Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3544 del 25 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3544/VIII - VISITA IN VALLE D'AOSTA DEL RAPPRESENTANTE DELL'OLP IN ITALIA. (Approvazione di ordine del giorno).

PRESIDENTE: Do lettura dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Sandri:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale

della Valle d'Aosta

APPRESO che il 25 febbraio 1988 l'Ambasciatore d'Israele in Italia incontrerà il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio

RICORDATO gli ordini del giorno approvati all'unanimità in cui si ribadivano i diritti ad una terra e alla libertà dei popoli arabo, ebreo e palestinese

IMPEGNA

il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio ad invitare ad una visita ufficiale in Valle d'Aosta il rappresentante dell'OLP in Italia.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Il Consigliere Sandri si diletta a presentare ad ogni Consiglio regionale qualcosa che riguarda il popolo d'Israele ed è ormai da ben tre Consigli regionali che assistiamo alla presentazione di un ordine del giorno in merito. Io non so se il Consigliere Sandri ce l'abbia con il popolo d'Israele, ma mi auguro proprio di no.

È vero che un giorno abbiamo votato un ordine del giorno unitario, nel quale non chiedevamo niente, o meglio chiedevamo quello che chiede lo stesso popolo d'Israele, però io credo che la presentazione di questo ordine del giorno, con il quale si "impegna il Presidente della Giunta o il Presidente del Consiglio ad invitare ad una visita ufficiale in Valle d'Aosta il rappresentante dell'OLP in Italia", sia un'assurdità.

Non vorrei che il Consigliere avesse scambiato un fatto: è vero che l'Ambasciatore d'Israele è ospite della Valle d'Aosta, ma è ospite di un club privato e si è sentito in dovere di far visita al Presidente del Consiglio ed al Presidente della Giunta. L'Ambasciatore, però, non era stato invitato, né dal Presidente del Consiglio, né dal Presidente della Giunta. Che ora i Presidenti della Giunta o del Consiglio regionale debbano assumere l'impegno di invitare qui, in Valle d'Aosta, il rappresentante dell'OLP, forse per pareggiare, secondo le intenzioni del Consigliere Sandri, la visita dell'Ambasciatore d'Israele, mi sembra proprio un'assurdità!

Mi permetto di richiamare l'attenzione dei colleghi Consiglieri sul fatto che noi, in questo Consiglio regionale, non possiamo promuovere una iniziativa del genere nei confronti del popolo dell'OLP, che il Consigliere Sandri definisce "valoroso", perché non ritengo che ciò sia compito del Consiglio regionale e non credo neppure che, qualora dovesse venire in Valle d'Aosta il rappresentante ufficiale dell'OLP, il Presidente del Consiglio e il Presidente della Giunta si rifiuterebbero di riceverlo, per scambiare un doveroso saluto.

Io credo che questo ordine del giorno vada modificato nel senso di impegnare il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio a ricevere in visita di cortesia, come hanno fatto con l'Ambasciatore d'Israele, anche il rappresentante dell'OLP, qualora quest'ultimo facesse una visita ufficiale in Valle d'Aosta.

Se questo vuole essere il senso dell'ordine del giorno, io credo che possa essere accolto ed anzi non ci sarebbe neanche bisogno dell'ordine del giorno, perché conosciamo la sensibilità del Presidente della Giunta e del Presidente del Consiglio, che in occasioni analoghe hanno sempre dato prova di grande cortesia, per cui non ritengo che sia il caso di presentare un apposito ordine del giorno.

Non dico queste cose per faziosità o perché io amo il popolo d'Israele, non è per questo e, del resto, io so di riconoscere un grosso valore al popolo d'Israele; mi sembra eccessivo, però, impegnare il Consiglio regionale sulla richiesta del Consigliere Sandri.

Se la seconda parte dell'ordine del giorno rimarrà tale e quale, io non lo voterò, anzi voterò senz'altro contro, ma questa volta non uscirò dall'aula.

Con tanta onestà, mi permetto di invitare il Consigliere Sandri, verso il quale ho tanta stima, a modificare un po' il suo atteggiamento nei confronti di un popolo che ha sofferto, che continua a soffrire e che cerca solo di difendere i suoi confini.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Avant qu'il y ait d'autres interventions sur ce thème, au-delà des considérations que chacun peut faire à propos du peuple d'Israël et des autres peuples palestiniens, pour lesquels nous avons déjà signalé un engagement en vue de la paix - ce qui prouve l'attention sérieuse de tout le Conseil - je dirais, si on pouvait, au-delà de l'engagement en sens général engager "il Presidente della Giunta ed il Presidente del Consiglio ad invitare ad una visita ufficiale in Valle d'Aosta il rappresentante dell'OLP in Italia".

Le fait de faire une invitation officielle ne rentre pas dans les possibilités du Président de la Junte, car ces engagements devraient être transmis au Ministère de l'Extérieur et, par l'intermédiaire de ce dernier et du ministère des Relations publiques, avoir la possibilité de faire ces raccords.

Comme il était, je crois, dans les intentions de M. Sandri, de signifier notre disponibilité envers le représentant de l'OLP, je crois qu'avec cette formule nous sommes de l'avis de recevoir et de transmettre le message que le Conseil avait voté.

Nous avons aujourd'hui reçu l'ambassadeur d'Israël et nous lui avons présenté les exigences que le Conseil avait votées: travailler pour une paix, si possible durable, dans le respect du droit des peuples.

