Oggetto del Consiglio n. 3508 del 24 febbraio 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3508/VIII - PROBLEMI DELLE LINEE FERROVIARIE INTERESSANTI LA VALLE D'AOSTA. (Interrogazioni e interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura della prima interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre ed iscritta al punto n. 8 dell'ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
APPRESO che nel corso delle votazioni sulla legge finanziaria il Parlamento ha approvato, per alzata di mano, un emendamento che prevede diminuzioni nelle voci riguardanti il piano decennale di grande viabilità;
RILEVATO che è stata abolita la voce riguardante il potenziamento della ferrovia Torino-Aosta-Martigny;
CONSIDERATO a tal proposito che la Regione Valle d'Aosta ha affidato da tempo l'incarico ad uno studio di Trieste per conoscere la fattibilità dell'opera;
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere se è a conoscenza della decisione attuata dal Parlamento e quali iniziative assumerà la Giunta dinanzi alla nuova realtà.
PRESIDENTE: Do lettura della seconda interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Pascale ed iscritta al punto n. 18 dell'ordine del giorno.
INTERROGAZIONE
Un emendamento alla legge finanziaria approvato dalla Camera ha prorogato di un anno, fino al 1° luglio 1989, la chiusura dei cosiddetti "rami secchi", decisa dal Ministero dei Trasporti con Decreto Ministeriale del 15.4.1987, cioè delle linee ferroviarie secondarie a scarso traffico, tra le quali è compresa l'Aosta-Pré-Saint-Didier.
L'emendamento è stato approvato con il mandato all'Ente ferroviario ed alle regioni interessate di recuperare l'efficienza economica e gestionale delle tratte, anche con l'eventuale concorso dei privati.
Questa proroga costituisce un'ulteriore occasione, forse l'ultima, per ridare vitalità all'Aosta-Pré-Saint-Didier ed evitarne in futuro la chiusura, ma a tal fine appare necessario predisporre sollecitamente un piano di interventi diretto da un lato a rivedere il sistema dei passaggi a livello, per ridurre i costi di gestione, dall'altro a coordinare il servizio ferroviario con quello delle autolinee private, per evitare quelle duplicazioni di servizio che vanno ad esclusivo vantaggio dei privati e recuperare quindi un'utenza ferroviaria che potenzialmente esiste; a tal fine la Regione Piemonte sta organizzando proprio in questi giorni una Conferenza orari, d'intesa con l'Ente ferroviario o le OO.SS., per quanto riguarda le tratte piemontesi.
Alla luce di tali considerazioni, il sottoscritto Consigliere del gruppo socialista
INTERROGA
l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti al fine di conoscere:
a) se ha già avuto dei contatti con l'Ente ferroviario su tale problema e, in caso affermativo, con quali risultati;
b) se non ritiene opportuno istituire al più presto una Commissione mista Regione-Ente FS-OO.SS. al fine di esaminare congiuntamente le problematiche relative ai passaggi a livello e quelle relative agli orari, prima che l'azienda predisponga unilateralmente gli orari estivi, per giungere poi ad una proposta complessiva e concreta per il recupero dell'efficienza economica e gestionale della tratta.
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Cout, iscritta al n. 18 dell'ordine del giorno.
INTERPELLANZA
AVUTA NOTIZIA che nel corso dell'approvazione della Finanziaria per il 1988 sarebbe stato approvato un emendamento che proroga di un anno la scadenza prevista per le decisioni relative alle linee ferroviarie a scarso traffico;
RICORDATO CHE il mandato del Parlamento stabilisce che l'Ente Ferrovie dello Stato dovrà provvedere "alla revisione economica e gestionale delle tratte, per recuperare e ampliare l'utenza anche attraverso la cessione di linee ed impianti a società miste con la partecipazione di privati";
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore competente per sapere:
1) se vi sono stati incontri e a quale livello con l'Ente Ferrovie in relazione al destino della linea Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier;
2) quando verrà riunita la Commissione per lo studio dei problemi ferroviari istituita nel corso della recente Conferenza dei Trasporti e delle Telecomunicazioni;
3) quali sono le intenzioni della Giunta in merito alle iniziative da prendere per evitare la minacciata chiusura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Abbiamo avuto notizia che la Camera dei Deputati, nel corso dell'approvazione della legge finanziaria, ha approvato un emendamento che proroga di un anno la scadenza prevista per le decisioni da assumere sulle linee ferroviarie a scarso traffico. Ora, poiché la legge finanziaria deve tornare al Senato, non sappiamo se subirà o meno ulteriori modificazioni, diciamo però che fino a questo momento, per le tratte ferroviarie a scarso traffico, tra le quali è compresa anche la Chivasso-Pré-Saint-Didier o per lo meno la Aosta-Pré-Saint-Didier, ci dovrebbe essere un certo respiro.
