Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3510 del 24 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3510/VIII - CONCERTO ORGANIZZATO DALL'ASSESSORATO REGIONALE DEL TURISMO, URBANISTICA E BENI CULTURALI. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Torrione.

INTERPELLANZA

Si è svolto giovedì 4 febbraio u.s. al Cinema-Teatro (si fa per dire!!) Giacosa di Aosta un concerto, organizzato dall'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, che ha visto l'affollata partecipazione di 55 spettatori (per l'esattezza 53 + la cassiera e la maschera) in platea e di un centinaio in galleria.

Un successo di pubblico notevolissimo tanto che erano più numerosi gli orchestrali che non le persone presenti appunto in sala. E dire che l'orchestra era quella del Regio di Torino e il baritono, Antonio SALVADORI, un nome di rilievo nel campo della musica operistica!

Quali le cause, a prima vista di un simile "fiasco"? Senza dubbio una scarsa pubblicità data alla manifestazione, una presentazione fatta attraverso una locandina anonima e priva del benché minimo elemento di richiamo (mancata elencazione dei brani e degli autori, non citazione che l'orchestra era quella del Regio di Torino ecc.) ed infine un programma di sala tirato a ciclostile e mancante di qualsiasi informazione sul cantante e sull'orchestra. A ciò si aggiunga come ciliegina finale, il fatto che il competente ufficio manifestazioni dell'Assessorato al Turismo non era neppure informato dell'iniziativa organizzata da altro Ufficio dello stesso Assessorato. A prescindere da queste considerazioni, resta il fatto che non è possibile concepire ulteriormente la gestione di manifestazioni culturali in maniera così settoriale e cioè facendo capo a due Assessorati: quello della Pubblica Istruzione e Cultura e quello del Turismo.

Il bel risultato di un simile stato di cose è una mancanza non solo di coordinamento ma anche di organizzazione vera e propria per cui in un caso ci si avvale delle prestazioni di uno studio esterno e nell'altro si lascia tutto all'estemporaneità e all'improvvisazione.

Di qui la delusione di veder fallire un'iniziativa, come quella, appunto, del concerto sinfonico, che pur aveva una sua validità sul piano artistico e sotto il profilo musicale.

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Assessore competente per conoscere:

a) i motivi che hanno determinato un'organizzazione così scadente della manifestazione svoltasi al Cinema Teatro Giacosa il giorno 4 febbraio u.s. e le ragioni per cui il competente Ufficio dell'Assessorato al Turismo non è stato neppure informato circa l'effettuazione della serata musicale;

b) a quali cause sono da imputare le disfunzioni che sovente si verificano nella gestione di iniziative di tipo culturale patrocinate dall'Assessorato al Turismo, iniziative peraltro apprezzabili sotto l'aspetto qualitativo e del valore artistico;

c) se la Giunta non ritenga opportuno di unificare l'organizzazione di tutte le manifestazioni di tipo culturale, creando un unico ufficio di coordinamento al quale competa anche il compito di stabilire con anticipo un calendario di tutte le iniziative culturali (concerti, mostre, esposizioni ecc. ecc.) programmate con univocità di indirizzo, nell'ambito della Regione, onde evitare, com'è già accaduto, la dannosa concomitanza di più manifestazioni negli stessi giorni;

d) se è infine intendimento dell'Assessorato al Turismo di affidare, alla stregua di quanto già praticato dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione, incarichi di consulenza esterna per la organizzazione di manifestazioni di competenza dell'Assessorato stesso.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Faccio precedere l'illustrazione vera e propria dell'interpellanza da una considerazione di carattere generale.

Assistendo alle manifestazioni organizzate dalla Regione si prospetta con sempre maggiore evidenza l'urgente necessità di costruire un teatro. Ho dovuto constatare con un certo rammarico che la nostra legge sulla realizzazione di un apposito teatro è stata respinta perché prevedeva solo un intervento di tipo finanziario. Sarebbe stato già un grosso vantaggio poter disporre di 5 miliardi per una simile realizzazione, per la cui attuazione l'appello non proviene solo dai cittadini, ma dagli stessi attori che si agitano sulla scena di quello che, con molta benevolenza, chiamiamo ancora cinema-teatro "Giacosa" di Aosta. Occorre precisare ancora che ogni volta che si alza il sipario bisogna essere corazzati contro le bronchiti, perché per la sala si diffonde un'aria fredda che raggela anche i più focosi entusiasmi degli spettatori presenti.

Tanto per essere credibile e per accogliere un suggerimento dell'amico Assessore Faval, di questo problema ho parlato anche con il sindaco di Aosta, il compagno Bich.

