Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3491 del 3 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3491/VIII - RITIRO DELLA MOZIONE CONCERNENTE: "STUDIO DELL'ATTUALE SITUAZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI DELLA SCUOLA PER FORMULARE PROPOSTE PER UN MIGLIORE FUNZIONAMENTO DELLA STRUTTURA SCOLASTICA".

PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dai Consiglieri Cout, Mafrica, Tonino, Bajocco, Millet e Dolchi.

MOZIONE

Si è giunti alla scadenza triennale degli organismi collegiali della scuola ed entro il 1° febbraio devono essere presentate le liste dei candidati alle elezioni per il loro rinnovo.

In questa occasione, dal confronto di varie idee di persone che hanno partecipato alle riunioni dei vari organismi, in modo particolare dei Consigli di distretto e scolastico regionale, ci si è potuti rendere conto di quali malesseri soffrano tali organismi.

In particolar modo gli studenti ed i genitori si sono sentiti sovente inutili, assolutamente non gratificati e quindi si sono presentati alla discussione per la formazione delle liste demotivati a una nuova candidatura.

Da anni si parla della necessità di una modifica degli organismi della scuola a livello nazionale.

Ma non è possibile solo sempre aspettare: è pensabile che alcune modifiche, alcuni interventi, si potrebbero anche apportare a livello regionale per migliorare il funzionamento.

Comunque si può cercare, partendo da una seria analisi dell'attuale funzionamento e discutendo con gli interessati "addetti ai lavori" e tecnici che seguono questi problemi, di proporre modifiche da apportare "in loco" o da inoltrare ai competenti organi statali.

Ciò premesso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare l'Assessore alla Pubblica Istruzione a preparare, eventualmente in accordo con la competente Commissione Consiliare, con l'aiuto di tecnici del settore e coinvolgendo coloro che operano negli organismi della scuola, uno studio sull'attuale situazione degli organi collegiali e una giornata di riflessione e di discussione sui problemi della gestione della scuola, da cui partire per proporre modifiche da apportare a livello regionale o da inoltrare ai competenti Organi statali per un migliore funzionamento della struttura scolastica.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Si è giunti ormai alla scadenza triennale degli organismi collegiali della scuola e, soprattutto, del distretto scolastico regionale della Valle d'Aosta, tant'è che sono già state presentate le relative liste elettorali.

Nel corso degli incontri con i genitori interessati e con le varie persone che hanno fatto parte degli organismi collegiali in questi ultimi anni, abbiamo potuto verificare che, specie nel Consiglio di distretto e nel Consiglio scolastico regionale, esiste un diffuso malessere imputabile soprattutto al fatto che i loro componenti non sono stati affatto gratificati dalla loro partecipazione a tali organismi collegiali, anzi, hanno espresso numerose riserve e, in alcune occasioni, non hanno più voluto saperne di ripresentarsi come candidati per le prossime elezioni.

Questo stato di fatto conferma un malessere che esiste non solo in Valle d'Aosta, ma anche a livello nazionale. Dal 1977 al 1981, e poi sino al 1984, abbiamo visto che la partecipazione al voto dei genitori è andata gradualmente calando, anche se una certa percentuale di genitori continua ancora a votare, quasi a testimoniare che gli organismi della scuola, qualora funzionassero effettivamente, potrebbero avere un loro preciso significato.

Proprio per questo ribadiamo la necessità di fare qualcosa per modificare gli organismi collegiali. A livello nazionale, il nostro Partito, ma non solo il nostro, ha avanzato delle precise richieste in tal senso: è stata presentata una legge per modificare gli organismi collegiali ed eliminare le carenze che sono state accertate e che io cerco ora di sintetizzare.

Abbiamo pensato di sovrapporre un nuovo modo di gestire la scuola, al vecchio modo che, però, non è considerato ancora superato. A titolo di esempio ricordo che, mentre sono stati istituiti gli organismi collegiali della scuola, sono rimasti in piedi anche i vecchi regolamenti sulla contabilità generale dello Stato e su certe forme di controllo che dovrebbero essere ormai superate. È stato istituito l'I.R.R.S.A.E. ma, contemporaneamente, è rimasta tutta una serie di competenze alle direzioni generali, agli uffici studi ed ai provveditorati. Alcune procedure sono state automatizzate, ma sono rimaste, contemporaneamente, anche quelle tradizionali che, invece, dovrebbero essere superate. A ciò si aggiunga anche tutta una serie di altre questioni che non sto ad elencare.

Le nostre proposte, avanzate a livello nazionale, tendono a superare queste difficoltà. Secondo noi, però, da qui a dire che non possiamo fare altro che attendere le modifiche a livello nazionale c'è tutto uno spazio di intervento che noi, come Regione, possiamo benissimo occupare.

Il vero problema è che non c'è mai stata, in Valle d'Aosta, un'occasione o una possibilità per mettere insieme tutti i vari organismi, il Consiglio scolastico regionale, i Consigli di distretto e le persone che, a vario titolo, hanno lavorato negli organismi di Istituto o, addirittura, di classe. Non c'è mai stato, qui da noi, un momento di confronto, organizzato da chicchessia, che consentisse a queste persone di discutere tra loro e, magari, anche con tecnici particolarmente competenti e preparati in materia.