Siccome il Parlamento ha affidato all'ente Ferrovie dello Stato un mandato per verificare la validità gestionale di queste tratte, noi chiediamo alla Giunta regionale se in questo periodo vi sono stati incontri con l'Ente Ferrovie, in relazione al destino della tratta Chivasso-Aosta-Pré-Saint-Didier.
Poiché nel corso della Conferenza sui Trasporti e le Telecomunicazioni era stata istituita una commissione che si sarebbe dovuta occupare in modo specifico dei problemi relativi alle ferrovie, vorremmo sapere se tale commissione verrà convocata al più presto e se la Giunta ha già delle proposte da avanzare in questo senso.
Vorremmo anche conoscere l'opinione della Giunta sui provvedimenti da assumere per dare una possibilità di più lungo respiro all'intero sistema ferroviario che riguarda la Valle d'Aosta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.
LANIVI (A.D.P.): Poiché ci sono due interrogazioni ed una interpellanza, cerco di procedere con un certo ordine iniziando dall'interrogazione del Consigliere Baldassarre, il quale, riferendosi ad alcune vicende accadute in Parlamento, nel corso della non entusiasmante e travagliata discussione della legge finanziaria, ci chiede se sussistano degli elementi per modificare il nostro atteggiamento o le nostre scelte a proposito della realizzazione del traforo ferroviario tra Aosta e Martigny.
Secondo il mio parere del tutto personale, che però credo possa essere facilmente desumibile dalla lettura dei resoconti parlamentari, quanto è accaduto alla Camera dei Deputati non sfiora minimamente e neppure tocca la decisione della Giunta di pervenire alla realizzazione del traforo ferroviario Aosta-Martigny. Proprio nei giorni scorsi, infatti, erano ad Aosta gli ingegneri dell'Istituto Superiore dei Trasporti di Trieste, per presentare, in sede di seconda sessione della Conferenza regionale dei Trasporti e delle Comunicazioni, la proposta di fattibilità del progetto del traforo ferroviario Aosta-Martigny.
Alla Camera c'è stata una schermaglia che ha caratterizzato tutto l'andamento dei lavori, nella quale si sono accavallati motivi strumentali e non. Occorre precisare, intanto, che nella legge finanziaria non c'era nessuna voce che poteva in qualche modo essere collegabile alla decisione della Valle d'Aosta di studiare la fattibilità del traforo ferroviario Aosta-Martigny. È successo invece che, in sede di Commissione Bilancio della Camera, alcuni gruppi dell'opposizione hanno avanzato una proposta nella quale si chiedeva di stanziare 200 miliardi per la ferrovia Torino-Aosta e per il traforo ferroviario Aosta-Martigny, stornandoli - ecco l'aspetto strumentale - dai fondi destinati alla costruzione dell'autostrada.
Ci sono stati degli incontri e delle riunioni con il Governo, che non ha accettato questa ipotesi, e in aula vi è stato un approccio diverso al problema, nel senso che è stato presentato un emendamento, sottoscritto dalla Sinistra Indipendente, appoggiato dal P.C.I. ed anche dal deputato valdostano, On. Caveri, che tentava di reperire questi fondi non stornandoli da quelli destinati alla costruzione dell'autostrada, ma individuandoli in altre voci della stessa finanziaria.
Questo tentativo non ha avuto esito positivo, anche se il nostro parlamentare l'ha sostenuto e votato insieme a coloro che avevano proposto l'emendamento. L'On. Caveri, nel suo intervento, ha ribadito l'interesse della Regione sulla tratta ferroviaria, ha chiesto l'impegno del Governo per affrontare il problema della ferrovia in Valle d'Aosta, ha sostenuto la validità della realizzazione del traforo ferroviario Aosta-Mantigny ed ha decisamente sostenuto che non era il caso di giocare sull'alternativa tra l'autostrada e la ferrovia; inoltre ha insistito sulla necessità di realizzare l'autostrada e di potenziare la ferrovia, intese ambedue come elementi coerenti di una scelta unitaria nella politica dei trasporti della Valle d'Aosta.
Ribadisco, quindi, che dalla discussione parlamentare non è emerso alcun elemento che possa modificare il nostro atteggiamento teso ad approntare in tempi brevi uno studio di fattibilità del traforo ferroviario e ad adottare tutte le misure - molte già preannunciate - per giungere alla sua conseguente pratica attuazione. Ringrazio i due Consiglieri del Gruppo comunista, che hanno presentato l'interpellanza, ed il Consigliere Pascale, che ha presentato l'interrogazione, per avermi dato l'opportunità di segnalare i risultati degli incontri che, noi ed i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, abbiamo avuto al Compartimento di Torino, l'ultimo dei quali si è svolto proprio ieri.
