Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3595 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3595/VIII - RITIRO DALLA CIRCOLAZIONE DI DUE LIBRI SULLA RESISTENZA. (Interrogazione ed interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri ed iscritta al punto n. 8 dell'ordine del giorno:

INTERROGAZIONE

VENUTO A CONOSCENZA che sono stati stampati due libri sulla resistenza a cura della Giunta regionale;

CONSTATATO che i testi sono praticamente irreperibili;

Il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

- gli estremi di tutte le deliberazioni con cui l'Amministrazione regionale ha finanziato le ricerche;

- l'attività del sig. Louis Dempsey e la stampa del libro, nonché l'ammontare delle somme erogate;

- il numero di copie in francese e in inglese stampate;

- chi sia il traduttore dall'inglese e quanto sia stato pagato;

- chi è il responsabile della collana Bibliothèque Valdôtaine nel cui ambito sono stati pubblicati i due volumi.

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri ed iscritta al punto n. 14 dell'ordine del giorno:

INTERPELLANZA

Il sottoscritto Consigliere è venuto a conoscenza che la Tipografia Duc, nel mese di ottobre 1987, su richiesta della Giunta regionale, ha stampato due libri di storia valdostana. Uno riguarda le vicende della Valle d'Aosta durante il fascismo, l'altro riguarda la vita e l'opera di Emile Chanoux. L'autore delle due opere è un ricercatore americano, Louis Roger Dempsey, di Las Vegas, Nevada che nei primi anni '80 aveva avuto l'incarico di condurre tali ricerche con specifiche Deliberazioni di Giunta regionale.

Risulta al sottoscritto, che i due testi, sono stati stampati sia nell'edizione originale inglese, sia nella traduzione francese, in parecchie migliaia di copie. Ciò nonostante il sottoscritto Consigliere regionale non è riuscito finora a recuperare una copia delle citate pubblicazioni. I due testi non sono infatti in vendita perché non hanno prezzo di copertina; né sono presenti nelle Biblioteche regionali e nelle altre Biblioteche pubbliche; né ne è stata fornita una copia ai Consiglieri regionali (ai quali vengono invece trasmesse copie di ogni genere di pubblicazioni, acquistate talvolta a peso d'oro dall'Amministrazione regionale). Il sottoscritto ha personalmente richiesto copia dei due volumi all'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione (che ha affermato di non saperne nulla!) ed al Capo Gabinetto del Presidente della Giunta (il quale non ha finora provveduto a trasmettermi alcunché).

Un libro irreperibile dunque! Anzi, al sottoscritto, è stato affermato che i due libri sono stati ritirati dalla circolazione subito dopo la loro uscita dalla Tipografia per ordine della Giunta regionale e che sarebbero destinati al macero.

La vicenda è sconcertante e per diversi aspetti.

Primo, perché la Giunta ha provveduto a finanziare una ricerca ad personam al di fuori di quelli che sono le strutture e gli istituti che in Valle d'Aosta svolgono ricerca storia. E Nuova Sinistra già all'inizio di questa vicenda aveva contestato questa impostazione.

Secondo, perché un testo prima di essere pubblicato, soprattutto se è inserito in una collana che è diretta emanazione della Giunta regionale, deve essere accuratamente vagliato e giudicato nel suo valore.

Terzo, perché un testo una volta stampato non può essere sottratto alla lettura e destinato al rogo con metodi da Santa Inquisizione.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per conoscere:

1) per quale motivo non è stata fornita copia dei due citati volumi ai Consiglieri regionali;

2) per quale motivo i due citati volumi sono stati tolti dalla circolazione e non sono presenti nelle Biblioteche regionali;

3) che cosa intende fare la Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): È una storia un po' complicata che merita due parole di introduzione.

Intorno al 1982, un ricercatore americano, Louis Roger Dempsey, residente a Las Vegas nel Nevada, fu incaricato dalla Giunta regionale di svolgere delle ricerche sulla Resistenza in Valle d'Aosta e, in particolare, sulla figura di Emile Chanoux. Nel corso degli anni seguenti, questo ricercatore ha svolto il suo lavoro e, nel 1986, furono dati alle stampe due testi, del formato e del colore che vedete qui, davanti a me, che riportavano in inglese il contenuto delle due ricerche. Il primo testo ha per oggetto "La Valle d'Aosta durante il fascismo" ed il secondo "La vita e l'opera di Emile Chanoux".

Nei mesi successivi, e precisamente nel corso del 1987, questi testi sono stati tradotti dall'inglese in francese, con una traduzione che, a mio parere, è particolarmente curata, e, nel novembre del 1987, sono stati stampati "sous les presses de Arti Grafiche Duc".

