Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3386 del 13 gennaio 1988 - Resoconto

OGGETTO N. 3386/VIII - DATI SUGLI IMPIANTI DI INNEVAMENTO ARTIFICIALE IN FUNZIONE IN VALLE D'AOSTA. (Interrogazione).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Sandri:

INTERROGAZIONE

OSSERVATA la notevole penuria di neve che si è verificata nella nostra Regione durante le Feste Natalizie e verificato che numerosi impianti di risalita sono rimasti chiusi;

RITENUTO opportuno conoscere i risultati pratici degli interventi di innevamento artificiale per verificare l'attendibilità delle scelte della Giunta in tale settore il rapporto costo-benefici di tali scelte;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERROGA

l'Assessore competente per conoscere:

- quanti e quali impianti di risalita erano corredati di impianti di innevamento artificiale al 28.12.1987;

- quanti cannoni erano installati alla stessa data in ogni impianto;

- per che periodo hanno funzionato e in che numero per ogni impianto;

- quali siano stati i risultati in centimetri di neve e in funzionalità delle piste.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Lanièce, ne ha facoltà.

LANIECE (D.C.) - L'interrogazione chiede quali e quanti impianti di risalita erano corredati di impianti di innevamento artificiale al 28.12.1987 e quanti cannoni erano installati alla stessa data in ogni impianto.

I cannoni installati sono:

Funivie Val Veny: 200

Funivie Piccolo S. Bernardo-La Thuile: 32

Funivie G. Paradiso-Cogne: 2

Funivie Champoluc: 3 ad alta pressione, 2 a bassa pressione.

Si chiede inoltre per quale periodo hanno funzionato e in che numero per ogni impianto, quali siano stati i risultati in centimetri di neve e in funzionalità delle piste.

Funivie Val Veny: i cannoni della zona Plan Checrouit hanno funzionato regolarmente dal 20 novembre, per innevare il percorso di gara della Coppa del mondo tenutasi il 30 novembre, 65 ore di funzionamento con 25 cannoni. Successivamente dal 10 dicembre al 30 dicembre le condizioni meteorologiche non hanno permesso di produrre neve. Dal 31 dicembre all'8 gennaio i cannoni hanno funzionato saltuariamente per complessive 51 ore, con 30 cannoni. Complessivamente sono stati prodotti circa 22 mila metri cubi di neve.

Funivie del Gran Paradiso-Cogne: i cannoni hanno funzionato i giorni 26-27 dicembre, 7-8 gennaio per 14 ore con 2 cannoni, producendo circa 100-1200 metri cubi di neve.

Funivie del Piccolo S. Bernardo: dal 27 novembre al 17 dicembre in fase di collaudo hanno funzionato in modo discontinuo 5 cannoni per circa 200 ore complessive. Sono stati prodotti 6500 metri cubi di neve; dal 17 dicembre al 6 gennaio impianti fermi per temperatura troppo alta; dal 7 all'11 gennaio hanno funzionato per 80 ore con 9 cannoni inseriti contemporaneamente; sono stati prodotti altri 3900 metri cubi di neve.

Funivie di Champoluc: la funzione dei cannoni installati è di integrare e mantenere agibile la pista dei Larici, zona Ciarcerio, di integrare il manto nevoso zona sbarco seggiovia Frachey e sciovia Plan Second con cannone a bassa pressione di integrare e mantenere agibile la pista a monte della sciovia le Mandrie. Cannoni a bassa pressione: mese di novembre usati 3 volte per 23 ore di funzionamento e per una produzione di 300 metri cubi; mese di dicembre usati 11 vote per 50 ore di funzionamento con una produzione di 600 metri cubi. Mese di gennaio, usati 5 volte, 10 ore di funzionamento per una produzione di 150 metri cubi.

Cannoni ad alta pressione: usati una volta al mese di novembre per 7 ore con una produzione di 50 metri cubi di neve; mese di dicembre usati 8 volte per 52 ore con una produzione di 1200 metri cubi; mese di gennaio usati due volte per 18 ore con una produzione di 400 metri cubi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Sandri, ne ha facoltà.

SANDRI (N.S.) Come già presentato in un servizio televisivo della Rai, nell'edizione del TG 3 della Valle d'Aosta, mi sembra che i dati dell'Assessore al Turismo confermino lo scarso utilizzo in questa annata dei cannoni da neve; in particolare sarebbe interessante fare un confronto fra cannoni installati e cannoni funzionanti. Vediamo che a Courmayeur dal 10 al 15% dei cannoni sono stati utilizzati con una produzione di neve estremamente scarsa, ad eccezione forse del percorso di gara della Coppa del Mondo, ma dal punto di vista della funzionalità delle piste direi che la situazione è stata sufficientemente penosa, come mi sembra penosa la situazione in tutte le altre stazioni che sono state citate. Infatti vediamo che a Cogne in tutto il mese di dicembre è stato usato due volte l'impianto di innevamento artificiale per un totale di 28 ore; lo stesso si può dire dei primi otto giorni di gennaio, con produzioni veramente esigue perché 1200 metri cubi di neve se vengono distribuiti su una superficie appena dignitosa diventano strati di neve scarsi. In questo senso avevo chiesto la misurazione in centimetri di neve, per rendermi conto, come viene abitualmente fatto per spiegare agli sciatori che devono venire in Valle d'Aosta, di quale sia la consistenza del manto nevoso.

Il fornire la neve in metri cubi è uno stratagemma usato dai gestori degli impianti di risalita per far vedere dei numeri grossi, che tradotti sul terreno diventano molto scarsi. Credo che sia questo un campanello di allarme che testimonia come questi impianti abbiano scarsa funzionalità: quando non c'è neve la neve in Valle d'Aosta non è certo un impianto di innevamento artificiale che funziona a temperature sotto ai 3° che possa migliorare la situazione. Chiederei all'Assessore di tenere conto anche dei risultati economici, perché a fine stagione andremo a verificare quale è stato l'effettivo incremento dal punto di vista economico dei bilanci delle varie società funiviarie che hanno utilizzato questi impianti di risalita. Per i dati che ho potuto conoscere io, a Courmayeur non c'è stato un grosso miglioramento rispetto allo scorso anno, malgrado che l'anno scorso ci fossero dei dati molto bassi.