Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3586 del 14 marzo 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3586/VIII - INVITO AL GOVERNO ITALIANO A RIVEDERE LA DECISIONE DI COMPLETARE LA CENTRALE DI MONTALTO DI CASTRO NEL RISPETTO DELLA VOLONTÀ POPOLARE. - REIEZIONE DI ORDINE DEL GIORNO.

PRESIDENTE: Do lettura dell'ordine del giorno iscritto d'urgenza, presentato dai Consiglieri Sandri, Mafrica, Baldassarre e Torrione:

ORDINE DEL GIORNO

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

PREOCCUPATO per la volontà manifestata dal Governo italiano di proseguire nel completamento della centrale di Montalto di Castro, contraddicendo un risultato referendario chiaro e inequivocabile;

RITENUTO opportuno sottolineare l'impegno della comunità valdostana a favore di uno sviluppo libero dal pericolo nucleare;

RICHIEDE

al Governo italiano di rivedere la decisione di completare la centrale di Montalto di Castro nel rispetto della volontà popolare

IMPEGNA

il Presidente della Giunta a trasmettere questo ordine del giorno ai Presidenti della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio italiani.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Prendo spunto dalla discussione fatta questa mattina nelle comunicazioni della Presidenza del Consiglio per illustrare questo ordine del giorno che è firmato oltre che da Nuova Sinistra anche dal Partito Comunista, dal Partito Socialista Democratico Italiano e dal Partito Socialista Italiano.

Volevo intanto sottolineare un errore di battitura, nel senso che si deve leggere al 2° punto delle premesse, uno sviluppo libero "dal" pericolo nucleare (e non "del").

In secondo luogo il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si è sempre mostrato estremamente attento ai problemi del nucleare ed il risultato referendario in Valle d'Aosta è stato particolar mente positivo per le tesi antinucleariste.

Per questo motivo le forze della Sinistra propongono, in un momento in cui il Governo italiano ha preso una posizione quanto meno dubbia, in quanto giocata su una maggioranza all'interno di una maggioranza, quindi sostanzialmente una minoranza all'interno del Parlamento, al Consiglio regionale di impegnare il Presidente della Giunta a trasmettere al Governo queste preoccupazioni che sono nate da questa decisione.

È per questo motivo che è stato presentato l'ordine del giorno di cui adesso chiediamo l'approvazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Credo che questo ordine del giorno vada votato da tutte le forze presenti in Consiglio regionale; in modo particolare faccio un appello alle forze cosiddette autonomiste perchè non possono in questo momento fare il gioco delle parti.

L'elettorato della Valle d'Aosta si è espresso per oltre l'80% contro al nucleare, per cui il Consiglio regionale deve rispettare questa volontà dell'elettorato; ci saranno partiti, in questo Consiglio regionale, come a DC, il PLI, il PRI che, coerenti con la loro impostazione durante la campagna elettorale, non ritengono di votare un ordine del giorno perchè sono a favore del nucleare, ed io l'appello lo rivolgo alle forze autonomiste perchè si rispetti la volontà dell'elettorato.

L'ordine del giorno non fa altro che rispecchiare questa volontà e chiede al Governo italiano di rivedere la sua posizione su Montalto di Castro. Riteniamo, lo ribadivo stamattina, che si sia trattato di un colpo di mano dell'arroganza di alcuni partiti della maggioranza; noi non siamo responsabili di questa arroganza, perchè combattiamo in tutti i luoghi ove è possibile l'arroganza politica, quindi faccio un appello nuovamente alle forze autonomiste perchè votino questo ordine del giorno.

Non è questione più di maggioranza regionale, ma di rispettare la volontà dell'elettorato valdostano. Credo che se i Democratici Popolari voteranno questo ordine del giorno, avranno reso un grosso servizio all'elettorato e recepito la volontà di oltre l'80% dell'elettorato valdostano che ha votato contro il nucleare.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Je crois que l'ordre du jour pose un problème qui n'est pas exactement en termes d'énergie nucléaire oui ou non, car à ce sujet ce serait trop simple d'en discuter en peu de minutes à l'occasion d'une motion.