Siamo convinti che, in attesa delle modifiche nazionali, si potrebbero proporre utili soluzioni per il buon funzionamento degli organismi scolastici regionali. È questo lo spirito che ci ha sollecitati a predisporre il testo della nostra mozione, per chiedere che, alle persone le quali, a vari livelli ed in rappresentanza dei vari organismi, hanno partecipato ai lavori degli organi collegiali della scuola, sia data la possibilità di discutere tra di loro e, con il supporto di tecnici competenti, di avanzare anche delle proposte.

Chiediamo, quindi, all'Assessore una sua disponibilità ad impegnarsi direttamente, eventualmente anche in collegamento con la Commissione consiliare competente e con gli organismi tecnici, individuabili nell'I.R.R.S.A.E. o nelle figure di ispettori particolarmente preparati in materia, per discutere questo problema, con l'obiettivo di avanzare delle proposte per modificare, nei limiti del possibile, gli organismi collegiali a livello regionale, ed eventualmente per avanzare delle proposte sulle modifiche da apportare a livello nazionale.

Noi riteniamo che la Valle d'Aosta, come Regione autonoma, non debba limitarsi ad attendere, perché può e deve avanzare le sue specifiche proposte. Noi siamo convinti che la riforma della scuola sarà possibile solo dalla partecipazione democratica ed organica, di tutte le sue componenti, unitamente al contemporaneo avvio del processo di rinnovamento dei suoi programmi e dei metodi di insegnamento. Sono due aspetti assolutamente inscindibili, dei quali occorre tenere conto.

Come dicevo, si tratta di una richiesta molto semplice, perché, come Assessorato o come Regione, occorre solo trovare una giornata o una mezza giornata per far discutere tra loro tutte queste persone.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Je partage les soucis exprimés par le conseiller Cout par rapport aux grandes difficultés que les organes de gestion de l'école ont trouvées au cours de ces années de travail, d'autant que la loi qui régit la constitution, d'un côté, des organes, et de l'autre, de la partie qui concerne les pouvoirs attribués aux organes mêmes de façon que ces pouvoirs étant extrêmement limités et à la fois soumis à des grandes difficultés d'application, ait comme conséquence l'éloignement des membres de l'actualité des dits organes.

Néanmoins, si d'un côté, nous le savons, il s'agit d'une loi régionale (n° 47) qui a légiféré pour la constitution de ces organes, il faut également réfléchir au fait que les modifications que nous pourrions proposer et voter au Conseil sont extrêmement limitées et ne pourraient guère résoudre le problème.

L'autre aspect qu'a évoqué M. Cout - la possibilité, en revanche, de promouvoir des modifications à la loi de l'Etat qui régit et, donc, impose aussi au Conseil régional de la Vallée d'Aoste la manière dont les organes doivent être élus, doivent fonctionner etc... - cet aspect est beaucoup plus intéressant car nous pouvons vraiment entrer dans les détails, si l'on veut faire un travail avec des résultats plus importants, si le Parlement veut bien en tenir compte.

Personnellement, je demande ceci au Conseiller Cout: vu que les différents organes vont être renouvelés sous peu, est-il vraiment opportun de penser, avant la fin de cette législature, à pourvoir à ce qu'il demande? D'autant plus que j'estime indispensable que l'on donne un minimum de temps aux organes qui vont être prochainement réélus, pour se faire un minimum d'expérience car il y aura sûrement des membres qui changent, des personnes qui arrivent dans ces organes pour la première fois.

Je suis de l'avis, si M. Cout le partage, qu'il pourrait être utile, entre-temps, de demander au Président de la Commission n° 5 d'organiser des réunions avec des experts de façon à donner directement aux différents organes, ou à des membres que les organes nommeront, des éléments de réflexion par rapport à ce que la Commission du Conseil, avec l'aide des experts, pourra donner à ces organes. Vu que l'on va les réélire je me demande s'il est opportun de prévoir des modifications et surtout de leur demander tout de suite des vérifications ou réflexions sur d'éventuelles modifications.

Je demande au conseiller Cout de me répondre s'il est d'accord sur cette hypothèse: une commission avec l'Assesseur, les employés de l'Assessorat qui suivent les travaux des organes collégiaux pour préparer le matériel susceptible d'être utilisé par les organes par la suite.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT (P.C.I.): Io penso che la proposta dell'Assessore, sempreché sia seguita con attenzione e costanza, possa essere accettata come un buon inizio. Io ho proposto di far incontrare i rappresentanti dei vari organismi con la speranza che a tale riunione o conferenza intervengano tecnici qualificati per fornire le opportune delucidazioni. Ci può star bene anche un inizio a livello più ristretto. È importante, però, che queste persone possano confrontarsi fra di loro, proprio per far emergere delle proposte utili sia a livello di organismi regionali e sia di organismi nazionali.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Faval; ne ha facoltà.

FAVAL (U.V.): Je pensais à des réunions avec la Commission n° 5 qui puisse au fur et à mesure rencontrer les différentes composantes. Par exemple, au début, on pourrait entendre les fonctionnaires de l'Assessorat qui ont toute une série de remarques et de propositions à faire; puis ce serait le tour des représentants du Conseil scolaire régional, puis de des deux districts, etc....

Ainsi pourrait-on recueillir les suggestions et la Commission en ferait une proposition à rediscuter tous ensemble. C'était une question d'organisation du travail, uniquement.

PRESIDENTE: Ringraziando il Consigliere Cout, annuncio che la mozione in oggetto è da considerare ritirata.