Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3489 del 3 febbraio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3489/VIII - RITIRO DELLA MOZIONE CONCERNENTE: "DIFFUSIONE DI UNA PUBBLICAZIONE ILLUSTRATIVA DELLO STATUTO SPECIALE".

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Tonino, Cout, Millet, Bajocco e Dolchi.

MOZIONE

CONSTATATO che un recente sondaggio rivela che lo Statuto speciale della Valle d'Aosta è poco conosciuto dai valdostani(soltanto il 15% degli intervistati dichiara di conoscerlo abbastanza bene, il 23,8% solo in parte e ben il 61,2% poco o per niente);

CONSIDERATO che ricorre quest'anno il 40° anniversario della promulgazione dello Statuto speciale;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a predisporre tutti gli adempimenti necessari per la diffusione a tutte le famiglie valdostane di una pubblicazione che contenga lo Statuto speciale della Valle d'Aosta e che ne illustri in modo semplice e chiaro i contenuti.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Da un recente sondaggio, che è stato commissionato dal Partito Comunista, abbiamo avuto la possibilità di accertare che nella nostra Regione c'è una grande adesione al tema dell'autonomia, ma nel contempo manca una conoscenza specifica dello Statuto speciale. Ha risposto di conoscere bene lo Statuto speciale solo il 15% degli intervistati, il 24% ha detto di conoscerlo solo in parte, mentre il 61% ha dichiarato di conoscerlo poco o per niente.

Visto che ci troviamo nell'anno in cui ricorre il 40° anniversario della promulgazione dello Statuto speciale, noi proponiamo che la Giunta regionale assuma tutte le iniziative necessarie per offrire una adeguata possibilità di conoscenza e di diffusione dello Statuto speciale, attraverso una pubblicazione dello stesso, che illustri, in modo semplice e chiaro, i contenuti dei diversi articoli.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta Rollandin; ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.): Le Parti communiste a eu la possibilité d'exploiter cette enquête un peu partout: les pourcentages voyagent n'importe où. C'est l'évangile. Maintenant on ne parlera plus que des pourcentages de l'enquête du Parti communiste.

Je crois qu'il y a une signification différente; je me méfie toujours de certaines enquêtes, surtout à ce propos. Qu'il y ait une méconnaissance du Statut, c'est vrai, il faut le reconnaître.

A ce sujet, vous le savez sans doute, il y a toute une série d'initiatives qui a été prise pour le 40ème anniversaire. Comme l'a fait la Présidence de la République pour l'anniversaire de la Constitution, nous avons décidé de publier une série (10.000) qui sera ensuite élargie aux écoles, aux familles, aux institutions, du statut bilingue, qui est en cours de réalisation. Nous donnerons au Parti communiste la possibilité de constater ce travail: il était symbolique de donner la copie du Statut.

Par ailleurs, nous avions déjà discuté lors de la rencontre du Comité des initiatives visant à illustrer les caractéristiques, les raisons historiques du Statut et, partant, elles vont compléter les initiatives gravitant autour du Statut.

Je ne sais si cela suffit à assurer M. Mafrica de l'intérêt de notre autonomie. Les copies du Statut seront prochainement envoyées aux familles, écoles, etc. Le Comité a déjà examiné la question jusqu'au mois de juin; après quoi, d'autres initiatives seront mises en oeuvre. Donc nous sommes déjà en train de réaliser ce que M. Mafrica avait souhaité.

PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.

MAFRICA (P.C.I.): Nella risposta del Presidente della Giunta sono ravvisabili due aspetti. Il primo è relativo ad un'esigenza di conoscenza, nel merito della quale egli dice: "Stiamo procedendo alla stampa dello Statuto, così com'è". La nostra richiesta era leggermente diversa, perché chiedeva una pubblicazione nella quale fossero contestualmente presenti sia lo Statuto e sia una illustrazione semplice e chiara dei suoi contenuti. Possiamo anche ritenerci soddisfatti di questo aspetto della risposta, dalla quale traspare che le intenzioni della Giunta, in un certo senso, hanno già accolto l'iniziativa da noi proposta.

Non credo, invece, di dover accettare le premesse dalle quali è partito il Presidente della Giunta per giudicare il sondaggio proposto dal Partito Comunista, che noi abbiamo attuato dopo una riflessione politica sulle elezioni del giugno scorso, quando i dirigenti dell'Union Valdôtaine - alcuni sono anche presenti in quest'aula - sostenevano che sarebbe stato difficile rimontare 10.000 voti di scarto, come poi effettivamente è avvenuto.

Ci pare legittimo cercare di comprendere il pensiero degli elettori. Ciò non vuol dire, ovviamente, che accettiamo i dati del sondaggio come fossero vangelo, tuttavia, credo che alcune indicazioni emerse, al di là della precisione dei numeri, siano interessanti per tutte le forze politiche, perché dicono che qui c'è una certa visione dell'economia, dell'autonomia e delle forze politiche. Noi ci auguriamo che il sondaggio relativo ai risultati elettorali sia del tutto sbagliato ed in questo concordiamo con il Presidente della Giunta. È meglio, in ogni caso, premunirsi per tempo, piuttosto che essere costretti a riflettere in merito dopo.

In ogni caso, almeno per quello che ci riguarda, possiamo considerare ritirata la mozione da noi presentata.

PRESIDENTE: Nel ringraziare il Consigliere Mafrica, annuncio che la mozione in oggetto è da considerare ritirata.