Al primo punto dell'interrogazione del Consigliere Pascale, che chiede se si siano già avuti contatti con l'Ente Ferrovie dello Stato e con quali risultati, rispondo dicendo che questi contatti ci sono già stati a più riprese, sia a livello centrale sia a livello compartimentale. A livello centrale, questi contatti, oltre che dai responsabili del Governo regionale, sono stati tenuti anche dai nostri parlamentari. Posso oggi confermare che è stata fissata la data dell'incontro con il Presidente dell'Ente Ferrovie, Ligato, che dovrebbe avvenire nella prima metà del prossimo mese di marzo.
Per quanto concerne il problema della Aosta-Pré-Saint-Didier, credo che tutti conoscano la complessità dei problemi legati a tale tratta ferroviaria, anche perché un decreto ministeriale la colloca tra le linee il cui avvenire è in discussione. È vero che è stato deciso di prorogare di un anno, sino al giugno del 1989, il momento della decisione su tali scelte che per il momento rimangono congelate, ma con altrettanta sincerità occorre dire che dobbiamo utilizzare questo periodo per cercare di far considerare la tratta Chivasso-Pré-Saint-Didier nella sua unità, in modo da superare l'attuale fase di incertezza.
Proprio in seguito alla serie di riunioni che abbiamo avuto con i responsabili del Compartimento ferroviario di Torino, è stata decisa la costituzione della Commissione speciale Ferrovie dello Stato-Regione Valle d'Aosta, che si affianca all'altra Commissione Ferrovie dello Stato-Regione Piemonte. Queste due Commissioni, anche se in un primo tempo lavoreranno in modo parallelo, affronteranno problemi analoghi e, data l'interconnessione tra il sistema ferroviario valdostano e quello piemontese, ad un certo punto dovranno lavorare insieme.
Per quanto concerne l'altro argomento trattato dall'interrogazione del Consigliere Pascale e cioè l'istituzione di una Commissione mista Regione-Ente Ferrovie dello Stato-Organizzazioni Sindacali, devo precisare che una tale commissione c'è già e si riunisce periodicamente. L'ultima riunione si è svolta ieri e oggi posso comunicare i suoi risultati, alcuni dei quali sono senza alcun dubbio positivi e colgo l'occasione per segnalarli.
Con l'entrata in vigore dell'orario estivo del 1988 sarà avviata, in Valle d'Aosta, la sperimentazione dei treni cadenzati veloci, che collegheranno Aosta con Torino. Si sperimenterà una prima coppia di treni veloci che, con l'eliminazione di alcune fermate, farà giungere il cittadino di Aosta a Torino in circa un'ora e quaranta minuti, con partenza da Aosta alle 7,55 ed arrivo a Porta Susa alle 9,35. Il viaggio durerà 1 ora e 40 minuti e le fermate saranno limitate ad Aosta, Châtillon, Verrès, Pont-Saint-Martin, Ivrea, Chivasso e Torino-Porta Susa.
È interessante anche il dato relativo al ritorno di questa coppia veloce. Il treno partirà dalla stazione di Torino-Porta Susa alle ore 14,40 ed arriverà ad Aosta intorno alle ore 16,30.
Un primo dato positivo è costituito dal fatto che questi treni cadenzati, specie quello del pomeriggio, riempiono anche dei vuoti, nel senso che rendono più completi i rientri da Torino.
Vorrei sottolineare anche un'altra grande novità, resa possibile dall'entrata in servizio di questi treni cadenzati, nel senso che si alternano treni con poche fermate e con un rapido collegamento tra i due capoluoghi e treni a traffico locale e con fermate più frequenti.
Il discorso relativo al treno degli studenti è un'altra grande novità, resa possibile dalle riunioni della Commissione mista. Dal prossimo inverno, il percorso del treno degli studenti, che attualmente segue la tratta da Aosta a Verrès, raggiungerà anche Arvier, da dove partirà alle 6,30 del mattino per giungere a Verrès alle 7,45. Da questa ultima località ripartirà alle 13,12, per arrivare ad Arvier alle ore 14,15.
