece, che il controllo debba essere estremamente preciso e debba essere fatto in maniera costante e con estrema attenzione. Per giungere a ciò, a mio parere, si deve partire dal visionare di nuovo le norme regolamentari, per aggiornarle, così come è già stato deciso quattro anni fa.

In merito all'ordine del giorno che è stato proposto, posso dire che ce ne potremo servire così come ci siamo serviti di quello che abbiamo approvato quattro anni fa. Io dico solo che il provvedere a che i giochi si svolgano correttamente è una responsabilità che compete a noi, come Consiglio regionale, oltre che alla Giunta.

Faccio una breve annotazione al signor Presidente, perché ho visto in lui qualche segno di disappunto nei confronti di quanto ho detto. Ho l'impressione che la Giunta regionale creda nell'azienda Casinò, e ce l'ha detto più volte, ma è anche vero che le aziende devono stendere i bilanci con grande chiarezza e rispettando il codice civile. Io chiedo solo che, anche all'interno del Casinò, ci sia la stessa chiarezza.