Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3399 del 13 gennaio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3399/VIII - INIZIATIVE PER UN MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA DEGLI AGENTI DI CUSTODIA E DEI DETENUTI PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI BRISSOGNE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Sandri:

INTERPELLANZA

AVENDO CONSTATATO che la mensa per il personale di custodia della Casa Circondariale di Brissogne è insufficiente qualitativamente poiché il personale addetto è rappresentato esclusivamente da detenuti e che, per problemi di sicurezza, non è possibile mantenere un adeguato livello di pulizia ed igiene nè del locale mensa nè della restante foresteria dove vivono numerosi agenti di custodia;

RILEVATO che tali condizioni di estremo disagio si assommano alla già più volte evidenziata carenza degli organici;

AUSPICATO un più concreto intervento dell'Amministrazione regionale per garantire agli agenti di custodia un dignitoso ambiente di lavoro e di vita e ai detenuti adeguate possibilità di acquisire le capacità professionali e le opportunità sociali che consentano, a pena scontata, un pieno reintegro nel loro originario contesto sociale;

APPRESO che in altre Regioni sono stati appaltati ad imprese private la gestione delle mense e delle pulizie dei locali di servizio degli agenti di custodia;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Esecutivo per conoscere come intenda:

- risolvere il problema della mensa e delle pulizie sopramenzionate;

- migliorare l'inserimento degli agenti di custodia nel contesto sociale della nostra Regione;

- concretamente agire per rendere più probabile il reinserimento sociale dei detenuti.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.) - Durante una visita al carcere di Brissogne mi è stata fatta notare la situazione della mensa, che attualmente è gestita da alcuni detenuti, e questo comporta alcuni problemi per la sicurezza stessa, a detta degli agenti di custodia, e soprattutto perché i detenuti che svolgono questo lavoro non sono molto ben visti dai colleghi, in quanto la loro vicinanza con gli agenti di custodia potrebbe dare dei vantaggi; pertanto è un lavoro fatto di malavoglia, fatto con scarsa disponibilità.

Gli agenti di custodia mi hanno fatto notare come in molte altre parti d'Italia il servizio mensa, il servizio pulizia degli stabili di foresteria dove loro sono accasermati, vengono dati in gestione a ditte private. In questa interpellanza volevo chiedere se c'era l'intenzione della Giunta di favorire questo tipo di soluzione in modo da risolvere sia il problema della qualità del servizio, sia il problema della sicurezza all'interno di questo settore.

Il secondo problema che è stato fatto presente, è quello degli alloggiamenti. Si parla di un accordo per la costruzione prossima ventura di alloggi per numerose categorie di militari, sia carabinieri che alcune forze di polizia, ma non è ben chiaro se a questi interventi da parte della Regione per mettere a disposizione aree edificabili o direttamente per edificare alloggi, oppure dare contributi per la costruzione di alloggi, siano interessati anche gli agenti di custodia. Si voleva sapere se esisteva l'intenzione da parte della Giunta regionale di intervenire anche nei confronti degli agenti di custodia.

Un altro problema che attualmente interessa il carcere di Brissogne è che esistono una serie di iniziative da parte della Regione, però tutte a carattere culturale, educativo, mentre meno sono presenti per quanto riguarda l'inserimento lavorativo futuro dei detenuti. Si voleva sapere se c'era da parte della Giunta regionale l'intendimento di prendere iniziative in questo settore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.) - L'argument qui a été soulevé de la part de M. Sandri a déjà été l'objet de différentes interpellations et interrogations présentées par les Conseillers du parti communiste et d'autres partis, mais quand même je reviens volontiers sur le problème, étant donné l'intérêt avec lequel on l'à toujours suivi.

Le 26 du mois d'octobre 1987 a été constitué une Commission consultative régionale pour les problèmes de la déviance, de l'inadaptation et de la criminalité. Cette Commission doit s'occuper de l'ensemble des problèmes, c'est-à-dire du problème de la cantine, du nettoyage, etc., et sera convoquée d'ici quelque temps pour examiner toute une série de problèmes dont parlait M. Sandri.

Pour ce qui est de la cantine, il faut rappeler que le choix opéré est - selon ce que nous a dit le responsable - le même pour toutes les maisons d'arrêt. Il est déterminé essentiellement par le prix particulièrement avantageux des repas: 3000 lires le déjeuner et 2000 le dîner, fixé par la direction générale du Ministère de Grâce et Justice, prix qui ne permet pas d'autre possibilités.

Pour ce qui est du nettoyage, il y a une circulaire de la part du Ministère de Grâce et Justice, qui a disposé que le nettoyage des locaux doit être confié de préférence aux détenus eux-mêmes, d'où le choix en quelque sorte en peut obligé, opéré par le directeur du prison, que l'adoption d'autres solutions devait être de toute façon autorisée préalablement de la part du Ministère compétent.

Pour ce qui est du problème des logements des adeptes à la maison d'arrêt de Brissogne, on est disponible de suivre n'importe quelle solution pour donner une réponse sociale aux différentes exigences. Cependant nous sommes toujours de l'avis que la solution du problème est la présentation d'un projet de loi qui puisse prévoir la démilitarisation des surveillants - il y a déjà des propositions dans ce sens - car autrement on aura toujours des difficultés par rapport à des changements qui ne sont pas dus aux choix de la maison d'arrêt de Brissogne.

On est de l'avis que par le travail de cette Commission on pourra examiner dans le détail les problèmes qui ont été soulevés et donc pour le moment je ne peux donner à M. Sandri qu'une réponse peut-être incomplète, conformément aux informations reçues du responsable de la maison d'arrêt.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.) - Ringrazio il Presidente della Giunta per l'interessamento che dimostra sempre verso questi problemi.

Volevo sottolineare due aspetti. La questione del prezzo non è irrisolvibile: cinquemila lire è il prezzo stabilito dal Ministero, dopodiché se S. Antonio porta qualcosa in più consente di dare questo servizio in appalto, è tutto di guadagnato ed è tutto possibile, come è stato fatto in altre carceri circondariali anche dello stesso distretto.

Il secondo aspetto è identico: per quanto riguarda la pulizia dei locali è vero che c'è questa disposizione, però in altre case circondariali sono state autorizzate delle imprese specializzate per fare le pulizie.

Quindi credo che in questa Commissione, se il Presidente della Giunta ha possibilità di intervenire o di fare intervenire sui funzionari, sia possibile su questi problemi trovare delle soluzioni adeguate.

Per quanto riguarda il resto, penso che l'importante non sia tanto trovare delle soluzioni che siano sufficientemente complicate, ma sapere che l'atteggiamento del Presidente della Giunta è disponibile.