L'altra considerazione di carattere generale, che è anche oggetto dell'interpellanza, riguarda il fatto che non è più pensabile che l'organizzazione delle manifestazioni culturali della Regione sia dispersa tra vari Assessorati e non faccia capo ad un unico ufficio di coordinamento. Posso anche pensare che i due Assessorati, quello della Pubblica Istruzione e quello che sovrintende al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, abbiano delle esigenze diverse ed intendano, giustamente, gestire ciascuno per proprio conto le rispettive e diverse manifestazioni. Auspico, però, che esista almeno una qualche forma di coordinamento, altrimenti arriveremo al punto, come si è verificato l'anno scorso, di avere manifestazioni addirittura concomitanti, a tutto danno di coloro che vogliono seguire le manifestazioni che hanno qualche validità culturale.

Io credo che la Giunta debba esaminare questo problema. Lo si affidi ad un ufficio, che può essere identificabile anche nell'ufficio-stampa o in una sua appendice, in modo che si sappia che in Valle d'Aosta esiste un unico ufficio cui rivolgersi. Ciò favorirebbe anche i turisti che, nel corso dell'estate, sono letteralmente sommersi dalle manifestazioni organizzate dall'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, a volte dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e poi da tutti i Comuni, dalle Aziende di soggiorno e dalle Pro Loco..., con un calendario talmente denso da richiedere il dono dell'ubiquità per consentire di seguire le manifestazioni in calendario.

Lungi da me qualsiasi intenzione di muovere qualche accusa all'Assessore competente, ma, venendo all'oggetto specifico dell'interpellanza, devo dire che la manifestazione che si è svolta al cinema-teatro "Giacosa" il 4 febbraio scorso, si è rivelata come un fiasco clamoroso, sul piano della partecipazione del pubblico. A mio avviso la manifestazione non è stata pubblicizzata come avrebbe meritato la presenza dell'orchestra del Teatro Regio di Torino e la bravura del baritono Antonio Salvadori, che, come mi è stato confermato, è un nome di tutto rilievo nel campo della musica operistica. Mancava qualsiasi punto di riferimento perché il pubblico venisse attratto da quella manifestazione. Il manifesto era estremamente anonimo. In sala mancava il programma e si poteva disporre solo di un foglio ciclostilato. Mancava qualsiasi riferimento ai brani eseguiti e, praticamente, mancava tutto.

Perché le manifestazioni dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione - Forse perché è più bravo l'Assessore? Me l'ha suggerito lui, eh! - sono organizzate con la giusta consulenza di uno studio specializzato, che fa sì che tutto funzioni nel migliore dei modi, mentre un altro Assessorato organizza le manifestazioni in modo raffazzonato? A mio avviso, ciò non torna sicuramente ad onore dell'Amministrazione regionale e neppure dell'Assessore che l'organizza, proprio perché il contenuto di quella manifestazione era valido e non doveva essere sprecata con la disattenzione con cui la si è gestita.

Aggiungo che l'ufficio dell'Assessorato che generalmente promuove le manifestazioni e che di solito provvede ad organizzare questi concerti, non era neppure stato informato, per cui l'organizzazione di quel concerto ha fatto capo ad un altro ufficio dello stesso Assessorato. Ma tutto ciò non è assolutamente pensabile, perché ne va di mezzo il buon nome dell'Amministrazione nel suo insieme che fa una figura - mi si consenta l'espressione - estremamente "barbina"! Questo stato di cose ha avuto la conseguenza di avere più orchestrali sul palco che non pubblico in sala.

Mi sono premurato, pertanto, di presentare questa interpellanza, proprio per sollecitare gli Assessori o gli Assessorati a mettere fine a questo stato di cose.

Approfitto dell'occasione per tirare un pochino le orecchie all'amico Assessore Faval, che prima mi ha voluto lodare, per ricordargli che il suo Assessorato si chiama solo Assessorato alla Pubblica Istruzione e non Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura. Auspicherei che fosse fatta questa aggiunta, ma dovrebbe essere una aggiunta ufficiale, altrimenti non sarebbe una cosa giusta. Sui manifesti, infatti, appare solo la scritta "Assessorato alla Pubblica Istruzione", ma la delega o la competenza assessorile alla Cultura, pur esistendo all'interno dell'Assessorato, non esiste nella denominazione dello stesso. Ho così dato a Faval quello che era di Faval.

(...INTERRUZIONE dell'Assessore FAVAL...)

Ritengo che sia interesse dell'Assessorato completare la sua denominazione, anche perché gestisce una notevole quantità di manifestazioni culturali, per cui ritengo giusto che il nome "Cultura" compaia anche nella denominazione dell'Assessorato.

FAVAL (fuori microfono): Nella prossima legislatura!

TORRIONE (P.S.I.): Quelli che saranno presenti in Consiglio nella prossima legislatura risolveranno tutti i problemi della Valle d'Aosta.

Io ho finito la mia illustrazione e spero che l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali non se ne abbia a male per questa mia iniziativa che vuole contribuire a risolvere i problemi ed a riqualificare le varie proposte nel miglior modo possibile, proprio allo scopo di evitare che manifestazioni di indubbio valore artistico e culturale siano sconfitte da un'organizzazione estremamente modesta, con il risultato di avere una sala desolatamente vuota, che suona quasi offesa nei confronti degli artisti chiamati in Valle d'Aosta ad attendere ad un loro preciso compito.

