Oggetto del Consiglio n. 3507 del 24 febbraio 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3507/VIII - DEFINIZIONE DEI PROBLEMI RELATIVI ALLA MENSA PER I DIPENDENTI REGIONALI. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout e Tonino.
INTERROGAZIONE
Con una precedente interrogazione discussa nel febbraio 1986 era stata posta dal Gruppo del P.C.I. la questione della necessità di meglio definire le categorie di dipendenti ed assimilati cui è concesso l'accesso alle mense per i dipendenti regionali convenzionate con il C.R.E.R. e comunque la relativa integrazione sul costo di acquisto del buono pasto. Era stata anche sottolineata la necessità per il personale docente delle scuole della Regione (in alcuni casi il personale non docente risulta esservi ammesso) di poter usufruire del servizio di mensa in casi particolari.
Risultano esistenti per i dipendenti situazioni diverse e particolari, relativamente alle quali occorre risolvere il problema della mensa o di una relativa indennità (si ricordano situazioni varie di persone che per motivi di lavoro devono recarsi o domiciliare in luoghi lontani dal Comune di residenza).
Visto che in occasione della precedente interrogazione erano stati assunti da parte dell'Assessore alla Pubblica Istruzione impegni per una soluzione del problema, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo comunista
INTERROGANO
il Presidente della Giunta e gli Assessori competenti per sapere:
- se è stata definita e quale è la proposta nelle sue varie articolazioni per una soluzione dei problemi relativi alla mensa per i dipendenti regionali;
- se verrà costituita, e quale sarà, in caso contrario, una Commissione ristretta di persone che, interessate al problema, possano al più presto presentare una proposta organica di soluzione.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Rollandin; ne ha facoltà.
ROLLANDIN (U.V.): Le problème de la cantine pour les employés régionaux avait déjà été examiné à maintes reprises. Les problèmes soulevés actuellement sont:
"se è stata definita e quale è la proposta nelle sue varie articolazioni per una soluzione dei problemi relativi alla mensa per i dipendenti regionali".
Pour ce qui est de l'école, l'Assesseur donnera son avis; pour ce qui est des autres assessorats, l'Administration régionale a une attitude très simple: possibilité de remettre des tickets à un certain prix.
"Se verrà costituita, e quale sarà, in caso contrario, una Commissione ristretta di persone che, interessate al problema, possano al più presto presentare una proposta organica di soluzione". Nous avons examiné le problème avec les représentants du CRER, car comme M. Cout sait ce sont les délégués qui suivent ces problèmes. A présent, mis à part certains cas particuliers de travailleurs qui ont des difficultés à trouver une convention spécifique, il n'existe aucun problème pour les employés régionaux. Il ne s'agit donc pas pour l'instant de créer une nouvelle commission. Il faut que le CRER examine les différents cas et donne des suggestions.
Le service actuel est satisfaisant; comme unique alternative il aurait d'avoir un système de gestion généralisé avec le système des cantines centralisé, mais je ne crois pas que ça ne soit pas dans l'intérêt ni du personnel régional ni de leurs représentants.
Le problème ne me semble donc pas si grave et peut être résolu avec le CRER.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.
FAVAL (U.V.): A propos des enseignants, de l'école maternelle à l'école supérieure, la situation de ce corps est un peu atypique: d'un côté ils sont insérés dans les cadres régionaux, mais leur statut juridique est celui des enseignants de l'Etat.
De plus, tout le monde comprendra la difficulté suivante: les fonctionnaires de l'Administration régionale sont, je crois, concentrés dans la ville d'Aoste. Le fait de pourvoir à l'organisation d'une cantine spéciale à l'intention de ce personnel ne présente pas autant de difficultés que pour les enseignants qui sont éparpillés dans toute la région. N'oublions pas les hameaux!
Comment trouver une solution égalitaire pour tous les enseignants?
A ce propos, j'avais soumis le problème aux syndicats et jusqu'ici je n'ai pas encore entendu leurs propositions. Nous sommes néanmoins disposés à affronter ce sujet même si j'insiste sur le fait que la solution n'est pas aussi facile qu'on le croit, du fait de la situation particulière des enseignants, pas seulement par rapport aux fonctionnaires régionaux mais également du fait des conditions différentes des enseignants au sein même de ce secteur: écoles de hameau et de la ville d'Aoste, écoles maternelles, primaires ou secondaires.
PRESIDENTE: Ha chiesto ia parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.
