Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3398 del 13 gennaio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3398/VIII - IPOTESI DI RADDOPPIO DEL TUNNEL DEL MONTE BIANCO E DI REALIZZAZIONE DEL TRAFORO FERROVIARIO ATTRAVERSO IL GRAN SAN BERNARDO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Baldassarre:

INTERPELLANZA

RECENTI notizie stampa, peraltro mai smentite, dicono che "entro il 1993 il traforo del Monte Bianco raddoppierà" e si aggiunge che "verrà infatti costruito un tunnel parallelo a quello già esistente, in modo da ottenere due gallerie, una per ciascuno dei due sensi di marcia";

CONSIDERATO che nel corso della recente conferenza nazionale sui trasporti il Governo regionale ha caldeggiato e sostenuto la necessità di realizzare una galleria ferroviaria attraverso il Gran San Bernardo;

RILEVATO che recentemente la Regione ha affidato ad uno studio triestino il compito di accertare la fattibilità dell'opera;

RICHIAMATO il parere negativo espresso dal Governo di Berna sulla realizzazione del traforo ferroviario tra Aosta e Martigny;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) se è a conoscenza dell'intenzione di raddoppiare la galleria del Monte Bianco;

2) se non ritiene opportuno accertare la fondatezza o meno delle ricorrenti notizie sul nuovo collegamento con la Francia;

3) se alla luce di una nuova realtà che va profilandosi non ritiene necessario rivedere l'ipotesi della realizzazione del tunnel ferroviario con la Svizzera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.) - Ho presentato questa interpellanza perché ormai da anni e a cadenza semestrale si continua a parlare del raddoppio del traforo del Monte Bianco; l'ultima notizia apparsa sul giornale di dicembre dà per scontato che entro il 1993 il traforo del Monte Bianco sarà raddoppiato. In questa confusione continua che ormai dura da due anni, ho presentato questa interpellanza per sapere dall'esecutivo se è a conoscenza di questa intenzione di andare al raddoppio del traforo del Monte Bianco, e quindi mettere fine in modo positivo o negativo a queste continue notizie di stampa che ormai da anni sono diffuse.

Abbiamo assistito a quella Conferenza sui Trasporti, che abbiamo un po' criticata; è stato dato incarico per lo studio di fattibilità per il collegamento ferroviario con la Svizzera; in questa interpellanza mi limito a chiedere se si è a conoscenza di questa intenzione (da parte di chi?) del raddoppio del Monte Bianco, e qualora la notizia fosse vera, qual è l'intenzione della Giunta.

Per il momento non ci sono commenti da fare, chiedo però di sapere con precisione qual è la realtà allo stato attuale delle cose.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN (U.V.) Je remercie le Conseiller Baldassarre oar il me donne la possibilité de réaffirmer ce que j'ai déjà eu l'opportunité de dire à propos du doublement du tunnel du Mont Blanc, qui a déjà été donné comme nouvelle, surtout en affirmant qu'il y avait déjà le projet.

En effet, M. Baldassarre a raison, de temps à autre un certain journal redonne la nouvelle de l'intention de prédisposer des travaux au sujet et de l'existence d'un projet; justement préoccupé pour ces affirmations j'avais adressé une lettre à la société, afin qu'il y ait une réponse définitive. La réponse qui m'est arrivée, est la suivante:

"Raddoppio del traforo del Monte Bianco.

In relazione ad alcune recenti notizie di stampa, secondo le quali si ipotizza in un prossimo futuro il raddoppio del Traforo, la società Italiana per il Traforo del Monte Bianco comunica quanto segue:

il raddoppio del Traforo non è previsto in alcuno dei programmi quadriennali che attualmente la società compila per la propria capogruppo, Società Autostrade, nè è previsto un raddoppio negli anni successivi a quelli investiti dal piano quadriennale. Il raddoppio del Traforo non è previsto nei programmi del Comitato comune italo-francese, cui è demandata dai due stati la gestione comune del Traforo. Si ritiene che l'aumento di traffico conseguente al collegamento autostradale del Traforo alle reti autostradali italiana e francese possa essere per il prossimo futuro assorbito dall'attuale traforo (....) ".

Je ne peux que me limiter à dire encore une fois que pour les nouvelles que nous avons, il n'y a pas de projets, ni c'est dans les intentions de la société de prévoir des projets.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Lanivi, ne ha facoltà.

LANIVI (A.D.P.) - Circa il parere negativo espresso dal Comune di Berna sulla realizzazione del traforo ferroviario fra Aosta e Martigny, il governo di Berna non ha mai risposto negativamente per il semplice motivo che nessuno gli ha mai presentato la domanda di approvazione o di partecipazione all'iniziativa. Questa domanda non è mai stata presentata, perché deve essere sorretta da uno studio di fattibilità che attualmente, com'è noto, è in corso.