Vedo che qualche Consigliere ha uno sguardo un po' spaesato, ma, in effetti, si tratta di un libro che noi non abbiamo ricevuto, benché sia stato edito in francese dall'Amministrazione regionale, per i tipi della società Arti Grafiche Duc, e faccia parte di una collana intitolata "Bibliothèque Valdôtaine publiée par l'Administration Régionale de la Vallée d'Aoste", della quale esso è il 25° volume. Identiche indicazioni ci sono in tutte le altre edizioni, sia in francese che in inglese. La cosa strana, come ho già detto, è che questo libro non è stato portato a conoscenza né del Consiglio regionale, come di solito si usa, né della popolazione valdostana.

Qualche giorno fa sono andato a cercare questi testi presso la Biblioteca regionale, ma nel catalogo degli autori, né in quello generale, né in quello della Valle d'Aosta, non esiste il cognome Dempsey. Nel catalogo per argomenti non esiste né il testo "La Valle d'Aosta durante il fascismo", né quello intitolato "La vita e l'opera di Emile Chanoux". Allora, che fine hanno fatto?

L'interrogazione, quindi, è stata da me presentata per conoscere quanto è costata questa operazione, e cioè quanto è costato il finanziamento di queste ricerche, quanto è costato il finanziamento di tutta l'attività del signor Dempsey, la traduzione dall'inglese al francese, la stampa del libro, il numero delle relative copie, nonché il responsabile della collana di cui fa parte.

Perché questo? Perché i due testi che mi sono stati consegnati, dopo reiterate richieste all'Assessore alla Pubblica Istruzione prima, al Capo di Gabinetto poi, hanno il timbro della Biblioteca regionale, mentre la copia scritta in francese, no. Si potrebbe, ovviamente, ipotizzare che siano stati consegnati alla Biblioteca e poi, rapidamente, evasi...

MAFRICA (fuori microfono): Come, evasi?

SANDRI (N.S.): Sì evasi e cioè sottratti all'attenzione della gente e quindi ad ogni possibilità di controllo.

Il Partito Comunista mi chiede di usare la parola "sequestrati". Io non so come si siano esattamente svolti i fatti e per questo ho presentato l'interrogazione. È importante, però, non solo avere queste informazioni, ma anche capire i motivi per i quali non è stata fornita copia di questi testi ai Consiglieri regionali, i motivi per cui questi testi sono stati tolti dalla circolazione e non sono presenti nei cataloghi della Biblioteca regionale e, soprattutto, che cosa intende fare la Giunta per chiarire questo "giallo" storico e politico.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le goût du sensationnel de M. Sandri n'a pas de limites.

Je me suis avant tout demandé pourquoi il avait présenté une interpellation et une question sur le même objet. De plus, en prévoyant d'exercer cette action continuelle de doute, "giallo", il veut peut-être avoir un titre particulier, je ne sais où; il peut bien le dire. Je ne sais si c'est une réponse à M. Baldassarre pour des conseils qu'ils se prodiguent l'un l'autre, je ne sais... Le fait est que je veux expliquer les raisons de ce qui s'est passé. Il n'y a aucun "giallo", la chose est très simple.

En 1977, M. Dempsey a commencé des recherches en Vallée d'Aoste sur l'histoire de notre région. Selon ses déclarations, il souhaitait écrire sur l'histoire valdôtaine contemporaine.

Les présidents et assesseurs à l'Instruction Publique qui se sont succédés ont facilité sa tâche, mais uniquement par des conseils ou la mise à sa disposition des archives historiques et régionales, ce qui signifie que M. Dempsey n'a jamais été chargé par l'administration publique de recherches particulières.

En 1982, M. Dempsey a annoncé avoir achevé un ouvrage sur la vie et les oeuvres d'Emile Chanoux et qu'il en préparait un autre sur la Vallée d'Aoste pendant le fascisme. Le président Andrione estimait qu'un ouvrage sur une page de l'histoire valdôtaine écrit et commenté par un américain pouvait être intéressant et être distribué dans les classes d'anglais. Par la suite, il a été traduit en français.

L'idée originelle était de le faire éditer par l'Institut historique de la Résistance; on a ensuite abandonné cette idée et décidé de publier avec les moyens dont parlait M. Sandri les deux ouvrages. C'était un choix de M. Dempsey et, en contrepartie, l'Administration s'engageait à acheter un certain nombre de copies. On demande ici quel est ce nombre et quels ont été les critères de distribution de copies.

Je veux répéter que M. Dempsey n'a jamais été chargé par l'Administration régionale de recherches, de quelque genre que ce soit. Il s'est agi d'un choix personnel.

