Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3594 del 23 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3594/VIII - COLLEGAMENTO FUNIVIARIO TRA AOSTA E PILA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre:

INTERROGAZIONE

Nella seduta del Consiglio regionale in cui fu approvata la "famosa" trattativa privata (molto discutibile) per il collegamento funiviario Aosta-Pila, fu addotta la motivazione dell'urgenza dei lavori, per sostenere la necessità della trattativa privata (circa 15 miliardi). L'apertura del collegamento funiviario, prevista per il mese di dicembre, fu fatta slittare agli inizi di gennaio e successivamente rinviata alla fine del mese di febbraio 1988.

Ora, siamo giunti al mese di marzo e le dichiarazioni in Consiglio dei vari Assessori competenti si sono dimostrate non solo non credibili, ma poco serie, forse fatte solo per giustificare la trattativa privata.

Ciò premesso si

INTERROGA

l'Assessore regionale al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per sapere:

1) quando inizierà il collegamento funiviario Aosta-Pila, il motivo del ritardo, come giustifica l'Assessore le dichiarazioni senza serio riscontro fatte a suo tempo in Consiglio regionale;

2) se ci sono stati ulteriori interventi finanziari della Regione oltre ai 15 miliardi previsti della "trattativa privata".

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Per rispondere al primo punto dell'interrogazione, farò una breve cronistoria. I lavori del collegamento funiviario Aosta-Pila sono proceduti per diverse fasi e sono stati ultimati nelle seguenti date:

il 12 novembre 1987, per quanto riguarda l'appalto delle forniture e l'installazione delle strutture elettro-meccaniche della cabina elettrica; il 22 gennaio 1988, per quanto riguarda i lavori di tamponamento esterno, di copertura delle 4 stazioni, nonché dei relativi impianti tecnici ed il giorno 8 febbraio 1988, per l'impianto vero e proprio. Il completamento totale dei lavori, quindi, è avvenuto in quest'ultima data.

Il 10 febbraio 1988 è stato effettuato il viaggio ed il sopralluogo alla linea ed alle stazioni, da parte della Commissione regionale incaricata di prendere in consegna l'impianto. C'è da premettere che il 1° febbraio il Presidente della Giunta ed il sottoscritto avevano fatto il primo viaggio sulla telecabina, che quindi funzionava già a quella data. Resta il fatto, però, che l'ispezione vera e propria è avvenuta in data 10 febbraio...

(...INTERRUZIONE...)

LANIECE (D.C.): Io sono andato su per una questione di peso...

Da allora sono stati effettuati: la messa a punto dell'impianto, la prima visita ministeriale per l'accertamento dimensionale, che è durata 10 giorni, e la seconda visita ministeriale per la verifica del funzionamento, che è durata 4 giorni.

Domani verrà eseguita la prova generale di soccorso, su singoli tratti di linea, a cura della Protezione civile, che è stata richiesta dai funzionari del Ministero dei Trasporti, in occasione della prima e della seconda visita, quale ultimo adempimento prima del collaudo definitivo, che verrà, sempre a cura dei funzionari del Ministero, nei giorni 28, 29 e 30 marzo, stando a quanto ci è stato comunicato, per mezzo di un telegramma, dalla Direzione centrale di Roma.

Si prevede, pertanto, che l'impianto, salvo imprevisti, possa entrare in esercizio per il pubblico entro il 31 marzo o il 1° aprile.

Per quanto concerne la spesa, oltre all'appalto, che ammontava a 15 miliardi, si è dovuto procedere ad una perizia suppletiva di 651 milioni, che corrisponde a circa il 4 per cento dell'interno ammontare. Ci sono altre spese, che però non erano in appalto, relative, ad esempio, allo spostamento delle linee ENEL, al pagamento degli espropri... La perizia suppletiva di 651 milioni, quindi, si riferisce solo ai lavori veri e propri.

Penso, così, di avere risposto alle due domande dell'interrogazione.

Si dà atto che alle ore 10,12 assume la Presidenza il Vicepresidente DOLCHI.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Devo subito dire che il fascino esercitato dagli Assessori e dalla Giunta sulla stampa e su alcuni giornalisti, alcuni dei quali lavorano addirittura presso enti pubblici, è degno di nota. Vorrei, anzi, avere dei suggerimenti sul come si riesca a suscitare tanto entusiasmo sui giornalisti e sui mezzi radio-televisivi e, eventualmente, vorrei avere anche delle indicazioni sui possibili costi di questo entusiasmo, sempre che ci siano, ovviamente.

Neanche a farlo apposta, questa mattina c'è addirittura una mezza pagina de "La Stampa" che parla, finalmente, del collegamento Aosta-Pila, fornendo però anche delle notizie inesatte, perché l'Assessore ha appena affermato che quel collegamento "forse" entrerà in funzione il 1° aprile...

