Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3505 del 24 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3505/VIII - ISTITUZIONE DI UNA BANCA REGIONALE. (Interrogazioni).

PRESIDENTE: Do lettura della prima interrogazione in oggetto, presentata dal Consigliere Baldassarre ed iscritta al punto 10 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

RILEVATO che il Consiglio regionale nella seduta del 10 luglio 1987 ha approvato "L'ISTITUZIONE DI UNA BANCA REGIONALE, DENOMINATA ISTITUTO DI CREDITO VALDOSTANO S.p.A. O CREDIT VALDOTAIN";

CONSIDERATO che allo scopo l'Amministrazione regionale è stata impegnata finanziariamente nella misura di 17 miliardi e mezzo;

ACCERTATO che l'iniziativa è stata accolta con un certo interesse dai risparmiatori e dagli operatori economici valdostani;

OSSERVATO che all'iniziativa assunta dalla Giunta e ratificata dalla maggioranza consiliare venne data ampia evidenza sulla stampa locale e nazionale;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore alle Finanze per conoscere le ragioni che non hanno sinora consentito di dare concretezza al deliberato del Consiglio regionale.

PRESIDENTE: Do lettura della seconda interrogazione in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet, iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno.

INTERROGAZIONE

In data 10 luglio 1987 il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge concernente la costituzione di una banca regionale.

Poiché sono ormai trascorsi sei mesi senza che del problema si siano avute notizie, i sottoscritti Consiglieri regionali del gruppo comunista

INTERROGANO

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) a che punto si trova la costituzione della "Crédit Valdôtain" S.p.A. e quali aziende o istituti di credito sono stati interpellati per una eventuale partecipazione alla società;

2) quali sono le successive fasi procedurali da affrontare ed in quali sedi (Consiglio regionale, Banca d'Italia, ecc.);

3) entro quali tempi, in quali locali e con quali strutture si pensa di aprire la prima sede del "Crédit Valdôtain".

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alle Finanze, Martin; ne ha facoltà.

MARTIN (A.D.P.): Penso che quando questo Consiglio, nel luglio del 1987, approvò il disegno di legge sulla costituzione di una banca regionale, si rese ben conto che quell'approvazione costituiva solo il primo passo, anche se molto importante, per la realizzazione della banca regionale.

In effetti, da allora a livello di Consiglio regionale non è stato più assunto alcun provvedimento; tuttavia devo dire che sia il comitato tecnico, incaricato dalla Giunta regionale di studiare i problemi più tecnici, sia l'organo politico, si sono adoperati per trovare le giuste soluzioni, vale a dire i soci della Regione in questa iniziativa che ha come sbocco la creazione di una banca regionale. Si sono adoperati anche per superare delle difficoltà che erano sorte tra la Regione e la Banca d'Italia, da una parte, e gli Istituti di credito, dall'altra. Questa fase è stata senz'altro la più impegnativa e quella che ha richiesto più tempo e maggiori attenzioni.

Detto questo bisogna aggiungere che numerosi Istituti di credito, e cioè tutti quelli presenti sulla piazza di Aosta ed anche altri che, pur non essendo presenti, sono comunque tra le massime espressioni del settore a livello nazionale, si sono mostrati interessati a partecipare al "Crédit Valdôtain". Non è stato, quindi, necessario interpellare nessuno, perché le richieste pervenute sono state numerose e di assoluta qualità.

Alcuni di questi Istituti, oltre ad avanzare una richiesta formale, si sono spinti più in là, presentando anche delle proposte più concrete, accompagnate da particolari studi sull'operatività della futura banca.

Tutto questo ci permetterà di tirare le somme entro breve termine per costituire la società che, nelle nostre intenzioni, deve rispondere a due requisiti essenziali:

1°) comprendere Istituti importanti per garantire la validità dell'iniziativa;

2°) garantire l'operatività della futura banca regionale, non solo ad Aosta, ma sull'intero territorio della Valle, tenendo conto della nuova normativa bancaria sull'apertura di nuovi sportelli e specificatamente in tema di possibilità di acquisto e cessione di sportelli fra aziende diverse.

Da parte nostra abbiamo già provveduto ad abbozzare lo statuto della futura banca regionale ed abbiamo anche visionato tutta una serie di locali per consentire l'avvio dell'attività.