Altra novità altrettanto importante, è costituita dal collegamento, non solo del capoluogo aostano, ma anche di Pré-Saint-Didier, con le stazioni di Milano e di Roma. Con l'entrata in vigore dell'orario invernale 1988, ci sarà l'istituzione permanente del treno n. 1824, con partenza da Aosta alle ore 29,50, arrivo a Torino alle ore 23,07 ed a Milano-Centrale alle 23,50. Questo treno era solo festivo, mentre con il nuovo orario invernale 1988 diventerà permanente e permetterà di collegare in notturna Pré-Saint-Didier con Roma. La partenza da Pré-Saint-Didier è prevista, infatti, alle 19,56 e l'arrivo a Torino renderà possibile l'immediata coincidenza con il Torino-Roma delle ore 23,07. È così possibile ipotizzare un collegamento coordinato Pré-Saint-Didier-Roma, attraverso Torino, oppure attraverso Milano, dove c'è la possibilità di trovare la coincidenza con un treno per Roma e con un treno per Venezia, che sono in partenza in un orario più o meno coincidente.
Altra novità è costituita dall'istituzione dei cosiddetti "treni della neve". A partire dalla prossima stagione invernale, infatti, in accordo con le agenzie turistiche, verranno istituite nei giorni festivi delle corse rapide sulla linea Milano-Aosta. La direzione compartimentale delle ferrovie sta cercando di studiare, in accordo con le agenzie turistiche, gli orari migliori compatibili con le esigenze degli sciatori, ma a puro titolo indicativo posso dire che è prevista una partenza dalla stazione di Milano-Centrale alle ore 6,45, con arrivo alla stazione di Aosta alle ore 9,35; pare che questo orario sia molto gradito dagli sciatori. Rimane ancora da definire l'orario di ritorno a Milano del treno la cui partenza dalla stazione di Aosta è prevista, in linea di massima, per le ore 17,10, con arrivo a Milano alle ore 20,50. Ripeto, però, che questo orario del pomeriggio deve essere ancora studiato in alcuni suoi dettagli.
Si sta verificando la possibilità di avere dei "treni della neve" in partenza anche da Torino: avremmo così due grandi bacini o centri di raccolta dai quali potrebbero confluire verso la Valle gli sciatori dei vari fine-settimana.
Nel corso della riunione di ieri, in accordo con le organizzazioni sindacali, sono stati apportati degli aggiustamenti agli orari ferroviari, che non sto ad elencare perché li stiamo ancora mettendo a punto; è stata inoltre decisa - così come suggerito dai progettisti del collegamento funiviario con Pila, oltre un anno fa - la costruzione di un terminale in corrispondenza della stazione di partenza della telecabina per Pila, in modo da creare un collegamento stazione ferroviaria-stazione telecabina.
Credo di aver risposto, almeno in parte, anche alle richieste dell'interpellanza dei Consiglieri Mafrica e Cout.
Riassumendo, posso dire che mi sono permesso di invitare il Direttore del compartimento ferroviario di Torino a venire ad Aosta, nei primi giorni di marzo, per incontrare la competente Commissione consiliare.
Per la metà di marzo è previsto un incontro con il Presidente dell'Ente Ferrovie dello Stato, Ligato.
In vista della seconda sessione della Conferenza regionale dei Trasporti e delle Telecomunicazioni, posso confermare che, nel corso della settimana, verranno diramati gli inviti per partecipare alle varie riunioni in cui essa si articola.
Abbiamo chiesto, inoltre, il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali per costituire un apposito gruppo di lavoro per l'attuazione di uno studio, sotto il profilo tecnico ed economico, sulla tratta Aosta-Pré-Saint-Didier. Si tratta di un lavoro urgente per predisporre proposte concrete in vista della scadenza del giugno 1989.
Se ho saltato qualcosa, sono a disposizione per fornire ulteriori chiarimenti o eventuali delucidazioni.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.
BALDASSARRE (P.S.D.I.): La cronistoria delle vicende parlamentari fatta dall'Assessore Lanivi, relativamente all'approvazione della legge finanziaria, è stata fedele.
Noi eravamo a conoscenza della posizione assunta dal parlamentare valdostano, il quale - lo dico senza intenti polemici - fa parte della maggioranza governativa, perché ha votato e rivoltato il governo Goria, dimostrando di nutrire grande fiducia nei confronti del pentapartito - sempreché lo vogliamo ancora chiamare così -, ma si è poi affidato ai partiti della minoranza, con il risultato della bocciatura dell'emendamento relativo al potenziamento della ferrovia Chivasso-Aosta-Martigny.
Torno a ripetere che non sono mosso da spirito polemico, ma credo che quando si fa parte di una maggioranza si debbano prendere gli opportuni contatti con i partiti che appartengono alla maggioranza stessa. In questo caso specifico, invece, il nostro parlamentare si è rivolto ai partiti dell'opposizione, con il risultato negativo che, forse, sarebbe stato possibile prevedere fin dall'inizio.