Grazie.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.): Prima di rispondere alla domanda sul caso specifico del concerto lirico-sinfonico, tenutosi giovedì 4 febbraio presso il cinema-teatro "Giacosa" di Aosta, occorre fare una premessa.

È assolutamente ingiusto ed inesatto parlare di estemporaneità e di improvvisazione nei confronti dell'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, che per due anni di seguito ha organizzato e coordinato le manifestazioni di spettacoli estivi sotto la denominazione "Valle d'Aosta: Arte e Musica", ottenendo risultati lusinghieri sia dalla critica sia dal pubblico. L'organizzazione, che si avvale di un consulente artistico esterno e della propria struttura, è stata ritenuta soddisfacente non solo dal numerosissimo pubblico presente, ma anche dagli stessi artisti, tant'è vero che continua a ricevere richieste di partecipazione da parte di musicisti di tutta l'Europa.

Entro ora nel merito dell'interpellanza. Il concerto del 4 febbraio, per il quale lamentiamo la non perfetta organizzazione, è da ritenersi comunque un caso isolato. Le cause della scarsa affluenza del pubblico non possono essere addebitate esclusivamente alla mancanza di pubblicità. Per quello spettacolo era stata predisposta l'affissione di circa 300 locandine in tutta la città e la notizia del concerto era stata trasmessa dal TG-3. Oltre all'invio degli inviti-omaggio alle autorità, è stata predisposta anche la spedizione di ben 400 inviti informativi, in aggiunta al congruo numero consegnato agli amici della lirica.

Siamo, comunque, d'accordo con il Consigliere Torrione sul fatto che, da parte dei vari settori che organizzano spettacoli nell'ambito dell'Amministrazione regionale, ci debba essere un certo coordinamento, per evitare sovrapposizioni di attività che sortiscono sempre risultati negativi, in quanto disorientano lo spettatore.

Queste sovrapposizioni, purtroppo, si verificano con le manifestazioni organizzate dalle Pro Loco. Per ovviare a tali inconvenienti, abbiamo provato a predisporre programmi congiunti, che abbiamo anche pubblicato, ma è successo a volte che all'ultimo momento abbiano cambiato idea, per cui sulla locandina era indicato uno spettacolo, ma la gente che si presentava si sentiva dire che lo spettacolo era stato rinviato di qualche giorno per varie ragioni. Ciò conferma che le Pro Loco funzionano un po' per conto loro e l'eventuale coordinamento riesce difficile da ricercare.

È opportuno, peraltro, fare il possibile per ricercare un certo coordinamento tra i due Assessorati in questione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Torrione; ne ha facoltà.

TORRIONE (P.S.I.): Tutto sommato, mi ritengo abbastanza soddisfatto della risposta dell'Assessore, anche perché, molto onestamente, egli ha riconosciuto che all'interno dell'Assessorato si sono verificate alcune disfunzioni.

Per carità! È ben lungi da me l'intenzione di criticare l'organizzazione della stagione estiva ed in particolare il programma "Valle d'Aosta: Arte e Musica", per il quale avevo già avuto modo di formulare i miei complimenti all'Assessorato. Dico solo che, in questi ultimi tempi, specie in occasione della rappresentazione di due opere liriche e dell'esibizione di un'orchestra sinfonica, si sono verificati degli inconvenienti. Ciò, a mio avviso, è un grosso peccato perché la validità degli interpreti ed il pregio artistico delle rappresentazioni non meritavano certamente una così scarsa partecipazione di pubblico.

Mi fa piacere che l'Assessore abbia riconosciutola validità della mia osservazione sull'opportunità di un maggiore coordinamento complessivo, non solo tra i due Assessorati più direttamente interessati, anche se mi rendo conto che ci sono delle difficoltà. Occorre riconoscere, però, che un unico calendario delle manifestazioni che si svolgono in Valle d'Aosta, d'estate e d'inverno, potrebbe efficacemente contribuire a diffondere un'immagine più qualificante delle varie attività.

Torno a ribadire che durante l'estate, a volte ci si trova nell'imbarazzo della scelta tra le manifestazioni che si svolgono nelle varie località, mentre in alcuni giorni non si svolge assolutamente niente. Io credo che tutta la materia debba essere rivista, in accordo con l'Assessorato alla Cultura, perché questa situazione rischia di degenerare un pochino e di porre di fronte a brutte figure chi, dando prova di notevole spirito di iniziativa, riesce a promuovere manifestazioni come appunto quella che si è svolta il 4 febbraio al cinema-teatro "Giacosa" di Aosta.

Detto questo, mi auguro che in futuro non si abbiano più a ripetere inconvenienti del genere e che l'auspicato coordinamento si concretizzi rapidamente, proprio per evitare gli inconvenienti che ho esplicitato nel testo della mia interpellanza.

Grazie.