Cet argument a déjà été l'objet d'une discussion au niveau du Conseil régional; il y a eu un referendum, donc je ne crois pas qu'on puisse au niveau de Conseil régional modifier certaines décisions.

En revanche, au niveau national il avait été prévu d'instituer une Commission, chargée de revoir le pan énergétique national, et le Conseil s'était exprimé dans le sens d'appuyer les initiatives qui visaient à revoir le plan énergétique national. Comme les Conseillers se rappellent, le Conseil avait déjà voté une motion dans ce sens.

A aujourd'hui le Conseil régional ne connaît pas les résultats auxquels la Commission a abouti. En plus, à propos de la centrale de Montalto di Castro, l'engagement qui avait été pris de la part des forces politiques c'était d'examiner la possibilité, en modifiant la structure opérative, de transformer la centrale nucléaire en centrale thermique, donc d'utiliser le méthane au lieu du matériel radioactif.

Je ne connais pas les résultats des travaux de la Commission, surtout je ne connais pas les résultats au point de vue économique, mais, à ce que j'ai appris de la presse, ils ne portaient pas à cette modification.

D'autre part, il y a eu une Commission, qui avait chargé même la Commission internationale d'examiner les problèmes de la sûreté de la centrale et à ce que je connais on avait eu certains renseignements sur la possibilité d'avoir des données, mais au-delà de ça les Conseillers, comme moi, n'ont pas les renseignements suffisants pour qu'ils puissent connaître dans les détails les raisons qui sont à la base du choix du Gouvernement démissionnaire.

A ce sujet, au-delà du fait qu'on a déjà voté au niveau régional contre l'installation de n'importe quelle centrale dans notre Région, au-delà du résultat du référendum, je crois que c'est impossible de voter cet ordre du jour, là où on dit: "Impegna a trasmettere questo ordine del giorno al Presidente della Repubblica, del Senato, della Camera e del Consiglio italiani" sur un problème qu'on ne connaît pas dans les détails.

Il faut attendre que le Gouvernement qu'ira se constituer réexamine le problème et, surtout, les résultats de la Commission énergétique; dans l'attente de connaître les résultats de ces études, on s'abstiendra sur cette motion.

Sur le problème de Montalto di Castro on n'a pas la possibilité de dire si les prises de position des derniers jours sont en ligne avec certaines adresses des Commissions compétentes ou non.

C'est pour ces raisons qu'on ne votera pas cette motion.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Le motivazioni che porta il Presidente della Giunta per non far approvare questo ordine del giorno sono le stesse motivazioni per cui noi lo richiediamo.

Quello che più ha dato fastidio nella presa di posizione del governo italiano è di aver preso una posizione senza che ci sia stata la modificazione del piano energetico nazionale, quindi una decisione che il governo italiano ha preso senza avere i dati concreti su cui lavorare. Ed è proprio questo il motivo per cui abbiamo presentato l'ordine del giorno di condanna di un atteggiamento chiaramente politicizzato e non basato su delle scelte tecniche.

Posso apprezzare l'atteggiamento del Presidente della Giunta solo da un unico punto di vista. Abbiamo criticato anche aspramente il governo Goria perchè, fregandosene delle compatibilità interne della maggioranza, ha fatto questo colpo di mano. Nel rifiutare l'appoggio a questa mozione probabilmente il Presidente della Giunta regionale della Valle d'Aosta è stato più corretto verso i suoi partners di maggioranza. Apprezziamo da questo punto di vista questo comportamento, tuttavia richiediamo la votazione di questo ordine del giorno e ognuno ovviamente risponderà per il suo voto.

PRESIDENTE: Pongo in votazione l'ordine del giorno:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti 25

Votanti 7

Favorevoli 7

Astenuti 18 (Beneforti, Borbey, Chabod, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Marcoz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)

Il Consiglio non approva