Le successive fasi procedurali, chieste dall'interrogazione dei Consiglieri Mafrica e Millet, dovrebbero essere le seguenti:

- costituzione della società per azioni, che è di competenza del Consiglio regionale, e nomina dei rappresentanti regionali;

- in secondo luogo, in attesa dell'omologazione della società, si deve provvedere alla preparazione degli atti necessari, da presentare alla Banca d'Italia, ai sensi della normativa in vigore. Mi riferisco, in particolare, ad un programma di attività, nel quale saranno indicate la tipologia delle operazioni previste e la struttura organizzativa dell'ente;

- la Banca d'Italia dovrà, successivamente, svolgere un'indagine sulle persone designate a far parte degli organi della società, per accertare se siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 22, votata da questo Consiglio nel maggio 1986, che riguarda la professionalità e l'onorabilità dei rappresentanti della nuova banca;

- sarà quindi necessario predisporre la sede operativa, sentendo la Banca d'Italia sulla sua collocazione;

- la Banca d'Italia dovrà fornire il suo assenso sulla costituzione della nuova istituzione creditizia e, quindi, il Tribunale omologherà la nuova società.

Questo fatto interesserà soprattutto gli altri soci, in quanto, avendo una partecipazione superiore al 2 per cento, sono le banche stesse che devono chiedere alla Banca d'Italia l'autorizzazione per partecipare a questa iniziativa;

- ci sarà quindi il provvedimento regionale, per autorizzare l'inizio dell'attività creditizia;

- seguirà l'iscrizione della società nel registro delle imprese, da parte del Tribunale, e l'iscrizione all'albo delle aziende di credito, da parte della Banca d'Italia, quindi si darà avvio all'attività.

Queste numerose fasi, naturalmente, si svolgeranno le une in concomitanza con le altre e noi prevediamo di poter portare in Consiglio regionale, per l'approvazione, lo statuto della nuova banca, prima della fine della legislatura, per dare corso a tutta l'altra serie di iniziative che consentiranno di prevedere l'inizio dell'attività del nuovo istituto di credito entro la fine del 1988.

Si dà atto che alle ore 11,06 assume la Presidenza il Vice Presidente DE GRANDIS.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Baldassarre; ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.): Poiché era sceso un silenzio assoluto sull'istituzione della nuova banca regionale, l'interrogazione mirava appunto a fare il punto della situazione. L'Assessore ci ha chiarito le difficoltà incontrate, relativamente alla ricerca dei soci ed alla predisposizione dello statuto che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale. A noi Consiglieri, del resto, non ci è consentito altro che cercare di essere informati attraverso la presentazione di apposite interrogazioni.

Mi auguro che quanto affermato dall'Assessore alle Finanze, Martin, trovi effettiva attuazione prima della fine della legislatura, almeno per quanto attiene all'approvazione dello statuto ed all'elenco dei soci della nuova società per azioni. Attendo fiducioso che il tutto avvenga in tempi ristretti, anche perché, ad otto mesi dall'approvazione del disegno di legge n. 4, non abbiamo ancora visto fatti concreti: ma abbiamo avuto solo indiscrezioni, ovviamente da verificare, che lasciavano supporre uno slittamento a dopo le elezioni regionali della costituzione della nuova banca regionale.

Ringrazio l'Assessore Martin per le risposte fornite alla mia interrogazione.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Anche noi volevamo avere notizie sulle varie fasi relative alla costituzione della nuova banca regionale, proprio perché si erano diffuse informazioni che ritenevamo opportuno sottoporre a verifica.

Dalla risposta dell'Assessore si è appreso che si è andati incontro a delle difficoltà imputabili alla prassi burocratica e non ad intralci di altra natura. Crediamo che questa circostanza sia positiva e ci auguriamo che i tempi previsti vengano effettivamente mantenuti.

Se l'Assessore vuole portare in Consiglio la bozza dello statuto e la designazione della rappresentanza regionale, credo che debba affrettarsi perché, come certamente ben sa, il Consiglio si riunirà ancora poche volte prima della fine della legislatura.

Siccome nelle segnalazioni che avevamo ricevuto si accennava ad alcune indicazioni di possibili membri del consiglio di amministrazione, di possibili direttori o vicedirettori della nuova società, noi ci auguriamo che il tutto sia fatto in Consiglio e seguendo i criteri della professionalità, della capacità e della trasparenza, così come è scritto nella legge, e non si predisponga alcun organigramma sulla base di altri criteri.

PRESIDENTE: Si procede ora alla discussione congiunta dell'oggetto n. 13 e dell'oggetto n. 20 dell'ordine del giorno.