Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3492 del 3 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3492/VIII - INTERRUZIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA STRADA PANORAMICA DELLE VIGNE A PONT-SAINT-MARTIN. (Reiezione di mozione)

PRESIDENTE: Do lettura della mozione in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.

MOZIONE

APPRESO che il 20 gennaio u.s. una frana si è verificata sulla costruenda strada panoramica delle vigne a Pont-Saint-Martin e che la precaria posizione di alcuni massi di volume superiore al 10 metri cubi ha suggerito al Sindaco della stessa cittadina della Bassa Valle di emettere un decreto per lo sgombero delle abitazioni poste al di sotto della frana;

TENUTO CONTO che già al momento della ratifica consiliare tale strada aveva suscitato profonde preoccupazioni nell'opposizione di sinistra, mentre da parte della maggioranza e della Giunta si manteneva un atteggiamento teso a minimizzare i rischi;

RITENUTA indispensabile una approfondita analisi geologica prima del proseguimento dei lavori;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

IMPEGNA

la Giunta:

- a interrompere immediatamente i lavori della strada in oggetto;

- a predisporre in tempi rapidi una accurata perizia geologica e idrogeologica sul movimento franoso;

- a riferire alla II^ Commissione consiliare sui risultati di tali inchieste prima di aver consentito la ripresa dei lavori.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Tutti sanno che il 26 gennaio scorso, in località "Roja" di Pont-Saint-Martin, una grossa frana si è abbattuta lungo il tracciato della nuova strada panoramica che attraversa i vigneti.

Prima di illustrare il contenuto della mozione, vorrei far notare al Consiglio che la perizia geologica, eseguita dal prof. Ferrante, aveva già evidenziato i gravi problemi di stabilità di quell'area che, secondo la descrizione del geologo, è caratterizzata da una morena, sulla quale insiste una frana. Si tratta, quindi, di due terreni instabili sovrapposti l'uno all'altro in un equilibrio delicato ed estremamente precario, che si è accentuato, specie in questi ultimi anni, per una non buona manutenzione dei muri a secco che sorreggono i vari vigneti.

La zona, quindi, presenta un elevato rischio geologico ed in essa si erano già manifestate notevoli difficoltà nel corso della realizzazione del primo lotto di lavori della strada delle vigne. Piccole frane e piccoli smottamenti ci sono stati, praticamente, lungo tutto il percorso della strada.

Il successivo peggioramento della situazione si è verificato, probabilmente, anche in conseguenza della aumentata, specie negli ultimi tempi, velocità di costruzione della strada. Forse la ditta non ha posto in essere tutte le attenzioni e cautele necessarie per operare in condizioni di sicurezza.

Sta di fatto che è successo l'incidente, nel corso del quale si sono staccati dei massi piuttosto voluminosi che hanno determinato il Sindaco a far sgomberare 6 famiglie da alcuni edifici di Pont-Saint-Martin e ad impedire l'accesso alla zona, che è fortemente instabile, sia ai veicoli che ai pedoni.

Questa mozione, quindi, vuole impegnare la Giunta a verificare la notevole precarietà della situazione prima di far proseguire i lavori. Posso accettare che la strada venga fatta proseguire sino alle poche case che sono situate poco oltre la frana, ma il modo in cui è stata costruita pone gravi problemi e dubbi sulla sua stabilità, proprio per le caratteristiche geologiche alle quali mi sono riferito in precedenza.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore ai Lavori Pubblici, Fosson; ne ha facoltà.

FOSSON (D.C.): I lavori della strada in oggetto costituiscono il secondo lotto della realizzazione di un progetto fatto redigere dal Comune di Pont-Saint-Martin; il primo lotto è stato completato alcuni mesi fa, senza alcun inconveniente.

Al progetto era allegata una perizia geologica che evidenziava la particolare natura del terreno, ma che non vietava, nella maniera più assoluta, di eseguire la strada. Tale perizia diceva, cioè, che la strada era realizzabile, anche se con certe cautele. Quanto è successo è dovuto al fatto che l'impresa o i suoi operai non hanno tenuto conto di tutte le cautele necessarie, tant'è che, in un punto particolarmente complesso, si è staccato un masso che, dopo essere rotolato per alcuni metri, si è fermato lungo un pendio.

Il Sindaco di Pont-Saint-Martin ha emesso l'ordinanza citata dal Consigliere Sandri, alla quale ha fatto seguito una perizia eseguita dallo stesso geologo che aveva redatto quella che accompagnava il progetto della strada. Il Comune ha fatto poi redigere un'ulteriore perizia, della quale è stato incaricato un altro geologo, proprio per avere una confrontazione di dati e di valutazioni. In seguito alle due perizie geologiche, stanno rientrando i dati particolarmente allarmanti, tant'è che il Sindaco, con il quale mi sono sentito per telefono ieri, si appresta, se non l'ha già fatto, a ritirare l'ordinanza di sgombero delle abitazioni poste sotto la zona interessata dai lavori.

Nel precisare che le preoccupazioni del Consigliere Sandri sono le nostre, ritengo che non si debbano interrompere immediatamente i lavori, che, anzi, dovrebbero essere ripresi al più presto, proprio per sostenere o per eliminare, nel senso di distruggere, i massi ancora pericolanti. In tal senso, infatti, sono orientate le indicazioni che si ricavano dalle perizie geologiche e dalle valutazioni tuttora in corso. Rimane quindi ferma la nostra intenzione di completare il resto del progetto così come è stato appaltato.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.): Prendo atto dell'interessamento dell'Assessore, ma tengo a sottolineare una preoccupazione che sintetizzo con l'immagine di una pila di barattoli, dalla cui base se ne toglie uno, cioè la strada in costruzione, che rischia di far crollare tutta la pila sovrastante. Quella zona è totalmente instabile e, a mio avviso, le eventuali responsabilità, conseguenti alla costruzione della strada, ricadranno sul Comune, sui geologi e sull'Assessore regionale ai Lavori Pubblici.

Io ritengo che stiamo mettendo a repentaglio, non solo la stabilità della montagna, ma anche l'integrità fisica dell'abitato sottostante.

Se l'Assessore si sente sicuro del fatto suo, mi sta bene porre in evidenza la sua sicurezza con una bella astensione dal voto, così chi vivrà vedrà.

(Voce fuori microfono): Tu ti astieni?

SANDRI (N.S.): No, no! Io voto ben volentieri questa mozione, perché ritengo importante liberarmi da ogni responsabilità conseguente alla decisione, che io considero molto discutibile, di far proseguire i lavori.

PRESIDENTE: Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione in oggetto.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 19

Votanti: 4

Favorevoli: 4

Astenuti: 15 (Bondaz, De Grandis, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Maquignaz, Martin, Perrin, Pollicini, Ricco, Rollandin, Stévenin, Tamone e Voyat)

Il Consiglio non approva