LANIECE (fuori microfono): Salvo imprevisti!

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Sì, salvo imprevisti, ma, siccome ben conosciamo gli imprevisti di cui si può trattare, diciamo che "forse" il collegamento Aosta-Pila entrerà in funzione nel mese di giugno...

MAFRICA (fuori microfono): Alla fine della campagna elettorale!

BALDASSARRE (P.S.D.I.): ...o alla fine della campagna elettorale. Quindi, chi "ha commissionato" quell'articolo ha dato anche delle notizie false alla gente. Ma questa è solo una considerazione di carattere generale, utile per avere dei suggerimenti sul come sia possibile entrare in certi ambienti.

Fatta questa breve considerazione e precisato che l'Assessore Lanièce non è responsabile di questa situazione, dico subito che abbiamo sentito varie affermazioni. L'Assessore Fosson, ad esempio, diceva: "La funivia tra 15 giorni! La funivia tra 20 giorni!"

Voglio allora richiamare l'attenzione della Giunta sul fatto che l'appalto dei lavori è stato affidato nel novembre del 1985 e, in base al capitolato, gli stessi sarebbero dovuti terminare entro 400 giorni. Oggi, però, siamo nel mese di marzo del 1988 e quindi sono passati ben 849 giorni e cioè il doppio del tempo stabilito da quella famosa trattativa privata. Si dovrebbe richiamare l'attenzione di qualcuno su quella famosa trattativa privata, perché non si danno 16 miliardi per mezzo di una trattativa privata! In ogni caso, sono passati ben 849 giorni e cioè il doppio di quanto stabilito nel capitolato d'appalto.

La Giunta, che aspettava l'inaugurazione del collegamento Aosta-Pila nel mese di ottobre, ed il responsabile dell'Assessorato competente hanno richiamato l'attenzione dell'impresa su questo particolare? Oggi siamo nel mese di marzo, ma la situazione è ancora ferma e non crediamo che possa giungere in porto prima del mese di aprile. Non lo crediamo assolutamente, anche se ci auguriamo di poter essere smentiti dai fatti.

Ho voluto presentare questa interrogazione per mettere in evidenza, ancora una volta, il modo in cui certi Assessorati portano avanti i lavori di loro competenza. E la gente aspetta! Si è scelta la trattativa privata perché bisognava favorire... Ho detto favorire senza virgolette e sono disponibile a ripeterlo in qualsiasi sede! Ho un "dossier" sull'Aosta-Pila e sono pronto a metterlo a disposizione di chiunque, perché io credo che qualcuno sia andato al di là delle competenze che spettano ad un ente pubblico.

Su questo collegamento e sull'operato degli Assessori competenti, pertanto, io esprimo un giudizio negativo, perché, votando questa trattativa privata, voi avete preso in giro la popolazione ed il Consiglio regionale.

Nel ribadire che di tutto ciò non è responsabile l'Assessore Lanièce, io mi auguro che quanto egli ha affermato corrisponda a verità, in modo che inizi, finalmente, a funzionare questo collegamento e dia quei benefici che la città di Aosta aspetta da tempo.

Mi auguro anche di non essere costretto a presentare un'altra interrogazione, prima della fine della legislatura, per sentirmi dire le solite storie che sono iniziate nel mese di ottobre del 1987. Sarà invece oggetto di un'altra interrogazione la richiesta dei provvedimenti eventualmente assunti dalla Giunta per il ritardo nella consegna dei lavori, perché, come ripeto e ribadisco, gli stessi avrebbero dovuto essere consegnati entro 400 giorni dal momento dell'approvazione, in Consiglio regionale, del loro affidamento per trattativa privata. Sono passati, invece, 849 giorni. Si aggiunga a ciò un altro miliardo per una perizia suppletiva, che però, essendo noi abituati a numerose perizie suppletive di ben altre percentuali, non costituisce una sorpresa, anzi, deve essere valutata positivamente, perché è una sola, anche se deve essere aggiunta ai 16 miliardi di lavori già accordati per trattativa privata.

Noi seguiremo ancora questo problema e, se il collegamento non entrerà in funzione prima della fine della legislatura, ci ritorneremo sopra ancora una volta per chiedere ulteriori spiegazioni e, se sarà il caso, per mettere in evidenza la questione della trattativa privata.

PRESIDENTE: A prima vista, sembra che gli oggetti 8 e 14, dell'ordine del giorno, possano essere abbinati, perché trattano un argomento analogo.

Pertanto, se il Consigliere Sandri è d'accordo, si può passare alla loro trattazione unificata.