Nella recente Conferenza dei trasporti, che era la sede idonea convocata per chiarire i dubbi di questo tipo, il rappresentante ufficiale del governo del Vallese ha chiarito a quale proposito si riferiva la risposta del governo di Berna: essa era limitata al finanziamento dello studio di fattibilità, che il governo di Berna nell'esercizio finanziario 1987 non aveva preso in considerazione. Nessuno infatti aveva mai chiesto al governo di Berna di finanziare lo studio di fattibilità del traforo ferroviario del Gran San Bernardo.

Ho il testo dell'intervento del rappresentante ufficiale del governo vallese, se potesse interessare il Consigliere Baldassarre. Fra le altre considerazioni contenute in questo intervento si afferma: primo, che lo studio di fattibilità interessa le autorità cantonali svizzere; secondo, che il governo valle-se è pronto a partecipare attivamente allo studio di fattibilità; terzo, viene chiarita la notizia che ha dato luogo all'equivoco del preteso parere negativo del governo di Berna.

A questo proposito, anche per dire dell'interesse non solo del Vallese ma di interessi economici dell'area piemontese, proprio ieri in un incontro avuto con l'Unione degli industriali biellesi, ho appurato che tutta l'area tessile del biellese, come pure l'Olivetti, è interessata al collegamento ferroviario attraverso il Gran San Bernardo.

Considerata la posizione favorevole del governo del Vallese, in forza della convenzione europea transfrontaliera ratificata fra Svizzera e Italia, che in questa fase procedurale è il governo competente insieme alla Valle d'Aosta, per il prosieguo della pratica, l'Amministrazione continua nella strada indicata più volte al Consiglio regionale e in maniera specifica illustrata nello schema di piano regionale. Si tratta in particolare del compimento dello studio di fattibilità, dell'inizio della procedura transfrontaliera prevista dalla convenzione europea in materia, e successivamente dell'inoltro formale della pratica agli organi competenti italiani, svizzeri e comunitari. A ciò va premesso che nel quadro conoscitivo annesso al piano generale nazionale dei trasporti italiano già è stata inserita l'indicazione relativa al progetto del traforo ferroviario del Gran San Bernardo, così come era già stato sostenuto dallo stesso Consiglio regionale della Valle d'Aosta.

Si vuole ricordare infine che alla fine dello scorso ottobre a Bruxelles tutti i paesi europei, esclusa l'Italia che era assente, hanno sottoscritto l'accordo europeo per collegare entro il 1993 con treni veloci tutta la parte nord-nord ovest del continente europeo, in concomitanza con l'apertura del collegamento della Manica, che mentre noi siamo ancora a discutere quali trafori fare, è in fase di realizzazione. Infatti l'apertura del tunnel della Manica è prevista per il 1993.

L'assenza dell'Italia in quel contesto non è certamente un fatto positivo; quello che comunque risulta è un indirizzo di tipo europeo a tenere conto dei collegamenti nord-sud e a risottolineare la funzione del trasporto su rotaia. In questo senso la Valle d'Aosta si è fatta promotrice di un progetto che, una volta verificato sotto l'aspetto del concreto realizzo, possa catalizzare interessi che superano ampiamente quelli regionali, per inserirsi dentro logiche nazionali e sopranazionali.

Questo senso della proposta avanzata dalla Valle d'Aosta per cui intendiamo continuare nello studio e nelle procedure per favorire la realizzazione di questo tipo di opera.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Baldassarre, ne ha facoltà.

BALDASSARRE (P.S.D.I.) - Prendo atto delle dichiarazioni che ha letto il Presidente della Giunta, che mettono fine al ritornello di notizie sulla stampa: stando alla società dunque, il Traforo del Monte Bianco non sarà raddoppiato. Speriamo che qualcuno riporti questa notizia in modo che i giornali mettano fine a questo rincorrersi di voci.

Per quanto riguarda la frase che ha usato l'Assessore, che il Governo italiano, il Ministro DC, Mannino, è assente, quindi la DC non solo è assente in Valle d'Aosta ma anche a livello nazionale, questo è un fatto grave che deve essere sottolineato.

Per quanto riguarda la fattibilità, prendiamo atto della risposta che hanno dato le autorità svizzere di non essere contrarie all'eventuale tunnel ferroviario. Siamo favorevoli all'eventuale progetto che la Regione ha commissionato per questo tunnel, che speriamo fattibile. Abbiamo avuto delle perplessità quando siamo venuti a conoscenza di questo incarico, ma siamo sempre favorevoli a certe iniziative.

Mi dichiaro pertanto soddisfatto della risposta che mi è stata data sia dal Presidente della Giunta che dall'Assessore ai Trasporti.