Oggetto del Consiglio n. 3467 del 3 febbraio 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3467/VIII - TEMPI E MODI DI DISCUSSIONE DEL NUOVO PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet.
INTERPELLANZA
Ad oltre due anni dalla scadenza del piano socio-sanitario della Regione Valle d'Aosta per il triennio 1983/1985 ancora nessun documento preliminare è pervenuto alla competente Commissione consiliare in relazione al nuovo piano.
Auspicando che non si ripeta quanto avvenuto nella passata legislatura, in cui l'importante legge fu discussa all'ultimo minuto dell'ultima riunione del Consiglio regionale,
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere le intenzioni della Giunta in ordine a tempi e modi di discussione del nuovo piano socio-sanitario regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Da tre anni a questa parte, noi presentiamo ogni anno almeno un paio di interpellanze all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, per sapere quando ci porterà il piano sociosanitario regionale. Tutte le volte gli diciamo: "Non vorremmo finire come nel 1983, quando il piano fu discusso nell'ultima ora dell'ultimo Consiglio, prima dello scioglimento dell'Assemblea regionale".
Poiché siamo quasi nella dirittura d'arrivo del nuovo scioglimento, vorremmo avere le ultime notizie sul piano socio-sanitario, anche perché abbiamo l'impressione che, mentre si è abbastanza disponibili a costruire muri ed edifici vari, si incontri qualche difficoltà a presentare proposte programmatiche di indirizzo e di organizzazione dei servizi, soprattutto in tema di prevenzione e di riabilitazione.
Con questa interpellanza, quindi, vorremmo conoscere le ultime notizie sulla revisione del piano socio-sanitario regionale.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Diciamo, innanzitutto, che la Regione non è senza un piano socio-sanitario. Il piano che sarà presentato in Consiglio regionale non è un nuovo piano, ma è l'aggiornamento del piano che già abbiamo, secondo le nuove indicazioni fornite dal Ministero della Sanità e secondo le nuove disposizioni, in tema di assistenza ospedaliera, dettate dalle varie leggi finanziarie. A questo aggiornamento, ovviamente, contribuisce anche l'esperienza che abbiamo avuto e che ci impone di apportare piccoli correttivi nei settori dove incontriamo difficoltà di applicazione.
A mio avviso, la ritardata presentazione del piano non deve essere intesa come un fatto eccezionalmente grave. Senza voler accampare altre scuse, potrei dire che hanno contribuito a tale ritardo le eterne promesse di una nuova edizione del piano sanitario nazionale che, però, dal 1983 a tutt'oggi non è ancora uscito, e le promesse di nuove direttive per l'aggiornamento dei piani socio-sanitari regionali, che, regolarmente, non arrivano.
Questa mattina, parlando con i responsabili dei vari uffici che stanno ultimando la predisposizione del piano, ho avuto assicurazioni che, entro la fine di febbraio, tutta la documentazione sarà pronta. Prima che la stessa vada in Giunta, dovrà essere esaminata dalla maggioranza. Le Commissioni, pertanto, potranno discutere il nuovo piano socio-sanitario regionale a marzo e ad aprile.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Devo precisare che il piano in vigore attualmente era stato stabilito per il triennio 1983/1985, ed una sua norma ne prevedeva una prima revisione già entro il 1983.
Mi pare un po' improbabile, però, che le cose pensate nel 1983, per il triennio 1983/1985, possano valere per l'eternità. Ritengo indispensabile, pertanto, che il Consiglio si occupi al più presto di una revisione di quel piano.
L'Assessore si augura che se ne discuta in Giunta entro la fine di febbraio e che il relativo dibattito si possa svolgere tra marzo ed aprile. Nel ricordargli che, poiché verso la fine di aprile o ai primi di maggio, si svolgeranno le ultime riunioni di questo Consiglio regionale, prima della fine della legislatura, avremo occasione di verificare se riuscirà a mantenere questo impegno.