Le nombre d'exemplaires en français et en anglais pris en charge par l'Administration régionale se chiffre à 500. Le traducteur de l'ouvrage "La vie et les oeuvres d'Emile Chanoux" est M.me Buscaglione, à l'époque traductrice au bureau de presse et actuellement à l'Office de la langue française. Ce travail n'a donc pas été rétribué.

Quant au livre "La Vallée d'Aoste pendant le fascisme", la traduction a été confiée à M.me Pettiti moyennant rétribution de 4 millions 500 mille lires.

Pour les volumes dont parlait M. Sandri, je tiens à préciser qu'il y a eu le texte en anglais et, par la suite, M. Dempsey a demandé que l'on ajoute d'autres documents. Le choix a été uniquement de M. Dempsey sur le système de recherche et sur le résultat des recherches, comme peut le comprendre M. Sandri. Il n'y a pas de censure de la part de l'Administration régionale.

Les volumes n'ont pas été retirés par la circulation, ni même destinés à la décharge, mais tout simplement entreposés en attendant qu'ils soient régulièrement distribués aux assessorats et aux Conseillers régionaux ainsi qu'aux bibliothèques. Le texte en français n'a pas été distribué.

Ou bien l'on accepte ce que l'on vient de dire ou, si tu veux une autre attitude, tu peux le dire.

Nous attendions d'avoir la version en français pour distribuer les volumes. La Junte a l'intention de les distribuer aux Conseillers et à la bibliothèque.

Il n'y a aucun problème à ce sujet et les opinions personnelles de l'auteur, qui sont reprises dans ce texte, n'engagent pas, évidemment, l'Administration quant à certains résultats des recherches.

D'ici quelques jours il sera procédé à la distribution et les Conseillers pourront le lire; la bibliothèque l'aura en charge et dans la collection y afférente il y aura le nom de Dempsey avec les deux publications.

J'espère avoir expliqué à M. Sandri qu'il n'y avait pas de difficulté à dire les choses telles qu'elles s'étaient passées. Les retards dans la distribution doivent être imputés aux problèmes inhérents au personnel.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Mi scuso se mi dichiaro non soddisfatto delle informazioni e delle intenzioni del Presidente della Giunta. Il ritardo è totalmente inspiegabile, perché solo questa mattina l'Assessore alla Pubblica Istruzione ci ha distribuito un testo realizzato dall'Amministrazione regionale e finito di stampare nel gennaio del 1988, ciò significa che il testo in questione è stato stampato nel novembre del 1987 e, quindi, c'è un grave ritardo...

ROLLANDIN (fuori microfono): Abbiamo un'infinità di problemi, dall'autostrada ai comuni, e guarda un po' ...!

SANDRI (N.S.): Noi abbiamo ripetutamente chiesto spiegazioni, sui libri, al Capo di Gabinetto e all'Assessore alla Pubblica Istruzione, ma ci sono state date sempre risposte evasive, fino a sentirci dire anche "Ma, non so. Dempsey? È un nome che non ricordo".

Questo episodio, a mio parere, testimonia molto seriamente l'infortunio in cui è incorsa la Giunta regionale di fronte ad un testo che presenta alcune informazioni, che dirò fra un attimo, interessanti la Valle d'Aosta, non tanto dal punto di vista storico, quanto per la "pruderie" o per un certo senso di colpa che, forse, attanaglia qualche rappresentante della Giunta.

Questo testo poteva essere portato tranquillamente nella biblioteca e inserito nei cataloghi, come tutti gli altri libri di questa terna. Come mai, nel 1986, la versione inglese di questo testo non è stata messa a disposizione della biblioteca regionale, per favorirne la divulgazione e per incoraggiare la ricerca? Sino al novembre del 1987 questo testo non era ancora conosciuto presso l'Istituto Storico della Resistenza. Ciò significa che è stato tenuto nascosto ai ricercatori per più di un anno...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

SANDRI (N.S.): Ovviamente, si vuole negare alla popolazione di avere accesso ad un testo in inglese. Eppure in Valle d'Aosta ci sono delle persone che sanno leggere l'inglese ed anche il francese, ma forse è opportuno leggere in italiano alcune fotocopie pubblicate verso la fine del libro, che, secondo me, sono il vero motivo per il quale la Giunta regionale, che ha la coda di paglia, ha negato la diffusione del libro. Credo che tutti si rendano conto della pericolosità di un simile atteggiamento.

Nel "post scriptum" finale, intitolato "Chanoux et le fascisme", vengono pubblicate alcune fotocopie, delle quali ve ne leggo solo una, perché le altre le potrete leggere quando vi sarà distribuito il libro:

"Confederazione fascista dei professionisti e degli artisti.

