Oggetto del Consiglio n. 3466 del 3 febbraio 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3466/VIII - NOTIZIE DI STAMPA CIRCA L'ORGANIZZAZIONE IN VALLE DI UN INCONTRO DI PUGILATO FRA DAMIANI E TYSON. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dal Consigliere Sandri.
INTERPELLANZA
VENUTO A CONOSCENZA da organi di stampa che ad Aosta sarebbe emerso un notevole interesse per ospitare un incontro di pugilato fra i Signori Damiani e Tyson e che a tal fine "il capoluogo valdostano è disponibile a fare carte false";
RICORDATO che tale interesse significa in concreto, che "maman Région" si impegna a pagare il 90% della spesa di una tale manifestazione;
SOTTOLINEATO che solamente a dei luminari dell'intelletto o a persone estremamente sofisticate nei gusti e nella sensibilità artistica può venire in mente di perseverare nell'organizzare, con pubblico denaro, tali splendidi momenti di vigore umano;
INTERPELLA
l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali per conoscere:
- i motivi che hanno spinto tale Assessorato a non manifestare apertamente alla Società Sport Promotion il proprio dissenso da qualsiasi nuova iniziativa nel settore pugilistico;
- che intenzione abbia di tutelare il denaro regionale al riguardo delle notizie di stampa ed in particolare rispetto alla possibilità emersa di ospitare ad Aosta lo spettacolo Damiani-Tyson.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): In occasione di una precedente discussione, sull'attività pugilistica a livello professionistico in Valle d'Aosta e sui 250 milioni dati dall'Amministrazione regionale per l'incontro di boxe, svoltosi ad Aosta nel settembre scorso, tra un pugile svedese e un pugile italiano, mi era stato assicurato che la Regione non avrebbe più offerto incentivi a tale attività. Mi era parso di capire, inoltre, che gli stessi dirigenti della "Sports promotion", avessero manifestato l'intenzione di promuovere altri sport di grossa presa spettacolare, ma non violenti, come ad esempio il basket.
Succede però che un giornale a grande tiratura fa sapere che qualche aostano si è recato ad Atlantic City - una città americana che in questo periodo è molto discussa per questioni di mafia - per assistere all'incontro Tyson-Holmes. Da alcune sue dichiarazioni, rilasciate in quella località, certi americani avrebbero tratto l'impressione che "il capoluogo valdostano è disponibile a fare carte false" per far svolgere in Valle d'Aosta l'incontro Damiani-Tyson.
Il problema è che, se ci fosse questo incontro, sicuramente la nostra Regione sarebbe chiamata ad ungere abbondantemente i meccanismi per agevolarne l'organizzazione e, quindi, dovrebbe tirare fuori una notevole quantità di soldi, così come ha già fatto in altre occasioni, e quella cifra, probabilmente, sarebbe superiore all'annuale deficit di bilancio della Centrale del latte di Aosta.
Nei giorni successivi alla presentazione dell'interpellanza, il dirigente della "Sports promotion", che probabilmente è la stessa persona che si era recata ad Atlantic City, ha detto di essersi recato in quella città, di aver assistito all'incontro Tyson-Holmes e di aver trattato con certi personaggi americani, per accertare la possibilità di organizzare l'incontro di pugilato Damiani-Tyson in Valle d'Aosta.
Con questa interpellanza chiedo all'Assessore se sia a conoscenza di questi fatti e come intenda affrontare il problema. Credo, infatti, che, in Valle d'Aosta, si possa promuovere qualche forma di attività sportiva, che sortisca anche dei grossi risultati di carattere turistico, lasciando perdere però la boxe e tutelando il denaro regionale, che, sicuramente, può essere speso meglio. Questi spettacoli, del resto, come abbiamo visto l'anno scorso, attirano un quantità di pubblico decisamente molto modesta.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali, Lanièce; ne ha facoltà.
LANIECE (D.C.): Noi sappiamo solo quello che abbiamo letto sui giornali, perché gli eventuali organizzatori o quelli che si sono recati ad Atlantic City non hanno avanzato alcuna richiesta, né ufficiale e né ufficiosa. Ne consegue che non abbiamo mai discusso e neppure preso in considerazione un simile problema.
Certamente non possiamo impedire a certe persone di recarsi ad Atlantic City e di crearsi delle illusioni. È certo, però, che l'Amministrazione regionale non è stata interpellata in merito, né in via ufficiale e né in via ufficiosa e, pertanto, non ha mai esaminato il problema.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Sandri; ne ha facoltà.
SANDRI (N.S.): Io ringrazio l'Assessore ed interpreto la sua dichiarazione come un impegno politico della Giunta regionale ad affrontare il problema della violenza in certi sport.