COUT (P.C.I.): A me sembra, invece, che ci siano ancora molte questioni in sospeso, ancora da definire, sulla questione della mensa per i dipendenti regionali. Non è così vero, infatti, che tutto sia già risolto. Potrei dire che la questione è tanto meno risolta quanto più si rivolge l'attenzione a coloro che non lavorano e non operano nella città di Aosta ma nei paesi della Valle. Credo che, almeno una volta tanto, si potrebbe pensare anche e soprattutto alle situazioni che si verificano nel resto della Valle, anche per gli stessi dipendenti regionali. Per questi ultimi, infatti, i veri problemi si pongono fuori di Aosta.
Quelli che a Chamois, a Courmayeur o in altri comuni possono accedere alla mensa con il contributo regionale di 3.000 o di 3.500 lire, si trovano a dover compensare la differenza tra questo contributo ed il costo effettivo della loro consumazione. Se il prezzo concordato con il ristorante "La Vaporiera" è di circa 6.000 o di 6.500 lire, è ovvio che la differenza a carico dell'utente è pari a circa 3.000. Ma se si consuma il pranzo in atri ristoranti della Valle, dove il prezzo non concordato si aggira intorno alle 20.000 o alle 30.000 lire, fermo restando il contributo della regione di 3.000 o 3.500 lire, la differenza a carico dell'utente diventa piuttosto notevole. La questione, quindi, non si pone negli stessi termini per un pasto consumato ad Aosta o in un altro comune della Valle. Sarebbe opportuno prendere in considerazione l'eventualità di un contributo diversificato, per vedere se sia possibile risolvere questo problema di notevole interesse per i dipendenti regionali.
Per quanto attiene, poi, agli insegnanti, io continuo ad insistere su quanto dicevo già nel febbraio del 1986, in occasione di una analoga discussione. È vero, cioè, che in Valle d'Aosta gli insegnanti sono pagati dalla Regione, ma appartengono ai ruoli dello Stato. È anche vero, però, che questa circostanza concorre talora a creare situazioni incredibili, una delle quali sarà discussa più avanti, in seguito alla presentazione di un'interpellanza che interessa dei docenti valdostani che dovrebbero recarsi ad insegnare presso scuole francofone. Proprio la Valle d'Aosta, che dovrebbe offrire agli insegnanti maggiori possibilità di recarsi all'estero ad insegnare in scuole francofone, si rivolge allo Stato dicendo: "È compito tuo mandare degli insegnanti all'estero ed io non voglio assumermi alcuna spesa in merito". Ma di questo si discuterà in seguito.
Allo stesso modo non si capisce perché gli insegnanti, che in Valle d'Aosta hanno un ruolo incerto, non ancora ben definito, debbano essere diversi dagli altri. Noi vediamo che in Valle d'Aosta, grazie ad una deliberazione del 2 agosto 1985, tra le categorie dei dipendenti e degli assimilati possono accedere alla mensa:
"...i dipendenti stagionali dell'Assessorato all'Agricoltura, Foreste ed Ambiente Naturale; i dipendenti stagionali dell'Assessorato ai Lavori Pubblici; i dipendenti stagionali dell'Assessorato al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali; i segretari particolari degli Assessori regionali; i sindaci della Valle d'Aosta; i componenti del Comitato di gestione ed il Presidente dell'U.S.L.; gli amministratori regionali; i dipendenti di pubblici uffici aventi particolari rapporti di collaborazione con l'ente Regione...".
Non mi risulta che tutte queste categorie possano essere considerate più dipendenti della Regione degli insegnanti della Valle d'Aosta e, pertanto, mi chiedo ancora una volta perché a costoro è concesso, mentre agli insegnanti non è concesso accedere alla mensa. Può darsi che gli insegnanti abbiano già tutta una serie di altre agevolazioni che giustificano il divieto di accesso alla mensa, ma in caso contrario non vedo alcun motivo per cui debba essere concesso a tutta una serie di persone quello che è invece negato agli insegnanti. Ciò avviene solo perché gli insegnanti sono pagati dalla Regione, ma hanno uno stato giuridico nazionale? Se così è, a mio parere dobbiamo rivedere lo stato giuridico degli insegnanti in rapporto a tutta una serie di altre questioni, perché così com'è continua a presentare tutta una serie di altri problemi di difficile soluzione.
PRESIDENTE: L'oggetto iscritto al punto n. 17 dell'ordine del giorno, in attesa del rientro da Roma dell'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Voyat, viene rinviato al pomeriggio di oggi.
Se non ci sono obiezioni, procediamo alla trattazione congiunta degli oggetti iscritti ai punti 8, 18 e 24, che trattano argomenti analoghi.