Unione Provinciale di Aosta, piazza Carlo Alberto 15, telefono 30.

Aosta, 2 gennaio 1943 - XXI

Oggetto: Nomina del Direttorio del sindacato distrettuale fascista. Notaio di Ivrea.

A S.E. il Prefetto della Provincia di Aosta.

Dovendo costituire il Direttorio del sindacato distrettuale fascista dei notai di Ivrea, si prega di voler concedere il nulla-osta per la nomina dei seguenti componenti:

- dott. Silvio Pettiti, residente a Settimo Tavagnasco, iscritto al Partito Nazionale Fascista dal 1930;

- dott. Emilio Chanoux, residente ad Aosta in via Marconi, n. 19, iscritto al Partito Nazionale Fascista dal 1928...".

Questa è la notizia che, naturalmente, dava fastidio! Si sentivano coinvolti e ce l'hanno voluta tenere nascosta! Ma questa cosa è notoriamente...

(...INTERRUZIONE del Presidente ROLLANDIN...)

SANDRI (N.S.): Signor Presidente, abbia pazienza, ma io non ho interrotto nessuno!

(...INTERRUZIONE...)

SANDRI (N.S.): L'aspetto peggiore, però, sta nel fatto che noi siamo assolutamente convinti che questa notizia non abbia alcuna influenza sulla figura e sull'opera di Emile Chanoux. Questo comportamento diventa ancor più peggiorativo quando si legge anche il "post scriptum" che vi leggo, chiedendo scusa per i pochi minuti che mi occorrono:

"...Il ressort de cette oeuvre de la vie et de l'oeuvre d'Emile Chanoux que c'était un valdôtain profondément lié à sa patrie et à son peuple. Plusieurs fois on a également eu l'occasion de remarquer qu'il était contraire au Fascisme aussi bien en théorie qu'en pratique. Il est donc incontestable que le fait de découvrir qu'Emile Chanoux fut inscrit au Partito Nazionale Fascista, le 21 avril 1928, est en même temps un choc et une révélation..."

(...INTERRUZIONE...)

PRESIDENTE: Consigliere Sandri!...

SANDRI (N.S.): Certe cose non si possono dire nemmeno in quest'aula, perché il vostro atteggiamento è profondamente antidemocratico!

"Néanmoins, vue dans la juste perspective, son appartenance au Parti Fasciste devient compréhensible.

Certes, on peut en conclure qu'il adhéra à ce parti parce qu'il était un partisan dévoué de Mussolini et du Fascisme, mais cette interprétation ne semble avoir aucune validité. Déjà dans ses premiers écrits, par exemple, Chanoux était favorable à maintenir l'emploi de la langue française en Vallée d'Aoste et ce, en nette opposition avec la politique d'italianisation adoptée par les fascistes. Contrairement au point de vue fasciste, il considérait sa patrie comme tout à fait particulière par rapport aux autres régions de l'Italie. Par ailleurs, il soutenait une approche régionaliste du problème des minorités ethniques et linguistiques. Encore une fois les fascistes considéraient la question des minorités d'Italie sous un angle différent.

Etant donné ces importantes divergences entre Chanoux et les fascistes, le problème se pose: pourquoi Chanoux adhéra-t-il au P.N.F. en 1928?

D'abord il faudrait souligner que l'appartenance au Parti Fasciste à cette époque n'était pas une honte, au contraire, c'était un honneur".

L'interpretazione di queste frasi rientra, evidentemente, in un certo dibattito storico che ci può interessare, anche se, a mio parere, testimonia la grande difficoltà che incontrano gli americani a comprendere i problemi della Valle d'Aosta. Ma questo dibattito non può essere svolto in Valle, perché suscita, anche in quest'aula, reazioni sconsiderate.

Ora, io credo che la Presidenza della Giunta abbia fatto un grave errore, anzi un gravissimo errore, nel cercare di mascherare con dei giochetti da bottega questo testo. Ora questo testo è divulgato e quindi si può dire che, come allora essere iscritti al Partito Nazionale Fascista era un modo per poter lavorare, forse anche oggi - ed è questo che credo dia più fastidio - per poter lavorare in Valle d'Aosta bisogna avere l'amicizia e le tessere giuste.

PRESIDENTE: La Presidenza auspica che argomenti di dibattito non siano posti con interrogazioni o con interpellanze, perché gli argomenti di dibattito che possono interessare il Consiglio dovrebbero essere posti con mozioni, sulle quali possono intervenire tutti i Consiglieri.