L'Assessore ha confermato, in ogni caso, che l'approvazione di quell'emendamento nel corso dell'esame della finanziaria, al quale ho fatto riferimento nella mia interrogazione, non cambia nulla in merito alla fattibilità del traforo ferroviario del Gran San Bernardo.
Io non sono certamente contrario a tale realizzazione, ma mi pare che, a questo punto, l'Assessore mi dovrebbe almeno dire con quali soldi la Regione intende attuare questo traforo. Visto che lo Stato per il momento non ne vuole sapere, visto che è stato abolito l'emendamento presentato per il potenziamento della ferrovia Chivasso-Aosta-Martigny, visto che l'Assessore, giustamente, sostiene che la Regione andrà avanti con lo studio di fattibilità del traforo del Gran San Bernardo, è ovvio che alla fine si porrà il delicato problema del finanziamento di tale opera.
Mi auguro che la Giunta non ripeta il precedente di alcuni anni fa, quando era intenzionata a finanziare la costruzione dell'autostrada con i soldi dei contribuenti valdostani, facendo "risparmiare" soldi allo Stato. Per fortuna, allora, avemmo ragione noi ad insistere nel nostro ostruzionismo e costringemmo la Giunta a modificare il suo atteggiamento e così, come minoranza, evitammo quel "disastro economico" incontro al quale l'Amministrazione voleva fare andare i cittadini della Valle d'Aosta.
Torno a ripetere che noi socialdemocratici siamo favorevoli allo studio di fattibilità del traforo ferroviario del Gran San Bernardo, ma, visto che lo Stato è restio a concedere il relativo finanziamento, non vorremmo che la Regione assumesse in proprio questa grande responsabilità economica. Mi auguro che l'esperienza dell'autostrada possa essere utile a questa maggioranza e che non si ripeta più quel precedente.
Gradirei sapere dall'Assessore, anche attraverso una risposta a braccio, a chi toccherà finanziare la realizzazione del traforo del Gran San Bernardo. Lo ringrazio, in ogni caso, delle risposte che mi ha dato e ribadisco di essere favorevole alla realizzazione del suddetto traforo.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale; ne ha facoltà.
PASCALE (P.S.I.): Io ringrazio l'Assessore per la risposta molto ampia ed esauriente che ha dato intorno a questo problema. Devo riconoscere, anzi, che se tutte queste iniziative, che l'Assessore ha già concordato con l'Ente Ferrovie dello Stato e con le Organizzazioni sindacali, andranno in porto, potremo dire di essere quasi ad una svolta nella politica dell'Amministrazione regionale nei confronti delle ferrovie, proprio perché si vedrebbe, finalmente, qualcosa di valido e di positivo.
Io sono molto soddisfatto delle risposte che l'Assessore ha dato su questo problema. Vorrei solo fare due osservazioni o raccomandazioni. La prima riguarda l'istituzione dei treni della neve. L'Assessore ha citato, anche in termini di orari, i treni Milano-Aosta e Torino-Aosta, ma direi che sarebbe opportuno collegare, piuttosto rapidamente questi treni anche con Pré-Saint-Didier, essendo in discussione la tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier; quindi si tratterebbe di prevedere un collegamento rapidissimo per gli sciatori che vogliono recarsi nella Valdigne.
La seconda osservazione riguarda la rapida istituzione del gruppo di lavoro, da concordare con i sindacati, che verifichi la validità e studi le iniziative da assumere per rendere economica, dal punto di vista gestionale, la tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, con riferimento in particolare a due problemi: l'eliminazione dei residui passaggi a livello ed il coordinamento del servizio ferroviario con le autolinee private, per evitare inutili duplicazioni nel servizio.
Torno a ripetere di essere soddisfatto, nel complesso, dell'attenzione che l'Amministrazione, ed in modo particolare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi, hanno dimostrato nei confronti di questo problema.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Anch'io devo dare atto all'Assessore che, rispetto alla "velocità ferroviaria", con la quale sono stati seguiti sinora i problemi della ferrovia, sembra di essere in presenza di una notevole accelerazione.
Ci auguriamo che questa accelerazione, concretizzata in una serie di interventi senz'altro interessanti, dai "treni cadenzati" ai "treni della neve", prosegua e non si interrompa anche quando dovesse concludersi questo periodo fecondo.
PRESIDENTE: L'oggetto n. 21 dell'ordine del giorno viene rinviato al pomeriggio, in attesa del rientro dell'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Voyat.
Si procede, pertanto, alla trattazione dell'oggetto iscritto al n. 22 dell'ordine del giorno.
