Oggetto del Consiglio n. 3465 del 3 febbraio 1988 - Resoconto
OGGETTO N. 3465/VIII - SERVIZIO DI AVVIAMENTO AL LAVORO PER SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAP. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza in oggetto, presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet.
INTERPELLANZA
In una sua risposta ad una interrogazione del Gruppo comunista, relativa al servizio di avviamento al lavoro per soggetti portatori di handicap, l'Assessore esprime un giudizio assai positivo sui risultati ottenuti in tale attività e sugli operatori che hanno curato l'attuazione dei corsi.
Poiché in una recente riunione della IV Commissione consiliare si è appreso che l'incarico affidato agli operatori dei corsi di avviamento al lavoro per soggetti portatori di handicap è terminato con il 31.12.1987,
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore competente per conoscere le intenzioni della Giunta in merito alla istituzione di un nuovo corso e alla utilizzazione degli operatori che hanno seguito i corsi precedenti.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Tra gli interventi che l'Amministrazione ha posto in atto in favore dei portatori di handicap ci sono anche dei corsi, di durata biennale, per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Al primo corso, organizzato nel biennio 1982/83, hanno partecipato 43 corsisti; al secondo corso, nel biennio 1984/85, hanno partecipato 15 corsisti; al terzo corso, infine, organizzato nel biennio 1986/87, hanno partecipato 17 corsisti.
Rispondendo ad una interrogazione scritta, che avevamo presentato sempre su questa materia, l'Assessore aveva espresso un giudizio positivo sui risultati ottenuti da questa attività ed aveva espresso anche un giudizio positivo sugli operatori che avevano curato l'attuazione dei corsi.
Esiste qualche difficoltà a seguire questi giovani dopo il corso, per offrire loro una forma di assistenza individualizzata, in quanto gli stessi operano in diverse amministrazioni e cooperative, sparse su tutto il territorio della regione.
Noi, all'interno della IV Commissione, abbiamo chiesto notizie sulla volontà della Giunta in merito, e in quella sede abbiamo appreso che l'incarico dei consulenti che seguivano i portatori di handicap sarebbe terminato alla fine dell'anno. Con questa interpellanza vorremmo avere notizia sulle intenzioni della Giunta sulla possibilità di istituire un nuovo corso nel biennio 1987/88 e sulla struttura definitiva da dare a questo tipo di servizio.
Si intende continuare ad avvalersi dello stesso gruppo di persone, che ha lavorato, ormai, per sei anni? Se si intende continuare a lavorare con queste persone, credo che occorra prevedere qualche collegamento con l'Amministrazione, che dia loro una maggiore sicurezza di continuità operativa. Uno degli interessati, infatti, probabilmente per ragioni di sicurezza nel posto di lavoro, ha lasciato il gruppo, anche se è sempre venuto a lavorare per l'Amministrazione.
Si intende scegliere una forma diversa, inserendo nuovi posti in organico? Ecco, noi vorremmo conoscere le intenzioni della Giunta, sottolineando, ovviamente, la necessità che questi corsi continuino, finché se ne ravvisi la necessità, e, soprattutto, che ci sia la possibilità di seguire i portatori di handicap che hanno frequentato questi corsi, anche nell'ambito del lavoro, dove potrebbero insorgere conflitti o tensioni con le altre persone e, quindi, si renderebbe indispensabile l'intervento di specialisti.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Voyat; ne ha facoltà.
VOYAT (U.V.): Senza ripetere quanto ho già detto rispondendo ad una analoga interrogazione, preciso che tutti gli incarichi hanno avuto, finora, durata biennale e che gli ultimi, come ha detto bene il Consigliere Mafrica, sono scaduti il 31 dicembre scorso.
La difficoltà nella ricomposizione di quel gruppo di lavoro, che prima era composto da cinque operatori, ora ridotti a tre, discende dal fatto che uno di costoro ha vinto un concorso presso l'Amministrazione regionale ed un altro, per motivi personali, ha lasciato il gruppo. In questo momento, inoltre, incontriamo alcune difficoltà a reperire il personale idoneo per completare l'organico del gruppo. Ciò risulta evidente se si considera che si tratta di persone esperte in psicologia, che, nei limiti del possibile, devono anche aver maturato una certa esperienza in questo ambito di attività.
Il gruppo ha evidenziato anche che la difficoltà più importante consiste nel riuscire a seguire questi ragazzi handicappati, che ora sono circa 60, anche dopo il corso biennale, nei loro vari ambiti di attività.
Ora, poiché c'è una prima difficoltà nel reperire il personale idoneo e una seconda nel riuscire a seguire questi giovani anche dopo il corso, i responsabili del servizio stanno vagliando l'opportunità di far organizzare la formazione dei giovani dal Servizio per la formazione professionale, il quale, tra l'altro, oltre ad interessarsi in modo specifico di questo problema, dispone anche dell'Agenzia regionale del lavoro che è più idonea di noi a reperire un lavoro per questi giovani. A tale incombenza, sinora, ha provveduto l'Assessorato alla Sanità e all'Assistenza Sociale, oppure direttamente i membri del gruppo.
La prima proposta, pertanto, consiste nel far seguire questi ragazzi, nella fase della loro formazione, dal Servizio per la formazione professionale. La seconda proposta, invece, tende ad individuare un Servizio, strettamente collegato con quello della formazione professionale, che sia idoneo a seguire questi ragazzi nelle attività che essi esercitano nel territorio.
Per quanto concerne i tempi dei reincarichi, c'è da ricordare che si è sempre provveduto al loro rinnovo a circa due o tre mesi dalla scadenza, perché si poneva anche l'esigenza di esaminare la questione sotto l'aspetto economico e contrattuale, per aggirare tutti gli eventuali ostacoli che potevano rendere incompatibile la partecipazione al gruppo di lavoro.
Per concludere, diciamo quindi che stiamo valutando la possibilità di far organizzare questa attività dal Servizio che gestisce la formazione professionale. I rispettivi dirigenti hanno già avviato i primi contatti e, se riusciranno ad individuare qualche possibilità, in un secondo tempo, la Giunta regionale si potrà occupare del trasferimento di competenze.
PRESIDENTE: Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (P.C.I.): Il coinvolgimento dell'Agenzia del lavoro può essere utile sia nella fase della formazione sia in quella successiva della ricerca dei posti di lavoro per i giovani handicappati che seguono i corsi di formazione.
Rimane sempre aperto, però, il problema della consulenza psicologica. L'Assessore ha detto che è difficile reintegrare il gruppo, perché occorrono particolari requisiti. A mio giudizio, tuttavia, con questi ritardi e con il tipo di contratto che viene fatto - è opportuno ricordare che non si tratta di contratti simili a quelli stipulati con certi consulenti della Regione - si comprende anche la necessità di lasciare il gruppo, da parte di alcuni collaboratori, per cercare un inserimento stabile in altre situazioni lavorative.
Se rimane valida l'intenzione da lui manifestata, sollecito l'Assessore a ridurre i tempi ed a garantire un più stabile rapporto lavorativo, anche perché non sono molte le persone di provata capacità che vogliano occuparsi seriamente di questi problemi. Pertanto, quando l'Amministrazione ne trova e si ritiene soddisfatta del lavoro svolto, deve anche manifestare, in qualche modo, questa sua posizione.