Ainsi, si l'on peut modifier dans ce sens, nous pouvons accepter cet ordre du jour.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Ripropongo più volte - come è stato notato - all'attenzione del Consiglio questo problema, perché lo ritengo, anche emotivamente, drammatico. Credo che a tutti faccia impressione pensare ad un posto in cui la morte per strada è un fatto quotidiano ed in cui esistono delle persone che sparano dalle automobili ed ammazzano dei ragazzini di 11, 12 o 13 anni e pensare ad un popolo, minoritario in quella terra, che non riesce ad avere la propria autonomia e la propria libertà.

Penso che noi, come paese minoritario in una nazione accorpata cento anni fa, possiamo capire molto bene questi temi.

Prima di entrare nel merito dell'ordine del giorno, consentitemi un richiamo alla sensibilità del Consigliere Baldassarre. Questo tema è serio ed inviterei il Consigliere Baldassarre, che brilla per essere spesso fonte di ironia, di simpatia e di momenti distensivi per questo Consiglio, ad affrontarlo con maggiore attenzione e serietà, perché, talvolta, il volerlo affrontare in maniera un po' sorniona può suonare come insulto, più che per il sottoscritto che ha presentato l'ordine del giorno, per le popolazioni, siano esse ebree, arabe o palestinesi o di qualunque altra popolazione cui si riferisce un intervento come l'ordine del giorno.

Io ho appreso casualmente dalla stampa della visita dell'Ambasciatore d'Israele in Valle d'Aosta, dove è stato invitato dal Lions Club - mi auguro che il Presidente della Giunta, quando avrà delle richieste di contributo da parte del Lions Club, si ricordi di questo avvenimento - che, giustamente, è stato ricevuto dal Presidente della Giunta e dal Presidente del Consiglio, i quali, spero, abbiano espresso all'Ambasciatore d'Israele le nostre preoccupazioni per quanto avviene nei territori occupati.

Questo ordine del giorno va nello stesso senso e mira a conoscere le intenzioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Giunta, nel caso si presentasse alle porte del palazzo regionale anche il rappresentante dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina.

Ritenendo che questo spirito sia stato recepito dal Presidente della Giunta e dal Presidente del Consiglio, accetto di modificare l'ordine del giorno come suggerito dal Presidente della Giunta. Sarà, poi, mia cura personale, anche se non ho nessun "kefiah" sulle spalle, invitare l'Ambasciatore dell'OLP in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Io credo che il Consigliere Sandri, accettando la modifica proposta dal Presidente della Giunta, abbia dimostrato una certa sensibilità. Non voglio fare una battuta per suscitare dell'ironia; del resto il Consigliere Sandri ben sa che e quando voglio fare delle cose le faccio, come sempre le ho fatte. Caro Collega Sandri, permettimi di dirti, però, che la tua insistenza è una masturbazione mentale: in ogni Consiglio regionale tu presenti un ordine del giorno che riguarda il popolo d'Israele! Questo non è un insulto - come tu credi che io faccia - nei confronti del popolo palestinese, ma è un insulto al popolo d'Israele, che soffre, caro Collega Sandri!

Non dico queste cose - come tu pensi - per fare qualche battuta o per suscitare dell'ironia, per sdrammatizzare un po' la situazione, proprio perché si tratta di un problema serio che io sto affrontando con serietà dal momento in cui tu ce lo hai imposto in questo Consiglio regionale. Tu ci imponi di discutere di questo argomento! Mi hai mai visto presentare un ordine del giorno - e questa non vuole essere una censura nei tuoi confronti - di condanna o di favore nei confronti del popolo palestinese? Io non mi sono mai permesso una cosa simile! L'avrei anche potuta fare, perché siamo in democrazia ed io ho le mie idee, che ho già espresso in questo Consiglio regionale e penso di essere stato l'unico a manifestare, con coraggio, la mia solidarietà nei confronti del popolo d'Israele.

Io ho ribadito questa posizione in maniera pacata, pur non essendo nel mio stile, e mi sembra di essere ancora pacato, in un momento delicato come questo, in cui il Collega Sandri ha presentato un ordine del giorno che io ritengo inutile e che comunque va accettato; ed in questo senso, proprio perché non significa niente, lo voterò anch'io e lo voterò con piacere.

Però, Consigliere Sandri, proprio per la simpatia che nutro nei tuoi confronti, mi permetto di invitarti a limitarti un po', nei confronti del popolo d'Israele, altrimenti mi costringerai a presentare, non un ordine del giorno, ma cinque ordini del giorno, ogni volta che saremo in Consiglio regionale!

Non è che io odi il popolo palestinese, che so che è dietro di te; per l'amor del cielo! Ma, se permetti, ognuno ha la propria posizione politica ed ognuno ha le proprie convinzioni. Io sono - forse sbagliando, come tu dici - convinto assertore della posizione difensiva assunta dal popolo d'Israele. Ma questo non lo dico solo da oggi. Tu, invece, sei contrario; ma mi permetto di invitarti a finirla con questa masturbazione mentale.

PRESIDENTE: Do lettura dell'ordine del giorno nel testo comprensivo dell'emendamento proposto dal Presidente della Giunta:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

APPRESO che il 25 febbraio 1988 l'Ambasciatore d'Israele in Italia incontrerà il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio

RICORDATO gli ordini del giorno approvati all'unanimità in cui si ribadivano i diritti ad una terra e alla libertà dei popoli arabo, ebreo e palestinese

IMPEGNA

il Presidente della Giunta e il Presidente del Consiglio a ricevere il rappresentante dell'OLP in Italia, nell'eventualità di una sua visita in Valle d'Aosta.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'ordine del giorno testé letto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 20

Il Consiglio approva all'unanimità